Tradecorp | Italia http://tradecorp.it Tradecorp | Italia Thu, 24 Oct 2019 16:21:20 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.12 Tradecorp protagonista al futurpera http://tradecorp.it/tradecorp-protagonista-al-futurpera/ Thu, 17 Oct 2019 15:02:04 +0000 http://tradecorp.it/?p=7855 Dal 28 al 30 Novembre 2019, Tradecorp sarà presente con il proprio stand alla biennale edizione del Futurpera di Ferrara.     Presso lo stand Tradecorp PAD. 4 – Stand 65 (Ferrara Fiere) presenteremo il nuovo concetto Biostimulation360 di Tradecorp, la nuova strategia per superare al meglio gli stress abiotici, inoltre i nostri tecnici specializzati saranno lieti di consigliarvi e mostrarvi le […]

The post Tradecorp protagonista al futurpera appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Dal 28 al 30 Novembre 2019, Tradecorp sarà presente con il proprio stand alla biennale edizione del Futurpera di Ferrara.

 

 

Presso lo stand Tradecorp PAD. 4 – Stand 65 (Ferrara Fiere) presenteremo il nuovo concetto Biostimulation360 di Tradecorp, la nuova strategia per superare al meglio gli stress abiotici, inoltre i nostri tecnici specializzati saranno lieti di consigliarvi e mostrarvi le linee tecniche più indicate per la nutrizione speciale del pero.

FuturPera è il primo evento fieristico dedicato dedicato alla valorizzazione della filiera pericola, dalle tecniche di produzione sostenibile alla conservazione del prodotto, dalla commercializzazione al consumo. L’evento ha una forte impronta tecnica e commerciale ed è il punto di riferimento per gli operatori del settore pericolo che trovano, in un’unica sede fieristica, le più importanti aziende rappresentative dell’intera filiera, un’offerta convegnistica d’eccellenza per aggiornarsi sulle ultime novità del settore e la possibilità di incontro e scambio con altri operatori.

Sarà un’occasione per approfondire tutto il mondo Tradecorp, vi aspettiamo numerosi!

Maggiori info sulla fiera

Futurpera.com

The post Tradecorp protagonista al futurpera appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2019/10/SITO-PICCOLO.png
Stress da trapianto? http://tradecorp.it/stress-da-trapianto/ Sun, 13 Oct 2019 14:07:24 +0000 http://tradecorp.it/?p=6095 Nella gestione della fase di post trapianto è necessario ridurre il più possibile situazioni di stress delle giovani piantine per garantire al massimo la radicazione e predisporre al meglio lo sviluppo vegetativo.     Ruter AA di Tradecorp è il biostimolante liquido a base di aminoacidi liberi e microelementi chelati fondamentali allo sviluppo delle colture, a […]

The post Stress da trapianto? appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Nella gestione della fase di post trapianto è necessario ridurre il più possibile situazioni di stress delle giovani piantine per garantire al massimo la radicazione e predisporre al meglio lo sviluppo vegetativo.

 

 

Ruter AA di Tradecorp è il biostimolante liquido a base di aminoacidi liberi e microelementi chelati fondamentali allo sviluppo delle colture, a partire dall’apparato radicale

Sono i mattoni costituenti delle proteine, ovvero le molecole universalmente presenti in ogni cellula vivente. Gli aminoacidi sono cioè fondamentali per lo sviluppo, il mantenimento e perfino il ripristino dei processi fisiologici degli organismi, in special modo di quelli legati alla crescita dei tessuti e all’accumulo delle sostanze di riserva.

Anche le colture agrarie vedono quindi la produttività legata alla disponibilità di tali molecole. Sebbene infatti molte di esse siano sintetizzabili direttamente dagli organismi, in particolari condizioni di stress la capacità biosintetica delle cellule risulta deficitaria rispetto alla domanda metabolica effettiva. In tal caso, è necessario fornire equilibrate integrazioni di aminoacidi applicando alle piante appositi formulati specificamente progettati per favorire innanzitutto l’emissione di nuove radici e l’aumento della loro efficienza funzionale. Ciò produce in seguito tangibili benefici alla crescita vegetativa prima e alla fruttificazione poi.

 

Fra le soluzioni utilizzabili a tali scopi si evidenzia Ruter AA di Tradecorp, biostimolante a base di aminoacidi e microelementi chelati, fondamentali anch’essi allo sviluppo delle colture, a partire proprio dall’apparato radicale. La formulazione particolarmente equilibrata, conferita da Tradecorp al prodotto, esalta da un lato la velocità e la completezza di penetrazione nei tessuti vegetali trattati, massimizzando dall’altro anche l’efficienza dei processi fisiologici delle piante coltivate.

A mettere letteralmente il turbo allo sviluppo e al consolidamento tissutale sono soprattutto aminoacidi quali arginina, acido aspartico e metionina. Grazie ad essi l’apparato radicale può esprimere al meglio il proprio potenziale anabolico e funzionale, aumentando lo sviluppo dei tessuti soprattutto nelle fasi iniziali del ciclo vegetativo delle piante, ovvero quelle che danno i maggiori vantaggi competitivi alle colture nei confronti dell’ambiente esterno, in special modo quando queste si trasformino in forme di stress, idrico, da calore o da freddo.

Composizione armonica ed equilibrata

Ruter AA contiene Aminoacidi liberi bilanciati per favorire lo sviluppo radicale, in ragione del 7%, congiuntamente a macroelementi come azoto, fosforo (P2O5) e potassio (K20. A questi si affiancano ferro, manganese, zinco e molibdeno solubili in acqua. Il primo chelato con EDDHA, mentre manganese e zinco presentano EDTA come agente chelante. Ruter AA offre inoltre un’elevata compatibilità con i principali agrofarmaci e fertilizzanti comunemente usati. Ciò ne permette e ne consiglia quindi l’impiego in concomitanza di altri trattamenti fitosanitari o nutrizionali.

Phylgreen, il partner ideale

Phylgreen, il biostimolante a base di Ascophyllum nodosum esclusivamente estratto a freddo, grazie alla sua azione anti stress è il partner ideale nelle applicazioni post trapianto. I suoi principi attivi come polifenoli, alginati e mannitolo migliorano il metabolismo della pianta rendendola preparata agli stress dovuti al trapianto e preparandola al meglio per l’induzione a fiore

Guarda il video della nostra esperienza in Sicilia!

Usi e applicazioni

Ruter AA si può applicare sia per via fogliare, sia tramite i comuni impianti di fertirrigazione. In quest’ultimo caso può apportare benefici a colture orticole e da frutto se somministrato 3-5 volte a partire dalla semina o dal trapianto, proseguendo fino alle prime fasi del raccolto. Su orticole in serra la dose consigliata è di 1 l/1000 m ala gocciolante

In abbinamento al Ruter AA è consigliato l’impiego di Phylgreen a 400 ml/1000 m di ala gocciolante

    

Vuoi sapere dove reperire il prodotto?

 

[contact-form-7]

Cliccando su Invia, accetto le Condizioni legali e Politica sulla privacy.

 

The post Stress da trapianto? appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2017/11/stressdatrapianto.png
Sapec Agro Business diventa Rovensa http://tradecorp.it/sapec-agro-business-diventa-rovensa/ Tue, 08 Oct 2019 09:25:07 +0000 http://tradecorp.it/?p=7834 LO SLOGAN ROVENSA “WELL-BALANCED AGRICULTURE” [Agricoltura ben bilanciata] ROVENSA è ora una realtà. Il lancio del nuovo nome del gruppo ha avuto luogo a Madrid, in Spagna, nella seconda settimana di settembre e oltre 400 partecipanti provenienti da 20 paesi in 5 continenti hanno partecipato al grande evento. ROVENSA è apparsa sul mercato con un’immagine […]

The post Sapec Agro Business diventa Rovensa appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
LO SLOGAN ROVENSA “WELL-BALANCED AGRICULTURE” [Agricoltura ben bilanciata]

ROVENSA è ora una realtà. Il lancio del nuovo nome del gruppo ha avuto luogo a Madrid, in Spagna, nella seconda settimana di settembre e oltre 400 partecipanti provenienti da 20 paesi in 5 continenti hanno partecipato al grande evento. ROVENSA è apparsa sul mercato con un’immagine elegante e con lo slogan Well Balanced Agriculture.

La presentazione si è tenuta presso lo stadio Wanda Metropolitano, dove il consiglio di amministrazione di Rovensa ha mostrato l’unicità di questo gruppo e l’importanza della storia e della cultura per il raggiungimento della sua ambiziosa e nobile missione. Inoltre, hanno rivelato la nuova identità visiva di questo grande gruppo che è già disponibile in oltre 70 paesi.

Rovensa nasce dalla necessità di rispondere agli attuali megatrend del mercato, come l’aumento della popolazione, la necessità di uno stile di vita più sano, consumatori più informati, rivenditori che necessitano trasparenza ed agricoltori che devono assicurare produzioni sane e di alta qualità .

Durante la presentazione Eric van Innis, CEO di Rovensa, si è rivolto a tutto il team: “Il nostro scopo di nutrire il pianeta, attraverso soluzioni sane e sicure, consentendo un’agricoltura equilibrata e sostenibile, può essere raggiunto solo se lavoriamo ogni giorno per diventare un partner a livello globale, attraverso soluzioni uniche e innovative per la salute e la cura delle piante, affrontando le sfide degli agricoltori locali “.

Momenti prima del lancio allo stadio Wanda Metropolitano, a Madrid (Spagna).

Rovensa

Identità del marchio di Rovensa

La nuova identità del marchio si ispira alle aziende che compongono il gruppo. Ognuno di essi contribuisce in modo differenziato favorendo la sinergia tra loro. Pertanto, il logo combina elementi di ogni azienda.

Rovensa contribuisce a un’agricoltura equilibrata e continuerà a prestare attenzione ai suoi clienti attraverso le sue tre unità aziendali: protezione delle colture, nutrizione delle colture e biocontrollo.

Informazioni sul gruppo Rovensa

Rovensa è un gruppo internazionale che vende prodotti in oltre 70 paesi con uffici in oltre 25 paesi. Ha fabbriche, centri di ricerca e laboratori in Brasile, Francia, Spagna, Portogallo e Irlanda.

Rovensa è di proprietà di Bridgepoint, una società di private equity con sede nel Regno Unito. Il Gruppo è stato fortemente potenziato, come dimostrato dalla crescita del fatturato del 44,3% negli ultimi due anni (237 milioni di euro nel 2017 e 342 milioni di euro nel 2019, previsti per raggiungere 500 milioni di euro nel 2022) e una crescita sostenuta dell’EBITDA.

Il Gruppo adotta una chiara strategia di mercato e frequenta il mercato con personale specialista altamente qualificato.

Tutte le aziende di Rovensa condividono sinergie e offrono un portafoglio completo con un unico obiettivo: Agricoltura ben equilibrata.

Questo concetto combina diversi aspetti chiave di ogni azienda per incoraggiare un’agricoltura che fornisca prodotti sicuri, sani, di qualità e rispettosi dell’ambiente che siano anche redditizi per i diversi anelli della catena alimentare commerciale.

Rovensa

Le aziende di Rovensa:

–> Ascenza è la filiale Crop Protection, un player indipendente di riferimento nei mercati sud-europei e brasiliani non brevettati, con una posizione di leader in Iberia.

–> Tradecorp è esperta nello sviluppo e nella produzione di soluzioni per la nutrizione e la biostimolazione delle colture.

–> Idai Nature sono gli esperti del biocontrollo. Producono soluzioni naturali da estratti botanici e minerali, insieme a microrganismi.

–> OGT è la società di Rovensa con accesso preferenziale alle alghe Ascophyllum nodosum e con un metodo di estrazione esclusivo, Gentle Extraction, che preserva i componenti biostimolanti               naturalmente presenti nelle alghe fresche.

–> SDP è specializzata in adiuvanti.

–> Microquimica è esperta in microbiologia e biotecnologia

Il Borad di Rovensa, da sinistra a destra: Nuno Loureiro -CFO Rovensa-, Carlos Ledó -COO Bio Control-, Pedro Pereira -CHRO Rovensa-, Eric Van Innis -CEO Rovensa-, Jaime Gómez-Arnau -Chairman Rovensa-, Héctor Pérez -Bridgepoint partner-, José Alfredo García -COO Nutrition- y Joâo Martins -COO Protection

The post Sapec Agro Business diventa Rovensa appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2019/10/Rovensa1.jpg
La concimazione post-raccolta http://tradecorp.it/la-concimazione-post-raccolta/ Mon, 23 Sep 2019 13:00:54 +0000 http://tradecorp.it/?p=6026 Le colture frutticole e viticole traggono sensibili vantaggi dalle pratiche di concimazione post-raccolta. Tradecorp offre in tal senso una linea completa e diversificata di prodotti specifici     Indice Concimazione al terreno Concimazione fogliare Richiedi info   La pratica della concimazione autunnale delle colture frutticole e della vite assicura il massimo accumulo di sostanze nutritive […]

The post La concimazione post-raccolta appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Le colture frutticole e viticole traggono sensibili vantaggi dalle pratiche di concimazione post-raccolta. Tradecorp offre in tal senso una linea completa e diversificata di prodotti specifici

 

 

Indice

  1. Concimazione al terreno
  2. Concimazione fogliare
  3. Richiedi info

 

La pratica della concimazione autunnale delle colture frutticole e della vite assicura il massimo accumulo di sostanze nutritive nelle piante, ormai prossime al riposo invernale. Ciò consente alle colture di presentarsi al meglio alla ripresa vegetativa nella primavera successiva, massimizzando l’efficienza matabolica dei molteplici processi biochimici coinvolti nel germogliamento e nella successiva fioritura.

 

Per ottenere risultati ottimali, serve però impiegare un mix di soluzioni bene equilibrate fra loro in termini di componenti organiche e inorganiche, nella fattispecie aminoacidi, macroelementi e microelementi in forma chelata. Anche le modalità di distribuzione dei prodotti è bene sia diversificata, raggiungendo le piante sia per via radicale, tramite applicazioni dirette al terreno, sia per via fogliare, utilizzando prodotti specificatamente concepiti per essere assimilati velocemente e in modo completo dai tessuti vegetali.

Tradecorp ha sviluppato specifiche soluzioni per tutte le esigenze sopra esposte, permettendo di comporre miscele appositamente bilanciare per fornire i molteplici elementi nutritivi in modo equilibrato per quantità e proporzioni. Seguendo tali programmi, che prevedono una applicazione al terreno e una-due fogliari, l’agricoltore assicura quindi alle proprie colture il massimo del sostegno nutrizionale in vista del riposo invernale, foriero della massima espressione produttiva l’anno successivo.

 

Section 1

Prima al terreno…

Le applicazioni radicali risultano strategiche in termini di ripristino della fertilità dei suoli e dell’apporto di microlementi di fondamentale importanza, uno su tutti il ferro, il quale va ovviamente somministrato prima che l’abbassamento delle temperature ne interdica il corretto assorbimento.

Il mix ideale in tale contesto è composto da Turbo root WG e da Ultraferro, da somministrarsi rispettivamente alle dosi di 20 e di 10-15 kg/ha. Il primo è un concime organo-minerale che contiene azoto, fosforo e potassio in ragione del 3, 16 e 18%. La sua distribuzione consente di conferire al terreno un equilibrato apporto di fosforo e potassio, ma anche di estratti umici, di aminoacidi liberi e di microelementi in forma chelata. Turbo Root WG, grazie alla speciale formulazione di ultima generazione, basata su materie prime di eccellente qualità, rigenera velocemente la fertilità del terreno, migliorandone la struttura e la capacità di scambio cationico. Oltre all’elevata presenza di estratti umici (29,1%) e di aminoacidi liberi (22,2%), il prodotto apporta manganese, ferro, molibdeno e zinco, tutti chelati o con EDTA, tranne il ferro, per il quale l’agente chelante prescelto è l’EDDHA.

Quando l’esigenza sia poi quella di apportare ferro in modo specifico, il prodotto che meglio si presta a tale esigenza è Ultraferro, formulato come microgranuli solubili in cui l’elemento risulta chelato con EDDHA ed è presente in ragione del 6%. Ultraferro è particolarmente indicato per la prevenzione e la correzione della clorosi ferrica sotto ogni sorta di condizioni, inclusi i terreni calcarei e alcalini.

 

L’uso abbinato di Turbo Root WG e di Ultraferro consente di porre le basi per un’ottimale rapporto fra le radici e il terreno, premessa indispensabile per una ripresa vegetativa ai massimi livelli.

Section 2

… poi alle foglie

A seguire le applicazioni al suolo sono poi consigliabili una o due applicazioni fogliari, in funzione della produzione ottenuta nel ciclo appena concluso.

Il mix utilizzabile in tale contesto è composto da un poker d’eccellenza, ovvero Tradecorp AZ, Tradecorp Zn, Tradebor e Folur, da dosarsi a 1 kg/ha i primi due, mentre Tradebor e Folur vanno somministrati rispettivamente a 2-3 e 5-10 L/Ha.

Formulato in microgranuli solubili, Tradecorp AZ si presenta come premix di natura chimica di microelementi essenziali, ovvero ferro, manganese, zinco e rame, tutti chelati con EDTA, cui si aggiungono anche boro e molibdeno. Ideale quindi per la prevenzione e per la cura di carenze micronutrizionali multiple, presenta microgranuli di elevata qualità e di composizione omogenea, essendo il formulato frutto di un processo di reazione chimica anziché ottenuto da miscela fisica. La sua solubilità appare completa e istantanea, indipendentemente dal tipo di acqua impiegata, assicurando massima efficienza nutrizionale anche a fronte di dosi contenute. Facilmente assorbito dai tessuti vegetali dopo aspersione, Tradecorp AZ è utilizzabile anche in agricoltura biologica.

Anch’esso utilizzabile in biologico, Tradecorp Zn è invece un prodotto specificatamente vocato a ripristinare la disponibilità di zinco a favore della coltura, contenendone ben il 14% in forma chelata e solubile in acqua, tanto da poter essere utilizzato anche per applicazioni in fertirrigazione.

Medesima specificità viene espressa da Tradebor, complesso organico liquido contenente l’11% di boro, perfettamente solubile e facilmente assimilabile tramite applicazioni fogliari. Assorbito e traslocato velocemente, grazie all’agente complessante organico, Tradebor è compatibile con la maggior parte dei fertilizzanti e degli agrofarmaci.

Infine, Folur, esclusiva formulazione liquida esente da biureto che contiene urea purificata al 20%. Appositamente concepito per apportare una consistente dose di azoto per via fogliare, Folur scongiura inoltre eventuali fitotossicità per la coltura, grazie proprio all’assenza di biureto. Il suo rapido apporto di azoto permette alle colture di superare situazioni difficili per le piante, come gli stress da inizio vegetazione e da prefioritura. Infine, Folur si presta anche per veicolare rapidamente fitofarmaci e altri fertilizzanti fogliari.

Scarica la brochure completa

 

Section 3

Vuoi sapere dove reperire i nostri prodotti?

[contact-form-7]

The post La concimazione post-raccolta appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2018/09/POSTRACCOLTA2.png
Cereali: radici con il turbo http://tradecorp.it/cereali-radici-con-il-turbo/ Sun, 15 Sep 2019 10:23:08 +0000 http://tradecorp.it/?p=7273 La concimazione localizzata alla semina permette di nutrire i cereali in modo efficace e mirato. Turbo Seed Zn e Seed Sprint H5 sono in tal senso le soluzioni di Tradecorp per differenti esigenze colturali     Indice Turbo Seed Zn Seed Sprint H5 Richiedi info   Quando si parla di cereali una delle fasi più […]

The post Cereali: radici con il turbo appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
La concimazione localizzata alla semina permette di nutrire i cereali in modo efficace e mirato. Turbo Seed Zn e Seed Sprint H5 sono in tal senso le soluzioni di Tradecorp per differenti esigenze colturali

 

 

Indice

  1. Turbo Seed Zn
  2. Seed Sprint H5
  3. Richiedi info

 

Quando si parla di cereali una delle fasi più sensibili alla disponibilità dei nutrienti appare quella della germinazione. È infatti in questa fase che la coltura può maggiormente avvantaggiarsi della presenza di elementi preziosi per il suo sviluppo, uno su tutti il fosforo. Considerando però la distanza fra le file, intorno ai 20 centimetri che salgono a 25-30 nelle condizioni di minor disponibilità idrica, non pare consigliabile applicare tale elemento a pieno campo, preferendo invece mirare la sua distribuzione unicamente lungo la fila in cui vengono depositati i semi.

Distanza massima di assorbimento radice / sostanze nutritive

Per tali ragioni un’agricoltura di tipo professionale e sostenibile deve tenere conto di ogni tecnologia atta a minimizzare l’impiego di input, estraendo comunque il massimo dai propri campi. In tal senso, la fertilizzazione localizzata alla semina permette alle piantine di assorbire velocemente quanto serve loro per un veloce sviluppo iniziale, senza che vengano favorite le malerbe circostanti. Infine, sovrapporre la concimazione alla semina permette di espletare due operazioni con un solo passaggio, contenendo i costi per le aziende sia in termini di denaro sia di tempo. L’adozione della concimazione localizzata alla semina permette infatti di minimizzare anche la quantità di prodotto da stoccare e movimentare.

Per quanto virtuosa sia la pratica di concimazione localizzata alla semina, però, la scelta del giusto prodotto appare fondamentale per massimizzarne i benefici. Tradecorp ha in tal senso messo a punto due differenti formulati, ciascuno ideale per ben specifiche situazioni di campo, ovvero Turbo Seed Zn e Seed Sprint H5. La loro applicazione esalta in primis la crescita dell’apparato radicale, conferendo una maggiore resistenza ai rigori dell’inverno e favorendo un miglior accestimento.

Section 1

Turbo Seed Zn

Turbo Seed Zn spicca per la totale solubilità in acqua degli elementi contenuti, ovvero fosforo e potassio, la cui azione viene sinergizzata dalla presenza di 1% di zinco chelato con EDTA.Efficace e veloce nell’azione, Turbo Seed Zn deriva dall’impiego di materie prime di elevata qualità  che lo rendono  completamente solubile in acqua, tanto da poter  essere regolarmente impiegato perfino in fertirrigazione su colture orticole.

cereali

Distribuzione stratificata in tramoggia

L’estrema solubilità del fosforo contenuto in Turbo Seed Zn minimizza quindi eventuali fenomeni di retrogradazione. Oltre alle sue qualità chimico-fisiche, però, a giocare a favore del prodotto è soprattutto l’accurato bilanciamento fra elementi nutritivi, con la P2O5 contenuta in ragione del 47% a fronte del 31% di K2O.

cereali

A rendere ancor più efficace la loro azione gioca poi un ruolo fondamentale l’1% di zinco chelato con EDTA, dal momento che questo elemento svolge molteplici funzioni a livello metabolico, catalizzando la sintesi delle auxine e dell’enzima fosforiduttasi responsabile del maggiore assorbimento del fosforo. Ciò rende Turbo Seed Zn un formulato capace di indurre un evidente e prolungato effetto starter nei cereali. La totale assenza di azoto in Turbo Seed Zn lo rende infine ideale per l’impiego nelle aree agricole soggette alla Direttiva Nitrati 91/676/CEE.

Section 2

Seed Sprint H5

Seed Sprint H5 si distingue per l’elevato contenuto di acidi umici al 5% che lo rende ideale nei terreni destrutturati e carenti quanto a sostanza organica, una condizione che purtroppo affligge una larga porzione dei terreni a vocazione cerealicola

Anch’esso formulato come microgranulare di altissima qualità, Seed Sprint H5 interviene in due momenti distinti. In prima battuta, grazie alla sua componente fosfatica contenuta per il 42,5%, il prodotto esplica al meglio il succitato effetto starter al momento della germinazione. Quando poi termina la disponibilità proteica dello strato aleuronico e dell’endosperma amilaceo del seme, entra in gioco la sua matrice azotata, presente in ragione del 12%, la quale assicura il mantenimento di una adeguata disponibilità di azoto atta a sostenere lo sviluppo tissutale ai massimi livelli.

I terreni agrari più tipicamente vocati alla coltivazione dei cereali, come detto, sono spesso caratterizzati però da un basso tenore di sostanza organica. Tale componente viene quindi messa a disposizione delle colture già al momento della semina, dato che Seed Sprint H5 è ricco di acidi umici e fulvici che, oltre a diminuire il potenziale dilavamento della frazione azotata in un periodo della stagione solitamente abbastanza piovoso, rallenta ulteriormente i già citati fenomeni di retrogradazione del fosforo.

Un fenomeno ulteriormente contrastato dalla presenza nel prodotto di una componente micro acidificante rappresentata dal 5% di SO3, la quale non solo apporta un altro elemento prezioso per i cereali, cioè lo zolfo, bensì esplica anche un’azione collaterale di ri-mobilizzazione di forme insolubili di P2O5 già presenti nel terreno. Infine, anche Seed Sprint H5 contiene l’1% circa di zinco in forma solubile, la cui azione sinergica con gli altri elementi nutritivi del prodotto concorre significativamente al rigoglioso sviluppo dell’apparato radicale delle giovani piantine.

Seed Sprint H5 va anch’esso localizzato lungo il solco di semina alla dose di 20 – 30 kg/ha, a seconda delle colture.

Section 3

Vuoi ulteriori info sui prodotti?

[contact-form-7]

Cliccando su Invia, accetto le Condizioni legali e Politica sulla privacy.

 

 

The post Cereali: radici con il turbo appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2018/09/grano-TCI.jpg
Più aroma e profumi per i tuoi vini http://tradecorp.it/piu-aroma-e-profumi-per-i-tuoi-vini/ Sat, 13 Jul 2019 10:43:47 +0000 http://tradecorp.it/?p=7221 Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina. Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come […]

The post Più aroma e profumi per i tuoi vini appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina.

Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come per esempio alanina, arginina, glutammina, serina e valina. Se presenti in quantità sufficienti vengono infatti favoriti i processi fisiologici di Saccharomices cerevisiae, il lievito che trasformerà quei mosti in vino. E meglio i lieviti stanno, migliore risulterà il vino. Una regola che vale in particolar modo per i vini bianchi, i quali patiscono di rallentamenti delle attività dei lieviti, divenendo scarsamente fruttati e profumati, come pure invecchiando precocemente e lasciando residui zuccherini non trasformati. Vini “pesanti”, quindi, di scarsa palatabillità.

 

Anche i vini rossi, però, si avvantaggiano di una buona presenza di composti azotati nei mosti, con una fermentazione malo-lattica amplificata, la quale fa divenire il vino più morbido ed equilibrato, preservando tutte le proprie caratteristiche peculiari dal punto di vista olfattivo e organolettico.

Approfondimento direttamente dalle vigne della cantina Fazi Battaglia [VIDEO]

Affinché alla vendemmia vi sia quindi abbondanza di aminoacidi è necessario che la vite venga supportata adeguatamente nel proprio ciclo colturale tramite applicazioni mirate di appositi fertilizzanti azotati, soprattutto nella fase di invaiatura. Non tutti i fertilizzanti azotati sono però uguali e la scelta corretta in campo può quindi poi fare la differenza anche in cantina e sulle tavole dei consumatori.

Brevetto esclusivo Tradecorp

Brevettato da Tradecorp, Folur® è un fertilizzante liquido azotato composto al 100% da azoto ureico praticamente esente da biureto, un componente fitotossico talvolta presente nei prodotti a base di urea. In viticoltura il prodotto va applicato alla dose di 20 litri per ettaro con un primo trattamento all’inizio dell’invaiatura, seguito da una seconda applicazione circa due settimane dopo. In tal modo, verrà conferita alla coltura la giusta quantità di azoto per assicurare alla vendemmia acini ricchi di aminoacidi che si riveleranno poi preziosi nella successiva fase di fermentazione.

Ciò che rende Folur® unico nel panorama dei fertilizzanti azotati è la presenza di un indicatore colorimetrico che conferisce alla miscela in acqua una colorazione differente al variare delle condizioni ottimali di pH. La preparazione passerà cioè dal giallo paglierino all’arancione fino al rosso a seconda della minor o maggior quantità di ammoniaca venutasi a liberare. Grazie a tale sistema è possibile equilibrare il pH della soluzione su valori ottimali per il trattamento, ovvero 5,5-6,5.

 

Il parere di chi lo usa

 

Scarica la nostra brochure

 

Vuoi essere ricontattato da un nostro tecnico?

[contact-form-7]

The post Più aroma e profumi per i tuoi vini appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2018/07/profumi.jpg
In che modo i biostimolanti si adattano alla tendenza globale di produrre di più con meno risorse? http://tradecorp.it/in-che-modo-i-biostimolanti-si-adattano-alla-tendenza-globale-di-produrre-di-piu-con-meno-risorse/ Mon, 08 Jul 2019 16:09:53 +0000 http://tradecorp.it/?p=7784 Risponde Carlos Repiso, coordinatore R&D (ricerca e sviluppo) dei Biostimolanti in Tradecorp. Abbiamo parlato con Carlos Repiso, coordinatore R&D dei Biostimolanti presso Tradecorp, sulla campagna Biostimulation 360, lo stress abiotico e la ricerca scientifica sviluppata da Tradecorp in collaborazione con Università internazionali per ottenere una migliore comprensione della modalità di azione dei biostimolanti.   D.- […]

The post In che modo i biostimolanti si adattano alla tendenza globale di produrre di più con meno risorse? appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Risponde Carlos Repiso, coordinatore R&D (ricerca e sviluppo) dei Biostimolanti in Tradecorp.

Abbiamo parlato con Carlos Repiso, coordinatore R&D dei Biostimolanti presso Tradecorp, sulla campagna Biostimulation 360, lo stress abiotico e la ricerca scientifica sviluppata da Tradecorp in collaborazione con Università internazionali per ottenere una migliore comprensione della modalità di azione dei biostimolanti.

 

D.- Non c’è dubbio che il mercato della biostimolazione è in crescita e molte aziende stanno introducendo sul mercato nuovi e innovativi biostimolanti. Come contribuisce nel mercato il nuovo concetto di Tradecorp, Biostimulation 360?

R. – La biostimolazione è un campo interessante e complesso. La selezione del prodotto, i tempi e il dosaggio per ogni coltura sono una scienza di precisione, che richiede una conoscenza approfondita per prendere la decisione giusta. La campagna è parte dell’impegno di Tradecorp per la diffusione della conoscenza relativa a questi prodotti, attraverso documenti esplicativi ed incontri tecnici informativi. Biostimulation 360 raccoglie le competenze di anni di ricerca e le mette al servizio dell’agricoltore in modo tale che ogni goccia o grammo di biostimolante apporti un beneficio per le colture e di conseguenza profitto.

D.- Secondo i dati pubblicati da Markets and Markets, si stima che il mercato della biostimolazione raggiungerà $ 2,6 miliardi nel 2019 e che questa cifra aumenterà a $ 4,9 miliardi entro il 2025. L’aspettativa di crescita di questo segmento è notevole, ma è una moda o la biostimolazione è un concetto a lungo termine?

R.- Oserei dire che la biostimolazione è iniziata come l’impulso naturale di provare qualcosa di nuovo e innovativo, simile a tutte le cose nuove. E’ anche vero però, data la sua complessità e il gran numero di prodotti sul mercato, che variano per natura e qualità, la biostimolazione ha portato tanto successo quanto sfiducia. Tuttavia, il crescente bisogno di soluzioni che consentano un’agricoltura più sostenibile, lo spirito del mercato di produrre “di più con meno” e le condizioni meteorologiche sempre più sfavorevoli aumenteranno indubbiamente la domanda di biostimolanti. Con campagne come Biostimulation 360, ci aspettiamo di aumentare la fiducia nei benefici della biostimolazione nel settore.

 

D.- Quando parliamo di stress abiotico, includiamo una vasta gamma di fenomeni che riguardano le colture, dal freddo alla salinità. Ci si potrebbe aspettare risultati simili con diversi tipi di biostimolanti o, potremmo dire che ogni tipo di stress abiotico richiede un biostimolante unico?

R.- Esiste un’ampia gamma di biostimolanti. Anche all’interno di una categoria, variano nella forma, nella concentrazione e nella qualità. Allo stesso modo, ogni coltura risponde allo stress e ai biostimolanti in modo diverso. Senza dubbio, dovremmo studiare idealmente ogni singola condizione, in modo che il nostro team tecnico possa fornire soluzioni precise ai problemi specifici di ogni agricoltore. Ci possono essere però una serie di raccomandazioni generali, come l’uso preventivo di Phylgreen per preparare le piante prima di eventi sfavorevoli, o per aumentare il vigore della pianta contro lo stress futuro il più presto possibile attraverso la stimolazione delle radici.

 

D.- Di recente, Tradecorp ha lanciato sul mercato un nuovo concetto: Primactive. Cos’è Primactive? Quali sono i benefici per l’agricoltore?

 

R.- Primactive è la somma della migliore materia prima disponibile (la nostra raccolta di Ascophyllum nodosum) insieme a un processo di estrazione unico, perfezionato per dare il meglio. Primactive è l’effetto più importante che offre la gamma Phylgreen. Comporta una serie di alterazioni fisiologiche e metaboliche che preparano la pianta contro potenziali condizioni avverse, consentendo al raccolto di tollerare le future condizioni di stress abiotico con maggiore successo. Phylgreen è un prodotto che non può essere compreso senza il suo effetto Primactive. Allo stesso modo, un’efficace prevenzione dello stress non può essere compresa senza Phylgreen e l’effetto Primactive.

Vuoi approfondire la nostra campagna Biostimulation360?

Biostimulation 360°, un nuovo concetto di biostimolazione per combattere lo stress abiotico

The post In che modo i biostimolanti si adattano alla tendenza globale di produrre di più con meno risorse? appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2019/07/carlos.jpg
Stress idrici e da calore: come prevenirli e superarli al meglio http://tradecorp.it/stress-idrici-e-da-calore-come-prevenirli-e-superarli-al-meglio/ Mon, 17 Jun 2019 10:07:44 +0000 http://tradecorp.it/?p=7748 La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi La tarda primavera 2019 si sta caratterizzando per una spiccata persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte a condizioni ambientali capaci di amplificare gli specifici […]

The post Stress idrici e da calore: come prevenirli e superarli al meglio appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi

La tarda primavera 2019 si sta caratterizzando per una spiccata persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte a condizioni ambientali capaci di amplificare gli specifici stress di cui sono portatrici. Lo sbalzo termico e idrico della prime settimane di giugno è stato infatti violento e di ciò può risentirne la fisiologia delle piante e la loro produttività finale.

Quando le temperature sono molto alte, in coincidenza di penuria di acqua nel terreno, gli stomi si chiudono per un numero maggiore di ore, tentando di minimizzare la disidratazione dei tessuti vegetali. In tal modo, però, tutti i processi metabolici rallentano, incluso quello di assorbimento dei nutrienti dal suolo e della fotosintesi. Se tali condizioni perdurano, le piante iniziano poi a mostrare segni visibili di appassimento che possono degenerare fino a parziali o completi disseccamenti. Ciò perché le radici non sono più in grado di assorbire la poca acqua ancora presente nel suolo.

Al fine di mitigare gli effetti di tali condizioni estreme è bene quindi adoperarsi per far sì che gli apparati radicali e fogliari delle piante siano sufficientemente sviluppati ed efficienti per sfruttare al meglio le scarse disponibilità idriche e per proseguire nei propri processi fisiologici finalizzati all’accumulo di sostanza secca all’interno dei frutti.

Tale risultato non può essere però raggiunto con un’unica soluzione, applicata solo nel momento del bisogno. Le colture vanno infatti accompagnate nelle diverse fasi fenologiche al fine di prepararle al meglio agli stress che incontreranno nelle settimane successive. Vanno cioè applicati sequenzialmente prodotti atti a interagire con la coltura in modo razionale e programmato.

Le soluzioni di Tradecorp

 

 

Specifici per contrastare gli stress idrici…

Humifirst SL e Turbo Root WG stimolano lo sviluppo dell’apparato radicale in senso generale e dei capillizi in particolare, esaltando quindi le funzioni di scambio e lo sfruttamento dell’acqua disponibile nel terreno anche quando sia limitata. Humifirst SL contiene acidi umici estratti da leonardite americana la cui principale caratteristica è l’elevata omogeneità e un contenuto di sostanze umiche molto elevato. Humifirst SL apporta quindi marcati benefici alla struttura del terreno, amplificando la formazione di colloidi argillo-umici e aumentando la capacità di scambio cationico e la ritenzione dell’acqua.

Turbo Root WG è invece un concime organo minerale di ultima generazione atto a rigenerare la fertilità del suolo. Totalmente solubile in acqua, può essere distribuito sulla fila oppure tramite fertirrigazione apportando sostanza organica al suolo unitamente a tutti i macro e microelementi indispensabili come ferro, manganese e molibdeno. Questi ultimi, in forma chelata, sono fondamentali per la corretta crescita della pianta.

L’uso combinato di Humifirst SL e Turbo Root WG crea le migliori condizioni nel terreno per uno sviluppo radicale ottimale unito a un ambiente più favorevole alla ritenzione idrica.

Prevenire è meglio…

Nella lotta agli stress idrici e da caldo vanno previsti però anche prodotti specificatamente studiati per l’applicazione alle piante, sia per via fogliare, sia per fertirrigazione. Fra questi spicca Phylgreen ad effetto Primactive. Derivato da Ascophyllum nodosum, alga bruna dei mari del Nord, Phylgreen produce infatti nelle colture effetti ormono-simili stimolandone i processi metabolici grazie alla presenza di elicitori naturali, ovvero polisaccaridi complessi che fungono da segnale specifico per la pianta in grado così di attivare, anticipatamente all’evento stressante, tutti i meccanismi fisiologici atti a contrastare ogni forma di stress abiotico. L’utilizzo preventivo di Phylgreen permette quindi di preparare al meglio le colture all’arrivo degli stress idrici e da caldo, garantendo al contempo una ripresa molto più veloce e quindi raccolti elevati nonostante gli stress abiotici subiti.

 

Quando però serve curare…

Non sempre è possibile attuare per tempo le più razionali azioni di prevenzione nei confronti degli stress. Servono quindi anche prodotti capaci di rimediare a stress già in corso. In tal senso si distingue Delfan Plus IT, il quale apporta un’equilibrata miscela di aminoacidi liberi in forma levogira, utili alla sintesi delle proteine e degli enzimi. Gli aminoacidi rappresentano infatti la fonte di azoto più efficiente e nobile, anche grazie al loro facile assorbimento fogliare e all’elevata disponibilità biologica per il metabolismo cellulare. Grazie all’elevata concentrazione di aminoacidi levogiri, Delfan Plus IT apporta quindi preziosi elementi fisiologicamente attivi e funzionali alla più celere ripresa delle colture impattate da stress abiotici.

 

Per migliorare fioritura ed allegagione…

Florastart è la soluzione Tradecorp per migliorare fioritura ed allegagione in tutte le colture. Florastart è una miscela pronta di fosforo e potassio con boro, molibdeno ad alta efficacia e 100% solubili. Grazie all’elevato contenuto di boro e di molibdeno, Florastart è ideale per prevenire e correggere carenze di questi microelementi che sono più facilmente assorbiti, traslocati ed assimilati dalle piante grazie alla presenza di aminoacidi.

Maggiori info sui prodotti?

Turbo root WGHumifirst SLPhylgreenDelfan Plus IT – Florastart

Vuoi essere contattato da un nostro tecnico?

[contact-form-7]

 

The post Stress idrici e da calore: come prevenirli e superarli al meglio appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2019/06/LINK-FACEBOOK_.png
Potassio: elemento indispensabile http://tradecorp.it/potassio-elemento-indispensabile/ Tue, 28 May 2019 15:21:26 +0000 http://tradecorp.it/?p=7715 Il potassio influisce beneficamente su una molteplicità di processi metabolici a livello di foglie, fusti e radici, migliorando le rese quali-quantitative delle colture agrarie Fra i macroelementi necessari al corretto sviluppo vegeto-produttivo delle colture agrarie, il potassio gioca un’ampia molteplicità di funzioni. In termini di asportazioni annue, le diverse colture in produzione mostrano comportamenti diversi, […]

The post Potassio: elemento indispensabile appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Il potassio influisce beneficamente su una molteplicità di processi metabolici a livello di foglie, fusti e radici, migliorando le rese quali-quantitative delle colture agrarie

Fra i macroelementi necessari al corretto sviluppo vegeto-produttivo delle colture agrarie, il potassio gioca un’ampia molteplicità di funzioni. In termini di asportazioni annue, le diverse colture in produzione mostrano comportamenti diversi, da un minimo di una trentina di chili di K20 delle pomacee, per ogni 10 tonnellate di produzione, a un massimo di circa 70 chili per il mandorlo.

Nelle colture frutticole, per esempio, il potassio rientra in numerose funzioni fisiologiche e biochimiche nelle cellule. La sua presenza nella linfa xilematica abbassa infatti il potenziale idrico a livello radicale, facilitando in tal modo l’assorbimento di acqua. Al contempo, a livello fogliare esercita un’influenza benefica anche sul processo di traspirazione. Ciò perché il potassio aumenta il potenziale osmotico delle cellule e permette alle piante di meglio armonizzare il meccanismo di regolazione degli stomi.

Anche sulle produzioni il potassio si mostra elemento fondamentale, influendo positivamente sulla qualità dei frutti, ai quali conferisce da un lato una maggiore sapidità, influendo in seguito sulla loro conservabilità in fase di post-raccolta. In caso di carenze di potassio, i sintomi si manifestano tramite clorosi a chiazze che possono poi evolversi in zone necrotiche lungo i margini e le estremità delle foglie. Nei casi più gravi, le foglie possono accartocciarsi in modo caratteristico mentre a livello di fusto si presentano indebolimenti strutturali. Anche senza giungere a tali manifestazioni estreme, le piante potassio-carenti si mostrano più sensibili alle infezioni dei patogeni e meno resistenti alle gelate.

Anche nelle colture cosiddette “basse”, come per esempio patata e barbabietola da zucchero, il potassio esplica funzioni di grande peso. I fabbisogni della barbabietola, per esempio, si aggirano sui 7-8 chili di K20 per ogni tonnellata di radici raccolte, attivando tale elemento diversi enzimi e regolando anche l’equilibrio idrico. L’80% circa del potassio assorbito viene a concentrarsi nelle foglie, mentre il rimanente 20% rimane a livello di radice, ove svolge un’importante funzione nel trasporto degli assimilati, esitando tale processo in un sensibile aumento finale dei gradi Brix.

Nella coltura della patata il potassio risulta l’elemento che più influisce in termini di resa, anche dal punto di vista qualitativo. Nello specifico, il potassio gioca un ruolo fondamentale nella traslocazione, nella conversione e infine nell’immagazzinamento dei carboidrati. Ciò perché questo macroelemento interviene nell’attivazione di differenti enzimi e nella regolazione del turgore osmotico delle cellule. Tali benefici si riverberano in seguito sulla resistenza agli stress idrici e sulla produzione finale in peso quanto a tuberi.

PRODOTTI A BASE DI K:   final K      amifol K     folivex K

COMPILA IL FORM PER AVERE INFO TECNICHE-COMMERCIALI SUI PRODOTTI

[contact-form-7]

The post Potassio: elemento indispensabile appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2019/05/LINK-FACEBOOK.png
Speciale barbatelle http://tradecorp.it/speciale-barbatelle/ Mon, 27 May 2019 16:08:16 +0000 http://tradecorp.it/?p=7699 Prestare la massima cura nutrizionale alle barbatelle della vite permette di ampliare la longevità e la produttività dei vigneti.  Turbo Root WG, Ruter AA e Phylgreen sono le proposte di Tradecorp Quando si realizza un vigneto, di fatto, si sta firmando un contratto con la terra dalla durata che spesso supera il quarto di secolo, […]

The post Speciale barbatelle appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Prestare la massima cura nutrizionale alle barbatelle della vite permette di ampliare la longevità e la produttività dei vigneti.  Turbo Root WG, Ruter AA e Phylgreen sono le proposte di Tradecorp

Quando si realizza un vigneto, di fatto, si sta firmando un contratto con la terra dalla durata che spesso supera il quarto di secolo, potendo alcune vigne raggiungere addirittura i 50 anni di età. Nonostante ciò, sono i primissimi anni di vita del vigneto, cioè quelli improduttivi, a porre le basi per le rese quali-quantitative nel lungo periodo. Ad esempio, lo sviluppo di un adeguato apparato radicale da parte delle barbatelle farà sì che le piante possano sfruttare al meglio la risorsa idrica anche nelle annate meno generose di acqua, come pure risulterà massimizzata la capacità della coltura di estrarre dal suolo gli elementi minerali di base che servono al suo metabolismo. Ciò influirà quindi sia sulla longevità dell’impianto, con gli ovvi vantaggi in termini di ammortamento dei costi, sia sulla stabilità produttiva nei diversi anni, grazie alla capacità delle piante di assorbire al meglio le usuali differenze stagionali che caratterizzano periodi di tempo così lunghi. I primi tre anni, quindi, sono quelli che possono fare la differenza: meglio le piante verranno trattate in questo lasso di tempo, incluso quello di permanenza nei vivai, più restituiranno con gli interessi gli investimenti sostenuti.

Proprio in tal senso Tradecorp ha sviluppato una linea di soluzioni specifiche che trova i propri campioni in Turbo Root WG, Ruter AA e Phylgreen. Il primo è specifico per fertilizzazioni a livello radicale, il secondo e il terzo, applicabili anche in miscela, sono invece indicati per modalità di somministrazione sia di tipo fogliare sia radicale. L’uso razionale dei tre alleati nutrizionali proposti da Tradecorp può cioè fare la differenza in termini di produttività di lungo periodo, mettendo le barbatelle nelle migliori condizioni per svilupparsi in modo equilibrato e completo.

Turbo Root WG

Turbo Root Wg è un concime organo minerale di ultima generazione in grado di rigenerare la fertilità del suolo e di sostenere lo sviluppo vegetativo e radicale fornendo una base costante di elementi nutritivi. Turbo Root Wg apporta infatti una ricetta equilibrata a base di acidi umici, aminoacidi, macro e microelementi in forma chelata migliorando al contempo la struttura del suolo e mantenendo efficiente l’apparato radicale. Totalmente solubile, Turbo Root Wg può essere distribuito sulla fila oppure in fertirrigazione tramite 2-3 applicazioni alla dose di 20-40kg/ha, apportando contestualmente sostanza organica e indispensabili macro e microelementi.

Prove effettuate nella località Rauscedo

Ruter AA

Ruter AA di Tradecorp è il biostimolante liquido a base di aminoacidi liberi e microelementi chelati come ferro, zinco e manganese, ai quali si aggiunge anche molibdeno in forma solubile. Tutti microelementi fondamentali allo sviluppo delle colture, a partire dall’apparato radicale, il cui consolidamento tissutale viene parimenti favorito da aminoacidi quali arginina, acido aspartico e metionina. Grazie ad essi è soprattutto l’apparato radicale delle barbatelle a poter esprimere al meglio il proprio potenziale anabolico e funzionale, compensando al meglio anche eventuali fasi di stress ambientali. Ciò permette di aumentare lo sviluppo dei tessuti delle viti specialmente nelle fasi iniziali del proprio ciclo vegetativo. Le dosi per i trattamenti fogliari alle barbatelle sono comprese fra i 2 e i 2,5 litri per ettaro, salendo a 6-8 litri per ettaro in applicazioni radicali con modalità frazionata.

Phylgreen

Formulato liquido a base di estratti da Ascophyllum nodosum, alga bruna che cresce nei mari del Nord Europa, Phylgreen è un biostimolante che apporta una ricca serie di benefici, migliorando la crescita delle radici amplificando anche la formazione del capillizio assorbente. Sulle barbatelle Phylgreen produce infatti anche effetti ormono-simili. Ciò permetterà in seguito un maggior assorbimento degli elementi nutritivi alla base del vigore e della crescita dei germogli. Alle barbatelle Phylgreen va applicato per via fogliare in ragione di 1 litro per ettaro, da ripetersi prima e durante le fasi critiche della coltura. Per via radicale la dose è di 3-5 litri per ettaro, da somministrarsi in modo frazionato.

Abbiamo parlato di:

Vuoi essere contattato da un nostro tecnico?

[contact-form-7]

Cliccando su Invia, accetto le Condizioni legali e Politica sulla privacy.

The post Speciale barbatelle appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
http://tradecorp.it/wp-content/uploads/2019/05/radici-del-vino-700.jpg