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Qualità finale dei frutti: il ruolo del potassio

L’estate è la stagione che per le piante rappresenta il momento di maggiori stress termici e idrici. La somministrazione di potassio alle colture permette loro di esaltare i processi metabolici garantendo frutti sapidi, dolci e conservabili a lungo

Fra i macroelementi essenziali allo sviluppo delle colture agrarie, il potassio svolge un ruolo fondamentale non solo dal punto di vista delle rese quantitative, bensì anche dei livelli qualitativi finali dei raccolti, in special modo quelli derivanti dalle colture frutticole. Un beneficio che si apprezza in particolar modo su drupacee, actinidia e vite. Soprattutto nel periodo estivo, il potassio rientra in diversi processi fisiologici delle cellule vegetali, integrando e armonizzando i ruoli degli altri macroelementi, ovvero azoto e fosforo.

Per tali ragioni le applicazioni estive, fogliari o radicali, di specifici formulati a base di potassio possono rappresentare la chiave di volta per i successivi processi di maturazione dei frutti. Il potassio aumenta infatti il potenziale osmotico delle cellule, come pure regola positivamente il processo di traspirazione, il più delicato proprio nella stagione calda. Le piante adeguatamente supportate con fertilizzanti potassici risultano quindi più floride, come pure sanno opporre una maggiore resistenza nei confronti delle alte temperature, le quali spesso si accompagnano a una scarsa disponibilità della risorsa idrica.

Nelle ultime fasi della maturazione, inoltre, il potassio esalta soprattutto la fotosintesi, innalzando anche il contenuto di zuccheri e, indirettamente, di proteine. Ciò permette di raccogliere frutti caratterizzati da una maggiore sapidità e consistenza tissutale, caratteristica che migliora sensibilmente anche la conservabilità nelle fasi di post-raccolta, spesso sede di perdite sensibili soprattutto a carico di pesche e albicocche.

L’actinidia nutrita adeguatamente con potassio permette invece di raccogliere frutti sodi, quindi resistenti, ma già dotati di un corredo zuccherino e organolettico ottimale al fine di soddisfare le aspettative del mercato. Nella vite da vino, infine, i processi metabolici esaltati dal potassio massimizzano negli acini i contenuti di zuccheri e di una molteplicità di sostanze che poi renderanno più apprezzabili i vini che da essi deriveranno.

final K

Restare concentrati, fino all’ultimo

Per le ragioni sopra esposte, gli agricoltori è bene che restino concentrati sulla performance delle proprie colture fino a ridosso della raccolta. Concentrati come Final K, esclusiva formulazione liquida messa a punto da Tradecorp e che contiene carbonato di potassio in ragione di ben 465 grammi per litro.

L’assorbimento di Final K risulta veloce e completo, sia quando somministrato per via fogliare, sia per via radicale. L’efficienza delle somministrazioni in campo è quindi massima proprio grazie alla speciale composizione del prodotto, la quale annulla eventuali antagonismi con gli ioni calcio e magnesio presenti nelle acque utilizzate.

Le applicazioni estive di Final K garantiscono quindi la colorazione e l’ingrossamento del frutto fino al raggiungimento del calibro ottimale per la raccolta, massimizzandone al contempo anche l’omogeneità, un aspetto fondamentale sia durante le operazioni di stacco, sia nel momento della commercializzazione dei frutti.

 

    

 

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