Tradecorp | Italia http://tradecorp.it Tradecorp | Italia Mon, 15 Jul 2019 13:41:20 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.10 Più aroma e profumi per i tuoi vini http://tradecorp.it/piu-aroma-e-profumi-per-i-tuoi-vini/ Sat, 13 Jul 2019 10:43:47 +0000 http://tradecorp.it/?p=7221 Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina. Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come […]

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Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina.

Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come per esempio alanina, arginina, glutammina, serina e valina. Se presenti in quantità sufficienti vengono infatti favoriti i processi fisiologici di Saccharomices cerevisiae, il lievito che trasformerà quei mosti in vino. E meglio i lieviti stanno, migliore risulterà il vino. Una regola che vale in particolar modo per i vini bianchi, i quali patiscono di rallentamenti delle attività dei lieviti, divenendo scarsamente fruttati e profumati, come pure invecchiando precocemente e lasciando residui zuccherini non trasformati. Vini “pesanti”, quindi, di scarsa palatabillità.

 

Anche i vini rossi, però, si avvantaggiano di una buona presenza di composti azotati nei mosti, con una fermentazione malo-lattica amplificata, la quale fa divenire il vino più morbido ed equilibrato, preservando tutte le proprie caratteristiche peculiari dal punto di vista olfattivo e organolettico.

Approfondimento direttamente dalle vigne della cantina Fazi Battaglia [VIDEO]

Affinché alla vendemmia vi sia quindi abbondanza di aminoacidi è necessario che la vite venga supportata adeguatamente nel proprio ciclo colturale tramite applicazioni mirate di appositi fertilizzanti azotati, soprattutto nella fase di invaiatura. Non tutti i fertilizzanti azotati sono però uguali e la scelta corretta in campo può quindi poi fare la differenza anche in cantina e sulle tavole dei consumatori.

Brevetto esclusivo Tradecorp

Brevettato da Tradecorp, Folur® è un fertilizzante liquido azotato composto al 100% da azoto ureico praticamente esente da biureto, un componente fitotossico talvolta presente nei prodotti a base di urea. In viticoltura il prodotto va applicato alla dose di 20 litri per ettaro con un primo trattamento all’inizio dell’invaiatura, seguito da una seconda applicazione circa due settimane dopo. In tal modo, verrà conferita alla coltura la giusta quantità di azoto per assicurare alla vendemmia acini ricchi di aminoacidi che si riveleranno poi preziosi nella successiva fase di fermentazione.

Ciò che rende Folur® unico nel panorama dei fertilizzanti azotati è la presenza di un indicatore colorimetrico che conferisce alla miscela in acqua una colorazione differente al variare delle condizioni ottimali di pH. La preparazione passerà cioè dal giallo paglierino all’arancione fino al rosso a seconda della minor o maggior quantità di ammoniaca venutasi a liberare. Grazie a tale sistema è possibile equilibrare il pH della soluzione su valori ottimali per il trattamento, ovvero 5,5-6,5.

 

Il parere di chi lo usa

 

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In che modo i biostimolanti si adattano alla tendenza globale di produrre di più con meno risorse? http://tradecorp.it/in-che-modo-i-biostimolanti-si-adattano-alla-tendenza-globale-di-produrre-di-piu-con-meno-risorse/ Mon, 08 Jul 2019 16:09:53 +0000 http://tradecorp.it/?p=7784 Risponde Carlos Repiso, coordinatore R&D (ricerca e sviluppo) dei Biostimolanti in Tradecorp. Abbiamo parlato con Carlos Repiso, coordinatore R&D dei Biostimolanti presso Tradecorp, sulla campagna Biostimulation 360, lo stress abiotico e la ricerca scientifica sviluppata da Tradecorp in collaborazione con Università internazionali per ottenere una migliore comprensione della modalità di azione dei biostimolanti.   D.- […]

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Risponde Carlos Repiso, coordinatore R&D (ricerca e sviluppo) dei Biostimolanti in Tradecorp.

Abbiamo parlato con Carlos Repiso, coordinatore R&D dei Biostimolanti presso Tradecorp, sulla campagna Biostimulation 360, lo stress abiotico e la ricerca scientifica sviluppata da Tradecorp in collaborazione con Università internazionali per ottenere una migliore comprensione della modalità di azione dei biostimolanti.

 

D.- Non c’è dubbio che il mercato della biostimolazione è in crescita e molte aziende stanno introducendo sul mercato nuovi e innovativi biostimolanti. Come contribuisce nel mercato il nuovo concetto di Tradecorp, Biostimulation 360?

R. – La biostimolazione è un campo interessante e complesso. La selezione del prodotto, i tempi e il dosaggio per ogni coltura sono una scienza di precisione, che richiede una conoscenza approfondita per prendere la decisione giusta. La campagna è parte dell’impegno di Tradecorp per la diffusione della conoscenza relativa a questi prodotti, attraverso documenti esplicativi ed incontri tecnici informativi. Biostimulation 360 raccoglie le competenze di anni di ricerca e le mette al servizio dell’agricoltore in modo tale che ogni goccia o grammo di biostimolante apporti un beneficio per le colture e di conseguenza profitto.

D.- Secondo i dati pubblicati da Markets and Markets, si stima che il mercato della biostimolazione raggiungerà $ 2,6 miliardi nel 2019 e che questa cifra aumenterà a $ 4,9 miliardi entro il 2025. L’aspettativa di crescita di questo segmento è notevole, ma è una moda o la biostimolazione è un concetto a lungo termine?

R.- Oserei dire che la biostimolazione è iniziata come l’impulso naturale di provare qualcosa di nuovo e innovativo, simile a tutte le cose nuove. E’ anche vero però, data la sua complessità e il gran numero di prodotti sul mercato, che variano per natura e qualità, la biostimolazione ha portato tanto successo quanto sfiducia. Tuttavia, il crescente bisogno di soluzioni che consentano un’agricoltura più sostenibile, lo spirito del mercato di produrre “di più con meno” e le condizioni meteorologiche sempre più sfavorevoli aumenteranno indubbiamente la domanda di biostimolanti. Con campagne come Biostimulation 360, ci aspettiamo di aumentare la fiducia nei benefici della biostimolazione nel settore.

 

D.- Quando parliamo di stress abiotico, includiamo una vasta gamma di fenomeni che riguardano le colture, dal freddo alla salinità. Ci si potrebbe aspettare risultati simili con diversi tipi di biostimolanti o, potremmo dire che ogni tipo di stress abiotico richiede un biostimolante unico?

R.- Esiste un’ampia gamma di biostimolanti. Anche all’interno di una categoria, variano nella forma, nella concentrazione e nella qualità. Allo stesso modo, ogni coltura risponde allo stress e ai biostimolanti in modo diverso. Senza dubbio, dovremmo studiare idealmente ogni singola condizione, in modo che il nostro team tecnico possa fornire soluzioni precise ai problemi specifici di ogni agricoltore. Ci possono essere però una serie di raccomandazioni generali, come l’uso preventivo di Phylgreen per preparare le piante prima di eventi sfavorevoli, o per aumentare il vigore della pianta contro lo stress futuro il più presto possibile attraverso la stimolazione delle radici.

 

D.- Di recente, Tradecorp ha lanciato sul mercato un nuovo concetto: Primactive. Cos’è Primactive? Quali sono i benefici per l’agricoltore?

 

R.- Primactive è la somma della migliore materia prima disponibile (la nostra raccolta di Ascophyllum nodosum) insieme a un processo di estrazione unico, perfezionato per dare il meglio. Primactive è l’effetto più importante che offre la gamma Phylgreen. Comporta una serie di alterazioni fisiologiche e metaboliche che preparano la pianta contro potenziali condizioni avverse, consentendo al raccolto di tollerare le future condizioni di stress abiotico con maggiore successo. Phylgreen è un prodotto che non può essere compreso senza il suo effetto Primactive. Allo stesso modo, un’efficace prevenzione dello stress non può essere compresa senza Phylgreen e l’effetto Primactive.

Vuoi approfondire la nostra campagna Biostimulation360?

Biostimulation 360°, un nuovo concetto di biostimolazione per combattere lo stress abiotico

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Stress idrici e da calore: come prevenirli e superarli al meglio http://tradecorp.it/stress-idrici-e-da-calore-come-prevenirli-e-superarli-al-meglio/ Mon, 17 Jun 2019 10:07:44 +0000 http://tradecorp.it/?p=7748 La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi La tarda primavera 2019 si sta caratterizzando per una spiccata persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte a condizioni ambientali capaci di amplificare gli specifici […]

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La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi

La tarda primavera 2019 si sta caratterizzando per una spiccata persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte a condizioni ambientali capaci di amplificare gli specifici stress di cui sono portatrici. Lo sbalzo termico e idrico della prime settimane di giugno è stato infatti violento e di ciò può risentirne la fisiologia delle piante e la loro produttività finale.

Quando le temperature sono molto alte, in coincidenza di penuria di acqua nel terreno, gli stomi si chiudono per un numero maggiore di ore, tentando di minimizzare la disidratazione dei tessuti vegetali. In tal modo, però, tutti i processi metabolici rallentano, incluso quello di assorbimento dei nutrienti dal suolo e della fotosintesi. Se tali condizioni perdurano, le piante iniziano poi a mostrare segni visibili di appassimento che possono degenerare fino a parziali o completi disseccamenti. Ciò perché le radici non sono più in grado di assorbire la poca acqua ancora presente nel suolo.

Al fine di mitigare gli effetti di tali condizioni estreme è bene quindi adoperarsi per far sì che gli apparati radicali e fogliari delle piante siano sufficientemente sviluppati ed efficienti per sfruttare al meglio le scarse disponibilità idriche e per proseguire nei propri processi fisiologici finalizzati all’accumulo di sostanza secca all’interno dei frutti.

Tale risultato non può essere però raggiunto con un’unica soluzione, applicata solo nel momento del bisogno. Le colture vanno infatti accompagnate nelle diverse fasi fenologiche al fine di prepararle al meglio agli stress che incontreranno nelle settimane successive. Vanno cioè applicati sequenzialmente prodotti atti a interagire con la coltura in modo razionale e programmato.

Le soluzioni di Tradecorp

 

 

Specifici per contrastare gli stress idrici…

Humifirst SL e Turbo Root WG stimolano lo sviluppo dell’apparato radicale in senso generale e dei capillizi in particolare, esaltando quindi le funzioni di scambio e lo sfruttamento dell’acqua disponibile nel terreno anche quando sia limitata. Humifirst SL contiene acidi umici estratti da leonardite americana la cui principale caratteristica è l’elevata omogeneità e un contenuto di sostanze umiche molto elevato. Humifirst SL apporta quindi marcati benefici alla struttura del terreno, amplificando la formazione di colloidi argillo-umici e aumentando la capacità di scambio cationico e la ritenzione dell’acqua.

Turbo Root WG è invece un concime organo minerale di ultima generazione atto a rigenerare la fertilità del suolo. Totalmente solubile in acqua, può essere distribuito sulla fila oppure tramite fertirrigazione apportando sostanza organica al suolo unitamente a tutti i macro e microelementi indispensabili come ferro, manganese e molibdeno. Questi ultimi, in forma chelata, sono fondamentali per la corretta crescita della pianta.

L’uso combinato di Humifirst SL e Turbo Root WG crea le migliori condizioni nel terreno per uno sviluppo radicale ottimale unito a un ambiente più favorevole alla ritenzione idrica.

Prevenire è meglio…

Nella lotta agli stress idrici e da caldo vanno previsti però anche prodotti specificatamente studiati per l’applicazione alle piante, sia per via fogliare, sia per fertirrigazione. Fra questi spicca Phylgreen ad effetto Primactive. Derivato da Ascophyllum nodosum, alga bruna dei mari del Nord, Phylgreen produce infatti nelle colture effetti ormono-simili stimolandone i processi metabolici grazie alla presenza di elicitori naturali, ovvero polisaccaridi complessi che fungono da segnale specifico per la pianta in grado così di attivare, anticipatamente all’evento stressante, tutti i meccanismi fisiologici atti a contrastare ogni forma di stress abiotico. L’utilizzo preventivo di Phylgreen permette quindi di preparare al meglio le colture all’arrivo degli stress idrici e da caldo, garantendo al contempo una ripresa molto più veloce e quindi raccolti elevati nonostante gli stress abiotici subiti.

 

Quando però serve curare…

Non sempre è possibile attuare per tempo le più razionali azioni di prevenzione nei confronti degli stress. Servono quindi anche prodotti capaci di rimediare a stress già in corso. In tal senso si distingue Delfan Plus IT, il quale apporta un’equilibrata miscela di aminoacidi liberi in forma levogira, utili alla sintesi delle proteine e degli enzimi. Gli aminoacidi rappresentano infatti la fonte di azoto più efficiente e nobile, anche grazie al loro facile assorbimento fogliare e all’elevata disponibilità biologica per il metabolismo cellulare. Grazie all’elevata concentrazione di aminoacidi levogiri, Delfan Plus IT apporta quindi preziosi elementi fisiologicamente attivi e funzionali alla più celere ripresa delle colture impattate da stress abiotici.

 

Per migliorare fioritura ed allegagione…

Florastart è la soluzione Tradecorp per migliorare fioritura ed allegagione in tutte le colture. Florastart è una miscela pronta di fosforo e potassio con boro, molibdeno ad alta efficacia e 100% solubili. Grazie all’elevato contenuto di boro e di molibdeno, Florastart è ideale per prevenire e correggere carenze di questi microelementi che sono più facilmente assorbiti, traslocati ed assimilati dalle piante grazie alla presenza di aminoacidi.

Maggiori info sui prodotti?

Turbo root WGHumifirst SLPhylgreenDelfan Plus IT – Florastart

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Potassio: elemento indispensabile http://tradecorp.it/potassio-elemento-indispensabile/ Tue, 28 May 2019 15:21:26 +0000 http://tradecorp.it/?p=7715 Il potassio influisce beneficamente su una molteplicità di processi metabolici a livello di foglie, fusti e radici, migliorando le rese quali-quantitative delle colture agrarie Fra i macroelementi necessari al corretto sviluppo vegeto-produttivo delle colture agrarie, il potassio gioca un’ampia molteplicità di funzioni. In termini di asportazioni annue, le diverse colture in produzione mostrano comportamenti diversi, […]

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Il potassio influisce beneficamente su una molteplicità di processi metabolici a livello di foglie, fusti e radici, migliorando le rese quali-quantitative delle colture agrarie

Fra i macroelementi necessari al corretto sviluppo vegeto-produttivo delle colture agrarie, il potassio gioca un’ampia molteplicità di funzioni. In termini di asportazioni annue, le diverse colture in produzione mostrano comportamenti diversi, da un minimo di una trentina di chili di K20 delle pomacee, per ogni 10 tonnellate di produzione, a un massimo di circa 70 chili per il mandorlo.

Nelle colture frutticole, per esempio, il potassio rientra in numerose funzioni fisiologiche e biochimiche nelle cellule. La sua presenza nella linfa xilematica abbassa infatti il potenziale idrico a livello radicale, facilitando in tal modo l’assorbimento di acqua. Al contempo, a livello fogliare esercita un’influenza benefica anche sul processo di traspirazione. Ciò perché il potassio aumenta il potenziale osmotico delle cellule e permette alle piante di meglio armonizzare il meccanismo di regolazione degli stomi.

Anche sulle produzioni il potassio si mostra elemento fondamentale, influendo positivamente sulla qualità dei frutti, ai quali conferisce da un lato una maggiore sapidità, influendo in seguito sulla loro conservabilità in fase di post-raccolta. In caso di carenze di potassio, i sintomi si manifestano tramite clorosi a chiazze che possono poi evolversi in zone necrotiche lungo i margini e le estremità delle foglie. Nei casi più gravi, le foglie possono accartocciarsi in modo caratteristico mentre a livello di fusto si presentano indebolimenti strutturali. Anche senza giungere a tali manifestazioni estreme, le piante potassio-carenti si mostrano più sensibili alle infezioni dei patogeni e meno resistenti alle gelate.

Anche nelle colture cosiddette “basse”, come per esempio patata e barbabietola da zucchero, il potassio esplica funzioni di grande peso. I fabbisogni della barbabietola, per esempio, si aggirano sui 7-8 chili di K20 per ogni tonnellata di radici raccolte, attivando tale elemento diversi enzimi e regolando anche l’equilibrio idrico. L’80% circa del potassio assorbito viene a concentrarsi nelle foglie, mentre il rimanente 20% rimane a livello di radice, ove svolge un’importante funzione nel trasporto degli assimilati, esitando tale processo in un sensibile aumento finale dei gradi Brix.

Nella coltura della patata il potassio risulta l’elemento che più influisce in termini di resa, anche dal punto di vista qualitativo. Nello specifico, il potassio gioca un ruolo fondamentale nella traslocazione, nella conversione e infine nell’immagazzinamento dei carboidrati. Ciò perché questo macroelemento interviene nell’attivazione di differenti enzimi e nella regolazione del turgore osmotico delle cellule. Tali benefici si riverberano in seguito sulla resistenza agli stress idrici e sulla produzione finale in peso quanto a tuberi.

PRODOTTI A BASE DI K:   final K      amifol K     folivex K

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Speciale barbatelle http://tradecorp.it/speciale-barbatelle/ Mon, 27 May 2019 16:08:16 +0000 http://tradecorp.it/?p=7699 Prestare la massima cura nutrizionale alle barbatelle della vite permette di ampliare la longevità e la produttività dei vigneti.  Turbo Root WG, Ruter AA e Phylgreen sono le proposte di Tradecorp Quando si realizza un vigneto, di fatto, si sta firmando un contratto con la terra dalla durata che spesso supera il quarto di secolo, […]

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Prestare la massima cura nutrizionale alle barbatelle della vite permette di ampliare la longevità e la produttività dei vigneti.  Turbo Root WG, Ruter AA e Phylgreen sono le proposte di Tradecorp

Quando si realizza un vigneto, di fatto, si sta firmando un contratto con la terra dalla durata che spesso supera il quarto di secolo, potendo alcune vigne raggiungere addirittura i 50 anni di età. Nonostante ciò, sono i primissimi anni di vita del vigneto, cioè quelli improduttivi, a porre le basi per le rese quali-quantitative nel lungo periodo. Ad esempio, lo sviluppo di un adeguato apparato radicale da parte delle barbatelle farà sì che le piante possano sfruttare al meglio la risorsa idrica anche nelle annate meno generose di acqua, come pure risulterà massimizzata la capacità della coltura di estrarre dal suolo gli elementi minerali di base che servono al suo metabolismo. Ciò influirà quindi sia sulla longevità dell’impianto, con gli ovvi vantaggi in termini di ammortamento dei costi, sia sulla stabilità produttiva nei diversi anni, grazie alla capacità delle piante di assorbire al meglio le usuali differenze stagionali che caratterizzano periodi di tempo così lunghi. I primi tre anni, quindi, sono quelli che possono fare la differenza: meglio le piante verranno trattate in questo lasso di tempo, incluso quello di permanenza nei vivai, più restituiranno con gli interessi gli investimenti sostenuti.

Proprio in tal senso Tradecorp ha sviluppato una linea di soluzioni specifiche che trova i propri campioni in Turbo Root WG, Ruter AA e Phylgreen. Il primo è specifico per fertilizzazioni a livello radicale, il secondo e il terzo, applicabili anche in miscela, sono invece indicati per modalità di somministrazione sia di tipo fogliare sia radicale. L’uso razionale dei tre alleati nutrizionali proposti da Tradecorp può cioè fare la differenza in termini di produttività di lungo periodo, mettendo le barbatelle nelle migliori condizioni per svilupparsi in modo equilibrato e completo.

Turbo Root WG

Turbo Root Wg è un concime organo minerale di ultima generazione in grado di rigenerare la fertilità del suolo e di sostenere lo sviluppo vegetativo e radicale fornendo una base costante di elementi nutritivi. Turbo Root Wg apporta infatti una ricetta equilibrata a base di acidi umici, aminoacidi, macro e microelementi in forma chelata migliorando al contempo la struttura del suolo e mantenendo efficiente l’apparato radicale. Totalmente solubile, Turbo Root Wg può essere distribuito sulla fila oppure in fertirrigazione tramite 2-3 applicazioni alla dose di 20-40kg/ha, apportando contestualmente sostanza organica e indispensabili macro e microelementi.

Prove effettuate nella località Rauscedo

Ruter AA

Ruter AA di Tradecorp è il biostimolante liquido a base di aminoacidi liberi e microelementi chelati come ferro, zinco e manganese, ai quali si aggiunge anche molibdeno in forma solubile. Tutti microelementi fondamentali allo sviluppo delle colture, a partire dall’apparato radicale, il cui consolidamento tissutale viene parimenti favorito da aminoacidi quali arginina, acido aspartico e metionina. Grazie ad essi è soprattutto l’apparato radicale delle barbatelle a poter esprimere al meglio il proprio potenziale anabolico e funzionale, compensando al meglio anche eventuali fasi di stress ambientali. Ciò permette di aumentare lo sviluppo dei tessuti delle viti specialmente nelle fasi iniziali del proprio ciclo vegetativo. Le dosi per i trattamenti fogliari alle barbatelle sono comprese fra i 2 e i 2,5 litri per ettaro, salendo a 6-8 litri per ettaro in applicazioni radicali con modalità frazionata.

Phylgreen

Formulato liquido a base di estratti da Ascophyllum nodosum, alga bruna che cresce nei mari del Nord Europa, Phylgreen è un biostimolante che apporta una ricca serie di benefici, migliorando la crescita delle radici amplificando anche la formazione del capillizio assorbente. Sulle barbatelle Phylgreen produce infatti anche effetti ormono-simili. Ciò permetterà in seguito un maggior assorbimento degli elementi nutritivi alla base del vigore e della crescita dei germogli. Alle barbatelle Phylgreen va applicato per via fogliare in ragione di 1 litro per ettaro, da ripetersi prima e durante le fasi critiche della coltura. Per via radicale la dose è di 3-5 litri per ettaro, da somministrarsi in modo frazionato.

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Foglie verdi, colture più produttive http://tradecorp.it/soluzione-carenza-di-magnesio/ Tue, 14 May 2019 08:51:31 +0000 http://tradecorp.it/?p=7073 Systamag SL di Tradecorp previene la carenza di magnesio, apportando alle colture un equilibrato mix di micro e di macro elementi atti a esaltare le potenzialità produttive delle colture Nella cellula vegetale il magnesio rappresenta meno dello 0,2% in peso, ma ricopre un ruolo fondamentale in molteplici processi fisiologici cellulari. Rientra per esempio nella struttura […]

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Systamag SL di Tradecorp previene la carenza di magnesio, apportando alle colture un equilibrato mix di micro e di macro elementi atti a esaltare le potenzialità produttive delle colture

Nella cellula vegetale il magnesio rappresenta meno dello 0,2% in peso, ma ricopre un ruolo fondamentale in molteplici processi fisiologici cellulari. Rientra per esempio nella struttura molecolare della clorofilla, la molecola Regina del Regno Vegetale, come pure attiva numerosi sistemi enzimatici, in particolare quelli legati al metabolismo del fosforo. Agisce infine anche sull’efficienza della nutrizione azotata, favorendo in tal modo anche la sintesi delle proteine, ovvero dei contenuti fra i più nobili di una coltura agraria. Le sue carenze hanno quindi un impatto molto grave sulla fisiologia delle piante, ponendo seri limiti alle potenzialità produttive delle medesime.

I sintomi di una sua carenza sono le clorosi, le quali si manifestano soprattutto sulle foglie più mature palesandosi dapprima nelle aree internervali, estendendosi poi verso i margini delle foglie. Su queste possono infine crearsi punti necrotici di diversa colorazione, dovuti alla morte delle cellule. Se la carenza è grave, le foglio ingialliscono completamente e muoiono, sottraendo alla coltura importanti superfici fotosintetizzanti.

Evidente carenza di Mg su vite

Per tali ragioni le clorosi da carenza di magnesio vanno prevenute applicando appositi fertilizzanti. Fra questi spicca Systamag SL di Tradecorp, atto a scongiurare le clorosi da carenza di magnesio e a stimolare di conseguenza la fotosintesi clorofilliana. Grazie alle applicazioni di Systamag SL migliorano quindi i processi metabolici cellulari, producendo un positivo lussureggiamento vegetativo e un visibile rinverdimento fogliare. Fra i punti di forza di Systamag SL vi è la contestuale presenza di fosforo, elemento con il quale vanno mantenuti i corretti equilibri, nonché diversi microelementi come zinco e manganese. Il tutto, arrotondato anche dalla presenza del 3% di azoto, comunque necessario alle piante nei processi di biosintesi delle proteine.

Scopri la formulazione di Systamag SL

Il suo utilizzo è consigliato in particolare quando questi elementi sono più necessari, ovvero quando la vegetazione sta crescendo attivamente e si prepara a sostenere la fruttificazione. In ciò diventa strategico l’impiego di Systamag SL, il quale mostra una completa e veloce mobilità all’interno della pianta grazie alla sua spiccata azione sistemica. Inoltre, alta si mostra anche la solubilità in acqua che rende facile sia la preparazione della miscela, sia l’applicazione per via fogliare o tramite fertirrigazione.

Dosi e modalità di impiego

Systamag SL trova impiego in numerose colture, come vite, frutticole, orticole, patata e pomodoro da industria. Quanto a dosi per applicazioni fogliari, sulle colture frutticole va impiegato a 2-4 L/ha, con  3-4 applicazioni a 10-15 giorni a partire da fine fioritura. Su vite le dosi sono invece pari a 3-4 L/ha, per un analogo numero di applicazioni da effettuarsi dall’inizio della crescita vegetativa fino all’invaiatura. Dosi di 2-4 L/ha anche per pomodoro e patata. Sul primo Systamag SL va applicato due volte alla formazione delle bacche e altre due durante la fase di accrescimento. Su patate va sostenuta invece la coltura durante la formazione e l’accrescimento dei tuberi. Sostegno alle colture orticole e agli agrumi può essere apportato tramite applicazioni di 1-2 L/ha sulle prime e di 100-200 ml/hl sui secondi, assicurandosi di bagnare accuratamente tutta la vegetazione. Tramite fertirrigazione, invece, la dose di riferimento è unica, pari a 6 L/ha, da somministrarsi in ragione di 2-3 applicazioni.

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Pomacee: un CALCIO alla butteratura amara http://tradecorp.it/pomacee-un-calcio-alla-butteratura-amara/ Sun, 05 May 2019 16:16:15 +0000 http://tradecorp.it/?p=7101 Calitech di Tradecorp permette di prevenire e di correggere eventuali carenze di calcio nelle colture massimizzandone la resa e la qualità finale del raccolto     Le colture devono crescere e produrre, ma per farlo non necessitano solo dei macroelementi fondamentali per lo sviluppo quantitativo dei tessuti, bensì anche di altri elementi indispensabili al mantenimento degli equilibri […]

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Calitech di Tradecorp permette di prevenire e di correggere eventuali carenze di calcio nelle colture massimizzandone la resa e la qualità finale del raccolto

 

 

Le colture devono crescere e produrre, ma per farlo non necessitano solo dei macroelementi fondamentali per lo sviluppo quantitativo dei tessuti, bensì anche di altri elementi indispensabili al mantenimento degli equilibri fisiologici nelle cellule, altrimenti il rischio è quello di incorrere in manifeste carenze di vario genere e gravità.

Fra quelle più temute vi è la carenza di calcio. Questo elemento è coinvolto in numerosi processi metabolici, soprattutto in quelli che danno consistenza e salubrità ai tessuti vegetali. In essi il calcio è infatti presente soprattutto nella lamella mediana, la componente più esterna della parete cellulare, all’interno della quale svolge un ruolo come elemento aggregante degli acidi pectici. All’interno della cellula vegetale, invece, il calcio è concentrato nel vacuolo, ove l’elemento copre un ruolo fondamentale di messaggero nei recettori delle gibberelline. Facile intuire come una sua carenza vada a impattare pesantemente lo sviluppo tissutale delle piante, anche a fronte di una adeguata disponibilità di altri elementi nutritivi.

Focus pomacee

Le pomacee, con particolare riferimento al melo, sono estremamente sensibili alle carenze di calcio. La coltivazione intensiva del melo implica necessariamente una integrazione costante di calcio, con applicazioni fogliari mirate, in particolare per in corretto sviluppo del frutto e per ottenere un raccolto abbondante e di qualità. Calitech, grazie alla particolare formulazione con alto contenuto di calcio, apportando anche azoto, magnesio e microelementi (in forma chelata con EDTA) e grande compatibilità nelle miscele, è la prima scelta per una strategia efficace, sicura e collaudata.

La Proposta Tradecorp che garantisce sempre il migliore risultato produttivo, scongiurando i sintomi da carenze di calcio come la butteratura amara o il riscaldo dei frutti in fase di frigo conservazione, prevede l’utilizzo di Calitech a partire dalla fase immediatamente successiva alla allegagione (BBCH 71-72) in miscela con Phylgreen, che svolge un effetto biostimolante sulla pianta, influenzando positivamente la formazione del frutto e la raccolta di frutti di calibro e forma più regolari.

La strategia ottimale prevede applicazioni ripetute (almeno 4-5) durante la fase critica di accrescimento e accumulo del calcio nei frutti fino al raggiungimento del 40-50% della taglia (BBCH 75); nelle fasi successive l’assorbimento e ancor di più la traslocazione di tale elemento sarà fortemente limitata dalle caratteristiche fisiologiche della coltura.

Dosaggio consigliato

3lt ha calitech + 1,5 lt/ha phylgreen

Versatilità anche per le altre colture

Fra le colture agrarie le carenze di calcio possono manifestarsi come marciumi apicali, come per esempio avviene nel pomodoro, quando questo elemento sia presente al di sotto dello 0,08% nella materia secca. Nella vite genera invece uno scarso sviluppo delle foglie più giovani, le quali dapprima ingialliscono, poi tendono ad arrotolarsi e, infine, necrotizzano. Nei casi più gravi si ha la morte degli apici vegetativi e il disseccamento del rachide. Le drupacee possono soffrire di spaccature, il cosiddetto “cherry cracking” che avviene in prossimità della fase di raccolta, mentre le lattughe manifestano caratteristici disseccamenti fisiologici della lamina fogliare noti anche come “Tip burn” in fase di formazione del cespo edule.

Per contrastare tali fisiopatie, Calitech, è il prodotto più adatto, al fine di trasferire alle colture un mix equilibrato di nutrienti essenziali. Calitech influisce quindi positivamente sulla qualità delle produzioni finalimigliorandone anche la conservabilità. La formulazione in flow gel assicura inoltre a Calitech un’elevata stabilità, mantenendo perfettamente il calcio in sospensione. Selettivo e altamente solubile, Calitech è quindi raccomandato per tutte le applicazioni fogliari, adatto anche per applicazioni di fertirrigazione.

clicca per maggiori info su calitech

 

Consigli di impiego

Per applicazioni fogliari:

Drupacee, Kiwi, Vite, Agrumi e fruttiferi in generale: 1,5 – 3,0 lt/ha (da allegagione 4-6 trattamenti ogni 10-15 gg.)

Orticole a frutto: 1,5 – 3,0 lt/ha (da primi frutti formati 5-6 trattamenti ogni 12-15 gg.)

Orticole a foglia: 1,5 – 3,0 lt/ha (subito dopo la crisi di trapianto, 2-3 applicazioni)

Floricole e Ornamentali: 1,0 – 2,5 lt/ha (periodicamente ogni 15-20 gg.)

 

Per applicazioni di fertirrigazione:

Colture in serra: 10-20 l/ha

 

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Fogliari e radicali: le soluzioni Tradecorp per gli agrumicoltori professionali http://tradecorp.it/fogliari-e-radicali-le-soluzioni-tradecorp-per-gli-agrumicoltori-professionali/ Tue, 23 Apr 2019 13:55:22 +0000 http://tradecorp.it/?p=7670 Anche per le piante lo stato di salute può essere misurato con semplici analisi dei tessuti. Per esempio, negli agrumi la sostanza secca delle foglie durante lo sviluppo primaverile dovrebbe mostrare una ben precisa composizione. L’azoto dovrebbe essere contenuto in un range indicativo fra 2,4 e 3,1%. Il fosforo tra lo 0,12 e lo 0,13%. […]

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Anche per le piante lo stato di salute può essere misurato con semplici analisi dei tessuti. Per esempio, negli agrumi la sostanza secca delle foglie durante lo sviluppo primaverile dovrebbe mostrare una ben precisa composizione.

L’azoto dovrebbe essere contenuto in un range indicativo fra 2,4 e 3,1%. Il fosforo tra lo 0,12 e lo 0,13%. Il potassio fra 0,7 e 1,1%. Analogamente, i tessuti più equilibrati mostrano contenuti di microelementi sufficienti e adeguatamente bilanciati fra loro.

Le asportazioni complessive di nutrienti possono infatti superare i 300 chilogrammi per ettaro, di cui circa due terzi saranno poi restituiti al suolo. Vi è quindi circa un quintale di elementi che vanno forniti annualmente per compensare le asportazioni nette. Un bilancio che si complica se oltre agli aspetti meramente quantitativi ci si addentra in quelli qualitativi, perché vi sono aspetti della fisiologia vegetale che vanno oltre il semplice calcolo matematico di asportazioni/restituzioni di elementi.

Le soluzioni di Tradecorp: applicazioni fogliari

La ricetta più evoluta per fornire agli agrumi i nutrienti necessari, e al contempo stimolare al meglio i processi metabolici delle colture, è composta da soluzioni tecnologicamente sofisticate che abbracciano una molteplicità di benefici agronomici.

Alla ripresa vegetativa, momento nel quale possono anche manifestarsi carenze di zinco e manganese, si possono sostenere le colture somministrando per via fogliare una terna di prodotti aventi ciascuno il proprio specifico ruolo, ovvero Nutricomplex Citrus & Fruits, Phylgreen e Delfan Plus IT.

Il primo è specificatamente vocato alla prevenzione o correzione negli agrumi delle carenze di zinco e manganese. Phylgreen è invece un biostimolante ottenuto da estratti puri, a freddo, di Ascophyllum nodosum, alga bruna che cresce lungo le coste nord-irlandesi. Delfan Plus IT apporta infine un’elevata concentrazione di aminoacidi nella configurazione levogira, ideali quindi per essere prontamente assorbiti e utilizzati dalle colture. Impiegati per via fogliare, i due prodotti agiscono prontamente come biostimolanti, aiutando le piante a superare agevolmente le fasi critiche e i relativi stress, come quelli da caldo e da freddo, particolarmente perniciosi nelle fasi di allegagione e ingrossamento frutti.

Dosi raccomandate:

Nutricomplex Citrus & fruits –> 4-5 kg/ha

Phylgreen –> 1,5 L/ha

Delfan Plus IT –> 2 L/ha.

Le soluzioni di Tradecorp: applicazioni al terreno

Parallelamente, anche le applicazioni al terreno di specifici formulati possono completare l’azione delle applicazioni fogliari. In tal senso, Tradecorp ha messo a punto Humifirst SL, Nurticomplex Blu 13-40-13 e Ultraferro, tutti applicabili per via radicale proprio alla ripresa vegetativa per migliorare lo sviluppo radicale dei fruttiferi.

Humifirst SL è un formulato ad alto contenuto di acidi umici e fulvici estratti dalla più pregiata Leonardite americana, Nurticomplex Blu 13-40-13 apporta invece un equilibrato mix di macroelementi. Infine Ultraferro, chelato di ferro con EDDHA indicato per la prevenzione e la correzione della clorosi ferrica, il quale va somministrato in ragione di 15 kg/ha.

Dosi raccomandate:

Humifirst SL –> 20 L/ha

Nutricomplex 13-40-13 –> 50 kg/ha

Ultraferro –> 15 kg/ha.

Le loro applicazioni in fertirrigazione durante la ripresa vegetativa stimolano lo sviluppo dell’apparato radicale apportando fosforo, correggendo le carenze di ferro.

Abbiamo parlato di:

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Viticoltura: questione di ripresa http://tradecorp.it/viticoltura-questione-di-ripresa/ Mon, 15 Apr 2019 18:09:54 +0000 http://tradecorp.it/?p=6460 Grazie a Ruter AA di Tradecorp la fase del germoglio esteso può essere sostenuta al meglio, apportando una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata     Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un detto che vale a maggior ragione quando si parli di colture agrarie. Ogni sostegno dato allo sviluppo delle […]

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Grazie a Ruter AA di Tradecorp la fase del germoglio esteso può essere sostenuta al meglio, apportando una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata

 

 

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un detto che vale a maggior ragione quando si parli di colture agrarie. Ogni sostegno dato allo sviluppo delle piante nelle diverse fasi colturali apporta infatti benefici tangibili alla raccolta. Tale regola vale anche per la vite, la quale si avvantaggia di partenze ottimali del ciclo vegetativo fin dalla fase di germogliamento. Diviene pertanto strategico apportare in questa fase ogni elemento utile allo sviluppo della coltura, al fine di massimizzarne quell’equilibrio vegeto-produttivo che presto si trasformerà in produzioni di qualità eccellente.

Nel catalogo di Tradecorp la risposta a tali esigenze porta il nome di Ruter AA, un biostimolante/fertilizzante contenente una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata. Il suo utilizzo nella fase di germogliamento della vite apporta alla coltura i più importanti fattori nutrizionali, amplificando la moltiplicazione cellulare dei tessuti fogliari. Questi potranno quindi svilupparsi in modo più rigoglioso senza patire al contempo degli indebolimenti tissutali tipici delle forzature nutrizionali sbilanciate. Ciò renderà l’apparato fogliare della vite più sano ed efficiente a tutto vantaggio della salute generale della pianta e delle sue susseguenti capacità produttive.

Equilibrio e armonia, in un solo prodotto

Sviluppo e consolidamento tissutale traggono vantaggio soprattutto dalla presenza di arginina, acido aspartico e metionina e proprio in tal senso Ruter AA presenta una composizione armonica ed equilibrata, basata su aminoacidi liberi bilanciati in ragione del 7%, affiancati da azoto, fosforo e potassio, nonché da ferro, manganese, zinco e molibdeno solubile in acqua. Diversi i chelanti usati: il ferro vede l’impiego di EDDHA, mentre manganese e zinco sono chelati con EDTA. Non a caso Tradecorp ha anche sviluppato una propria capacità interna di produzione di chelanti per microelementi.

Ruter AA su vite: quando, quanto e come

Dal primissimo sviluppo vegetativo della coltura a grappoli visibili, Ruter AA può essere applicato su vite per via fogliare a dosi comprese fra 200 e 250 millilitri per ettolitro di acqua, avendo cura di bagnare le superfici fogliari in modo completo e omogeneo. I trattamenti con Ruter AA possono poi proseguire durante la fase di differenziazione dei grappolini, sostenendo in tal modo la coltura proprio nella fase in cui essa pone le basi per la massima produttività finale.

La composizione bilanciata del prodotto permetterà così alla vite di presentarsi alla fase di fioritura nelle migliori condizioni fisiologiche, esaltando i processi biochimici alla base della successiva allegagione.

 

Ruter AA

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Cereali: Alla qualità servono proteine http://tradecorp.it/cereali-alla-qualita-servono-proteine/ Thu, 11 Apr 2019 16:04:07 +0000 http://tradecorp.it/?p=6438 Composto esclusivamente di azoto in forma ureica esente da biureto, Folur® di Tradecorp aumenta le rese dei cereali anche in termini di contenuti di proteine, indispensabili per la produzioni di grano di qualità. Proteine quali indice di qualità dei cereali, specialmente quando si parla di grano duro. L’industria della pasta necessità infatti di grano di […]

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Composto esclusivamente di azoto in forma ureica esente da biureto, Folur® di Tradecorp aumenta le rese dei cereali anche in termini di contenuti di proteine, indispensabili per la produzioni di grano di qualità.

Proteine quali indice di qualità dei cereali, specialmente quando si parla di grano duro. L’industria della pasta necessità infatti di grano di assoluta qualità, specialmente in termini di proteine, altrimenti il prodotto finale non rispetta le aspettative dei consumatori italiani e stranieri. Purtroppo, la produzione cerealicola nazionale copre solo i due terzi della domanda dei pastifici, obbligando a importare grano estero. Ad aggravare tale bilancio negativo pesa anche la scarsa qualità media dei grani nazionali, i quali solo per il 10% risultano eccellenti, per il 50% nella media e nel restante 40% inferiori alle aspettative, con tassi di proteine che spesso non raggiungono il 12% contro il 14% e oltre di molte forniture straniere.

Ora però gli scenari potrebbero cambiare in meglio per i cerealicoltori italiani, non solo in termini di domanda superiore, ma anche di prezzi ottenibili dai mercati. La decisione di un colosso Italiano di contrarre le produzioni estere dai Paesi che usino glifosate in pre-raccolta apre infatti spiragli a un aumento di domanda interna. A patto ovviamente che i produttori nazionali siano in grado di cogliere tale occasione, investendo soprattutto nella qualità delle loro produzioni.

Proprio in tal senso può giocare un ruolo fondamentale l’applicazione di Folur® di Tradecorp,

fertilizzante liquido azotato composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, sostanza che può dare fenomeni di fitotossicità. Tale pregio quanto a purezza deriva da uno specifico processo industriale brevettato da Tradecorp. A ciò va aggiunto il sistema di evidenziazione del pH, a ulteriore vantaggio in termini della sicurezza dell’applicazione. In Folur® è infatti presente un indicatore colorimetrico che al variare delle condizioni ottimali di pH induce colorazioni differenti da quella iniziale. A seconda del tasso di ammoniaca liberatasi nella miscelazione, il colore vira dal giallo paglierino all’arancione, infine al rosso. Ciò consente prima dell’applicazione di riportare il pH della soluzione a valori ottimali di pH, ovvero 5,5-6,5.

Il parere di chi lo usa

Un’applicazione, molteplici vantaggi

L’impiego di Folur® può essere innanzitutto consigliato alla dose di 10 litri per ettaro in miscela con i diserbi applicati su cereali in post emergenza, garantendo la massima ripresa vegetativa della coltura dopo il diserbo. In seguito, nella fase di spigatura, Folur® permette di influire positivamente sui contenuti proteici del grano, consentendo raccolti al massimo delle potenzialità produttive della coltura. Ciò perché la particolare forma d’azoto presente in Folur® esalta la formazione degli aminoacidi, componenti delle proteine. Applicato invece alla dose di 15-20 litri per ettaro in fase spigatura conferisce al frumento elevati valori quanto a peso specifico, con conseguente aumento della produzione unitaria.

Folur

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