Tradecorp | Italia https://tradecorp.it Tradecorp | Italia Fri, 03 Apr 2020 11:17:20 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.1 Biostimolanti Tradecorp: La sinergia perfetta per gli agrofarmaci https://tradecorp.it/biostimolanti-tradecorp-la-sinergia-perfetta-per-gli-agrofarmaci/ Fri, 03 Apr 2020 10:46:28 +0000 https://tradecorp.it/?p=8072 L’uso responsabile dei prodotti fitosanitari (PPP) in agricoltura consente ai coltivatori di nutrire una popolazione globale di quasi 8 miliardi di persone. Mentre i PPP sono molto efficaci nel proteggere la coltura da stress biotici come parassiti e malattie, i PPP possono avere l’effetto indesiderato di creare uno stress abiotico sulla coltura stessa. Effetti degli […]

The post Biostimolanti Tradecorp: La sinergia perfetta per gli agrofarmaci appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
L’uso responsabile dei prodotti fitosanitari (PPP) in agricoltura consente ai coltivatori di nutrire una popolazione globale di quasi 8 miliardi di persone. Mentre i PPP sono molto efficaci nel proteggere la coltura da stress biotici come parassiti e malattie, i PPP possono avere l’effetto indesiderato di creare uno stress abiotico sulla coltura stessa.

Effetti degli stress abiotici causati dai PPP

Non gestiti, questi stress abiotici riducono la massima resa potenziale del raccolto. Un esempio di stress abiotici correlati ai PPP sono le riduzioni temporanee dell’attività fotosintetica – un recente documento scientifico(1) ha scoperto che quasi la metà dei PPP testati ha causato riduzioni non volute della fotosintesi. Alcuni PPP hanno ridotto la fotosintesi con un effetto nell’immediato, mentre altri PPP hanno ridotto la fotosintesi per  una durata >5 giorni.

Altri esempi di stress abiotico da PPP sono l’aumento di sostanze chimiche da stress delle piante come i radicali liberi o le specie reattive dell’ossigeno (ROS) che causano l’invecchiamento prematuro delle cellule(2). Il risultato di questi variegati stress abiotici da PPP è un rallentamento del metabolismo e della crescita delle colture.

Biostimulation 360: la sinergia perfetta per i PPP

I prodotti della gamma Biostimulation360 di Tradecorp possono essere utilizzati prima o durante, miscelati in serbatoio, o dopo le applicazioni PPP. I biostimolanti Tradecorp aiutano a ridurre al minimo o ad eliminare questi stress abiotici correlati all’uso di PPP, migliorando il metabolismo delle piante e stimolando la crescita.

Tradecorp offre diversi prodotti Biostimulation 360 per soddisfare le diverse esigenze agronomiche e gestionali, ad esempio:

I prodotti della gamma aminoacidi come Delfan Plus IT, Ruter AA, Vegenergy possono essere utilizzati per resistere allo stress durante l’applicazione di PPP o per aiutare a recuperare più velocemente la piena attività della pianta dopo un ciclo di PPP impegnativo.

La gamma di prodotti Phylgreen sono invece eccellenti nell’aiutare a gestire lo Stress Abiotico ambientale quando viene applicato in maniera preventiva.

La campagna Biostimulation 360 di Tradecorp consente agli agricoltori di scegliere il biostimolante più appropriato per collaborare con quasi tutti i programmi di PPP. Ciò offre ai coltivatori la flessibilità di perseguire il loro programma di PPP ottimale, gestendo contemporaneamente il relativo Stress Abiotico per aiutare il loro raccolto a raggiungere la massima resa potenziale e redditizia.

  1. Moolhuyzen et al. (2020) Photosynthesis Inhibiting Effects of Pesticides on Sweet Pepper Leaves. Insects 2020, 11, 69 https://doi.org/10.3390/insects11020069
  2. Khan Sakie et al. (2018) Pesticide-induced oxidative stress and antioxidant responses in tomato (Solanum lycopersicum) seedlings. Ecotoxicology 2019, 27, 919 https://doi.org/10.1007/s10646-018-1916-6

Guarda tutti i video della campagna Biostimulation360

Vuoi essere contattato da un nostro tecnico?

[contact-form-7]

The post Biostimolanti Tradecorp: La sinergia perfetta per gli agrofarmaci appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/04/LINK-SITO.png
Fogliari e radicali: le soluzioni Tradecorp per gli agrumicoltori professionali https://tradecorp.it/fogliari-e-radicali-le-soluzioni-tradecorp-per-gli-agrumicoltori-professionali/ Mon, 23 Mar 2020 13:55:22 +0000 http://tradecorp.it/?p=7670 Anche per le piante lo stato di salute può essere misurato con semplici analisi dei tessuti. Per esempio, negli agrumi la sostanza secca delle foglie durante lo sviluppo primaverile dovrebbe mostrare una ben precisa composizione. L’azoto dovrebbe essere contenuto in un range indicativo fra 2,4 e 3,1%. Il fosforo tra lo 0,12 e lo 0,13%. […]

The post Fogliari e radicali: le soluzioni Tradecorp per gli agrumicoltori professionali appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Anche per le piante lo stato di salute può essere misurato con semplici analisi dei tessuti. Per esempio, negli agrumi la sostanza secca delle foglie durante lo sviluppo primaverile dovrebbe mostrare una ben precisa composizione.

L’azoto dovrebbe essere contenuto in un range indicativo fra 2,4 e 3,1%. Il fosforo tra lo 0,12 e lo 0,13%. Il potassio fra 0,7 e 1,1%. Analogamente, i tessuti più equilibrati mostrano contenuti di microelementi sufficienti e adeguatamente bilanciati fra loro.

Le asportazioni complessive di nutrienti possono infatti superare i 300 chilogrammi per ettaro, di cui circa due terzi saranno poi restituiti al suolo. Vi è quindi circa un quintale di elementi che vanno forniti annualmente per compensare le asportazioni nette. Un bilancio che si complica se oltre agli aspetti meramente quantitativi ci si addentra in quelli qualitativi, perché vi sono aspetti della fisiologia vegetale che vanno oltre il semplice calcolo matematico di asportazioni/restituzioni di elementi.

Le soluzioni di Tradecorp: applicazioni fogliari

La ricetta più evoluta per fornire agli agrumi i nutrienti necessari, e al contempo stimolare al meglio i processi metabolici delle colture, è composta da soluzioni tecnologicamente sofisticate che abbracciano una molteplicità di benefici agronomici.

Alla ripresa vegetativa, momento nel quale possono anche manifestarsi carenze di zinco e manganese, si possono sostenere le colture somministrando per via fogliare una terna di prodotti aventi ciascuno il proprio specifico ruolo, ovvero Nutricomplex Citrus & Fruits, Phylgreen e Delfan Plus IT.

Il primo è specificatamente vocato alla prevenzione o correzione negli agrumi delle carenze di zinco e manganese. Phylgreen è invece un biostimolante ottenuto da estratti puri, a freddo, di Ascophyllum nodosum, alga bruna che cresce lungo le coste nord-irlandesi. Delfan Plus IT apporta infine un’elevata concentrazione di aminoacidi nella configurazione levogira, ideali quindi per essere prontamente assorbiti e utilizzati dalle colture. Impiegati per via fogliare, i due prodotti agiscono prontamente come biostimolanti, aiutando le piante a superare agevolmente le fasi critiche e i relativi stress, come quelli da caldo e da freddo, particolarmente perniciosi nelle fasi di allegagione e ingrossamento frutti.

Fioritura ed allegagione possono essere influenzati da diversi fattori ambientali come temperatura , luce, umidità  che possono creare delle condizioni avverse, in questo caso consigliamo Florastart. La sua speciale formulazione con Boro, Molibdeno, Fosforo e Potassio arricchita dalla veicolazione degli aminoacidi permette un’ottima allegagione grazie alla sua promozione dell’induzione a fiore

Dosi raccomandate:

Nutricomplex Citrus & fruits –> 4-5 kg/ha

Phylgreen –> 1,5 L/ha

Delfan Plus IT –> 2 L/ha.

Florastart –> Chiedere al tecnico Tradecorp a seconda della strategia nutrizionale

Le soluzioni di Tradecorp: applicazioni al terreno

Parallelamente, anche le applicazioni al terreno di specifici formulati possono completare l’azione delle applicazioni fogliari. In tal senso, Tradecorp ha messo a punto Humifirst SL, Nurticomplex Blu 13-40-13 e Ultraferro, tutti applicabili per via radicale proprio alla ripresa vegetativa per migliorare lo sviluppo radicale dei fruttiferi.

Humifirst SL è un formulato ad alto contenuto di acidi umici e fulvici estratti dalla più pregiata Leonardite americana, Nurticomplex Blu 13-40-13 apporta invece un equilibrato mix di macroelementi. Infine Ultraferro, chelato di ferro con EDDHA indicato per la prevenzione e la correzione della clorosi ferrica, il quale va somministrato in ragione di 15 kg/ha.

Dosi raccomandate:

Humifirst SL –> 20 L/ha

Nutricomplex 13-40-13 –> 50 kg/ha

Ultraferro –> 15 kg/ha.

Le loro applicazioni in fertirrigazione durante la ripresa vegetativa stimolano lo sviluppo dell’apparato radicale apportando fosforo, correggendo le carenze di ferro.

Abbiamo parlato di:

Vuoi essere contattato da un nostro tecnico?

[contact-form-7]

Cliccando su Invia, accetto le Condizioni legali e Politica sulla privacy.

 

The post Fogliari e radicali: le soluzioni Tradecorp per gli agrumicoltori professionali appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2019/04/P_20190201_143548.jpg
Acidi umici: conosci veramente la loro importanza? https://tradecorp.it/acidi-umici-conosci-veramente-la-loro-importanza/ Thu, 12 Mar 2020 12:29:45 +0000 http://tradecorp.it/?p=8043 La gestione ottimale dei suoli del mondo è una questione sempre più importante. La FAO stima che il 38% del suolo mondiale delle terre coltivate è degradato e questo può portare a problemi di infiltrazione dell’acqua nel suolo, a una ridotta disponibilità di nutrienti, alla sodificazione, alla salinizzazione e ad un pH avverso del suolo […]

The post Acidi umici: conosci veramente la loro importanza? appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
La gestione ottimale dei suoli del mondo è una questione sempre più importante. La FAO stima che il 38% del suolo mondiale delle terre coltivate è degradato e questo può portare a problemi di infiltrazione dell’acqua nel suolo, a una ridotta disponibilità di nutrienti, alla sodificazione, alla salinizzazione e ad un pH avverso del suolo con conseguente perdita di struttura del suolo e di materia organica.

Indipendentemente dal tipo di degrado del suolo, il risultato finale è lo stesso: un aumento del rischio di riduzione della resa e della qualità e rese annuali più imprevedibili. Quando questi rischi sono inseriti nel contesto di una popolazione globale in espansione, l’importanza della gestione dei suoli è facile da comprendere.

Per gestire il degrado del suolo, tutte le cause devono essere prese in considerazione, tuttavia, la perdita di materia organica del suolo e la struttura del suolo sono le due conseguenze più visibili del degrado

Il primo passo nella gestione di questi due fattori è quello di prevenire qualsiasi ulteriore degrado della materia organica del suolo e della struttura del suolo. Il secondo è lavorare per invertire le cause del degrado del suolo.

Il modo più ovvio per contribuire a ridurre la perdita di materia organica del suolo è l’applicazione di composti e residui vegetali al suolo, e questo dovrebbe essere sempre incoraggiato. I composti sono una fonte di fibre e nutrienti per una sana crescita dei microbioti del suolo e delle piante, e contengono forme diluite di acidi umici, benefiche per la struttura del suolo. Alcuni fattori di controllo della qualità sono importanti nella produzione del compost, come l’ampio calore durante il processo di compostaggio per uccidere eventuali agenti patogeni, la riduzione del numero di semi di erbe infestanti vitali e la garanzia di bassi livelli di sodio e cloruro nel compost finale.

Tuttavia, l’aggiunta del solo compost non è sempre una soluzione economica. Ad esempio, il compost è un materiale voluminoso e costoso da trasportare su grandi distanze. Di conseguenza la maggior parte del compost prodotto a livello globale viene consumato localmente, vicino al sito di produzione.

Gli acidi umici, tuttavia, possono essere ottenuti da fonti diverse, concentrati, e quindi permettono di trasportare gli acidi umici in modo economico attraverso la catena di fornitura agricola, fino alle aree dove sono necessari. La produzione di acidi umici di alta qualità è un’area chiave per TRADECORP. Infatti, uno dei primissimi prodotti fabbricati da TRADECORP nel 1985 è stato un acido umico (Humistar / Humifirst) derivato dalla leonardite americana. Mentre l’uso degli Acidi Umici è oggi considerato comune in agricoltura, nel 1985 è stato un concetto nuovo, che ha fatto di TRADECORP un’azienda pioniera nello sviluppo e nella promozione degli Acidi Umici nell’agricoltura europea.

Cosa si intende esattamente per acidi umici?

In termini semplici “generali” gli acidi umici possono essere descritti come tutti i vari acidi organici derivati dall’humus. L’humus è la parte organica del suolo e si forma dai resti decomposti di piante, animali e microbioti del suolo. Ci sono definizioni più tecniche che classificano ulteriormente gli Acidi Umici in ciò che si potrebbe pensare come “veri” Acidi Umici (tipicamente gli acidi derivati dall’humus di dimensioni più grandi) e Acidi Fulvici (tipicamente gli acidi derivati dall’humus di dimensioni più piccole). Il contenuto di Acidi Umici e Fulvici è tipicamente conosciuto come Estratto Umico Totale (THE).

Perché gli acidi umici sono importanti?

Quando la materia organica del suolo viene persa dal suolo, si perdono anche gli acidi umici. La materia organica del suolo e gli acidi umici insieme giocano un ruolo fondamentale nel mantenere una buona struttura del suolo. Quando i livelli di materia organica del suolo e di acidi umici si riducono o si perdono dal suolo, il suolo perde la “colla” o “ragnatela” che tiene e lega insieme il suolo, con conseguente indebolimento o collasso della struttura del suolo.

È facile vedere in questa dimostrazione come la materia organica del suolo e gli acidi umici aiutano a tenere insieme il suolo, con conseguente struttura del suolo che:

  • – Facilita l’infiltrazione dell’acqua durante la pioggia e l’irrigazione
  • – Fornisce un serbatoio di nutrienti e fibre per la crescita delle piante e per una sana crescita microbica
  • – Riduce l’erosione del suolo
  • Aumenta la capacità di stoccaggio dell’acqua contribuendo a promuovere la crescita delle colture durante l’estate

Tutti i benefici precedentemente menzionati, insieme alla capacità di aumentare l’apparato radicale, favorire la germinazione e l’assorbimento dei nutrienti, fanno degli acidi umici un partner fondamentale per ottenere produzioni profittevoli per le tue colture.

Scopri la nostra gamma acidi umici

Acidi umici Tradecorp

Potrebbe interessarti anche Turbo Root WG: Fertilità contro la stanchezza dei suoli

 

Vuoi sapere dove reperire i nostri prodotti? Compila il form

[contact-form-7]

The post Acidi umici: conosci veramente la loro importanza? appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/03/ACIDI-UMICI-LINK-SITO.png
Concimi starters: 5 validi motivi per scegliere Turbo Seed Zn https://tradecorp.it/concimi-starters-5-validi-motivi-per-scegliere-turbo-seed-zn/ Wed, 04 Mar 2020 15:53:35 +0000 http://tradecorp.it/?p=8024 L’impiego degli starters Tradecorp nella concimazione di fondo, non solo è un approccio innovativo, pratico ed efficace, ma è anche economico. La pratica è estremamente valida perché consente alle giovani piante di disporre subito degli elementi nutritivi. Il microgranuli starters vengono collocati direttamente nel solco di semina, mediante la localizzazione con apposito kit (oppure l’impianto […]

The post Concimi starters: 5 validi motivi per scegliere Turbo Seed Zn appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
L’impiego degli starters Tradecorp nella concimazione di fondo, non solo è un approccio innovativo, pratico ed efficace, ma è anche economico.

La pratica è estremamente valida perché consente alle giovani piante di disporre subito degli elementi nutritivi.

Il microgranuli starters vengono collocati direttamente nel solco di semina, mediante la localizzazione con apposito kit (oppure l’impianto di localizzazione del geodisinfettante) per le seminatrici di precisione pneumatiche o per mezzo della stratificazione per le seminatrici meccaniche.

Per questo è importante scegliere prodotti di alta qualità che non vadano ad interferire con la germinazione dei semi. Tradecorp, oggi propone una delle sue due specialità in campo di concimi speciali ad effetto starter: Turbo Seed Zn

1. Qual è il problema specifico affrontato dall’agricoltore?

Individuare nelle coltivazioni estensive o specializzate, una soluzione alternativa alle classiche concimazioni di fondo distribuite a pieno campo, che riesca a velocizzare l’esecutività dell’intervento, salvaguardando: l’efficacia, i costi e la sostenibilità ambientale.

2. Perché si verifica questo problema?

Perché in un’agricoltura sempre più imprenditoriale, per poter rimanere competitivi nel mercato, Il connubio legato ad una produzione che alla quantità riesca ad unire l’eccellenza qualitativa diventa irrinunciabile. La necessità di poter disporre di mezzi tecnici sempre più performanti e sostenibili sia economicamente che ecologicamente, diventa ogni giorno sempre più pressante per tutti gli operatori del settore.

3. Qual è la soluzione proposta da Tradecorp? 

Turbo Seed Zn, si distingue perché non contiene azoto e per la totale solubilità dei suoi elementi P e K e  per il suo contenuto di Zn chelato EDTA

4. Come agisce e quali sono le peculiarità di Turbo seed Zn

Turbo Seed Zn è un fertilizzante in micro granuli per la concimazione localizzata entro solco, impiegato in concomitanza con le operazioni di semina, particolarmente indicato per tutte le colture erbacee, estensive, orticole ed industriali.

Turbo seed girasole

Il prodotto deriva da una base di fosfato monopotassico avente come peculiarità la totale solubilità (100% solubile in acqua); a conferma di tutto ciò, Turbo Seed Zn oltre che ad essere usato per la nutrizione con deposizione localizzata dentro solco, può essere regolarmente impiegato in fertirrigazione.
Ma questa, non è la sola caratteristica che fa di Turbo seed Zn un prodotto unico sul mercato, infatti proprio per la sua derivazione da fosfatico monopotassico è caratterizzato da una titolazione di etichetta davvero unica: 47% P2O531% K2O + 1% di Zn chelato in EDTA.

Gli elevati titoli in Fosforo e Potassio, immediatamente solubili in acqua, permetteno a Turbo Seed Zn delle performance da primato assoluto in merito all’effetto starter conferito alle colture, consentendo uno sviluppo radicale veloce e voluminoso.
Garantendo alla giovane piantina di potersi sviluppare più velocemente nelle fasi iniziali, permettendo una chiusura tra le file più rapida ed efficacie, Turbo Seed Zn aumenta l’ombreggiamento del terreno, rallentando l’evapotraspirazione e consentendo alle colture in atto di potersene avvantaggiare nei periodi più caldi e siccitosi dell’andamento stagionale.

La presenza di una buona dotazione fosfatica (47 %) in prossimità del seme, in forma totalmente solubile, permette un’immediata disponibilità dell’elemento, tale da evitare (o ridurre al minimo) l’insorgenza di fenomeni di retrogradazione, generanti forme fosfatiche non disponibili all’assimilazione (fosfati bi e tri-calcici).

Il Potassio, macro elemento solitamente rappresentato in quantità abbondante nei nostri terreni, ma spesso non disponibile ( o disponibile in modo insoddisfacente) a causa della composizione chimica del terreno, grazie a Turbo Seed Zn viene messo a disposizione della giovane piantina in forma immediatamente solubile e disponibile; tutto ciò, permetterà ai tessuti vegetali in fase di moltiplicazione e distensione cellulare, di potersi giovare di tutte le peculiarità nutrizionali legate a questo importante elemento primario della nutrizione vegetale.

Infine, la presenza dell’1% di Zinco in forma chelata (per evitare interazioni chimiche indesiderate, che potrebbero causare la mancata disponibilità dell’elemento nutriente), intervenendo a sostegno di un’azione di tipo simile a quello auxinico, contribuisce sinergicamente con gli altri componenti del Turbo Seed Zn all’ottimale conformazione ed al rigoglioso sviluppo dell’apparato radicale delle giovani piantine

5. I vantaggi principali del prodotto.

A) EFFICACIA NUTRIZIONALE: il prodotto grazie alle sue caratteristiche tecnologiche costituisce una validissima ed efficiente alternativa tecnica ed economica ai tradizionali concimi granulari e/o pellettati distribuiti a pieno campo

B) RIDUZIONE DEI COSTI: la concimazione eseguita con il fertilizzante micro granulare entro solco viene eseguita in concomitanza alle operazioni di semina. Costi ad ettaro del fertilizzante inferiori, niente passaggio di spandiconcime pertanto nessun ripasso d’interramento: minor calpestio del letto di semina, riduzione dei costi meccanici ed operazioni di semina più veloci. I bassi dosaggi uniti alle alte performance permettono al Turbo Seed Zn  di essere un prodotto molto facile anche da movimentare e gestire in seno alla logistica aziendale (1 pallett = 1000 kg che alla dose di 20 kg/Ha servono a concimare circa 50 ettari di terreno).

C) BASSO IMPATTO AMBIENTALE: L’impiego di fertilizzanti granulari classici o di pellettati distribuiti a “pieno campo” con lo spandiconcime centrifugo genera inevitabilmente una deposizione del concime in porzioni di terreno che non saranno mai raggiunte dagli apparati radicali delle piante in produzione, aprendo le porte a fenomeni di retrogradazione (nel caso del fosforo) o di lisciviazione e dilavamento (nel caso dell’azoto). Grazie all’impiego di TURBO SEED Zn ed alla sua localizzazione nel solco di semina, il micro granulo si dedica completamente alla nutrizione della piantina, evitando inutili e dannose dispersioni ambientali.

Vuoi sapere dove reperire il prodotto? Compila il form

[contact-form-7]

 

The post Concimi starters: 5 validi motivi per scegliere Turbo Seed Zn appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/03/Base-Turbo-seed-Zn_link-facebook.png
Concimazione, l’importanza di partire col piede giusto https://tradecorp.it/concimazione-limportanza-di-partire-col-piede-giusto/ Mon, 02 Mar 2020 12:35:33 +0000 http://tradecorp.it/?p=8009 Alla fine del periodo invernale la concimazione del terreno è un passaggio fondamentale per preparare al meglio la stagione degli alberi da frutto e delle orticole in serra e in pieno campo L’inverno è ormai agli sgoccioli e per gli alberi da frutto è tempo di risvegliarsi e iniziare l’attività vegetativa che determinerà, nel bene […]

The post Concimazione, l’importanza di partire col piede giusto appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Alla fine del periodo invernale la concimazione del terreno è un passaggio fondamentale per preparare al meglio la stagione degli alberi da frutto e delle orticole in serra e in pieno campo

L’inverno è ormai agli sgoccioli e per gli alberi da frutto è tempo di risvegliarsi e iniziare l’attività vegetativa che determinerà, nel bene o nel male, le sorti dell’annata produttiva, mentre per le orticole in serra o in pieno campo è l’ora dei trapianti. In questo delicato periodo del ciclo colturale è quindi fondamentale fare scelte di concimazione corrette, per evitare partenze ad handicap che potrebbero avere ripercussioni negative sul risultato finale e quindi sul reddito degli agricoltori.

Terreni sempre più poveri

Quella della rigenerazione del terreno dopo i mesi freddi è una necessità sempre più imprescindibile sia per l’ormai cronica carenza di sostanza organica di cui soffrono i suoli agricoli italiani dopo decenni di sfruttamento intensivo, sia per la sempre maggiore richiesta di prodotti alimentari per sfamare una popolazione mondiale in crescita: sono molteplici i fattori su cui agire per produrre di più senza aumentare le superfici coltivate, uno di questi è la concimazione. Come noto, i trend attuali sulla percentuale di sostanza organica non sono confortanti, tanto che la classificazione dei terreni in termini di dotazione è stata rivista al ribasso e se trent’anni fa si considerava mediamente dotato un suolo con percentuale di sostanza organica dal 2 al 5%, oggi le superfici mediamente dotate non vanno oltre il 3% e quelle povere possiedono una concentrazione inferiore all’1,5%. Percentuali che rendono necessari interventi di supporto robusti ed efficaci.

La nutrizione dei frutteti

Per gli alberi da frutto è importante apportare sostanze nutritive in post raccolta, che serviranno alla pianta come riserva durante l’inverno e poi alla ripresa del ciclo vegetativo in primavera. Anche se pomacee e drupacee iniziano ad assorbire gli elementi nutritivi dalla soluzione circolante del suolo in massima parte verso il termine della fioritura, è bene preparare al meglio il terreno nelle settimane precedenti. Quali prodotti distribuire e in che quantità vengono somministrati dipende soprattutto dalla modalità di distribuzione. In quasi tutti gli impianti moderni è presente la microirrigazione che consente un agevole frazionamento, una localizzazione delle sostanze in prossimità dell’apparato radicale assorbente e conferisce mobilità ad elementi molto trattenuti dal suolo come fosforo e potassio.
Le fertirrigazioni vengono avviate in corrispondenza della fioritura: la prima o le prime della stagione è bene siano effettuate con un apporto prevalente di fosforo, in quanto è il nutriente chiave per la crescita e il rinnovo dell’apparato radicale: il primo processo che la pianta intraprende in quel periodo.

Orticole, obiettivo antistress

Per quanto riguarda la concimazione al trapianto, è ormai molto diffusa la tecnica di localizzare fertilizzanti liquidi che favoriscono la partenza della coltura (effetto starter) contribuendo a limitare al minimo lo stress: si privilegiano fertilizzanti con prevalenza di fosforo, una piccola quantità di azoto e possibilmente un microelemento come lo zinco che è basilare per l’accrescimento vegetativo.
Proprio per la sua prerogativa di poter fornire basse quantità di nutrienti in interventi ripetuti, la fertirrigazione permette di ottimizzare la nutrizione minerale delle colture, apportando i nutrienti direttamente nella zona radicale esplorata dalle radici e al momento in cui questi sono maggiormente assorbiti dalla coltura. Anni di sperimentazione condotte sulle colture ortive in serra e in pieno campo, hanno dimostrato che quasi sempre le rese e la qualità delle produzioni ottenute aumentano rispetto alla fertilizzazione tradizionale.
I vantaggi della fertirrigazione sono esaltati dall’uso di impianti con micro portate e con un’efficiente gestione dell’irrigazione, in modo da limitare anche la lisciviazione dei nutrienti.

Turbo Root WG, soluzione versatile

Proprio per soddisfare le esigenze degli imprenditori agricoli interessati a ottenere il massimo dai propri impianti frutticoli e dalle colture orticole, dalla ricerca Tradecorp è nato Turbo Root WG: un innovativo concime speciale ideale per la rigenerazione della fertilità del suolo, perché ne potenzia la biologia, le proprietà fisico-chimiche (favorisce lo scambio cationico CSC) e la concentrazione degli elementi nutritivi. Si tratta di un prodotto completamente solubile in acqua che si applica per via radicale. La composizione di Turbo Root WG garantisce una maggiore efficacia rispetto ai fertilizzanti tradizionali del terreno, contribuisce ad abbassare l’impatto ambientale delle comuni pratiche e ottimizza lo sviluppo di un apparato radicale forte ed efficiente. Turbo Root WG racchiude infatti tutti i macro e i micro elementi sotto forma chelata necessari alla crescita della pianta abbinati a un elevato titolo (29%) in acidi umici Tradecorp (Humifirst SL, ricavati dalla Leonardite del Nord Dakota) e più della metà del prodotto è costituita da sostanza organica. Turbo Root WG contiene catalizzatori naturali come Fe-EDDHA, Mn-EDTA, Zn-EDTA e molibdeno, insieme ad azoto in esclusiva forma amminoacidica per promuovere la rapida crescita dei tessuti, fosforo solubile per lo sviluppo radicale e aumentare il metabolismo energetico e potassio assimilabile per l’osmoregolazione cellulare.

Come tutti i prodotti del catalogo Tradecorp, le materie prime impiegate in Turbo Root WG sono di alta qualità e completamente solubili per garantire sia la massima efficacia fertilizzante sia una grande versatilità per l’impiego tal quale oppure disciolto in acqua. In base al tipo di coltivazione, un’unica applicazione alla dose generale di 40 kg/ha oppure frazionata in due interventi durante il ciclo colturale, consentono convenienza e praticità per l’operatore, garantiscono la rigenerazione della fertilità del suolo e assicurano un risultato certo per il buon esito produttivo. Inoltre, nei casi di piante deboli o stressate per condizioni avverse alla coltura, ne favorisce il recupero.

Grazie alla sua formulazione Turbo Root WG svolge quindi le funzioni di un biostimolante, offrendo alle piante quella riserva di energia necessaria al perfetto sviluppo del ciclo colturale o a superare senza problemi un periodo di stress. Le prove in campo eseguite nel corso degli anni su alberi da frutto appena impiantati, in piena produzione e sulle orticole, hanno confermato i risultati: Turbo Root WG è il prodotto ideale per chi pratica un’agricoltura moderna, che esige input a basso impatto ambientale, efficaci e convenienti.

Il parere di chi lo usa

Fioritura più omogenea, vegetazione più equilibrata, pezzatura uniforme e di calibro più grande, rese superiori del 15% circa. Questi i vantaggi tangibili che Gaetano Sciacchitano, frutticoltore di Mazzarino (Caltanissetta), ha riscontrato con l’impiego di Turbo Root WG nei suoi 15 ettari di impianti con albicocche e pesche di varietà precoci e tardive, uva da tavola.

«Utilizzo Turbo Root da due anni – spiega l’imprenditore siciliano – ne distribuisco metà dose a settembre e un’altra metà a fine febbraio, al risveglio delle colture. La caratteristica principale di questo prodotto è che l’attività vegetativa delle piante non si ferma mai, anche in presenza di fattori atmosferici antagonisti, come ad esempio il caldo torrido delle ultime estati. Con i concimi tradizionali – racconta Sciacchitano – c’era una partenza sprint della vegetazione, ma poi si fermava, mentre con Turbo Root la partenza è più lenta ma rimane costante nel tempo e alla raccolta i benefici sono tangibili, con rese superiori anche del 15%».

Da quando utilizza Turbo Root WG Sciacchitano ha notato anche una maggiore uniformità dei calibri dei frutti, un fattore importante, che permette di programmare al meglio le attività di vendita e quindi di massimizzare i ricavi. Il concime di Tradecorp si fa apprezzare anche per la sua versatilità: «Dato che ha un’ottima solubilità lo distribuisco tramite fertirrigazione – conclude Gaetano – una tecnica che consente di risparmiare sulle quantità di prodotto, sulla manodopera e sul carburante, oltre a impattare meno sull’ambiente».

Vuoi essere ricontattato da un nostro tecnico?

[contact-form-7]

 

The post Concimazione, l’importanza di partire col piede giusto appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/03/articolo-turbo-root.png
Stress da trapianto? https://tradecorp.it/stress-da-trapianto/ Thu, 20 Feb 2020 14:07:24 +0000 http://tradecorp.it/?p=6095 Nella gestione della fase di post trapianto è necessario ridurre il più possibile situazioni di stress delle giovani piantine per garantire al massimo la radicazione e predisporre al meglio lo sviluppo vegetativo.     Ruter AA di Tradecorp è il biostimolante liquido a base di aminoacidi liberi e microelementi chelati fondamentali allo sviluppo delle colture, a […]

The post Stress da trapianto? appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Nella gestione della fase di post trapianto è necessario ridurre il più possibile situazioni di stress delle giovani piantine per garantire al massimo la radicazione e predisporre al meglio lo sviluppo vegetativo.

 

 

Ruter AA di Tradecorp è il biostimolante liquido a base di aminoacidi liberi e microelementi chelati fondamentali allo sviluppo delle colture, a partire dall’apparato radicale

Sono i mattoni costituenti delle proteine, ovvero le molecole universalmente presenti in ogni cellula vivente. Gli aminoacidi sono cioè fondamentali per lo sviluppo, il mantenimento e perfino il ripristino dei processi fisiologici degli organismi, in special modo di quelli legati alla crescita dei tessuti e all’accumulo delle sostanze di riserva.

Anche le colture agrarie vedono quindi la produttività legata alla disponibilità di tali molecole. Sebbene infatti molte di esse siano sintetizzabili direttamente dagli organismi, in particolari condizioni di stress la capacità biosintetica delle cellule risulta deficitaria rispetto alla domanda metabolica effettiva. In tal caso, è necessario fornire equilibrate integrazioni di aminoacidi applicando alle piante appositi formulati specificamente progettati per favorire innanzitutto l’emissione di nuove radici e l’aumento della loro efficienza funzionale. Ciò produce in seguito tangibili benefici alla crescita vegetativa prima e alla fruttificazione poi.

 

Fra le soluzioni utilizzabili a tali scopi si evidenzia Ruter AA di Tradecorp, biostimolante a base di aminoacidi e microelementi chelati, fondamentali anch’essi allo sviluppo delle colture, a partire proprio dall’apparato radicale. La formulazione particolarmente equilibrata, conferita da Tradecorp al prodotto, esalta da un lato la velocità e la completezza di penetrazione nei tessuti vegetali trattati, massimizzando dall’altro anche l’efficienza dei processi fisiologici delle piante coltivate.

A mettere letteralmente il turbo allo sviluppo e al consolidamento tissutale sono soprattutto aminoacidi quali arginina, acido aspartico e metionina. Grazie ad essi l’apparato radicale può esprimere al meglio il proprio potenziale anabolico e funzionale, aumentando lo sviluppo dei tessuti soprattutto nelle fasi iniziali del ciclo vegetativo delle piante, ovvero quelle che danno i maggiori vantaggi competitivi alle colture nei confronti dell’ambiente esterno, in special modo quando queste si trasformino in forme di stress, idrico, da calore o da freddo.

Composizione armonica ed equilibrata

Ruter AA contiene Aminoacidi liberi bilanciati per favorire lo sviluppo radicale, in ragione del 7%, congiuntamente a macroelementi come azoto, fosforo (P2O5) e potassio (K20. A questi si affiancano ferro, manganese, zinco e molibdeno solubili in acqua. Il primo chelato con EDDHA, mentre manganese e zinco presentano EDTA come agente chelante. Ruter AA offre inoltre un’elevata compatibilità con i principali agrofarmaci e fertilizzanti comunemente usati. Ciò ne permette e ne consiglia quindi l’impiego in concomitanza di altri trattamenti fitosanitari o nutrizionali.

Phylgreen, il partner ideale

Phylgreen, il biostimolante a base di Ascophyllum nodosum esclusivamente estratto a freddo, grazie alla sua azione anti stress è il partner ideale nelle applicazioni post trapianto. I suoi principi attivi come polifenoli, alginati e mannitolo migliorano il metabolismo della pianta rendendola preparata agli stress dovuti al trapianto e preparandola al meglio per l’induzione a fiore

Zucchino Romano a 7 gg dal trapianto

Zucchino Romano a 7 gg dal trapianto

 

Guarda il video della nostra esperienza in Sicilia!

Usi e applicazioni

Ruter AA si può applicare sia per via fogliare, sia tramite i comuni impianti di fertirrigazione. In quest’ultimo caso può apportare benefici a colture orticole e da frutto se somministrato 3-5 volte a partire dalla semina o dal trapianto, proseguendo fino alle prime fasi del raccolto. Su orticole in serra la dose consigliata è di 1 l/1000 m ala gocciolante

In abbinamento al Ruter AA è consigliato l’impiego di Phylgreen a 400 ml/1000 m di ala gocciolante

    

Vuoi sapere dove reperire il prodotto?

 

[contact-form-7]

Cliccando su Invia, accetto le Condizioni legali e Politica sulla privacy.

 

The post Stress da trapianto? appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2017/11/stressdatrapianto.png
Stress da freddo: cosa comporta, come ti aiutano i biostimolanti Tradecorp https://tradecorp.it/stress-da-freddo-cosa-comporta-come-ti-aiutano-i-biostimolanti-tradecorp/ Wed, 19 Feb 2020 14:07:39 +0000 http://tradecorp.it/?p=7978 Le piante sono continuamente esposte a fattori ambientali avversi durante il loro ciclo di vita. Lo stress da freddo è uno degli stress abiotici più importanti che possono influenzare la crescita e lo sviluppo delle colture. English version here L’impatto dello stress da freddo è aumentato negli ultimi anni a causa della crisi climatica in […]

The post Stress da freddo: cosa comporta, come ti aiutano i biostimolanti Tradecorp appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Le piante sono continuamente esposte a fattori ambientali avversi durante il loro ciclo di vita. Lo stress da freddo è uno degli stress abiotici più importanti che possono influenzare la crescita e lo sviluppo delle colture.

English version here

L’impatto dello stress da freddo è aumentato negli ultimi anni a causa della crisi climatica in corso. Le condizioni sono diventate più imprevedibili, con periodi di calo termico più frequenti e più gravi e le aree che in precedenza non soffrivano di periodi di freddo o gelo ora le vivono. Tutti questi fattori incidono sulla crescita delle colture e infine sulla resa e sulla redditività degli agricoltori.

Che impatto hanno le basse temperature sulle piante?

Piante diverse mostrano un grado variabile di tolleranza al freddo e, all’interno della stessa coltura, le singole piante possono avere livelli di tolleranza diversi a causa delle differenze nel microclima e nello stato nutrizionale localizzato.

Il danno da freddo o gelo si verifica quando i cristalli di ghiaccio iniziano a formarsi tra e all’interno delle cellule, producendo cambiamenti fisiologici, biochimici (come una riduzione della formazione proteica), cambiamenti metabolici e molecolari.

Il ghiaccio si forma prima sulle cellule esterne (acqua extracellulare) perché l’area esterna alle cellule ha una concentrazione di soluto più bassa e si congela più rapidamente (cioè è come l’acqua pura). In genere, l’acqua extracellulare si congela durante un gelo “leggero”.

L’acqua all’interno delle cellule (acqua intracellulare) impiega più tempo a congelarsi poiché ha un’alta concentrazione di soluti (ad es. Potassio) e concettualmente può essere considerata acqua salata. Poiché richiede temperature più basse e impiega più tempo a congelarsi, ciò si verifica in genere durante un gelo “pesante”.

Entrambi i tipi di freddo e di congelamento possono far esplodere le cellule o altri effetti fisiologici sebbene il congelamento dell’acqua intracellulare sia ovviamente più dannoso per la pianta. I processi metabolici ridotti sono conseguenze comuni dello stress da freddo nelle piante e producono effetti negativi come:

– Inibizione della crescita / riduzione della crescita.

– Le pareti / membrane cellulari funzionano male impedendo alle cellule di mantenere i gradienti ionici.

– Ridotto assorbimento e traslocazione di acqua e sostanze nutritive.

– Disidratazione che causa la perdita di turgore / forza cellulare con conseguente appassimento delle piante, anche quando l’umidità del suolo è adeguata.

– Aborti fiorali.

– Decesso o necrosi del germoglio.

– Riserve ridotte di zucchero ed energia; sia a causa della ridotta produzione di zucchero sia attraverso il loro maggiore utilizzo da parte della pianta durante i periodi freddi.

Come posso proteggere i miei raccolti da gelate e danni da freddo?

Per far fronte allo stress da freddo, Tradecorp ha una vasta gamma di soluzioni e opzioni. La campagna “Biostimulation 360” di Tradecorp ha diversi prodotti da utilizzare prima, durante e dopo lo stress da freddo.

Per scoprire di cosa tratta
la campagna Biostimulation 360 di Tradecorp 
clicca QUI

Prima dello stress

La prima strategia di Biostimulation360 consiste nell’applicazione di biostimolanti preventivi allo stress abiotico. Questi prodotti mostrano in genere l’effetto “Primactive” di Tradecorp. L’applicazione di prodotti preventivi dovrebbe idealmente essere effettuata 7-10 giorni prima dell’inizio dello stress da freddo, con l’obiettivo di preparare le colture a resistere agli effetti negativi delle basse temperature.

La gamma di prodotti Phylgreen di Tradecorp, a base di estratto di alghe marine Ascophyllum nodosum puro al 100%, fornisce osmoliti che aiutano a resistere allo stress osmotico.

Esempi delle conseguenze delle sollecitazioni osmotiche causate dal congelamento a cui Phylgreen può aiutare le piante a resistere sono: espansione cellulare dal congelamento, gradienti ionici errati e ridotto assorbimento d’acqua.

Phylgreen fornisce anche zuccheri energetici vegetali come il mannitolo, che è un noto osmolita, per aiutare le piante a resistere alla situazione di stress da freddo. Quando i composti osmotici si accumulano all’esterno e all’interno delle cellule, aiutano a ridurre la differenza del gradiente osmotico tra acqua liquida e ghiaccio extracellulare. Questo aiuta a ridurre la disidratazione e la cristallizzazione del ghiaccio.

Separatamente, il mannitolo funge anche da fonte di energia per le piante in modo che possano continuare a crescere durante i periodi freddi. Naturalmente, nelle gelate pesanti con congelamento completo si verificheranno inevitabilmente danni alle colture.

Durante e dopo lo stress 

A volte le condizioni climatiche cambiano drasticamente e non c’è abbastanza tempo per applicare un trattamento preventivo. In queste situazioni, Tradecorp ha altri prodotti curativi  da utilizzare durante e dopo gli eventi di stress da freddo.

Ad esempio, i prodotti Biostimulation 360º basati su aminoacidi liberi L-α, come Delfan Plus, Vegenergy o Ruter AA, svolgono un’azione fortemente curativa contro lo stress abiotico. Una proporzione ben bilanciata di questi amminoacidi liberi L-α e il loro alto contenuto (ovvero l’aminogramma) forniscono una fonte di energia utilizzabile immediatamente dalle piante garantendo che le piante abbiano l’energia necessaria per recuperare durante o immediatamente dopo il periodo di stress abiotico. Questi prodotti curativi migliorano la formazione di proteine ​​vegetali che conferiscono la capacità di tollerare meglio il freddo e di recuperare più rapidamente dallo stress.

Per ulteriori informazioni su Tradecorp, Biostimulation 360 e la gestione del freddo e di altri stress abiotici, contattaci compilando il seguente form:

[contact-form-7]

The post Stress da freddo: cosa comporta, come ti aiutano i biostimolanti Tradecorp appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/02/MINIATURA-_STRESS-FREDDO.png
Cereali no stress: la soluzione di Tradecorp si chiama Phylgreen https://tradecorp.it/cereali-no-stress-phylgreen/ Sun, 16 Feb 2020 08:34:19 +0000 http://tradecorp.it/?p=7549 Contro gli stress da gelo, diserbo, siccità o ristagni idrici, ai cerealicoltori Tradecorp propone Phylgreen, biostimolante a base di principi attivi naturali derivati da Ascophyllum nodosum Molteplici sono gli stress che possono affliggere le colture, ognuno tipico di specifiche condizioni climatiche o agronomiche. Nei primi scorci di primavera, per esempio, i cereali possono essere soggetti […]

The post Cereali no stress: la soluzione di Tradecorp si chiama Phylgreen appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Contro gli stress da gelo, diserbo, siccità o ristagni idrici, ai cerealicoltori Tradecorp propone Phylgreen, biostimolante a base di principi attivi naturali derivati da Ascophyllum nodosum

Molteplici sono gli stress che possono affliggere le colture, ognuno tipico di specifiche condizioni climatiche o agronomiche. Nei primi scorci di primavera, per esempio, i cereali possono essere soggetti a stress dovuti a ritorni improvvisi di freddo, con gelate capaci di rallentarne lo sviluppo ottimale. Sempre in primavera, possono poi giungere talvolta anche stress da diserbo, dato che alcune situazioni di campo obbligano a miscele particolarmente complesse, non sempre tollerate al meglio dalle colture.

L’applicazione preventiva di phylgreen aiuta le piante ad affrontare meglio gli stress: effetto primactive

Non sono da meno gli stress dovuti agli eccessi o alle carenze idriche. Sul finire dell’inverno, per esempio, al freddo si può anche sommare una carenza idrica proprio nel momento di inizio levata, in una fase cioè particolarmente delicata. Al contrario, nelle zone ove le piogge siano state fin troppo abbondanti, i ristagni idrici possono generare sofferenza alle piante a seguito di asfissia radicale, causa a sua volta di forti rallentamenti nell’attività fotosintetica. Tali cali nei processi di fotosintesi sono facilmente identificabili visivamente a seguito degli ingiallimenti degli apparati fogliari. Ingiallimenti tanto più vistosi quanto più è grave il fenomeno dell’asfissia stessa.

Poco si può fare contro i capricci del meteo. Molto può essere invece fatto per mitigarne gli effetti permettendo alla coltura di superarli di slancio e proseguire al meglio nel proprio ciclo produttivo.

Quale soluzione d’eccellenza, ai cerealicoltori Tradecorp propone Phylgreen, un biostimolante antistress efficace a risollevare la coltura dopo periodi freddi e siccitosi, come pure a risolvere i problemi di ingiallimenti da asfissia radicale o da diserbi.

foto scattata nelle Marche

Cosa rende Phylgreen un prodotto unico?

Efficace promotore naturale della crescita, Phylgreen contiene estratti naturali ricavati da Ascophyllum nodosum, un’alga bruna della famiglia delle Fucaceae che cresce a ridosso delle coste atlantiche del nord dell’Irlanda. La raccolta manuale dell’alga risulta particolarmente delicata e rispettosa dei talli ancorati alle rocce, in modo da rendere maggiormente sostenibile ed ecologico l’intero processo.

L’estrazione avviene poi a freddo, a garanzia della massima integrità delle sostanze attive presenti nelle alghe stesse, dalle quali viene quindi ricavato il meglio, sia in termini nutrizionali, sia di agenti biostimolanti. Grazie quindi ai suoi antiossidanti naturali, come polifenoli, ma anche vitamine, alginati, mannitolo, aminoacidi e pigmenti, Phylgreen riduce efficacemente l’incidenza negativa degli stress ossidativi a carico delle piante, permettendo loro di esprimere al meglio il proprio potenziale genetico.

Come e quando applicare Phylgreen nei cereali?

Utilizzabile in agricoltura convenzionale, biologica e biodinamica, Phylgreen può essere applicato ai cereali in ragione di 1 L/ha, in prevenzione agli stress climatici sopra citati, oppure può essere miscelato direttamente agli erbicidi di post-emergenza normalmente utilizzati a fine inverno sempre ad 1 L/ha per detossificare la pianta e farla uscire al più presto dal momento di stress post diserbo

La miscelazione con i diserbi, oltre a mitigare eventuali effetti di fitotossicità, permette quindi di aiutare la coltura su una molteplicità di fronti differenti, riducendo al contempo il numero di passaggi in campo.

Prova effettuata su grano invernale (2017-2018) in Polonia Varietà: Desamo – 3 ripetizioni

Compila con i tuoi dati per essere contattato da un nostro tecnico!

[contact-form-7]

The post Cereali no stress: la soluzione di Tradecorp si chiama Phylgreen appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2016/03/FRUMENTO.jpg
Fruit Logistica 2020: Tradecorp protagonista https://tradecorp.it/fruit-logistica-2020-tradecorp-protagonista/ Fri, 24 Jan 2020 16:55:50 +0000 http://tradecorp.it/?p=7957 Tradecorp sarà presente con uno stand (B-10 padiglione 27) presso il Fruit Logistica di Berlino, che si terrà dal 5 al 7 di Febbraio. Tradecorp avrà il suo stand insieme a Idai Nature, due società complementari che lavorano in sinergia sotto il Gruppo Rovensa. Il loro obiettivo è quello di fornire ai loro clienti un […]

The post Fruit Logistica 2020: Tradecorp protagonista appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Tradecorp sarà presente con uno stand (B-10 padiglione 27) presso il Fruit Logistica di Berlino, che si terrà dal 5 al 7 di Febbraio.

Tradecorp avrà il suo stand insieme a Idai Nature, due società complementari che lavorano in sinergia sotto il Gruppo Rovensa. Il loro obiettivo è quello di fornire ai loro clienti un “agricoltura bilanciata” (Well Balance Agriculture) come dice il claim Rovensa, offrendo diverse soluzioni sostenibili per ottenere la migliore qualità e resa per le vostre colture. Tradecorp e Idai Nature collaboreranno per espandere la loro base di clienti offrendo un’offerta più completa agli agricoltori che cercano un approccio più ampio ai loro problemi.

Sapec Agro Business diventa Rovensa

Biostimulation 360

La campagna Biostimulation 360 sarà protagonista anche di questa edizione. Spiegheremo come i nostri biostimolanti sono di aiuto nelle frutticole ed orticole, nel superare lo stress abiotico e raggiungere il loro massimo potenziale.

Il nostro team spiegherà i vantaggi dei nostri estratti di acidi umici puri (Humifirst), che migliorano le proprietà del suolo e lo sviluppo delle radici, e degli estratti di alghe a base di Ascophyllum nodosum (Phylgreen), che prevengono lo stress ambientale durante l’intero ciclo colturale. Spiegheranno anche i prodotti della gamma di aminoacidi (Delfan plus), che mitigano rapidamente i diversi tipi di stress abiotici.

Ti potrebbe interessare l’articolo sulla campagna Biostimulation 360

Visitate il nostro stand B-10 nel padiglione 27 per saperne di più.

Informazioni su Fruit Logistica

Fruit logistica è la fiera leader per il settore ortofrutticolo fresco ed è il luogo perfetto per trovare nuove innovazioni, prodotti e servizi per l’industria. Questa è una delle più grandi fiere in questo settore, con oltre 3.000 espositori provenienti da 90 paesi

The post Fruit Logistica 2020: Tradecorp protagonista appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/01/LOGO-EVENTO_FRUIT-LOGISTICA.png
Tradecorp Gold Sponsor al Biostimolanti Conference https://tradecorp.it/tradecorp-gold-sponsor-al-biostimolanti-conference/ Mon, 20 Jan 2020 16:49:06 +0000 http://tradecorp.it/?p=7948 Tradecorp è stata scelta tra le aziende gold che sponsorizzeranno l’evento Biostimolanti Conference di Bari l’11 Febbraio. Questo ci darà l’opportunità di intervenire con una presentazione, dove esporremo il nostro ruolo da protagonista nella ricerca, sviluppo e divulgazione dei biostimolanti attraverso la campagna biostimulation360 Ecco il video del nostro intervento L’evento è stato fortemente voluto […]

The post Tradecorp Gold Sponsor al Biostimolanti Conference appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Tradecorp è stata scelta tra le aziende gold che sponsorizzeranno l’evento Biostimolanti Conference di Bari l’11 Febbraio.

Questo ci darà l’opportunità di intervenire con una presentazione, dove esporremo il nostro ruolo da protagonista nella ricerca, sviluppo e divulgazione dei biostimolanti attraverso la campagna biostimulation360

Ecco il video del nostro intervento

L’evento è stato fortemente voluto da Fruit Communication (Uva da tavola) e ARPTRA (L’Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura) con l’obiettivo di ampliare, per i partecipanti, le proprie conoscenze sul tema dei biostimolanti attraverso l’incontro e l’esperienza di tecnici, ricercatori operatori che operano nel settore. La conference si svilupperà in 4 sessioni.

I Sessione: ASPETTI REGOLATORI
Saranno trattati temi relativi alla regolamentazione dell’utilizzo dei biostimolanti.

II Sessione: BIOSTIMOLANTI MICROBIOLOGICI
Si concentrerà sui meccanismi che permettono ai microrganismi di svolgere azione biostimolante nei riguardi delle piante.

III Sessione: FISIOLOGIA DELLO STRESS
Al centro della sessione fisiologia dello stress ed effetti sulla pianta sottoposta a sollecitazioni di natura abiotica.

IV Sessione: BIOSTIMOLANTI DA ESTRATTI VEGETALI E ANIMALI
Spazio ad approfondimenti sulle caratteristiche e modalità di azione degli estratti vegetali e animali con effetto biostimolante.

Per saperne di più visita uvadatavola.com o manda una mail a info@fruitcommunication.com.

 

The post Tradecorp Gold Sponsor al Biostimolanti Conference appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/01/LOGO-EVENTO_BARI.png