Tradecorp | Italia https://tradecorp.it Tradecorp | Italia Thu, 28 May 2020 13:48:56 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.1 Stress da siccità: come agisce internamente nella pianta https://tradecorp.it/stress-da-siccita-come-agisce-e-come-mitigarlo/ Thu, 28 May 2020 13:30:43 +0000 https://tradecorp.it/?p=8153 Gli effetti della siccità negli ultimi anni sta mettendo a dura prova i raccolti degli agricoltori. Per mitigare lo stress ed i danni, oltre ovviamente a massimizzare le risorse idriche, bisogna assicurare una corretta gestione del suolo e si può intervenire in maniera preventiva con l’uso di precisi biostimolanti. Come reagiscono le piante allo stress […]

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Gli effetti della siccità negli ultimi anni sta mettendo a dura prova i raccolti degli agricoltori. Per mitigare lo stress ed i danni, oltre ovviamente a massimizzare le risorse idriche, bisogna assicurare una corretta gestione del suolo e si può intervenire in maniera preventiva con l’uso di precisi biostimolanti.

Come reagiscono le piante allo stress da siccità?

Le piante e gli esseri umani hanno reazioni molto simili alla disidratazione. Entrambi alterano il loro metabolismo per conservare l’umidità. Nelle piante, gli stomi sono chiusi ermeticamente per evitare la perdita di acqua durante la traspirazione e nell’uomo l’escrezione di acqua viene ridotta.

Quando l’acqua comincia a scarseggiare, la pianta, o il corpo, inizia ad attuare ulteriori procedure di emergenza per conservare i liquidi. Le cellule soffrono quindi di stress interni che vengono chiamati stress

Stress abiotico: Lo stress che è esterno alla pianta ed è di origine non patogena e non biologica è chiamato stress non vivente o stress abiotico

A causa del calore generato dal metabolismo della cellula stessa e della mancanza di traspirazione, le temperature nelle cellule cominciano ad aumentare, come si potrà vedere nel video in basso. In questa fase di siccità, la pianta non è visibilmente appassita, ma subisce già grandi stress metabolici interni che, ad esempio, riducono il tasso di crescita.

Quali sono gli effetti dello stress da siccità sulle piante?

Diversi sono i danni possibili, tra cui:

– la ridotta capacità della cellula di crescere e svolgere le normali funzioni

– l’interruzione della produzione di aminoacidi o proteine

– la distruzione di sostanze chimiche cruciali per il normale funzionamento delle cellule, ma sensibili al calore

– la concentrazione di elettroliti o sali (osmoliti) nella cella, che può danneggiare i mitocondri che sono i produttori di energia all’interno della cella

Mentre la siccità continua, le cellule perdono acqua perché:

– Sono permeabili e l’acqua fuoriesce attraverso la parete della cella

– Inoltre, l’acqua della cella viene utilizzata per preservare le funzioni vitali.

– Di conseguenza, le cellule diventano molli o perdono il loro “turgore” e solo in questa fase avanzata l’appassimento diventa visibile.

Anche se l’acqua viene fornita in questa fase, la cellula può reidratarsi e riacquistare il “turgore”, ma le funzioni delle cellule possono essere danneggiate in modo permanente e, di conseguenza, non saranno mai più in grado di raggiungere il 100% delle funzioni. Nelle piante questo si traduce in una riduzione della resa e della qualità del raccolto.

Visualizzazione a infrarossi delle sollecitazioni abiotiche “invisibili” causate dalla siccità

Tradecorp, in collaborazione con Landlab, uno dei principali centri di ricerca agricola italiani, ha creato questo nuovo video a infrarossi timelapse per dimostrare che questi effetti invisibili della siccità, come l’aumento della temperatura delle cellule o la riduzione del tasso di crescita, si verificano effettivamente, anche prima che l’appassimento sia visibile.

Tradecorp e Landlab hanno una lunga storia di collaborazione e ricerca. Questo video a infrarossi time-lapse è solo un esempio dei progetti di ricerca di successo a cui Tradecorp R&D e Landlab hanno collaborato con successo. Tradecorp ha utilizzato l’esperienza acquisita con Landab e altri enti di ricerca simili per sviluppare una comprensione profonda e riconosciuta a livello internazionale dei biostimolanti e del loro uso ottimale in agricoltura. (maggiori info https://landlab.net/)

Per visualizzare questi effetti, abbiamo registrato tre serie di piante:

La telecamera a infrarossi dimostra chiaramente che prima dell’appassimento le piante soffrivano di stress abiotici.

– La temperatura delle foglie della pianta colpita dalla siccità non trattata, era la più alta

– Il tasso di crescita della pianta colpita dalla siccità non trattata è stato inferiore sia alle piante protette con Primactive che alle piante che non soffrono di stress da siccità

– L’avvizzimento si è verificato prima nella pianta non trattata colpita dalla siccità, ed è stato ritardato in quelle protette con Primactive.

L’effetto Primactive può ritardare o addirittura eliminare gli stress abiotici negativi cui sono esposte le colture durante il normale ciclo colturale – in questo esempio, lo stress da siccità. La temperatura superficiale delle foglie è stata ridotta rispetto alle piante non trattate, anche l’inizio dell’appassimento è stato ritardato.

Di conseguenza, le piante hanno subito meno disturbi e danni alle loro funzioni metaboliche e il tasso di crescita delle piante Primactive è stato molto più elevato rispetto alle piante non trattate. La riduzione degli effetti negativi della siccità contribuisce a proteggere la resa e la qualità e quindi la redditività – tutto grazie a Primactive.

Guarda il video saperne di più sull’effetto Primactive

phylgreen

 

 

 

Phylgreen applicato alla dose di 1-1,5 L/ha in maniera preventiva è la massima espressione dell’effetto primactive

 

 

 

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Ingrossamento frutti, la strategia mirata Tradecorp https://tradecorp.it/ingrossamento-frutti-la-strategia-mirata-tradecorp/ Thu, 14 May 2020 16:55:37 +0000 https://tradecorp.it/?p=8129 Gran parte delle colture frutticole e orticole, in questo periodo si trovano nella delicata fase di ingrossamento dei frutti, Tradecorp offre strategie mirate per tutte le colture, che si basano su una vasta gamma di prodotti adatti a rispondere alle varie criticità. Biostimolante Phylgreen, biostimolante a base di crema d’Alga (100%), Ascophyllum nodosum, estratta con […]

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Gran parte delle colture frutticole e orticole, in questo periodo si trovano nella delicata fase di ingrossamento dei frutti, Tradecorp offre strategie mirate per tutte le colture, che si basano su una vasta gamma di prodotti adatti a rispondere alle varie criticità.

Biostimolante

Phylgreen, biostimolante a base di crema d’Alga (100%), Ascophyllum nodosum, estratta con un sistema brevettato di purificazione e spremitura a freddo, “gentle extraction”, nell’impianto produttivo di Tradecorp in Irlanda, svolge un ruolo chiave sui frutti, con un effetto ormonosimile, promuove e regola la distensione dei tessuti e la divisione cellulare.

La strategia studiata e promossa da Tradecorp permette di migliorare le rese produttive delle colture in produzione convenzionale e consente di ottenere risultati al pari delle strategie chimiche (ormonali) nelle produzioni biologiche e a residuo zero.

Le sostanze naturali contenute in Phylgreen, in particolare gli zuccheri complessi svolgono importanti attività collaterali che migliorano la consistenza e la qualità dei frutti. Ampiamente dimostrato da ricerche di laboratorio e applicazioni di campo, il ruolo veicolante del mannitolo nei confronti dei meso e micro elementi di difficile traslocazione nei tessuti non traspiranti, quali i frutti dopo le prime fasi di sviluppo e in generale i meristemi fiorali.

Conosciamo invece le potenzialità delle laminarine e fucoidani, che contribuiscono alla formazione di pareti cellulari più spesse e resistenti e regolano il turgore cellulare, aumentando la resistenza meccanica nelle fasi di raccolta, trasporto e conservazione dei frutti (shelf-life).

Calcio

Nei processi di intensa divisione cellulare la nutrizione delle colture deve essere sempre accompagnata da un apporto bilanciato di calcio (Ca), per prevenire gli squilibri fisiologici che possano compromettere la resa produttiva e la qualità dei raccolti, come il marciume apicale tipico del pomodoro e altre solanacee, il disseccamento del rachide nella vite, la butteratura amara nel melo e le spaccature della buccia nel pero e le necrosi marginali negli ortaggi a foglia.

Il calcio svolge un ruolo fondamentate nella formazione dei pectati, che conferiscono una idonea resistenza meccanica alle membrane cellulari vegetali, inoltre attiva alcune vie enzimatiche, la traslocazione dei fotosintetati e svolge anche una funzione nell’equilibrio degli scambi cationici.

Il nostro catalogo offre prodotti dedicati per esigenze diverse nella strategia nutrizionale del calcio, Calitech, prodotto specifico per applicazioni fogliari, con formulazione gel-flow, che unisce alta concentrazione e versatilità di utilizzo, e apporto bilanciato di azoto (N) nitrico, magnesio (Mg) che conferiscono elasticità alla buccia e migliorano l’efficienza fotosintetica. Il prodotto contiene anche un mix di microelementi che contribuiscono alla traslocazione del calcio e alla robustezza delle pareti cellulari.

Calcio in agricoltura biologica

Tradecorp Ca, prodotto a base di calcio chelato con EDTA è la soluzione alternativa per impieghi in fertirrigazione e colture idroponiche, anche a bassi dosaggi, garantisce un rapido assorbimento e una efficiente traslocazione nei tessuti in rapida crescita dei meristemi apicali e dei frutti evitando che il calcio subisca le interferenze chimico fisiche dei substrati di crescita.

Maxflow Ca, è la soluzione ottimale per applicazioni fogliari, una sospensione micronizzata di carbonati ad alta concentrazione specificamente studiata per le coltivazioni in Agricoltura Biologica.

 

Azoto

Laddove, per mantenere in equilibrio vegeto produttivo la coltura, si svolgessero concimazioni azotate mirate e moderate, fino alla fase di allegagione, durante la fase di ingrossamento dei frutti sarà utile garantire un apporto bilanciato al terreno dei macro e meso elementi necessari, ma è sempre strategico un contributo di azoto (N) fogliare, per garantire l’immediata disponibilità nei tessuti vegetali e alta efficienza fotosintetica.

Folur, è la migliore soluzione per apportare azoto fogliare, esclusivamente in forma ureica. Il prodotto è liquido e purificato con tecnologia brevettata da Tradecorp, esente da biureto, ed ha un pH acido, che lo rende idoneo per le più disparate miscele, garantendo sempre la stabilità della soluzione anche ai dosaggi più alti, evitando sgradevoli inconvenienti ed intasamenti delle macchine irroratrici, ed esaltando le performance dei principali insetticidi e di molti fertilizzanti fogliari (azione veicolante).

Azoto in agricoltura biologica

Alternative dal Catalogo BIO 2020, per garantire un apporto di azoto (N) in forma organica facilmente assimilabile e disponibile per la sintesi delle proteine sono i nostri prodotti a base di Aminoacidi idrolizzati, di origine animale e vegetale, Delfan Plus IT e Vegenergy.

Ottenuti dalle migliori fonti proteiche, i prodotti subiscono una idrolisi che garantisce la massima concentrazione di Aminoacidi liberi, L-α aminoacidi, e sono particolarmente indicati per applicazioni fogliari ed esenti da contaminanti chimici sono certificati per l’impiego in Agricoltura Biologica.

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Fasi cruciali della vite: prefioritura-allegagione https://tradecorp.it/fasi-cruciali-della-vite/ Mon, 04 May 2020 11:13:07 +0000 https://tradecorp.it/?p=6627 Phylgreen di Tradecorp è un biostimolante (ammesso in agricoltura biologica) a base di estratti algali ad alto grado di purezza, le cui applicazioni appaiono ideali fra le fasi di pre-fioritura e ingrossamento acini della vite     Acini più turgidi e densi a comporre grappoli esplosivi per salute e contenuti di zuccheri, antociani e polifenoli. […]

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Phylgreen di Tradecorp è un biostimolante (ammesso in agricoltura biologica) a base di estratti algali ad alto grado di purezza, le cui applicazioni appaiono ideali fra le fasi di pre-fioritura e ingrossamento acini della vite

 

 

Acini più turgidi e densi a comporre grappoli esplosivi per salute e contenuti di zuccheri, antociani e polifenoli. Questi i risultati ottenibili in campo grazie alle applicazioni di Phylgreen di Tradecorp, soluzione rivoluzionaria a base di estratti algali da Ascophyllum nodosum, alga oceanica raccolta sulle coste irlandesi e ricca di una molteplicità di fattori nutrizionali e biostimolanti. Il segreto della superiorità tecnica di Phylgreen risiede nelle modalità di raccolta, di estrazione e di formulazione delle differenti frazioni utili, fasi queste che avvengono a freddo e nel massimo rispetto del materiale vegetale processato (Gentle Extraction). Ciò consente di preservare al meglio ogni grammo delle sostanze ad azione biostimolante e nutrizionale, affinché vengano poi trasferite da Phylgreen alle colture.

Su vite, le basi per la massima produttività vengono già poste nella fase di pre-fioritura, quando le piante si apprestano a fissare i propri limiti produttivi quanto a numero di grappoli e di acini. Questi dovranno risultare infatti in equilibrio con la massa fogliare fotosintetizzante, al fine di ricevere i corretti apporti di linfa e nutrienti. Tali equilibri è bene vengano rispettati, al fine di non sbilanciare la coltura con un eccessivo vigore vegetativo o, al contrario, con una chioma insufficiente per alimentare i grappoli stessi. La produttività finale delle piante è cioè un delicato gioco fra quantità e qualità, raggiungibile solo attraverso il sostegno ottimale dei grappoli nella loro fase di formazione e di successivo sviluppo.

Phylgreen su vite

Phylgreen è la soluzione perfetta in tal senso, proprio perché apporta alla coltura una serie articolata di sostanze nutritive e biostimolanti che la mettono in grado di massimizzare le produzioni e la qualità delle medesime, senza rischiare squilibri nel medio periodo. Applicato per via fogliare a dosi fra 1 e 2 litri per ettaro, Phylgreen permette di esaltare tutti i processi biochimici coinvolti dapprima nella fioritura, poi nell’allegagione e nel successivo sviluppo degli acini, innalzandone il peso finale e, soprattutto, i contenuti di elementi preziosi per la qualità ottenibile in cantina nella fase di vinificazione.

Il parere di chi lo usa

Tra i diversi vantaggi che Phylgreen apporta alla coltura, spiccano soprattutto la riduzione dell’incidenza negativa degli stress ossidativi, grazie al contenuto di antiossidanti naturali come polifenoli, vitamine e pigmenti, come pure la stimolazione della sintesi delle fitoalessine, sostanze anch’esse naturali che concorrono a rendere le piante meno suscettibili agli stress di diversa natura.

Vite con phylgreen

Maggio 2020 – Foto scattata nella Provincia di Treviso

Da prove condotte in collaborazione con l’Università di Perugia è stato appurato come l’uso di Phylgreen fra la pre-fioritura e l’ingrossamento acini permetta di elevare del 12% il peso medio degli acini e del 13% quello dei grappoli. Complessivamente, l’incremento produttivo medio si è fissato su un eccellente valore pari a +15%. Anche in termini di qualità le uve trattate con Phylgreen hanno mostrato una marcia in più, annoverando un aumento pari a +73 grammi per ceppo in zuccheri, affiancato da un +181 mg per ceppo di antociani e un +250 mg per ceppo di polifenoli.

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Cereali: Alla qualità servono proteine https://tradecorp.it/cereali-alla-qualita-servono-proteine/ Sat, 11 Apr 2020 16:04:07 +0000 https://tradecorp.it/?p=6438 Composto esclusivamente di azoto (N) in forma ureica purificato, esente da biureto, Folur® in generale aumenta sempre la resa dei cereali anche in termini di contenuto proteico, indispensabile per la produzione di granella di qualità. Il livello di purezza deriva da uno specifico processo industriale brevettato da Tradecorp, che assicura la massima selettività del prodotto su tutte le colture, […]

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Composto esclusivamente di azoto (N) in forma ureica purificato, esente da biureto, Folur® in generale aumenta sempre la resa dei cereali anche in termini di contenuto proteico, indispensabile per la produzione di granella di qualità.

Il livello di purezza deriva da uno specifico processo industriale brevettato da Tradecorp, che assicura la massima selettività del prodotto su tutte le colture, e, grazie al pH acido, in miscela con tutti i prodotti fitosanitari comunemente impiegati sui cereali a paglia, ne migliora le performance.

La Gamma Folur di Tradecorp, comprende anche Folur S, soluzione per applicazioni fogliari dalla fase di levata alla fase di prefioritura, integrata dalla presenza di Zolfo (S) totalmente assimilabile. Lo zolfo, presente in quantità perfettamente bilanciata, interagisce positivamente nel metabolismo dell’azoto e, laddove vi siano limitazioni nelle concimazioni azotate al suolo (ZVN), ne ottimizza la disponibilità per la coltura. Lo zolfo rientra anche nella struttura molecolare di alcuni aminoacidi essenziali per la sintesi proteica (Metionina) e la produzione di glutini di qualità.

L’industria della pasta necessità infatti di grano duro di assoluta qualità. La produzione cerealicola nazionale copre circa i due terzi della domanda dei pastifici, obbligando a importare materie prime estere. Ad aggravare tale bilancio negativo pesa anche la scarsa qualità media dei grani duri nazionali, i quali solo per il 60% risultano eccellenti o nella media, adatti alla trasformazione, e, nel restante 40% inferiori alle aspettative, con contenuto di proteine che spesso non raggiunge il 12%, contro un contenuto medio del 14% e oltre, garantito sempre dalle forniture estere.

Ora lo scenario italiano, e globale, va nella direzione di una domanda maggiore, e in continuo aumento, di cereali e i prezzi su vari mercati hanno già subito un incremento medio del 20-25% nel primo trimestre.  I produttori nazionali saranno in grado di cogliere tale occasione, solo investendo sulla nutrizione fogliare efficiente ed efficace dei cereali, dalla fase di levata, di botticella e fino alla prefioritura: questa è la soluzione per ottenere qualità maggiore e un grande aumento delle rese produttive.

Una soluzione per l’agricoltura biologica?

Per incrementare le performance dei piani nutrizionali convenzionali e in Agricoltura Biologica è sempre bene programmare, in abbinamento ai fertilizzanti speciali, un prodotto della Gamma Phylgreen.

Phylgreen, prodotto ad azione biostimolante, Primactive Effect, composto esclusivamente di crema di Alga (100%), Ascophyllum nodosum, estratta con un sistema brevettato di purificazione e spremitura a freddo, nell’impianto produttivo di Tradecorp in Irlanda. L’origine del prodotto è garanzia di qualità ed efficacia, con un elevato grado di purezza (basso residuo di sodio e assenza di POP*) e prolungata shelf life.

La Gamma Phylgreen comprende anche Phylgreen kuma, che sfrutta in sinergia perfetta l’effetto biostimolante di A. nodosum e l’apporto fogliare di aminoacidi selezionati che esaltano le caratteristiche biostimolanti e apportano anche azoto (N) organico alla coltura.

Phylgreen può essere impiegato in abbinamento ai diserbi chimici e ai fungicidi dei cereali, dalla fase di levata, fino a botticella, e in queste fasi si esaltano le proprietà biostimolanti descritte da Tradecorp, dopo anni di esperienze in laboratorio e di campo, come la resistenza allo stress fitotecnico e agli stress dovuti ai cambiamenti climatici (siccità, ritorni di freddo e colpi di calore).

Phylgreen svolge anche un ruolo chiave sul metabolismo della pianta, in abbinamento alla normale strategia nutrizionale fogliare dei cereali, dalla fase di foglia a bandiera, fino alla prefioritura, quando contribuisce ad aumentare la dimensione delle spighe e, migliorando la fertilità dei fiori e l’allegagione, incrementa il grado di riempimento delle cariossidi e di conseguenza le rese produttive e il peso specifico della granella.

Il parere di chi lo usa

Un’applicazione, molteplici vantaggi

L’impiego di Folur® può essere innanzitutto consigliato in miscela con i diserbi applicati su cereali in post emergenza, coadiuvato anche dall’impiego di Phylgreen, garantendo la massima ripresa vegetativa della coltura dopo il diserbo. In seguito, nella fase di spigatura, Folur® permette di influire positivamente sui contenuti proteici del grano, consentendo raccolti al massimo delle potenzialità produttive della coltura. Ciò perché la particolare forma d’azoto presente in Folur® esalta la sintesi degli aminoacidi. Applicato invece alla dose più alta di 20 litri per ettaro in fase di spigatura, con eccellente selettività, conferisce al frumento un peso specifico elevato, con conseguente aumento della produzione.

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Binomi vincenti in frutti-viticoltura https://tradecorp.it/binomi-vincenti-in-frutti-viticoltura/ Sun, 05 Apr 2020 09:29:00 +0000 https://tradecorp.it/?p=6410 Humifirst SL e Ultraferro di Tradecorp, a base di acidi umici e fulvici il primo e di chelato di ferro il secondo, sono la soluzione ideale contro le clorosi delle frutticole e della vite. Il vigore è nulla senza l’equilibrio. Ecco perché le pratiche di nutrizione delle colture devono sempre abbracciare un orizzonte il più […]

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Humifirst SL e Ultraferro di Tradecorp, a base di acidi umici e fulvici il primo e di chelato di ferro il secondo, sono la soluzione ideale contro le clorosi delle frutticole e della vite.

Il vigore è nulla senza l’equilibrio. Ecco perché le pratiche di nutrizione delle colture devono sempre abbracciare un orizzonte il più ampio possibile in tema di esigenze fisiologiche delle piante. Soprattutto nelle colture frutticole e nella vite, le quali a causa della loro poliennalità vanno seguite in modo puntuale nel variare delle loro esigenze nutrizionali, sia durante la stagione in corso, sia durante l’intero ciclo produttivo, dal trapianto all’espianto.

Soluzione ottimale appare quella di fornire a tali colture una serie di prodotti ad alto grado di complementarietà d’azione, come per esempio Humifirst SL e Ultraferro di Tradecorp. Il primo svolge un’importante azione di preservazione della fertilità e della salute generale del suolo grazie all’apporto di acidi umici e fulvici di altissima qualità, essendo estratti da Leonardite americana, mentre il secondo è in grado di prevenire o eventualmente correggere le carenze di ferro, causa di clorosi e quindi di mancata fotosintesi clorofilliana.

L’origine conta

Non tutti i fertilizzanti a base di acidi umici e fulvici sono uguali. Per tali ragioni Tradecorp presta da sempre la massima attenzione alla qualità dei propri formulati, come per esempio Humifirst SL. Grazie infatti ai processi di estrazione altamente rispettosi della materia prima, gli estratti di acidi umici e fulvici da Leonardite americana risultano particolarmente stabili, presentando un’ampia gamma di molecole ricca di gruppi aromatici che conferiscono ai prodotti da essa ricavati una maggiore reattività e un eccellente rapporto fra acidi umici e acidi fulvici. Altre caratteristiche di rilievo sono l’elevato rapporto C/N, indice di eccellente umificazione, la quale assicura un alto valore di estratti umici e l’assenza di frazioni insolubili. Infine, l’elevato grado tecnologico dello stabilimento di Tradecorp di Albacete, in Spagna, consente di ottenere un prodotto perfettamente solubile, esente da cloro e sodio e da ogni altro tipo di impurità.

Humifirst SL contiene estratti organici per un totale del 15% p/p (16,5% p/v), suddivisi rispettivamente in 12% di acidi umici (13,2% p/v) e del 3% di acidi fulvici (3,3% p/v). A livello di terreno ciò aumenta sensibilmente i colloidi argillo-umici, a tutto vantaggio della struttura e della capacità idrica. Inoltre, aumenta anche la capacità di scambio cationico a favore degli apparati radicali delle colture. Queste possono contare su un continuo rilascio di sostanze minerali e organiche, inclusi i microelementi. Tali apporti organici assicurano infatti una sensibile azione chelante naturale degli ioni metallici, rendendoli così più facilmente disponibili all’assorbimento da parte delle radici. Queste vengono stimolate alla crescita, sia delle radici principali, sia di quelle secondarie. Ciò si traduce quindi in una maggiore resistenza delle piante agli stress, inclusa la ridotta disponibilità idrica.

Salute di ferro

Da parte sua, Ultraferro è invece un formulato microgranulare di altissima qualità contenente ferro in forma chelata in ragione del 6% del totale, di cui il 4,2% in posizione orto-orto, la più efficace quanto a prontezza di assimilazione nelle piante e quindi nella cura delle clorosi. A favore dell’efficacia di Ultraferro gioca inoltre il processo formulativo targato Tradecorp, la quale è in grado di sintetizzare in proprio l’agente chelante che rende il prodotto totalmente solubile in acqua.

Nelle colture frutticole, come le pomacee, o nella vite, Ultraferro va applicato tramite gli appositi impianti di irrigazione a goccia a dosi comprese fra 10 e 20 chilogrammi per ettaro alla ripresa vegetativa e poi nel corso della stagione a seconda delle esigenze nutrizionali delle colture. A stagione ultimata, un intervento post-raccolta risulta infine consigliabile in quanto permette di aumentare le sostanze di riserva a disposizione della coltura in vista della stagione successiva.

La somministrazione combinata di Humifirst SL e Ultraferro assicura quindi il massimo della disponibilità di nutrienti, mantenendo fra essi l’ottimale grado di equilibrio a tutto vantaggio della salute e della produttività delle colture.

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Biostimolanti Tradecorp: La sinergia perfetta per gli agrofarmaci https://tradecorp.it/biostimolanti-tradecorp-la-sinergia-perfetta-per-gli-agrofarmaci/ Fri, 03 Apr 2020 10:46:28 +0000 https://tradecorp.it/?p=8072 L’uso responsabile dei prodotti fitosanitari (PPP) in agricoltura consente ai coltivatori di nutrire una popolazione globale di quasi 8 miliardi di persone. Mentre i PPP sono molto efficaci nel proteggere la coltura da stress biotici come parassiti e malattie, i PPP possono avere l’effetto indesiderato di creare uno stress abiotico sulla coltura stessa. Effetti degli […]

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L’uso responsabile dei prodotti fitosanitari (PPP) in agricoltura consente ai coltivatori di nutrire una popolazione globale di quasi 8 miliardi di persone. Mentre i PPP sono molto efficaci nel proteggere la coltura da stress biotici come parassiti e malattie, i PPP possono avere l’effetto indesiderato di creare uno stress abiotico sulla coltura stessa.

Effetti degli stress abiotici causati dai PPP

Non gestiti, questi stress abiotici riducono la massima resa potenziale del raccolto. Un esempio di stress abiotici correlati ai PPP sono le riduzioni temporanee dell’attività fotosintetica – un recente documento scientifico(1) ha scoperto che quasi la metà dei PPP testati ha causato riduzioni non volute della fotosintesi. Alcuni PPP hanno ridotto la fotosintesi con un effetto nell’immediato, mentre altri PPP hanno ridotto la fotosintesi per  una durata >5 giorni.

Altri esempi di stress abiotico da PPP sono l’aumento di sostanze chimiche da stress delle piante come i radicali liberi o le specie reattive dell’ossigeno (ROS) che causano l’invecchiamento prematuro delle cellule(2). Il risultato di questi variegati stress abiotici da PPP è un rallentamento del metabolismo e della crescita delle colture.

Biostimulation 360: la sinergia perfetta per i PPP

I prodotti della gamma Biostimulation360 di Tradecorp possono essere utilizzati prima o durante, miscelati in serbatoio, o dopo le applicazioni PPP. I biostimolanti Tradecorp aiutano a ridurre al minimo o ad eliminare questi stress abiotici correlati all’uso di PPP, migliorando il metabolismo delle piante e stimolando la crescita.

Tradecorp offre diversi prodotti Biostimulation 360 per soddisfare le diverse esigenze agronomiche e gestionali, ad esempio:

I prodotti della gamma aminoacidi come Delfan Plus IT, Ruter AA, Vegenergy possono essere utilizzati per resistere allo stress durante l’applicazione di PPP o per aiutare a recuperare più velocemente la piena attività della pianta dopo un ciclo di PPP impegnativo.

La gamma di prodotti Phylgreen sono invece eccellenti nell’aiutare a gestire lo Stress Abiotico ambientale quando viene applicato in maniera preventiva.

La campagna Biostimulation 360 di Tradecorp consente agli agricoltori di scegliere il biostimolante più appropriato per collaborare con quasi tutti i programmi di PPP. Ciò offre ai coltivatori la flessibilità di perseguire il loro programma di PPP ottimale, gestendo contemporaneamente il relativo Stress Abiotico per aiutare il loro raccolto a raggiungere la massima resa potenziale e redditizia.

  1. Moolhuyzen et al. (2020) Photosynthesis Inhibiting Effects of Pesticides on Sweet Pepper Leaves. Insects 2020, 11, 69 https://doi.org/10.3390/insects11020069
  2. Khan Sakie et al. (2018) Pesticide-induced oxidative stress and antioxidant responses in tomato (Solanum lycopersicum) seedlings. Ecotoxicology 2019, 27, 919 https://doi.org/10.1007/s10646-018-1916-6

Guarda tutti i video della campagna Biostimulation360

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Fogliari e radicali: le soluzioni Tradecorp per gli agrumicoltori professionali https://tradecorp.it/fogliari-e-radicali-le-soluzioni-tradecorp-per-gli-agrumicoltori-professionali/ Mon, 23 Mar 2020 13:55:22 +0000 https://tradecorp.it/?p=7670 Anche per le piante lo stato di salute può essere misurato con semplici analisi dei tessuti. Per esempio, negli agrumi la sostanza secca delle foglie durante lo sviluppo primaverile dovrebbe mostrare una ben precisa composizione. L’azoto dovrebbe essere contenuto in un range indicativo fra 2,4 e 3,1%. Il fosforo tra lo 0,12 e lo 0,13%. […]

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Anche per le piante lo stato di salute può essere misurato con semplici analisi dei tessuti. Per esempio, negli agrumi la sostanza secca delle foglie durante lo sviluppo primaverile dovrebbe mostrare una ben precisa composizione.

L’azoto dovrebbe essere contenuto in un range indicativo fra 2,4 e 3,1%. Il fosforo tra lo 0,12 e lo 0,13%. Il potassio fra 0,7 e 1,1%. Analogamente, i tessuti più equilibrati mostrano contenuti di microelementi sufficienti e adeguatamente bilanciati fra loro.

Le asportazioni complessive di nutrienti possono infatti superare i 300 chilogrammi per ettaro, di cui circa due terzi saranno poi restituiti al suolo. Vi è quindi circa un quintale di elementi che vanno forniti annualmente per compensare le asportazioni nette. Un bilancio che si complica se oltre agli aspetti meramente quantitativi ci si addentra in quelli qualitativi, perché vi sono aspetti della fisiologia vegetale che vanno oltre il semplice calcolo matematico di asportazioni/restituzioni di elementi.

Le soluzioni di Tradecorp: applicazioni fogliari

La ricetta più evoluta per fornire agli agrumi i nutrienti necessari, e al contempo stimolare al meglio i processi metabolici delle colture, è composta da soluzioni tecnologicamente sofisticate che abbracciano una molteplicità di benefici agronomici.

Alla ripresa vegetativa, momento nel quale possono anche manifestarsi carenze di zinco e manganese, si possono sostenere le colture somministrando per via fogliare una terna di prodotti aventi ciascuno il proprio specifico ruolo, ovvero Nutricomplex Citrus & Fruits, Phylgreen e Delfan Plus IT.

Il primo è specificatamente vocato alla prevenzione o correzione negli agrumi delle carenze di zinco e manganese. Phylgreen è invece un biostimolante ottenuto da estratti puri, a freddo, di Ascophyllum nodosum, alga bruna che cresce lungo le coste nord-irlandesi. Delfan Plus IT apporta infine un’elevata concentrazione di aminoacidi nella configurazione levogira, ideali quindi per essere prontamente assorbiti e utilizzati dalle colture. Impiegati per via fogliare, i due prodotti agiscono prontamente come biostimolanti, aiutando le piante a superare agevolmente le fasi critiche e i relativi stress, come quelli da caldo e da freddo, particolarmente perniciosi nelle fasi di allegagione e ingrossamento frutti.

Fioritura ed allegagione possono essere influenzati da diversi fattori ambientali come temperatura , luce, umidità  che possono creare delle condizioni avverse, in questo caso consigliamo Florastart. La sua speciale formulazione con Boro, Molibdeno, Fosforo e Potassio arricchita dalla veicolazione degli aminoacidi permette un’ottima allegagione grazie alla sua promozione dell’induzione a fiore

Dosi raccomandate:

Nutricomplex Citrus & fruits –> 4-5 kg/ha

Phylgreen –> 1,5 L/ha

Delfan Plus IT –> 2 L/ha.

Florastart –> Chiedere al tecnico Tradecorp a seconda della strategia nutrizionale

Le soluzioni di Tradecorp: applicazioni al terreno

Parallelamente, anche le applicazioni al terreno di specifici formulati possono completare l’azione delle applicazioni fogliari. In tal senso, Tradecorp ha messo a punto Humifirst SL, Nurticomplex Blu 13-40-13 e Ultraferro, tutti applicabili per via radicale proprio alla ripresa vegetativa per migliorare lo sviluppo radicale dei fruttiferi.

Humifirst SL è un formulato ad alto contenuto di acidi umici e fulvici estratti dalla più pregiata Leonardite americana, Nurticomplex Blu 13-40-13 apporta invece un equilibrato mix di macroelementi. Infine Ultraferro, chelato di ferro con EDDHA indicato per la prevenzione e la correzione della clorosi ferrica, il quale va somministrato in ragione di 15 kg/ha.

Dosi raccomandate:

Humifirst SL –> 20 L/ha

Nutricomplex 13-40-13 –> 50 kg/ha

Ultraferro –> 15 kg/ha.

Le loro applicazioni in fertirrigazione durante la ripresa vegetativa stimolano lo sviluppo dell’apparato radicale apportando fosforo, correggendo le carenze di ferro.

Abbiamo parlato di:

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Acidi umici: conosci veramente la loro importanza? https://tradecorp.it/acidi-umici-conosci-veramente-la-loro-importanza/ Thu, 12 Mar 2020 12:29:45 +0000 https://tradecorp.it/?p=8043 La gestione ottimale dei suoli del mondo è una questione sempre più importante. La FAO stima che il 38% del suolo mondiale delle terre coltivate è degradato e questo può portare a problemi di infiltrazione dell’acqua nel suolo, a una ridotta disponibilità di nutrienti, alla sodificazione, alla salinizzazione e ad un pH avverso del suolo […]

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La gestione ottimale dei suoli del mondo è una questione sempre più importante. La FAO stima che il 38% del suolo mondiale delle terre coltivate è degradato e questo può portare a problemi di infiltrazione dell’acqua nel suolo, a una ridotta disponibilità di nutrienti, alla sodificazione, alla salinizzazione e ad un pH avverso del suolo con conseguente perdita di struttura del suolo e di materia organica.

Indipendentemente dal tipo di degrado del suolo, il risultato finale è lo stesso: un aumento del rischio di riduzione della resa e della qualità e rese annuali più imprevedibili. Quando questi rischi sono inseriti nel contesto di una popolazione globale in espansione, l’importanza della gestione dei suoli è facile da comprendere.

Per gestire il degrado del suolo, tutte le cause devono essere prese in considerazione, tuttavia, la perdita di materia organica del suolo e la struttura del suolo sono le due conseguenze più visibili del degrado

Il primo passo nella gestione di questi due fattori è quello di prevenire qualsiasi ulteriore degrado della materia organica del suolo e della struttura del suolo. Il secondo è lavorare per invertire le cause del degrado del suolo.

Il modo più ovvio per contribuire a ridurre la perdita di materia organica del suolo è l’applicazione di composti e residui vegetali al suolo, e questo dovrebbe essere sempre incoraggiato. I composti sono una fonte di fibre e nutrienti per una sana crescita dei microbioti del suolo e delle piante, e contengono forme diluite di acidi umici, benefiche per la struttura del suolo. Alcuni fattori di controllo della qualità sono importanti nella produzione del compost, come l’ampio calore durante il processo di compostaggio per uccidere eventuali agenti patogeni, la riduzione del numero di semi di erbe infestanti vitali e la garanzia di bassi livelli di sodio e cloruro nel compost finale.

Tuttavia, l’aggiunta del solo compost non è sempre una soluzione economica. Ad esempio, il compost è un materiale voluminoso e costoso da trasportare su grandi distanze. Di conseguenza la maggior parte del compost prodotto a livello globale viene consumato localmente, vicino al sito di produzione.

Gli acidi umici, tuttavia, possono essere ottenuti da fonti diverse, concentrati, e quindi permettono di trasportare gli acidi umici in modo economico attraverso la catena di fornitura agricola, fino alle aree dove sono necessari. La produzione di acidi umici di alta qualità è un’area chiave per TRADECORP. Infatti, uno dei primissimi prodotti fabbricati da TRADECORP nel 1985 è stato un acido umico (Humistar / Humifirst) derivato dalla leonardite americana. Mentre l’uso degli Acidi Umici è oggi considerato comune in agricoltura, nel 1985 è stato un concetto nuovo, che ha fatto di TRADECORP un’azienda pioniera nello sviluppo e nella promozione degli Acidi Umici nell’agricoltura europea.

Cosa si intende esattamente per acidi umici?

In termini semplici “generali” gli acidi umici possono essere descritti come tutti i vari acidi organici derivati dall’humus. L’humus è la parte organica del suolo e si forma dai resti decomposti di piante, animali e microbioti del suolo. Ci sono definizioni più tecniche che classificano ulteriormente gli Acidi Umici in ciò che si potrebbe pensare come “veri” Acidi Umici (tipicamente gli acidi derivati dall’humus di dimensioni più grandi) e Acidi Fulvici (tipicamente gli acidi derivati dall’humus di dimensioni più piccole). Il contenuto di Acidi Umici e Fulvici è tipicamente conosciuto come Estratto Umico Totale (THE).

Perché gli acidi umici sono importanti?

Quando la materia organica del suolo viene persa dal suolo, si perdono anche gli acidi umici. La materia organica del suolo e gli acidi umici insieme giocano un ruolo fondamentale nel mantenere una buona struttura del suolo. Quando i livelli di materia organica del suolo e di acidi umici si riducono o si perdono dal suolo, il suolo perde la “colla” o “ragnatela” che tiene e lega insieme il suolo, con conseguente indebolimento o collasso della struttura del suolo.

È facile vedere in questa dimostrazione come la materia organica del suolo e gli acidi umici aiutano a tenere insieme il suolo, con conseguente struttura del suolo che:

  • – Facilita l’infiltrazione dell’acqua durante la pioggia e l’irrigazione
  • – Fornisce un serbatoio di nutrienti e fibre per la crescita delle piante e per una sana crescita microbica
  • – Riduce l’erosione del suolo
  • Aumenta la capacità di stoccaggio dell’acqua contribuendo a promuovere la crescita delle colture durante l’estate

Tutti i benefici precedentemente menzionati, insieme alla capacità di aumentare l’apparato radicale, favorire la germinazione e l’assorbimento dei nutrienti, fanno degli acidi umici un partner fondamentale per ottenere produzioni profittevoli per le tue colture.

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Acidi umici Tradecorp

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Concimi starters: 5 validi motivi per scegliere Turbo Seed Zn https://tradecorp.it/concimi-starters-5-validi-motivi-per-scegliere-turbo-seed-zn/ Wed, 04 Mar 2020 15:53:35 +0000 https://tradecorp.it/?p=8024 L’impiego degli starters Tradecorp nella concimazione di fondo, non solo è un approccio innovativo, pratico ed efficace, ma è anche economico. La pratica è estremamente valida perché consente alle giovani piante di disporre subito degli elementi nutritivi. Il microgranuli starters vengono collocati direttamente nel solco di semina, mediante la localizzazione con apposito kit (oppure l’impianto […]

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L’impiego degli starters Tradecorp nella concimazione di fondo, non solo è un approccio innovativo, pratico ed efficace, ma è anche economico.

La pratica è estremamente valida perché consente alle giovani piante di disporre subito degli elementi nutritivi.

Il microgranuli starters vengono collocati direttamente nel solco di semina, mediante la localizzazione con apposito kit (oppure l’impianto di localizzazione del geodisinfettante) per le seminatrici di precisione pneumatiche o per mezzo della stratificazione per le seminatrici meccaniche.

Per questo è importante scegliere prodotti di alta qualità che non vadano ad interferire con la germinazione dei semi. Tradecorp, oggi propone una delle sue due specialità in campo di concimi speciali ad effetto starter: Turbo Seed Zn

1. Qual è il problema specifico affrontato dall’agricoltore?

Individuare nelle coltivazioni estensive o specializzate, una soluzione alternativa alle classiche concimazioni di fondo distribuite a pieno campo, che riesca a velocizzare l’esecutività dell’intervento, salvaguardando: l’efficacia, i costi e la sostenibilità ambientale.

2. Perché si verifica questo problema?

Perché in un’agricoltura sempre più imprenditoriale, per poter rimanere competitivi nel mercato, Il connubio legato ad una produzione che alla quantità riesca ad unire l’eccellenza qualitativa diventa irrinunciabile. La necessità di poter disporre di mezzi tecnici sempre più performanti e sostenibili sia economicamente che ecologicamente, diventa ogni giorno sempre più pressante per tutti gli operatori del settore.

3. Qual è la soluzione proposta da Tradecorp? 

Turbo Seed Zn, si distingue perché non contiene azoto e per la totale solubilità dei suoi elementi P e K e  per il suo contenuto di Zn chelato EDTA

4. Come agisce e quali sono le peculiarità di Turbo seed Zn

Turbo Seed Zn è un fertilizzante in micro granuli per la concimazione localizzata entro solco, impiegato in concomitanza con le operazioni di semina, particolarmente indicato per tutte le colture erbacee, estensive, orticole ed industriali.

Turbo seed girasole

Il prodotto deriva da una base di fosfato monopotassico avente come peculiarità la totale solubilità (100% solubile in acqua); a conferma di tutto ciò, Turbo Seed Zn oltre che ad essere usato per la nutrizione con deposizione localizzata dentro solco, può essere regolarmente impiegato in fertirrigazione.
Ma questa, non è la sola caratteristica che fa di Turbo seed Zn un prodotto unico sul mercato, infatti proprio per la sua derivazione da fosfatico monopotassico è caratterizzato da una titolazione di etichetta davvero unica: 47% P2O531% K2O + 1% di Zn chelato in EDTA.

Gli elevati titoli in Fosforo e Potassio, immediatamente solubili in acqua, permetteno a Turbo Seed Zn delle performance da primato assoluto in merito all’effetto starter conferito alle colture, consentendo uno sviluppo radicale veloce e voluminoso.
Garantendo alla giovane piantina di potersi sviluppare più velocemente nelle fasi iniziali, permettendo una chiusura tra le file più rapida ed efficacie, Turbo Seed Zn aumenta l’ombreggiamento del terreno, rallentando l’evapotraspirazione e consentendo alle colture in atto di potersene avvantaggiare nei periodi più caldi e siccitosi dell’andamento stagionale.

La presenza di una buona dotazione fosfatica (47 %) in prossimità del seme, in forma totalmente solubile, permette un’immediata disponibilità dell’elemento, tale da evitare (o ridurre al minimo) l’insorgenza di fenomeni di retrogradazione, generanti forme fosfatiche non disponibili all’assimilazione (fosfati bi e tri-calcici).

Il Potassio, macro elemento solitamente rappresentato in quantità abbondante nei nostri terreni, ma spesso non disponibile ( o disponibile in modo insoddisfacente) a causa della composizione chimica del terreno, grazie a Turbo Seed Zn viene messo a disposizione della giovane piantina in forma immediatamente solubile e disponibile; tutto ciò, permetterà ai tessuti vegetali in fase di moltiplicazione e distensione cellulare, di potersi giovare di tutte le peculiarità nutrizionali legate a questo importante elemento primario della nutrizione vegetale.

Infine, la presenza dell’1% di Zinco in forma chelata (per evitare interazioni chimiche indesiderate, che potrebbero causare la mancata disponibilità dell’elemento nutriente), intervenendo a sostegno di un’azione di tipo simile a quello auxinico, contribuisce sinergicamente con gli altri componenti del Turbo Seed Zn all’ottimale conformazione ed al rigoglioso sviluppo dell’apparato radicale delle giovani piantine

5. I vantaggi principali del prodotto.

A) EFFICACIA NUTRIZIONALE: il prodotto grazie alle sue caratteristiche tecnologiche costituisce una validissima ed efficiente alternativa tecnica ed economica ai tradizionali concimi granulari e/o pellettati distribuiti a pieno campo

B) RIDUZIONE DEI COSTI: la concimazione eseguita con il fertilizzante micro granulare entro solco viene eseguita in concomitanza alle operazioni di semina. Costi ad ettaro del fertilizzante inferiori, niente passaggio di spandiconcime pertanto nessun ripasso d’interramento: minor calpestio del letto di semina, riduzione dei costi meccanici ed operazioni di semina più veloci. I bassi dosaggi uniti alle alte performance permettono al Turbo Seed Zn  di essere un prodotto molto facile anche da movimentare e gestire in seno alla logistica aziendale (1 pallett = 1000 kg che alla dose di 20 kg/Ha servono a concimare circa 50 ettari di terreno).

C) BASSO IMPATTO AMBIENTALE: L’impiego di fertilizzanti granulari classici o di pellettati distribuiti a “pieno campo” con lo spandiconcime centrifugo genera inevitabilmente una deposizione del concime in porzioni di terreno che non saranno mai raggiunte dagli apparati radicali delle piante in produzione, aprendo le porte a fenomeni di retrogradazione (nel caso del fosforo) o di lisciviazione e dilavamento (nel caso dell’azoto). Grazie all’impiego di TURBO SEED Zn ed alla sua localizzazione nel solco di semina, il micro granulo si dedica completamente alla nutrizione della piantina, evitando inutili e dannose dispersioni ambientali.

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Concimazione, l’importanza di partire col piede giusto https://tradecorp.it/concimazione-limportanza-di-partire-col-piede-giusto/ Mon, 02 Mar 2020 12:35:33 +0000 https://tradecorp.it/?p=8009 Alla fine del periodo invernale la concimazione del terreno è un passaggio fondamentale per preparare al meglio la stagione degli alberi da frutto e delle orticole in serra e in pieno campo L’inverno è ormai agli sgoccioli e per gli alberi da frutto è tempo di risvegliarsi e iniziare l’attività vegetativa che determinerà, nel bene […]

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Alla fine del periodo invernale la concimazione del terreno è un passaggio fondamentale per preparare al meglio la stagione degli alberi da frutto e delle orticole in serra e in pieno campo

L’inverno è ormai agli sgoccioli e per gli alberi da frutto è tempo di risvegliarsi e iniziare l’attività vegetativa che determinerà, nel bene o nel male, le sorti dell’annata produttiva, mentre per le orticole in serra o in pieno campo è l’ora dei trapianti. In questo delicato periodo del ciclo colturale è quindi fondamentale fare scelte di concimazione corrette, per evitare partenze ad handicap che potrebbero avere ripercussioni negative sul risultato finale e quindi sul reddito degli agricoltori.

Terreni sempre più poveri

Quella della rigenerazione del terreno dopo i mesi freddi è una necessità sempre più imprescindibile sia per l’ormai cronica carenza di sostanza organica di cui soffrono i suoli agricoli italiani dopo decenni di sfruttamento intensivo, sia per la sempre maggiore richiesta di prodotti alimentari per sfamare una popolazione mondiale in crescita: sono molteplici i fattori su cui agire per produrre di più senza aumentare le superfici coltivate, uno di questi è la concimazione. Come noto, i trend attuali sulla percentuale di sostanza organica non sono confortanti, tanto che la classificazione dei terreni in termini di dotazione è stata rivista al ribasso e se trent’anni fa si considerava mediamente dotato un suolo con percentuale di sostanza organica dal 2 al 5%, oggi le superfici mediamente dotate non vanno oltre il 3% e quelle povere possiedono una concentrazione inferiore all’1,5%. Percentuali che rendono necessari interventi di supporto robusti ed efficaci.

La nutrizione dei frutteti

Per gli alberi da frutto è importante apportare sostanze nutritive in post raccolta, che serviranno alla pianta come riserva durante l’inverno e poi alla ripresa del ciclo vegetativo in primavera. Anche se pomacee e drupacee iniziano ad assorbire gli elementi nutritivi dalla soluzione circolante del suolo in massima parte verso il termine della fioritura, è bene preparare al meglio il terreno nelle settimane precedenti. Quali prodotti distribuire e in che quantità vengono somministrati dipende soprattutto dalla modalità di distribuzione. In quasi tutti gli impianti moderni è presente la microirrigazione che consente un agevole frazionamento, una localizzazione delle sostanze in prossimità dell’apparato radicale assorbente e conferisce mobilità ad elementi molto trattenuti dal suolo come fosforo e potassio.
Le fertirrigazioni vengono avviate in corrispondenza della fioritura: la prima o le prime della stagione è bene siano effettuate con un apporto prevalente di fosforo, in quanto è il nutriente chiave per la crescita e il rinnovo dell’apparato radicale: il primo processo che la pianta intraprende in quel periodo.

Orticole, obiettivo antistress

Per quanto riguarda la concimazione al trapianto, è ormai molto diffusa la tecnica di localizzare fertilizzanti liquidi che favoriscono la partenza della coltura (effetto starter) contribuendo a limitare al minimo lo stress: si privilegiano fertilizzanti con prevalenza di fosforo, una piccola quantità di azoto e possibilmente un microelemento come lo zinco che è basilare per l’accrescimento vegetativo.
Proprio per la sua prerogativa di poter fornire basse quantità di nutrienti in interventi ripetuti, la fertirrigazione permette di ottimizzare la nutrizione minerale delle colture, apportando i nutrienti direttamente nella zona radicale esplorata dalle radici e al momento in cui questi sono maggiormente assorbiti dalla coltura. Anni di sperimentazione condotte sulle colture ortive in serra e in pieno campo, hanno dimostrato che quasi sempre le rese e la qualità delle produzioni ottenute aumentano rispetto alla fertilizzazione tradizionale.
I vantaggi della fertirrigazione sono esaltati dall’uso di impianti con micro portate e con un’efficiente gestione dell’irrigazione, in modo da limitare anche la lisciviazione dei nutrienti.

Turbo Root WG, soluzione versatile

Proprio per soddisfare le esigenze degli imprenditori agricoli interessati a ottenere il massimo dai propri impianti frutticoli e dalle colture orticole, dalla ricerca Tradecorp è nato Turbo Root WG: un innovativo concime speciale ideale per la rigenerazione della fertilità del suolo, perché ne potenzia la biologia, le proprietà fisico-chimiche (favorisce lo scambio cationico CSC) e la concentrazione degli elementi nutritivi. Si tratta di un prodotto completamente solubile in acqua che si applica per via radicale. La composizione di Turbo Root WG garantisce una maggiore efficacia rispetto ai fertilizzanti tradizionali del terreno, contribuisce ad abbassare l’impatto ambientale delle comuni pratiche e ottimizza lo sviluppo di un apparato radicale forte ed efficiente. Turbo Root WG racchiude infatti tutti i macro e i micro elementi sotto forma chelata necessari alla crescita della pianta abbinati a un elevato titolo (29%) in acidi umici Tradecorp (Humifirst SL, ricavati dalla Leonardite del Nord Dakota) e più della metà del prodotto è costituita da sostanza organica. Turbo Root WG contiene catalizzatori naturali come Fe-EDDHA, Mn-EDTA, Zn-EDTA e molibdeno, insieme ad azoto in esclusiva forma amminoacidica per promuovere la rapida crescita dei tessuti, fosforo solubile per lo sviluppo radicale e aumentare il metabolismo energetico e potassio assimilabile per l’osmoregolazione cellulare.

Come tutti i prodotti del catalogo Tradecorp, le materie prime impiegate in Turbo Root WG sono di alta qualità e completamente solubili per garantire sia la massima efficacia fertilizzante sia una grande versatilità per l’impiego tal quale oppure disciolto in acqua. In base al tipo di coltivazione, un’unica applicazione alla dose generale di 40 kg/ha oppure frazionata in due interventi durante il ciclo colturale, consentono convenienza e praticità per l’operatore, garantiscono la rigenerazione della fertilità del suolo e assicurano un risultato certo per il buon esito produttivo. Inoltre, nei casi di piante deboli o stressate per condizioni avverse alla coltura, ne favorisce il recupero.

Grazie alla sua formulazione Turbo Root WG svolge quindi le funzioni di un biostimolante, offrendo alle piante quella riserva di energia necessaria al perfetto sviluppo del ciclo colturale o a superare senza problemi un periodo di stress. Le prove in campo eseguite nel corso degli anni su alberi da frutto appena impiantati, in piena produzione e sulle orticole, hanno confermato i risultati: Turbo Root WG è il prodotto ideale per chi pratica un’agricoltura moderna, che esige input a basso impatto ambientale, efficaci e convenienti.

Il parere di chi lo usa

Fioritura più omogenea, vegetazione più equilibrata, pezzatura uniforme e di calibro più grande, rese superiori del 15% circa. Questi i vantaggi tangibili che Gaetano Sciacchitano, frutticoltore di Mazzarino (Caltanissetta), ha riscontrato con l’impiego di Turbo Root WG nei suoi 15 ettari di impianti con albicocche e pesche di varietà precoci e tardive, uva da tavola.

«Utilizzo Turbo Root da due anni – spiega l’imprenditore siciliano – ne distribuisco metà dose a settembre e un’altra metà a fine febbraio, al risveglio delle colture. La caratteristica principale di questo prodotto è che l’attività vegetativa delle piante non si ferma mai, anche in presenza di fattori atmosferici antagonisti, come ad esempio il caldo torrido delle ultime estati. Con i concimi tradizionali – racconta Sciacchitano – c’era una partenza sprint della vegetazione, ma poi si fermava, mentre con Turbo Root la partenza è più lenta ma rimane costante nel tempo e alla raccolta i benefici sono tangibili, con rese superiori anche del 15%».

Da quando utilizza Turbo Root WG Sciacchitano ha notato anche una maggiore uniformità dei calibri dei frutti, un fattore importante, che permette di programmare al meglio le attività di vendita e quindi di massimizzare i ricavi. Il concime di Tradecorp si fa apprezzare anche per la sua versatilità: «Dato che ha un’ottima solubilità lo distribuisco tramite fertirrigazione – conclude Gaetano – una tecnica che consente di risparmiare sulle quantità di prodotto, sulla manodopera e sul carburante, oltre a impattare meno sull’ambiente».

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