Tradecorp | Italia http://tradecorp.it Tradecorp | Italia Wed, 15 May 2019 08:42:45 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.10 Foglie verdi, colture più produttive http://tradecorp.it/soluzione-carenza-di-magnesio/ Tue, 14 May 2019 08:51:31 +0000 http://tradecorp.it/?p=7073 Systamag SL di Tradecorp previene la carenza di magnesio, apportando alle colture un equilibrato mix di micro e di macro elementi atti a esaltare le potenzialità produttive delle colture Nella cellula vegetale il magnesio rappresenta meno dello 0,2% in peso, ma ricopre un ruolo fondamentale in molteplici processi fisiologici cellulari. Rientra per esempio nella struttura […]

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Systamag SL di Tradecorp previene la carenza di magnesio, apportando alle colture un equilibrato mix di micro e di macro elementi atti a esaltare le potenzialità produttive delle colture

Nella cellula vegetale il magnesio rappresenta meno dello 0,2% in peso, ma ricopre un ruolo fondamentale in molteplici processi fisiologici cellulari. Rientra per esempio nella struttura molecolare della clorofilla, la molecola Regina del Regno Vegetale, come pure attiva numerosi sistemi enzimatici, in particolare quelli legati al metabolismo del fosforo. Agisce infine anche sull’efficienza della nutrizione azotata, favorendo in tal modo anche la sintesi delle proteine, ovvero dei contenuti fra i più nobili di una coltura agraria. Le sue carenze hanno quindi un impatto molto grave sulla fisiologia delle piante, ponendo seri limiti alle potenzialità produttive delle medesime.

I sintomi di una sua carenza sono le clorosi, le quali si manifestano soprattutto sulle foglie più mature palesandosi dapprima nelle aree internervali, estendendosi poi verso i margini delle foglie. Su queste possono infine crearsi punti necrotici di diversa colorazione, dovuti alla morte delle cellule. Se la carenza è grave, le foglio ingialliscono completamente e muoiono, sottraendo alla coltura importanti superfici fotosintetizzanti.

Evidente carenza di Mg su vite

Per tali ragioni le clorosi da carenza di magnesio vanno prevenute applicando appositi fertilizzanti. Fra questi spicca Systamag SL di Tradecorp, atto a scongiurare le clorosi da carenza di magnesio e a stimolare di conseguenza la fotosintesi clorofilliana. Grazie alle applicazioni di Systamag SL migliorano quindi i processi metabolici cellulari, producendo un positivo lussureggiamento vegetativo e un visibile rinverdimento fogliare. Fra i punti di forza di Systamag SL vi è la contestuale presenza di fosforo, elemento con il quale vanno mantenuti i corretti equilibri, nonché diversi microelementi come zinco e manganese. Il tutto, arrotondato anche dalla presenza del 3% di azoto, comunque necessario alle piante nei processi di biosintesi delle proteine.

Scopri la formulazione di Systamag SL

Il suo utilizzo è consigliato in particolare quando questi elementi sono più necessari, ovvero quando la vegetazione sta crescendo attivamente e si prepara a sostenere la fruttificazione. In ciò diventa strategico l’impiego di Systamag SL, il quale mostra una completa e veloce mobilità all’interno della pianta grazie alla sua spiccata azione sistemica. Inoltre, alta si mostra anche la solubilità in acqua che rende facile sia la preparazione della miscela, sia l’applicazione per via fogliare o tramite fertirrigazione.

Dosi e modalità di impiego

Systamag SL trova impiego in numerose colture, come vite, frutticole, orticole, patata e pomodoro da industria. Quanto a dosi per applicazioni fogliari, sulle colture frutticole va impiegato a 2-4 L/ha, con  3-4 applicazioni a 10-15 giorni a partire da fine fioritura. Su vite le dosi sono invece pari a 3-4 L/ha, per un analogo numero di applicazioni da effettuarsi dall’inizio della crescita vegetativa fino all’invaiatura. Dosi di 2-4 L/ha anche per pomodoro e patata. Sul primo Systamag SL va applicato due volte alla formazione delle bacche e altre due durante la fase di accrescimento. Su patate va sostenuta invece la coltura durante la formazione e l’accrescimento dei tuberi. Sostegno alle colture orticole e agli agrumi può essere apportato tramite applicazioni di 1-2 L/ha sulle prime e di 100-200 ml/hl sui secondi, assicurandosi di bagnare accuratamente tutta la vegetazione. Tramite fertirrigazione, invece, la dose di riferimento è unica, pari a 6 L/ha, da somministrarsi in ragione di 2-3 applicazioni.

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Pomacee: un CALCIO alla butteratura amara http://tradecorp.it/pomacee-un-calcio-alla-butteratura-amara/ Sun, 05 May 2019 16:16:15 +0000 http://tradecorp.it/?p=7101 Calitech di Tradecorp permette di prevenire e di correggere eventuali carenze di calcio nelle colture massimizzandone la resa e la qualità finale del raccolto     Le colture devono crescere e produrre, ma per farlo non necessitano solo dei macroelementi fondamentali per lo sviluppo quantitativo dei tessuti, bensì anche di altri elementi indispensabili al mantenimento degli equilibri […]

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Calitech di Tradecorp permette di prevenire e di correggere eventuali carenze di calcio nelle colture massimizzandone la resa e la qualità finale del raccolto

 

 

Le colture devono crescere e produrre, ma per farlo non necessitano solo dei macroelementi fondamentali per lo sviluppo quantitativo dei tessuti, bensì anche di altri elementi indispensabili al mantenimento degli equilibri fisiologici nelle cellule, altrimenti il rischio è quello di incorrere in manifeste carenze di vario genere e gravità.

Fra quelle più temute vi è la carenza di calcio. Questo elemento è coinvolto in numerosi processi metabolici, soprattutto in quelli che danno consistenza e salubrità ai tessuti vegetali. In essi il calcio è infatti presente soprattutto nella lamella mediana, la componente più esterna della parete cellulare, all’interno della quale svolge un ruolo come elemento aggregante degli acidi pectici. All’interno della cellula vegetale, invece, il calcio è concentrato nel vacuolo, ove l’elemento copre un ruolo fondamentale di messaggero nei recettori delle gibberelline. Facile intuire come una sua carenza vada a impattare pesantemente lo sviluppo tissutale delle piante, anche a fronte di una adeguata disponibilità di altri elementi nutritivi.

Focus pomacee

Le pomacee, con particolare riferimento al melo, sono estremamente sensibili alle carenze di calcio. La coltivazione intensiva del melo implica necessariamente una integrazione costante di calcio, con applicazioni fogliari mirate, in particolare per in corretto sviluppo del frutto e per ottenere un raccolto abbondante e di qualità. Calitech, grazie alla particolare formulazione con alto contenuto di calcio, apportando anche azoto, magnesio e microelementi (in forma chelata con EDTA) e grande compatibilità nelle miscele, è la prima scelta per una strategia efficace, sicura e collaudata.

La Proposta Tradecorp che garantisce sempre il migliore risultato produttivo, scongiurando i sintomi da carenze di calcio come la butteratura amara o il riscaldo dei frutti in fase di frigo conservazione, prevede l’utilizzo di Calitech a partire dalla fase immediatamente successiva alla allegagione (BBCH 71-72) in miscela con Phylgreen, che svolge un effetto biostimolante sulla pianta, influenzando positivamente la formazione del frutto e la raccolta di frutti di calibro e forma più regolari.

La strategia ottimale prevede applicazioni ripetute (almeno 4-5) durante la fase critica di accrescimento e accumulo del calcio nei frutti fino al raggiungimento del 40-50% della taglia (BBCH 75); nelle fasi successive l’assorbimento e ancor di più la traslocazione di tale elemento sarà fortemente limitata dalle caratteristiche fisiologiche della coltura.

Dosaggio consigliato

3lt ha calitech + 1,5 lt/ha phylgreen

Versatilità anche per le altre colture

Fra le colture agrarie le carenze di calcio possono manifestarsi come marciumi apicali, come per esempio avviene nel pomodoro, quando questo elemento sia presente al di sotto dello 0,08% nella materia secca. Nella vite genera invece uno scarso sviluppo delle foglie più giovani, le quali dapprima ingialliscono, poi tendono ad arrotolarsi e, infine, necrotizzano. Nei casi più gravi si ha la morte degli apici vegetativi e il disseccamento del rachide. Le drupacee possono soffrire di spaccature, il cosiddetto “cherry cracking” che avviene in prossimità della fase di raccolta, mentre le lattughe manifestano caratteristici disseccamenti fisiologici della lamina fogliare noti anche come “Tip burn” in fase di formazione del cespo edule.

Per contrastare tali fisiopatie, Calitech, è il prodotto più adatto, al fine di trasferire alle colture un mix equilibrato di nutrienti essenziali. Calitech influisce quindi positivamente sulla qualità delle produzioni finalimigliorandone anche la conservabilità. La formulazione in flow gel assicura inoltre a Calitech un’elevata stabilità, mantenendo perfettamente il calcio in sospensione. Selettivo e altamente solubile, Calitech è quindi raccomandato per tutte le applicazioni fogliari, adatto anche per applicazioni di fertirrigazione.

clicca per maggiori info su calitech

 

Consigli di impiego

Per applicazioni fogliari:

Drupacee, Kiwi, Vite, Agrumi e fruttiferi in generale: 1,5 – 3,0 lt/ha (da allegagione 4-6 trattamenti ogni 10-15 gg.)

Orticole a frutto: 1,5 – 3,0 lt/ha (da primi frutti formati 5-6 trattamenti ogni 12-15 gg.)

Orticole a foglia: 1,5 – 3,0 lt/ha (subito dopo la crisi di trapianto, 2-3 applicazioni)

Floricole e Ornamentali: 1,0 – 2,5 lt/ha (periodicamente ogni 15-20 gg.)

 

Per applicazioni di fertirrigazione:

Colture in serra: 10-20 l/ha

 

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Fogliari e radicali: le soluzioni Tradecorp per gli agrumicoltori professionali http://tradecorp.it/fogliari-e-radicali-le-soluzioni-tradecorp-per-gli-agrumicoltori-professionali/ Tue, 23 Apr 2019 13:55:22 +0000 http://tradecorp.it/?p=7670 Anche per le piante lo stato di salute può essere misurato con semplici analisi dei tessuti. Per esempio, negli agrumi la sostanza secca delle foglie durante lo sviluppo primaverile dovrebbe mostrare una ben precisa composizione. L’azoto dovrebbe essere contenuto in un range indicativo fra 2,4 e 3,1%. Il fosforo tra lo 0,12 e lo 0,13%. […]

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Anche per le piante lo stato di salute può essere misurato con semplici analisi dei tessuti. Per esempio, negli agrumi la sostanza secca delle foglie durante lo sviluppo primaverile dovrebbe mostrare una ben precisa composizione.

L’azoto dovrebbe essere contenuto in un range indicativo fra 2,4 e 3,1%. Il fosforo tra lo 0,12 e lo 0,13%. Il potassio fra 0,7 e 1,1%. Analogamente, i tessuti più equilibrati mostrano contenuti di microelementi sufficienti e adeguatamente bilanciati fra loro.

Le asportazioni complessive di nutrienti possono infatti superare i 300 chilogrammi per ettaro, di cui circa due terzi saranno poi restituiti al suolo. Vi è quindi circa un quintale di elementi che vanno forniti annualmente per compensare le asportazioni nette. Un bilancio che si complica se oltre agli aspetti meramente quantitativi ci si addentra in quelli qualitativi, perché vi sono aspetti della fisiologia vegetale che vanno oltre il semplice calcolo matematico di asportazioni/restituzioni di elementi.

Le soluzioni di Tradecorp: applicazioni fogliari

La ricetta più evoluta per fornire agli agrumi i nutrienti necessari, e al contempo stimolare al meglio i processi metabolici delle colture, è composta da soluzioni tecnologicamente sofisticate che abbracciano una molteplicità di benefici agronomici.

Alla ripresa vegetativa, momento nel quale possono anche manifestarsi carenze di zinco e manganese, si possono sostenere le colture somministrando per via fogliare una terna di prodotti aventi ciascuno il proprio specifico ruolo, ovvero Nutricomplex Citrus & Fruits, Phylgreen e Delfan Plus IT.

Il primo è specificatamente vocato alla prevenzione o correzione negli agrumi delle carenze di zinco e manganese. Phylgreen è invece un biostimolante ottenuto da estratti puri, a freddo, di Ascophyllum nodosum, alga bruna che cresce lungo le coste nord-irlandesi. Delfan Plus IT apporta infine un’elevata concentrazione di aminoacidi nella configurazione levogira, ideali quindi per essere prontamente assorbiti e utilizzati dalle colture. Impiegati per via fogliare, i due prodotti agiscono prontamente come biostimolanti, aiutando le piante a superare agevolmente le fasi critiche e i relativi stress, come quelli da caldo e da freddo, particolarmente perniciosi nelle fasi di allegagione e ingrossamento frutti.

Dosi raccomandate:

Nutricomplex Citrus & fruits –> 4-5 kg/ha

Phylgreen –> 1,5 L/ha

Delfan Plus IT –> 2 L/ha.

Le soluzioni di Tradecorp: applicazioni al terreno

Parallelamente, anche le applicazioni al terreno di specifici formulati possono completare l’azione delle applicazioni fogliari. In tal senso, Tradecorp ha messo a punto Humifirst SL, Nurticomplex Blu 13-40-13 e Ultraferro, tutti applicabili per via radicale proprio alla ripresa vegetativa per migliorare lo sviluppo radicale dei fruttiferi.

Humifirst SL è un formulato ad alto contenuto di acidi umici e fulvici estratti dalla più pregiata Leonardite americana, Nurticomplex Blu 13-40-13 apporta invece un equilibrato mix di macroelementi. Infine Ultraferro, chelato di ferro con EDDHA indicato per la prevenzione e la correzione della clorosi ferrica, il quale va somministrato in ragione di 15 kg/ha.

Dosi raccomandate:

Humifirst SL –> 20 L/ha

Nutricomplex 13-40-13 –> 50 kg/ha

Ultraferro –> 15 kg/ha.

Le loro applicazioni in fertirrigazione durante la ripresa vegetativa stimolano lo sviluppo dell’apparato radicale apportando fosforo, correggendo le carenze di ferro.

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Viticoltura: questione di ripresa http://tradecorp.it/viticoltura-questione-di-ripresa/ Mon, 15 Apr 2019 18:09:54 +0000 http://tradecorp.it/?p=6460 Grazie a Ruter AA di Tradecorp la fase del germoglio esteso può essere sostenuta al meglio, apportando una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata     Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un detto che vale a maggior ragione quando si parli di colture agrarie. Ogni sostegno dato allo sviluppo delle […]

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Grazie a Ruter AA di Tradecorp la fase del germoglio esteso può essere sostenuta al meglio, apportando una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata

 

 

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un detto che vale a maggior ragione quando si parli di colture agrarie. Ogni sostegno dato allo sviluppo delle piante nelle diverse fasi colturali apporta infatti benefici tangibili alla raccolta. Tale regola vale anche per la vite, la quale si avvantaggia di partenze ottimali del ciclo vegetativo fin dalla fase di germogliamento. Diviene pertanto strategico apportare in questa fase ogni elemento utile allo sviluppo della coltura, al fine di massimizzarne quell’equilibrio vegeto-produttivo che presto si trasformerà in produzioni di qualità eccellente.

Nel catalogo di Tradecorp la risposta a tali esigenze porta il nome di Ruter AA, un biostimolante/fertilizzante contenente una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata. Il suo utilizzo nella fase di germogliamento della vite apporta alla coltura i più importanti fattori nutrizionali, amplificando la moltiplicazione cellulare dei tessuti fogliari. Questi potranno quindi svilupparsi in modo più rigoglioso senza patire al contempo degli indebolimenti tissutali tipici delle forzature nutrizionali sbilanciate. Ciò renderà l’apparato fogliare della vite più sano ed efficiente a tutto vantaggio della salute generale della pianta e delle sue susseguenti capacità produttive.

Equilibrio e armonia, in un solo prodotto

Sviluppo e consolidamento tissutale traggono vantaggio soprattutto dalla presenza di arginina, acido aspartico e metionina e proprio in tal senso Ruter AA presenta una composizione armonica ed equilibrata, basata su aminoacidi liberi bilanciati in ragione del 7%, affiancati da azoto, fosforo e potassio, nonché da ferro, manganese, zinco e molibdeno solubile in acqua. Diversi i chelanti usati: il ferro vede l’impiego di EDDHA, mentre manganese e zinco sono chelati con EDTA. Non a caso Tradecorp ha anche sviluppato una propria capacità interna di produzione di chelanti per microelementi.

Ruter AA su vite: quando, quanto e come

Dal primissimo sviluppo vegetativo della coltura a grappoli visibili, Ruter AA può essere applicato su vite per via fogliare a dosi comprese fra 200 e 250 millilitri per ettolitro di acqua, avendo cura di bagnare le superfici fogliari in modo completo e omogeneo. I trattamenti con Ruter AA possono poi proseguire durante la fase di differenziazione dei grappolini, sostenendo in tal modo la coltura proprio nella fase in cui essa pone le basi per la massima produttività finale.

La composizione bilanciata del prodotto permetterà così alla vite di presentarsi alla fase di fioritura nelle migliori condizioni fisiologiche, esaltando i processi biochimici alla base della successiva allegagione.

 

Ruter AA

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Cereali: Alla qualità servono proteine http://tradecorp.it/cereali-alla-qualita-servono-proteine/ Thu, 11 Apr 2019 16:04:07 +0000 http://tradecorp.it/?p=6438 Composto esclusivamente di azoto in forma ureica esente da biureto, Folur® di Tradecorp aumenta le rese dei cereali anche in termini di contenuti di proteine, indispensabili per la produzioni di grano di qualità. Proteine quali indice di qualità dei cereali, specialmente quando si parla di grano duro. L’industria della pasta necessità infatti di grano di […]

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Composto esclusivamente di azoto in forma ureica esente da biureto, Folur® di Tradecorp aumenta le rese dei cereali anche in termini di contenuti di proteine, indispensabili per la produzioni di grano di qualità.

Proteine quali indice di qualità dei cereali, specialmente quando si parla di grano duro. L’industria della pasta necessità infatti di grano di assoluta qualità, specialmente in termini di proteine, altrimenti il prodotto finale non rispetta le aspettative dei consumatori italiani e stranieri. Purtroppo, la produzione cerealicola nazionale copre solo i due terzi della domanda dei pastifici, obbligando a importare grano estero. Ad aggravare tale bilancio negativo pesa anche la scarsa qualità media dei grani nazionali, i quali solo per il 10% risultano eccellenti, per il 50% nella media e nel restante 40% inferiori alle aspettative, con tassi di proteine che spesso non raggiungono il 12% contro il 14% e oltre di molte forniture straniere.

Ora però gli scenari potrebbero cambiare in meglio per i cerealicoltori italiani, non solo in termini di domanda superiore, ma anche di prezzi ottenibili dai mercati. La decisione di un colosso Italiano di contrarre le produzioni estere dai Paesi che usino glifosate in pre-raccolta apre infatti spiragli a un aumento di domanda interna. A patto ovviamente che i produttori nazionali siano in grado di cogliere tale occasione, investendo soprattutto nella qualità delle loro produzioni.

Proprio in tal senso può giocare un ruolo fondamentale l’applicazione di Folur® di Tradecorp,

fertilizzante liquido azotato composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, sostanza che può dare fenomeni di fitotossicità. Tale pregio quanto a purezza deriva da uno specifico processo industriale brevettato da Tradecorp. A ciò va aggiunto il sistema di evidenziazione del pH, a ulteriore vantaggio in termini della sicurezza dell’applicazione. In Folur® è infatti presente un indicatore colorimetrico che al variare delle condizioni ottimali di pH induce colorazioni differenti da quella iniziale. A seconda del tasso di ammoniaca liberatasi nella miscelazione, il colore vira dal giallo paglierino all’arancione, infine al rosso. Ciò consente prima dell’applicazione di riportare il pH della soluzione a valori ottimali di pH, ovvero 5,5-6,5.

Il parere di chi lo usa

Un’applicazione, molteplici vantaggi

L’impiego di Folur® può essere innanzitutto consigliato alla dose di 10 litri per ettaro in miscela con i diserbi applicati su cereali in post emergenza, garantendo la massima ripresa vegetativa della coltura dopo il diserbo. In seguito, nella fase di spigatura, Folur® permette di influire positivamente sui contenuti proteici del grano, consentendo raccolti al massimo delle potenzialità produttive della coltura. Ciò perché la particolare forma d’azoto presente in Folur® esalta la formazione degli aminoacidi, componenti delle proteine. Applicato invece alla dose di 15-20 litri per ettaro in fase spigatura conferisce al frumento elevati valori quanto a peso specifico, con conseguente aumento della produzione unitaria.

Folur

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Saltrad: la soluzione Tradecorp che migliora le performance delle colture nei terreni salini http://tradecorp.it/saltrad-la-soluzione-tradecorp-che-migliora-le-performance-delle-colture-nei-terreni-salini/ Tue, 02 Apr 2019 10:05:49 +0000 http://tradecorp.it/?p=7619 Vi sono situazioni in cui le colture possono risentire soprattutto di eccessiva presenza nel terreno di sali, specialmente di cloruri di sodio. Tali stress vengono ulteriormente aggravati – e talvolta generati – da forti limitazioni delle risorse idriche. Cioè quello che si sta verificando in ampie porzioni del territorio italiano a causa della prolungata siccità. […]

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Vi sono situazioni in cui le colture possono risentire soprattutto di eccessiva presenza nel terreno di sali, specialmente di cloruri di sodio. Tali stress vengono ulteriormente aggravati – e talvolta generati – da forti limitazioni delle risorse idriche. Cioè quello che si sta verificando in ampie porzioni del territorio italiano a causa della prolungata siccità.

Quando si verifichino tali combinazioni avverse, i terreni divengono maggiormente ostici da lavorare, sviluppando spesso una crosta superficiale che altera ulteriormente i rapporti fra suolo, aria e acqua. Come conseguenza, le colture mostrano una crescita sempre più rallentata, foriera di perdite produttive anche sensibili.

In tal caso appare fondamentale intervenire sulle colture al fine di mitigare il più possibile tali stress, consentendo alle piante di superarli più velocemente e continuare a mantenere attivi i propri processi fisiologici. Ciò permette di assicurare agli agricoltori livelli di resa economicamente soddisfacenti, anche in annate in cui il rischio di perdere gran parte della produzione risulti invece elevato. 

La soluzione in tal caso porta il nome di Saltrad, contenente ossido di calcio in ragione del 7,5% (p/p). Il calcio risulta complessato con acido ligninsolfonico, al fine di assicurare la massima assorbibilità nei tessuti vegetali e, nel terreno, una maggiore efficacia complessiva nel contrastare gli eccessi di cloruri. Compatibile con la maggior parte dei fertilizzanti e agrofarmaci, ad eccezione di quelli che creano nella soluzione un pH acido, Saltrad contiene anche altri elementi preziosi per il metabolismo delle colture, come zolfo e acidi organici, presenti rispettivamente in ragione dell’8,5% e del 18%.

Carenze da evitare

In linea generale, la carenza di calcio nel terreno può indurre innanzitutto problemi di struttura, specialmente nei suoli con pH acido o in quelli  che presentino un eccesso di altri ioni, in particolar modo sodio.

I sintomi della carenza di calcio cominciano a manifestarsi in primis nelle porzioni di chioma in attiva crescita, come per esempio i tessuti meristematici delle radici e del fusticino, i quali palesano in breve forti clorosi al bordo delle foglie giovani, degenerando in marciumi apicali negli ortaggi e butteratura amara nelle mele.

Vantaggi misurabili in campo

Delle applicazioni di Saltrad possono beneficiare tutte le colture orticole e frutticole del panorama nazionale che dispongano di un impianto di irrigazione sottochioma, localizzato oppure sottotraccia. Saltrad va infatti somministrato tramite fertirrigazione, concentrando i propri benefici esattamente nei dintorni degli apparati radicali delle colture.

In tal caso, è possibile ridurre efficacemente gli stress alle piante, contrastando l’azione negativa degli ioni sodio accumulatisi nel terreno, come pure se ne possono mitigare gli effetti quando questo ione sia presente già a partire dalle acque di irrigazione. Eventualità che si aggrava in taluni casi in seguito proprio alla concentrazione dei sali dovuta a prolungati periodi di siccità.

Grazie a Saltrad si migliora inoltre l’assorbimento dei nutrienti presenti nel terreno, creando condizioni ambientali ottimali per lo sviluppo radicale e delle porzioni epigee, fruttificazione inclusa. Le piante crescono infatti più vigorose e verdi, aumentando il calibro e la qualità dei frutti, i quali vengono resi peraltro più resistenti alle avversità grazie a un irrobustimento significativo delle membrane cellulari.

Saltrad si applica a dosi comprese fra 15 e 30 litri per ettaro, da somministrarsi nelle fasi iniziali di radicazione, oppure nelle successive fasi di sviluppo vegetativo e di ingrossamento frutti. Nel primo caso è consigliabile l’associazione di Saltrad a Ruter AA, biostimolante a base di macro e micro-nutrienti e amino acidi, mentre nel secondo appaiono partner ideali i chelati a base di microelementi o i fertilizzanti NPK Tradecorp Nutricomplex.

Abbiamo parlato di:

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Cereali: il problema siccità http://tradecorp.it/cereali-il-problema-siccita/ Mon, 01 Apr 2019 16:35:46 +0000 http://tradecorp.it/?p=7609 Il protrarsi dell’assenza di precipitazioni in questo fine inverno inizio di primavera sta destando non poche giustificate preoccupazioni. La mancanza di piogge negli areali del Nord Est e del versante Adriatico dell’Italia Centrale, sta mettendo in seria difficoltà alcune coltivazioni ed in particolar modo le colture cerealicole di tipo estensivo. L’assenza di precipitazioni, che si […]

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Il protrarsi dell’assenza di precipitazioni in questo fine inverno inizio di primavera sta destando non poche giustificate preoccupazioni. La mancanza di piogge negli areali del Nord Est e del versante Adriatico dell’Italia Centrale, sta mettendo in seria difficoltà alcune coltivazioni ed in particolar modo le colture cerealicole di tipo estensivo.

L’assenza di precipitazioni, che si protrae oramai da più di due mesi, ha pressoché vanificato gli effetti della distribuzione dei fertilizzanti azotati, i quali non solubilizzati per la mancanza di acqua, non hanno potuto raggiungere gli apparati radicali per essere assorbiti.

La siccità, il prolungato periodo di soleggiamento ed il relativo anomalo rialzo termico, ha notevolmente amplificato le problematiche in questa delicatissima fase del ciclo produttivo delle colture coinvolte.

I frumenti vittime di stress idrico, si trovano a fare i conti con un metabolismo rallentato ed una scarsa attività fotosintetica che, unitamente alla limitata presenza di soluzione circolante nel terreno, portano le piante ad avere una disponibilità azotata assolutamente insufficiente rispetto alla crescente richiesta legata alle fasi fenologiche di fine accestimento inizio levata.

L’aumento delle temperature e delle ore di luce stanno garantendo le migliori condizioni per la crescita attiva delle erbe infestanti, mentre al contrario, non agevolano l’esecuzione degli interventi erbicidi.

Infatti, buona parte dei principi attivi ad azione graminicida, impiegati per la lotta alle infestanti del frumento, risultano selettivi nei confronti del frumento, grazie alla presenza di sostanze che hanno il ruolo di vero e proprio antidoto.

Nel caso in cui il metabolismo della pianta risulti particolarmente rallentato, come in questo caso a causa della siccità, anche l’antidoto vedrà dilatarsi nel tempo la propria azione di contrasto, rallentamento che, unitamente al protrarsi dello stress idrico, potrebbe creare le condizioni per l’insorgere di estesi ingiallimenti sul frumento.

Frumento in stress da siccità

Il diserbo di colture in condizione di stress TRADECORP consiglia ai cerealicoltori di miscelare insieme ai prodotti erbicidi solitamente usati, 1 litro per ettaro di PHYLGREEN, il nostro biostimolante a base di alga Ascophyllum Nodosum.

PHYLGREEN, grazie alla sua formulazione ricca di polifenoli (antiossidanti), mannitolo (antistress), alginati (promotori della crescita), riesce a compiere un’importante ed efficace azione detossificante, permettendo alla pianta di frumento di riprendere più velocemente il corretto e funzionale metabolismo.

Qualora l’assenza di precipitazioni piovose dovesse perdurare, spingendosi fino alla fase fenologica del 50% della levata, le problematiche relative alla carenza della disponibilità di azoto si intensificherebbero ulteriormente, mettendo seriamente a rischio la quantità e la qualità delle produzioni.

 

Per questo TRADECORP mette a disposizione dei cerealicoltori FOLUR, la sua urea senza biureto (<0,05%) particolarmente indicata per le applicazioni fogliari.

FOLUR è un prodotto brevettato da TRADECORP a pH stabilizzato (5,5-6,5), dotato di indicatore colorimetrico.

FOLUR è :

  • EFFICACE : dotato di un maggior Coefficiente Reale di Utilizzo (C.R.U.); grande velocità di assimilazione per risposte rapide e mirate nei confronti delle richiesta d’azoto delle piante.
  • SICURO : non è fitotossico (no-biuret); pH stabile ed ottimale con presenza dell’indicatore colorimetrico.
  • ECO-COMPATIBILE : rispettoso dell’ambiente perché efficace a bassissime dosi; ideale per la corretta modulazione nelle normative limitanti dell’azoto; annulla le dispersioni di fertilizzante dannose per l’ambiente.

     La sua formulazione totalmente composta da azoto nella forma ureica, oltre che all’aumento del peso specifico delle cariossidi (maggior produzione unitaria), concorre in modo ottimale all’esaltazione delle caratteristiche qualitative della semente (sintesi proteica dei frumenti duri e parametri legati alle peculiarità molitorie dei frumenti teneri).

In questo articolo abbiamo parlato di:

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Tradecorp si prepara al lancio di una nuova tecnologia di applicazione fogliare che consentirà un’elevata affinità con la cuticola della pianta http://tradecorp.it/tradecorp-si-prepara-al-lancio-di-una-nuova-tecnologia-di-applicazione-fogliare-che-consentira-unelevata-affinita-con-la-cuticola-della-pianta/ Thu, 28 Mar 2019 18:19:48 +0000 http://tradecorp.it/?p=7604 Camila Levy, R & D Agronomical Manager presso Tradecorp, ha tenuto da pochi giorni un discorso durante il New Ag di Dublino, in cui ha spiegato i concetti chiave di questa tecnologia. “Soluzioni innovative per la nutrizione delle colture che coinvolgono l’applicazione fogliare” si concentra su un nuovo modo di attuare l’applicazione fogliare dei nutrienti. […]

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Camila Levy, R & D Agronomical Manager presso Tradecorp, ha tenuto da pochi giorni un discorso durante il New Ag di Dublino, in cui ha spiegato i concetti chiave di questa tecnologia. “Soluzioni innovative per la nutrizione delle colture che coinvolgono l’applicazione fogliare” si concentra su un nuovo modo di attuare l’applicazione fogliare dei nutrienti.

Questa nuova gamma di fertilizzanti fogliari si basa su un’innovazione che consentirà un’elevata affinità del fertilizzante fogliare con le cuticole vegetali, consentendo una veicolazione precisa e un migliore assorbimento dei nutrienti.

Abbiamo parlato con Camila Levy per ottenere le prime anticipazioni…

Domanda – Quali sono le origini di questo studio?

Risposta. Questo progetto derivava da precedenti ricerche condotte nel 2009 in Brasile dal team interno. Il nostro lavoro si è concentrato sulla ricerca di nuove materie prime per i prodotti per il trattamento delle sementi. L’obiettivo era aumentare l’assorbimento di alcuni nutrienti da parte delle piante senza l’uso di dosi più elevate. Dopo questa ricerca interna, abbiamo iniziato a lavorare con la dottoressa Victoria Fernandez presso l’UPM di Madrid, in particolare per l’applicazione fogliare delle stesse formulazioni. Oggi abbiamo capito che le proprietà fisico-chimiche delle formulazioni sono più importanti delle dimensioni delle particelle applicate. Utilizzando queste conoscenze, dopo diversi anni di ricerca, stiamo per lanciare una nuova gamma di  formulazioni mirate ad ottimizzare il rapporto tra gli elementi applicati e quelli assorbiti tramite l’applicazione fogliare.

Domanda – Qual era l’obiettivo di Tradecorp quando intraprese lo studio su questo nuovo concetto?

Risposta.– L’innovazione nella nutrizione delle colture è un aspetto fondamentale nel settore agronomico. Non abbiamo bisogno di aumentare la quantità di terra che usiamo, ma impariamo a lavorare meglio sulla terra che già abbiamo. Massimizzando la tecnologia possiamo aumentare la resa e la qualità delle colture. In Tradecorp, crediamo fermamente nel ruolo dell’innovazione per il futuro dell’agricoltura e questa nuova tecnologia è come una messa a punto per la nutrizione delle colture. Queste formulazioni innovative sono un modo per portare gli elementi in modo deciso ed è un enorme passo avanti verso il futuro della nutrizione speciale.

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Catalogo agricoltura biologica http://tradecorp.it/catalogo-agricoltura-biologica/ Tue, 12 Mar 2019 11:08:38 +0000 http://tradecorp.it/?p=7011 Più di 25 prodotti ammessi in agricoltura biologica tra Chelati, Biostimolanti e Fertilizzanti fogliari. Tutti i nostri prodotti sono regolarmente iscritti al registro dei fertilizzanti consentiti in agricoltura biologica, secondo il D.lgs. 217/2006. Per maggiori informazioni è possibile consultare direttamente il sito ministeriale http://www.sian.it/vismiko/jsp/indexConsultazione.do   Compila per scaricare il catalogo   Cliccando su Invia, accetto le Condizioni legali e Politica […]

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Più di 25 prodotti ammessi in agricoltura biologica tra Chelati, Biostimolanti e Fertilizzanti fogliari.

Tutti i nostri prodotti sono regolarmente iscritti al registro dei fertilizzanti consentiti in agricoltura biologica, secondo il D.lgs. 217/2006. Per maggiori informazioni è possibile consultare direttamente il sito ministeriale http://www.sian.it/vismiko/jsp/indexConsultazione.do

 

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Turbo Root WG: Fertilità contro la stanchezza dei suoli http://tradecorp.it/turbo-root-wg-fertilita-contro-la-stanchezza-dei-suoli/ Wed, 27 Feb 2019 06:00:13 +0000 http://tradecorp.it/?p=6237 Turbo Root WG di Tradecorp ripristina gli ottimali livelli di fertilità del terreno, migliorandone la struttura e amplificando lo sviluppo radicale     La progressiva specializzazione colturale ha permesso negli ultimi decenni di segnare incrementi a due cifre percentuali quanto a rese di campo. Nessun altro approccio colturale avrebbe permesso tali risultati. Però, come per […]

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Turbo Root WG di Tradecorp ripristina gli ottimali livelli di fertilità del terreno, migliorandone la struttura e amplificando lo sviluppo radicale

 

 

La progressiva specializzazione colturale ha permesso negli ultimi decenni di segnare incrementi a due cifre percentuali quanto a rese di campo. Nessun altro approccio colturale avrebbe permesso tali risultati. Però, come per tutte le cose, anche l’intensivizzazione delle pratiche agricole ha i suoi rovesci della medaglia. Uno di questi porta il nome di “Stanchezza del terreno”. Capita soprattutto nelle colture orticole, ma se i suoli non vengono adeguatamente gestiti, tracce di stanchezza possono rilevarsi anche in impianti frutticoli. Quando ciò accade, le piante mostrano un accrescimento più stentato, con una ritardata entrata in produzione. A concorrere a tali fenomeni possono essere fattori sia biotici, ovvero batteri, virus, funghi, sia abiotici, come gli squilibri nutrizionali dovuti eccessi o carenze di elementi nutritivi.

Se le rotazioni sono utili a mitigare tale fenomeno nelle colture basse, ciò non può realizzarsi con quelle alte, come frutticole o vite. L’obbligata monocoltura pluridecennale richiede quindi una gestione della fertilità del suolo ancor più attenta.

Proprio in tal senso, Tradecorp ha sviluppato una risposta specifica al problema, ovvero Turbo Root WG, un fertilizzante organo-minerale in grado di prevenire la perdita di fertilità del suolo, ma anche di rigenerarla quando mostrasse i primi segnali di cedimento.

Turbo Root WG contiene infatti un’equilibrata miscela degli elementi più fondamentali per la salute del suolo e degli apparati radicali delle colture. Oltre ai tre macro elementi NPK, contenuti rispettivamente in ragione del 3, 16 e 18%, la formula di Tradecorp include anche microelementi in forma chelata, tutti solubili in acqua e di facile assorbimento da parte delle piante. Il ferro rappresenta lo 0,1% del prodotto ed è chelato con EDDHA. L’agente chelante è invece EDTA per manganese e zinco, contenuti entrambi in ragione dello 0,2%. Infine molibdeno, di per sé solubile in acqua anche senza chelanti e contenuto in Turbo Root WG allo 0,25%. Grazie inoltre al 29,1% di estratti di acidi umici e di aminoacidi, il prodotto targato Tradecorp apporta anche una sostanziale quota di frazione organica al terreno, ovvero quella intorno alla quale orbitano i principali processi chimici, fisici e biochimici di cui si avvantaggiano poi le colture.

Consigli di impiego

Turbo Root WG va preferenzialmente applicato verso la fine dell’Inverno, dato che è il momento che precede le semine, i trapianti e il risveglio delle colture fruttifere e della vite. La sua applicazione in tali fasi garantisce le condizioni ottimali per il buon esito dell’intera stagione agraria. In frutti-viticoltura, le dosi sono di 40 chilogrammi per ettaro, oppure frazionate da 20 chilogrammi in autunno ripetute poi a fine inverno, da somministrare ovviamente lungo il sottofila. Ciò rigenera la fertilità del suolo ove serve, potenziandone le attività chimico-fisiche e biologiche, apportando al contempo le giuste proporzioni di elementi nutritivi subito disponibili al metabolismo radicale e della coltura in generale.

Il parere di chi l’ha usato

Fioritura più omogenea, vegetazione più equilibrata, pezzatura uniforme e di calibro più grande, rese superiori del 15% circa. Questi i vantaggi tangibili che Gaetano Sciacchitano, frutticoltore di Mazzarino (Caltanissetta), ha riscontrato con l’impiego di Turbo Root WG nei suoi 15 ettari di impianti con albicocche e pesche di varietà precoci e tardive, uva da tavola.

«Utilizzo Turbo Root da due anni – spiega l’imprenditore siciliano – ne distribuisco metà dose a settembre e un’altra metà a fine febbraio, al risveglio delle colture. La caratteristica principale di questo prodotto è che l’attività vegetativa delle piante non si ferma mai, anche in presenza di fattori atmosferici antagonisti, come ad esempio il caldo torrido delle ultime estati. Con i concimi tradizionali – racconta Sciacchitano – c’era una partenza sprint della vegetazione, ma poi si fermava, mentre con Turbo Root la partenza è più lenta ma rimane costante nel tempo e alla raccolta i benefici sono tangibili, con rese superiori anche del 15%».

Da quando utilizza Turbo Root WG Sciacchitano ha notato anche una maggiore uniformità dei calibri dei frutti, un fattore importante, che permette di programmare al meglio le attività di vendita e quindi di massimizzare i ricavi. Il concime di Tradecorp si fa apprezzare anche per la sua versatilità: «Dato che ha un’ottima solubilità lo distribuisco tramite fertirrigazione – conclude Gaetano – una tecnica che consente di risparmiare sulle quantità di prodotto, sulla manodopera e sul carburante, oltre a impattare meno sull’ambiente».

 

Scheda prodotto

 

Turbo root WG, ricco di acidi umici, rientra nella gamma di prodotti   

Maggiori info sulla campagna biostimulation 360 di Tradecorp

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