Tradecorp | Italia https://tradecorp.it Tradecorp | Italia Mon, 14 Dec 2020 15:06:30 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.1 Lavora con noi https://tradecorp.it/lavora-con-noi/ Mon, 14 Dec 2020 15:01:56 +0000 https://tradecorp.it/?p=8406 In ottica di rafforzamento della rete vendita Italia, stiamo ricercando figure commerciali nelle seguenti 3 aree: Emilia-Romagna, Piemonte e nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto ovest Emilia-Romagna Figura TECNICO-COMMERCIALE da inserire in provincia di: BOLOGNA, FERRARA e RAVENNA Il candidato riportando direttamente alla Direzione Commerciale, svolgerà attività di promozione delle soluzioni Tradecorp presso rivenditori, […]

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In ottica di rafforzamento della rete vendita Italia, stiamo ricercando figure commerciali nelle seguenti 3 aree: Emilia-Romagna, Piemonte e nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto ovest

Emilia-Romagna

Figura TECNICO-COMMERCIALE da inserire in provincia di: BOLOGNA, FERRARA e RAVENNA

Il candidato riportando direttamente alla Direzione Commerciale, svolgerà attività di promozione delle soluzioni Tradecorp presso rivenditori, clienti ed utilizzatori finali, offrendo informazioni di carattere tecnico, dimostrazioni in campo e dando suggerimenti per il corretto utilizzo delle soluzioni stesse.

I requisiti richiesti:

• Diploma o Laurea in Scienze Agrarie o similari;
• Precedente esperienza in ruoli tecnico-commerciali di 3-4 anni nel settore delle Agroforniture;
• Spiccate capacità relazionali e di negoziazione;
• La conoscenza della lingua inglese sarà un titolo preferenziale;
• Dinamismo, problem solving e forte orientamento al risultato completano il profilo;
Cosa offriamo
• Opportunità di lavorare all’interno di un’Azienda multinazionale
• Un ambiente di lavoro diversificato e inclusivo
• Retribuzione ed inquadramento che corrispondono alla tua esperienza e abilità specifiche

La ricerca è rivolta ai candidati di entrambi i sessi, legge 903/77 e L.125/91.
I candidati interessati sono invitati ad inviare il proprio CV, completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale alla seguente mail indicando l’area per cui si sta candidando: italy@tradecorp.rovensa.com

 

Piemonte

Figura di AGENTI o PROMOTERS

Il candidato, riportando direttamente alla Direzione Commerciale, svolgerà attività di promozione delle soluzioni Tradecorp presso rivenditori, clienti ed utilizzatori finali, offrendo informazioni di carattere tecnico, dimostrazioni in campo e dando suggerimenti per il corretto utilizzo delle soluzioni stesse.

I requisiti richiesti:

• Diploma o Laurea in Scienze Agrarie o similari;
• Precedente esperienza in ruoli tecnico-commerciali di 3-4 anni nel settore delle Agroforniture;
• Spiccate capacità relazionali e di negoziazione;
• Dinamismo, problem solving e forte orientamento al risultato completano il profilo.
Si offre:
• Contratto di Agenzia con ottime provvigioni ed eventuali incentivi su obiettivi prestabiliti.
• sono valutabili altre soluzioni personalizzate e commisurate all’esperienza e/o alle esigenze del candidato.

La ricerca è rivolta ai candidati di entrambi i sessi, legge 903/77 e L.125/91.
I candidati interessati sono invitati ad inviare il proprio CV, completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale alla seguente mail indicando l’area per cui si sta candidando: italy@tradecorp.rovensa.com

 

AGENTE in provincia di:
BRINDISI, LECCE e TARANTO ovest

Il candidato riportando direttamente alla Direzione Commerciale, svolgerà attività di promozione delle soluzioni Tradecorp presso rivenditori, clienti ed utilizzatori finali, offrendo informazioni di carattere tecnico, dimostrazioni in campo e dando suggerimenti per il corretto utilizzo delle soluzioni stesse.

I requisiti richiesti:

• Diploma o Laurea in Scienze Agrarie o similari;
• Comprovata esperienza nel settore delle Agroforniture;
• Spiccate capacità relazionali e di negoziazione;
• Dinamismo, problem solving e forte orientamento al risultato completano il profilo.

Si offre:
• Contratto di Agenzia con ottime provvigioni ed eventuali incentivi su obiettivi prestabiliti.

La ricerca è rivolta ai candidati di entrambi i sessi, legge 903/77 e L.125/91.
I candidati interessati sono invitati ad inviare il proprio CV, completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale alla seguente mail indicando l’area per cui si sta candidando: italy@tradecorp.rovensa.com

 

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I punti chiave di “Farm to Fork”: un ambizioso impegno Europeo per la sostenibilità https://tradecorp.it/farm-to-fork-un-ambizioso-impegno-europeo/ Fri, 27 Nov 2020 16:00:05 +0000 https://tradecorp.it/?p=8400 La sostenibilità è un concetto che negli ultimi anni si è radicato negli obiettivi e nelle iniziative politiche, aziendali e sociali. Quella che inizialmente era una tendenza verso un comportamento sociale più responsabile si è trasformata in una necessità attuale e futura che garantirà alle persone la possibilità di continuare a vivere insieme in un […]

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La sostenibilità è un concetto che negli ultimi anni si è radicato negli obiettivi e nelle iniziative politiche, aziendali e sociali. Quella che inizialmente era una tendenza verso un comportamento sociale più responsabile si è trasformata in una necessità attuale e futura che garantirà alle persone la possibilità di continuare a vivere insieme in un mondo più giusto e più sano, in cui a tutti i cittadini è garantita una buona qualità della vita.

Farm to fork: una strategia dell’Unione Europea

Il cambiamento climatico e il degrado ambientale stanno compromettendo il futuro del pianeta e delle sue risorse naturali. Inoltre, stanno mettendo a repentaglio la salute di tutti i suoi abitanti e la vitalità economica di molte regioni e attività.

In questo contesto, l’Unione Europea ha elaborato una strategia per fare dell’Europa “il primo continente neutro dal punto di vista climatico entro il 2050″. Essa delinea una nuova strategia di crescita sostenibile e inclusiva per rilanciare l’economia, migliorare la salute e la qualità della vita delle persone, prendersi cura della natura e non lasciare nessuno indietro”

In definitiva, l’obiettivo è un’Unione sostenibile e inclusiva, in cui la triade della natura, del sistema alimentare e della biodiversità raggiunga un equilibrio che abbia un impatto positivo sulla salute degli europei e sulla competitività delle loro imprese.

Obiettivi della strategia “Farm to fork” e del Green Deal

Questa tabella di marcia è nota come Green Deal. Essa mira ad aumentare la sostenibilità dei sistemi alimentari come misura trasversale per combattere il cambiamento climatico, proteggere l’ambiente e preservare la biodiversità, garantire l’accesso a cibo sano per tutti, aumentare l’agricoltura biologica e assicurare un equo ritorno economico lungo tutta la catena alimentare.

Da questi obiettivi è nata la strategia “Farm to Fork” (letteralmente Dall’azienda agricola alla forchetta), un piano che mira ad affrontare le sfide dei sistemi alimentari sostenibili e crede nell’esistenza di una stretta relazione tra persone sane, società sane e un pianeta sano.

Questo approccio è stato rafforzato dalla crisi sanitaria ed economica causata da COVID-19. Come sottolinea Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, “La crisi del coronavirus ha dimostrato quanto siamo tutti vulnerabili e quanto sia importante ripristinare l’equilibrio tra l’attività umana e la natura” (From Farm to Fork, our food, our health, our planet, our future)

L’impegno per una dieta sana e sostenibile

L’UE ritiene che i suoi cittadini siano già consapevoli e si impegnino a favore di un’alimentazione sostenibile. Pertanto, vede questo “passo avanti” come un’opportunità per incoraggiare le persone a scegliere una dieta sana e sostenibile che migliorerà la loro qualità di vita e aiuterà l’ambiente.

Secondo la Commissione Europea, “Le persone prestano sempre più attenzione alle questioni ambientali, sanitarie, sociali ed etiche e cercano più che mai valore nel cibo. Anche quando le società si urbanizzano, vogliono sentirsi più vicini al cibo. Vogliono cibo fresco, meno lavorato e di provenienza sostenibile”.

Le principali sfide per l’agricoltura

Per soddisfare la crescente domanda, l’industria agricola dovrà subire una radicale trasformazione. Sebbene il sistema alimentare europeo sia già riconosciuto a livello mondiale per la produzione di alimenti sicuri, nutrienti e di qualità, ora deve evolversi per renderlo anche sostenibile.

La Commissione spiega che “Farm to Fork” cerca di premiare gli operatori della fliera alimentare che si sono già orientati verso pratiche sostenibili e di aiutare gli altri a compiere la transizione.

Tra i principali cambiamenti che l’agricoltura deve affrontare ci sono:

– La riduzione dell’inquinamento. Nonostante l’agricoltura europea abbia ridotto le emissioni di gas serra del 20% dal 1990, le produzioni nella filiera alimentare contribuiscono in modo significativo all’inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua e danneggiano l’ambiente.

– Ottimizzare l’uso di agenti antiparassitari. Entro il 2030, la Commissione mira a ridurre l’uso di questi prodotti del 50% e l’uso di fertilizzanti del 20%.

– Promuovere l’agricoltura biologica. La Commissione mira ad avere il 25% di tutti i terreni agricoli utilizzati per l’agricoltura biologica entro il 2030.

 

Cambiamenti sociali e alimentari, nel contesto di un’economia indebolita

L’Europa è convinta che questa transizione non possa avvenire senza un cambiamento nella società e nella dieta delle persone. Il venti per cento del cibo prodotto va sprecato e metà della popolazione adulta è in sovrappeso.

La Commissione sottolinea che “Nel complesso, le diete europee non sono in linea con le raccomandazioni dietetiche nazionali e “l’ambiente alimentare” non garantisce che l’opzione sana sia sempre la più facile. Se le diete europee fossero in linea con le raccomandazioni dietetiche, l’impronta ambientale della filiera alimentare sarebbe significativamente ridotta” (Communication from the European Commission, A Farm to Fork strategy for a fair, healthy, environmentally-friendly food system).

Inoltre, occorre intervenire per invertire la situazione attuale ed evitare che l’economia indebolita metta a repentaglio la sicurezza alimentare e l’accessibilità economica del cibo. Secondo Eurostat, oggi 33 milioni di persone nell’UE non possono permettersi un pasto decente ogni due giorni e in molti Stati membri gli aiuti alimentari sono una necessità per una parte della popolazione.

 

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Agricoltura biologica: due soluzioni tradecorp per colture di valore https://tradecorp.it/agricoltura-biologica-due-soluzioni-tradecorp-per-colture-di-valore/ Fri, 06 Nov 2020 11:03:18 +0000 https://tradecorp.it/?p=8367 Tra i concimi e biostimolanti ammessi in agricoltura biologica del proprio catalogo Tradecorp, ti presentiamo vegecore beta e vegenergy.   Vegecore beta: Il prodotto a base di estratti vegetali è idoneo per la coltivazione delle orticole a pieno campo ed in coltura protetta, in agricoltura biologica e convenzionale Grazie ad un meccanismo di estrazione naturale, […]

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Tra i concimi e biostimolanti ammessi in agricoltura biologica del proprio catalogo Tradecorp, ti presentiamo vegecore beta e vegenergy.

 

Vegecore beta:

Vegecore Beta

Il prodotto a base di estratti vegetali è idoneo per la coltivazione delle orticole a pieno campo ed in coltura protetta, in agricoltura biologica e convenzionale

Grazie ad un meccanismo di estrazione naturale, ad alto livello tecnologico, la concentrazione degli elementi nutrizionali è sempre garantita e costante, come l’alto contenuto di acidi fulvici liberi (22%).

Questi ultimi svolgono un’azione complessante per gli elementi nutritivi nel suolo, favoriscono il loro assorbimento e hanno anche un effetto biostimolante per lo sviluppo dell’apparato radicale. Fattore non secondario, il prodotto applicato in strategia nutre la microflora utile nel suolo e migliora la fertilità dello stesso e la salubrità della rizosfera.

La dose media per applicazioni nelle fertirrigazioni frequenti può variare da 5 a 10 L / ha

Il prodotto si applica a partire dalle fasi di attecchimento, con una dose iniziale di 15-20 L / ha per poi essere inserito settimanalmente nelle fasi critiche dello sviluppo vegetativo e di ingrossamento dei frutti.

 

 

Vegenergy:

Vegenergy

Vegenergy

E’ un fertilizzante  speciale con alto contenuto di azoto N organico proveniente da aminoacidi liberi di origine esclusivamente vegetale, provenienti da materie prime di qualità (fabacee proteaginose), con un’alta azione biostimolante

Il prodotto è molto indicato in situazioni di stress abiotici (idrico, termico, salino o fitotecnico) svolgendo una azione biostimolante del metabolismo della pianta, grazie all’alto contenuto di aminoacidi (23%). Contiene al suo interno 17 aminoacidi differenti, in proporzioni che lo rendono molto affine alle esigenze della pianta. Stimola la fotosintesi e interagisce con il metabolismo della pianta inibendo la senescenza dei tessuti e promuovendo la crescita e la divisione cellulare.

La dose usi fogliari sulle colture orticole varia da 1 a 2 L / ha e le applicazioni si ripetono dalla fase di post trapianto o inizio dello sviluppo vegetativo e nelle fasi in cui serve una integrazione mirata di Azoto (N) organico o un effetto biostimolante immediato.

 

Vuoi sapere dove trovare il prodotto?

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Phostrade: fosforo liquido, ideale per le coltivazioni a ciclo invernale https://tradecorp.it/phostrade-fosforo-liquido-ideale-per-le-coltivazioni-a-ciclo-invernale/ Tue, 03 Nov 2020 11:46:51 +0000 https://tradecorp.it/?p=8348 Gamma Phostrade®, prodotti altamente concentrati con un contenuto di Fosforo (P) liquido attivo al 100% e totalmente assimilabile anche con basse temperature del suolo. Le formulazioni dei prodotti della Gamma Phostrade® aumentano e migliorano l’attecchimento delle piante e l’emissione di radici sane in strategia con la linea di Biostimolanti Tradecorp. I prodotti della gamma, applicati […]

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Gamma Phostrade®, prodotti altamente concentrati con un contenuto di Fosforo (P) liquido attivo al 100% e totalmente assimilabile anche con basse temperature del suolo.

Le formulazioni dei prodotti della Gamma Phostrade® aumentano e migliorano l’attecchimento delle piante e l’emissione di radici sane in strategia con la linea di Biostimolanti Tradecorp.

I prodotti della gamma, applicati opportunamente, irrobustiscono le piante nelle fasi di stress da caldo o freddo, rendendo le colture più generative.

La formulazione ottimizzata garantisce la massima efficacia con un apporto bilanciato di tutti gli elementi nutrizionali presenti: Potassio (K), Magnesio (Mg), calcio (Ca), Zinco (Zn) e Azoto (N). In generale il corretto impiego, in strategia, dei prodotti della gamma nelle fasi critiche per la coltura, migliora l’attività fotosintetica e il metabolismo del Carbonio e degli zuccheri, grazie ad un apporto costante di Fosforo Bioattivo.

I Phostrade sono prodotti facili da usare e versatili, trovano impiego per via fogliare, grazie alla presenza di coformulanti di qualità con azione adesivante ad effetto bagnante e veicolante, hanno un importante effetto acidificante, sono perfettamente assimilati e migliorano le performance dei prodotti fitosanitari o dei fertilizzanti fogliari aggiunti in miscela. Gli impieghi al terreno, alla semina o trapianto, oppure inseriti nei programmi di fertirrigazione, sono quelli maggiormente indicati per le colture orticole in serra e a pieno campo.

Introduciamo il primo prodotto che accompagna le fasi di sviluppo della coltura, Phostrade Zn, formulato molto selettivo e non tossico sui semi e sulle piantine, con un pH acido e che svolge una funzione tampone della soluzione circolante, garantendo una grande stabilità e compatibilità nella soluzione madre e nelle acque di irrigazione (anche nei confronti dei prodotti utilizzati per la difesa delle colture). Il prodotto svolge una funzione “Starter” grazie alla compresenza di Fosforo e Zinco, nelle immediate vicinanze dei capillizi radicali delle piantine appena emerse o trapiantate, compensa in maniera efficiente le riserve della pianta. Il fosforo altamente assimilabile è poco soggetto a retrogradazione, anche nelle peggiori condizioni di temperatura e competizione nel suolo. Un migliore sviluppo delle piante, con un apparato radicale ben formato, è il primo passo per ottenere una resa produttiva di soddisfazione.

Lo sviluppo vegetativo di una pianta ben strutturata e con fogliame di colore verde intenso e internodi vicini, porta ad una maggiore produzione di fiori e di conseguenza frutti. Phostrade Mg, con un alto contenuto di Fosforo (P), ma non solo, Magnesio (Mg) e Potassio (K) nelle opportune proporzioni, conferisce alla pianta un tenore fotosintetico eccellente, il fosforo per la pianta è sempre un fattore limitante del Bilancio N/P nei tessuti vegetali, in particolare con temperature fredde e poca luce.

 

 

A partire dalle prime fasi di sviluppo dei frutti, in particolare per le colture più esigenti, Phostrade Ca è la soluzione Tradecorp che completa la Gamma. Un prodotto che unisce alla alta concentrazione di Fosforo, oltre 300 g/L, un apporto di Azoto (in forma ureica e ammoniacale) e di Calcio solubile in acqua, 56 g/L. Molto indicato per le applicazioni fogliari su tutte le colture, che migliorano la formazione e riempimento dei frutti, il prodotto trova impiego anche nei cicli di fertirrigazione dei mesi più freddi, con scarsa luminosità e minore efficienza nella traslocazione del Calcio (Ca), favorendone l’accumulo nei tessuti e in particolare nelle pareti cellulari in rapida formazione dei frutti, dove la traslocazione è possibile solo nelle piante un apparato radicale in salute.

 

Gamma phostrade: clicca qui per la composizione

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Stai usando acidi umici di qualità? Ecco la check-list per scoprirlo. https://tradecorp.it/acidi-umici-di-qualita/ Mon, 02 Nov 2020 09:44:03 +0000 https://tradecorp.it/?p=8332 Una delle maggiori sfide nell’industria degli acidi umici è la mancanza di test che misurino la qualità degli acidi umici fulvici e non solo la loro quantità. Sfidati da questa situazione, abbiamo condotto un approfondito studio di mercato con l’obiettivo di comprendere meglio ciò che è in vendita nel mercato internazionale degli acidi umici fulvici. […]

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Una delle maggiori sfide nell’industria degli acidi umici è la mancanza di test che misurino la qualità degli acidi umici fulvici e non solo la loro quantità.

Sfidati da questa situazione, abbiamo condotto un approfondito studio di mercato con l’obiettivo di comprendere meglio ciò che è in vendita nel mercato internazionale degli acidi umici fulvici. Dai risultati, abbiamo sviluppato una serie di indicatori che potrebbero aiutare nella valutazione della qualità dei prodotti. Ecco la nostra checklist per valutare la qualità degli acidi umici e fulvici e alcuni dei risultati più interessanti.

1. Quantità: l’etichetta corrisponde al reale contenuto all’interno della bottiglia?

Un Acido Fulvico Umico di alta qualità contiene o supera ovviamente la concentrazione di Acidi Umici e Fulvici che il produttore ha dichiarato sulla propria etichetta. Tuttavia, nel nostro studio abbiamo scoperto che oltre il 50% dei prodotti presenti sul mercato internazionale non corrisponde alla concentrazione o alla quantità di Acidi Fulvici Umici che sono stati dichiarati sulla propria etichetta dal produttore.

In alcuni casi, questo potrebbe essere correlato ai vari test utilizzati in diversi paesi o da diverse aziende. Tuttavia, il dato più preoccupante è che  un’alta percentuale di prodotti che non raggiungevano la concentrazione dichiarata sull’etichetta non avrebbe mai potuto raggiungere il contenuto dichiarato, indipendentemente dal test utilizzato.

2. È solubile al 100%?

Un prodotto  con acidi umici fulvici  di alta qualità incorporerebbe solo acidi umici fulvici solubili al 100% per mantenere i filtri e i gocciolatori liberi da ostruzioni. Ma, 1 prodotto su 3 conteneva alti livelli di particelle fini insolubili che potevano potenzialmente bloccare le apparecchiature di irrigazione.

Abbiamo trovato tre tipi principali di prodotti insolubili:

–> Acidi umici fulvici precipitati che erano diventati insolubili durante lo stoccaggio
–> Resti della materia prima rimasta dopo la lavorazione
–> Materie prime micronizzate

Un prodotto di alta qualità è progettato per evitare la precipitazione di acidi umici fulvici durante lo stoccaggio e durante le stagioni. Per quanto riguarda le materie prime, mentre è inevitabile che una piccola quantità di queste rimanga nel prodotto finale, ci sono state grandi variazioni nei livelli di insolubilità tra i prodotti analizzati. La maggior parte degli acidi umici di alta qualità non dovrebbe contenere residui di materie prime che non passino attraverso un setaccio a 200 mesh (74 micron) per ridurre al minimo il rischio di blocchi.

In alcuni casi, quando le particelle insolubili del prodotto sono state rimosse, gli acidi umici fulvici solubili rimasti erano poco o nulla. Ciò indica che nel prodotto sono stati utilizzati Leonardite micronizzata, o altri materiali micronizzati non raffinati o non purificati. Di conseguenza, gli acidi umici e fulvici di questi particolari prodotti non sarebbero stati disponibili nel terreno, o nelle piante, probabilmente per decenni.

Un prodotto di alta qualità deve essere altamente raffinato dal produttore, con tutti gli acidi umici fulvici forniti in forma solubile (sia liquidi che granuli/polvere altamente solubili) per una funzionalità immediata quando applicati al terreno, o a volte nel caso degli Acidi Fulvici, direttamente nella pianta.

3. Quale materia prima utilizza?

Con così tante fonti di acidi umici fulvici ora disponibili sul mercato, un prodotto di alta qualità dovrebbe derivare da fonti naturali ben studiate e consolidate di acidi umici fulvici. Le nuove fonti, senza letteratura scientifica che ne convalidi le affermazioni, dovrebbero essere trattate con cautela.

La leonardite americana è una scommessa sicura quando si tratta di questo indicatore. La leonardite americana rimane la fonte più studiata e compresa di tutte le fonti supplementari di acidi umici fulvici nel mercato internazionale.

4. Cos’è il pH?

In maniera semplicistica, il pH del prodotto liquido di acidi umici fulvici, mentre è ancora nella bottiglia, può dare alcune indicazioni utili:

–>Un prodotto liquido puro di acidi umici fulvici (ad esempio, un prodotto non miscelato con NPK, ecc.) con un’alta percentuale di Acidi Umici avrà tipicamente un pH vicino all’11
–>Un prodotto ad alto contenuto di Acidi Fulvici avrà di solito un pH intorno al pH 6 – 7
–>Un prodotto con proporzioni più uguali di acidi umici e fulvici avrà spesso un pH di circa 9

Naturalmente, questo è solo un test indicativo. Il pH può essere influenzato da altri fattori, quindi non indica la qualità di per sé. Tuttavia, questi indicatori possono comunque essere utili per i coltivatori e i distributori quando si esaminano i prodotti fianco a fianco e un misuratore di pH senza fronzoli e a basso costo è tutto ciò che serve.

Per esempio, se un prodotto dichiara proporzioni di Acido Umico molto alte, rispetto agli Acidi Fulvici, ma il pH è 8, questo indica informazioni contraddittorie, in quanto un prodotto molto alto di Acidi Umici dovrebbe avere un pH più vicino a 11. Allo stesso modo, un prodotto che dichiara un alto contenuto di Acidi Fulvici, ma che ha un pH di 10, indica anch’esso informazioni contraddittorie, in quanto ci si aspetterebbe che abbia un pH più basso e questo metterebbe in discussione la qualità del prodotto, in quanto i dati e la dichiarazione del prodotto non sono allineati.

5.  Di che colore è il vostro prodotto?

Gli acidi umici tendono ad avere un colore nero, mentre gli acidi fulvici sono spesso marroni. Anche se questo è un indicatore soggettivo, e può essere influenzato dal processo di estrazione o lavorazione, è un modo rapido e a basso costo per i coltivatori e i distributori quando cercano indicatori contraddittori che possono mettere in discussione la qualità di un prodotto. Un prodotto di alta qualità ricco di Acidi Umici avrà di solito un forte colore nero e un prodotto di alta qualità ricco di Acidi Fulvici avrà un colore caramello più chiaro o marrone.

6. Tecnologie Cutting Edge per valutare la qualità degli Acidi Fulvici Umici

Un prodotto a base di acidi umici fulvici contiene solitamente 10 o 100 tipi diversi di acidi umici e fulvici. Uno dei test qualitativi più dettagliati ed efficaci che possono essere utilizzati per analizzare sia la quantità che la qualità teorica degli acidi umici fulvici è la spettrometria di massa per gascromatografia a pirolisi (py-gcms).

Il py-gcms è un metodo di analisi che permette di analizzare, quantificare e visualizzare tutti i diversi tipi e dimensioni degli acidi umici fulvici in un prodotto. È talmente accurato che può essere descritto come la creazione di un’impronta digitale chimica, identificando i singoli Acidi Umici o Fulvici a livello chimico, così come la loro concentrazione.

Questo metodo è talmente dettagliato che in effetti permette di riportare al produttore ogni prodotto più o meno identificato, anche senza etichette o altre caratteristiche identificative. Così, due aziende possono prendere la stessa materia prima, per esempio la Leonardite americana e, attraverso l’utilizzo dei loro diversi processi di estrazione dell’acido umico fulvico, ogni prodotto risultante avrà quantità diverse di ogni singolo tipo di acido umico e fulvico nel prodotto finale. Questo spiega perché i prodotti di estrazione di acidi umici fulvici estratti da materie prime simili non sempre hanno le stesse prestazioni sul campo.

Queste tecniche all’avanguardia, pur essendo ancora costose e richiedendo attrezzature estremamente specializzate, sono sempre più disponibili e offrono nuovi approfondimenti sulle differenze di quantità e qualità degli acidi umici fulvici.

7. Quali sono i risultati agronomici?

Naturalmente, il  migliore test della qualità degli acidi umici fulvici è la performance sul campo. L’acido umico e l’acido fulvico hanno risultati diversi nel terreno o nelle piante, ciascuno con forze diverse. Conoscere i punti di forza relativi di ciascuno prima di selezionare un prodotto permette ai coltivatori e ai distributori di scegliere l’opzione più adatta alle loro particolari esigenze agronomiche.

Gli acidi umici sono tipicamente più efficaci nel migliorare la biomassa radicale e hanno un forte effetto secondario di rafforzamento della struttura del suolo. Dovrebbero essere applicati direttamente sul terreno come trattamento per il suolo o in fertirrigazione.

Gli acidi fulvici hanno anche effetti positivi sulla biomassa radicale, ma il loro effetto è più breve in quanto si degradano più rapidamente. Gli Acidi Fulvici di alta qualità sono generalmente riconosciuti come aventi una maggiore capacità di complessazione dei nutrienti nel suolo e durante la miscelazione in vasca, rispetto agli Acidi Umici. Grazie alla loro minore dimensione relativa e alla maggiore capacità di complessazione dei nutrienti, gli Acidi Fulvici hanno un migliore potenziale di assorbimento fogliare rispetto agli Acidi Umici.
Per la migliore efficienza agronomica, la co-applicazione su terreni di alta qualità di Acidi Umici e Fulvici darà la migliore combinazione di radicazione, struttura del suolo e recupero dei nutrienti.

È importante sottolineare che tutti i tipi di colture risponderanno agli acidi umici fulvici di alta qualità quando applicati al suolo per promuovere la crescita delle radici. Tuttavia, la quantità di radici prodotte e gli altri effetti agronomici variano e dipendono sia dalla qualità e dalla quantità di acidi umici e fulvici utilizzati, sia dal singolo tipo di coltura a cui sono stati applicati.

Scopri la gamma top di acidi umici Tradecorp

 

 

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Rovensa acquisisce Oro Agri, leader nella fornitura di soluzioni di biocontrollo ecocompatibili https://tradecorp.it/rovensa-acquisisce-oro-agri/ Tue, 20 Oct 2020 10:56:11 +0000 https://tradecorp.it/?p=8327 Rovensa ha accettato di acquisire Oro Agri, leader nella fornitura di soluzioni di biocontrollo ecocompatibili con portata internazionale, dal Gruppo Omnia. Oro Agri ha manifestato un impressionante track record di crescita negli ultimi due decenni, supportato da un portafoglio di alta qualità di prodotti biologici protetti da brevetto. L’acquisizione di Oro Agri rafforza Rovensa come […]

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Rovensa ha accettato di acquisire Oro Agri, leader nella fornitura di soluzioni di biocontrollo ecocompatibili con portata internazionale, dal Gruppo Omnia.

Oro Agri ha manifestato un impressionante track record di crescita negli ultimi due decenni, supportato da un portafoglio di alta qualità di prodotti biologici protetti da brevetto. L’acquisizione di Oro Agri rafforza Rovensa come fornitore leader indipendente di soluzioni biologiche a livello globale e amplia ulteriormente la sua presenza geografica, in particolare negli Stati Uniti, in Asia e in Sud Africa. Rovensa non vede l’ora di collaborare con Erroll Pullen (Fondatore e CEO di Oro Agri) e il suo eccezionale team di gestione per accelerare l’espansione di Oro Agri sfruttando la piattaforma di Rovensa per sfruttare ulteriori opportunità di crescita.

Eric van Innis, CEO di Rovensa, ha dichiarato: “Oro Agri ha costruito un business biologico impressionante, con un marchio di fama mondiale. La sua forza normativa e di proprietà intellettuale, così come la sua strategia di go-to-market tecnica orientata al cliente, con un approccio “on the ground”, sono perfettamente in linea con la filosofia e i principi di Rovensa. Siamo estremamente entusiasti di dare il benvenuto a Oro Agri a Rovensa. Il suo ambizioso e talentuoso management team, una pipeline di prodotti molto promettente e le significative opportunità derivanti dall’integrazione all’interno del più ampio gruppo Rovensa saranno importanti driver del nostro continuo sviluppo”.

Erroll Pullen, Fondatore e CEO di Oro Agri, ha dichiarato: “Ci sono voluti vent’anni, da una start-up di un solo uomo a stabilire la leadership, il portafoglio prodotti e la rete di distribuzione in più di 75 paesi. Il riconoscimento di queste virtù da parte di coltivatori e distributori ha recentemente aperto le porte a Oro Agri per espandere in modo significativo la sua distribuzione in Nord America, raddoppiando il numero di punti vendita negli Stati Uniti. Anche in America Latina, Europa, Africa e Asia i nostri team sono impegnati in una sostanziale espansione della distribuzione. Far parte di Rovensa è molto emozionante per il nostro personale, in quanto vediamo aprirsi molte nuove porte per l’introduzione di prodotti complementari. Non potrei essere più entusiasta e il mio staff dirigenziale è euforico”.

Il completamento dell’acquisizione è previsto entro la fine del 2020 e rimane soggetto all’approvazione degli azionisti di Omnia Holdings Limited, oltre che ad alcuni controlli di fusione e ad altre autorizzazioni.

Il portafoglio di soluzioni e tecnologie agricole innovative di Rovensa aiuta gli agricoltori a migliorare la resa dei raccolti e a garantire la sicurezza alimentare. Rovensa ha tre divisioni: BioControl, che offre soluzioni basate su input biologici, come estratti vegetali e microrganismi; BioNutrition, che fornisce alle colture agricole soluzioni nutrizionali speciali per la crescita e lo sviluppo sano; e Crop Protection, che elimina e previene le minacce biologiche nelle colture. Rovensa è specializzata nella formulazione di prodotti sostenibili che riducono l’impatto ambientale dell’agricoltura, combattono il suo contributo al cambiamento climatico e sostengono la coltivazione di alimenti sani.

I consulenti di Rovensa sono stati: HSBC, J.P. Morgan, Uría Menéndez, McKinsey, Context, PWC e ERM.

 

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7 magnifici vantaggi della defogliazione https://tradecorp.it/7-magnifici-vantaggi-della-defogliazione/ Thu, 15 Oct 2020 19:28:40 +0000 https://tradecorp.it/?p=6069 Una non adeguata defogliazione negli alberi da frutto può comportare diversi problemi, fra cui il rischio aumentato di batteriosi e malattie fungine. In tal senso Tradecorp ha nel proprio catalogo molteplici soluzioni per consentire alle colture di superare al meglio la fase di riposo autunno-vernina e di riprendere col massimo del vigore a inizio primavera. […]

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Una non adeguata defogliazione negli alberi da frutto può comportare diversi problemi, fra cui il rischio aumentato di batteriosi e malattie fungine.

In tal senso Tradecorp ha nel proprio catalogo molteplici soluzioni per consentire alle colture di superare al meglio la fase di riposo autunno-vernina e di riprendere col massimo del vigore a inizio primavera. Grazie all’esperienza tecnica maturata in campo consigliamo una serie d’interventi per favorire il defogliamento che portano alle colture vantaggi fondamentali:

  1. Anticipare l’entrata a riposo delle piante
  2. Si può risparmiare un trattamento autunnale nelle drupacee, specialmente su pesco
  3. Si abbattono i rischi di malattie fungine e batteriosi, soprattutto su actinidia e pesco
  4. Anticipo entro novembre di lavori di cavatura e consegna piante: fondamentale per i vivaisti
  5. Anticipo messa a dimora dei nuovi impianti: vantaggi per agricoltori e colture
  6. Migliore ripresa primaverile
  7. Contenimento o eliminazione clorosi da Manganese, per esempio su actinidia.

Fra i prodotti più consigliabili si annoverano Folur, esclusiva formulazione liquida di urea purificata esente da biureto che permette un apporto consistente e immediato di azoto ureico per via fogliare.

Al suo fianco, Tradecorp Cu e Tradecorp Mn. Entrambi chelati con EDTA e formulati come granulari ad alta solubilità, apportano rame, il primo, e manganese, il secondo.

DOSI RACCOMANDATE PER INTERVENTO FOGLIARE

Coltura Folur Tradecorp Cu Tradecorp Mn
Drupacee e Kiwi  10 l/ha  3 kg/ha  4 kg/ha
Pomacee  15 l/ha  5 kg/ha  5 kg/ha

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Le 7 principali sfide nella comprensione degli acidi umici https://tradecorp.it/acidi-umici/ Thu, 08 Oct 2020 15:35:56 +0000 https://tradecorp.it/?p=8312 Il mercato degli acidi umici rimane uno dei più impegnativi, confusi e meno compresi del mercato globale. Tradecorp ha analizzato il settore in dettaglio ed evidenzia in questo articolo le 7 sfide principali per l’industria dell’acido umico.   Prima di tutto, a cosa si riferisce il termine “Acidi Umici”? In termini semplici “generali” gli acidi […]

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Il mercato degli acidi umici rimane uno dei più impegnativi, confusi e meno compresi del mercato globale. Tradecorp ha analizzato il settore in dettaglio ed evidenzia in questo articolo le 7 sfide principali per l’industria dell’acido umico.

 

  1. Prima di tutto, a cosa si riferisce il termine “Acidi Umici”?

In termini semplici “generali” gli acidi umici possono essere descritti come tutti i vari acidi organici derivati dall’humus. L’humus è la parte organica del terreno, che si forma dai resti decomposti di piante, animali e microbiota del terreno. Gli Acidi Umici possono essere ulteriormente suddivisi in Acidi Umici e Acidi Fulvici, tuttavia ai fini di questo articolo ci riferiamo ad essi collettivamente come Acidi Fulvici Umici.

  1. Esiste un unico o più acidi umici e fulvici diversi?

Quando un rivenditore o un coltivatore acquista un prodotto di Acido Fulvico Umico, in realtà sta acquistando una combinazione di 10 o 100 diversi Acidi Umici e Fulvici e non un singolo Acido Umico o un singolo Acido Fulvico. Quando un produttore estrae gli acidi umici e fulvici da una materia prima, come la Leonardite, l’estrazione contiene una miscela di 1000  di diversi tipi individuali di acidi umici e fulvici. All’interno di questa miscela, ogni singolo acido fulvico umico ha una formula chimica leggermente diversa dall’altra e anche un effetto diverso sulla crescita delle radici e delle piante.

Tuttavia, utilizzando test convenzionali, è difficile separare o identificare ogni diverso acido umico e fulvico. Ciò che si trova all’interno del flacone è una combinazione di tutti i diversi tipi di Acido Umico e Fulvico individuali mescolati insieme in un unico prodotto, mentre il contenuto di Acido Fulvico Umico sull’etichetta rifletterà solo la quantità totale.

  1. La quantità di Acido Umico e Fulvico nella bottiglia?

L’azoto viene testato, quantificato e dichiarato allo stesso modo nella maggior parte dei paesi del mondo. Tuttavia, quando si parla di Acidi Fulvici Umici, ci sono tanti test diversi per determinare il contenuto al proprio interno e ogni paese sembra spesso avere un modo diverso di regolarli!

Ad esempio, alcuni paesi richiedono l’uso dello stesso test standardizzato su tutti i prodotti di acido fulvico umico, il che fornisce un certo grado di capacità di confronto incrociato. Tuttavia, al contrario, altri paesi consentono l’uso di test diversi su prodotti che alla fine saranno venduti uno accanto all’altro.

I diversi test dell’acido umico e dell’acido fulvico daranno risultati diversi, anche se potrebbero misurare la stessa cosa! Differenze superiori al 20% non sono rare tra i diversi metodi di test e quindi spesso non c’è modo per i rivenditori e i coltivatori di confrontare un prodotto con l’altro, anche leggendo l’etichetta!

  1. Manipolazione dei test dell’acido umico e dell’acido fulvico

Tutti i metodi di prova hanno sia punti di forza che di debolezza.

Un punto debole di cui soffrono molti dei test è che se la materia prima che contiene gli Acidi Fulvici Umici viene micronizzata ad una dimensione molto fine, e poi aggiunta al prodotto, la natura aggressiva dei test  rileverà gli acidi umici e fulvici non estratti nella materia prima, anche se questi potrebbero non essere disponibili per 10 o 100 anni.

Nella maggior parte dei casi il coltivatore di solito paga per Acidi Fulvici Umici che sono prontamente disponibili per la pianta /terreno  e questo è ciò che dovrebbe essere all’interno della bottiglia … ma questo non è sempre il caso.

  1. Uso di un linguaggio incoerente e affermazioni esagerate

Questa è responsabilità sia dei produttori che dei governi di tutto il mondo. E’ purtroppo comune vedere parole come humus, compost, materia organica, polvere umica, letame ecc., – tutte cose che hanno un significato diverso, usate in modo intercambiabile quando si parla di Acidi Fulvici Umici.

Gli acidi fulvici umici di alta qualità sono fantastici per migliorare le proprietà fisiche, chimiche e biologiche del suolo, mentre gli acidi fulvici, in particolare, possono avere un effetto sulle colture se applicati come prodotto fogliare. Tuttavia, non è raro vedere affermazioni esagerate nei materiali di marketing su ciò che un prodotto di Acido Fulvico Umico può ottenere. Gli acidi fulvici umici sono indubbiamente prodotti fantastici, ma ogni prodotto ha dei limiti.

  1. Da dove provengono gli acidi umici e fulvici?

Può essere difficile da credere, ma ancora oggi l’esatta origine naturale nel suolo non è pienamente compresa dagli scienziati. Gli acidi umici e fulvici sono in qualche modo derivati da residui vegetali in decomposizione, anche se il percorso di produzione esatto rimane poco chiaro. Possono essere estratti da varie fonti, come materiali di tipo carbonifero, torba, fusioni di vermi, composti e suolo.

Ognuna di queste fonti di Acidi Fulvici Umici produce una diversa combinazione. Di conseguenza, non è corretto confrontare un prodotto di Acido Fulvico Umico Fulvico derivato ad esempio dalla Leonardite americana con uno proveniente da torba o da fusioni di vermi, in quanto la quantità di Acidi Fulvici Umici non dà alcuna indicazione sulla chimica.

Conosci la nostra gamma di acidi umici e fulvici?

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Semina dei cereali: uno sprint a radici e germinazione https://tradecorp.it/semina-dei-cereali/ Wed, 30 Sep 2020 10:23:08 +0000 https://tradecorp.it/?p=7273 La concimazione localizzata alla semina dei cereali permette di nutrire in modo efficace e mirato. Seed Sprint H5  in tal senso è la soluzione di Tradecorp per differenti esigenze colturali Quando si parla di cereali una delle fasi più sensibili alla disponibilità dei nutrienti appare quella della germinazione. È infatti in questa fase che la coltura […]

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La concimazione localizzata alla semina dei cereali permette di nutrire in modo efficace e mirato. Seed Sprint H5  in tal senso è la soluzione di Tradecorp per differenti esigenze colturali

Quando si parla di cereali una delle fasi più sensibili alla disponibilità dei nutrienti appare quella della germinazione. È infatti in questa fase che la coltura può maggiormente avvantaggiarsi della presenza di elementi preziosi per il suo sviluppo, uno su tutti il fosforo. Considerando però la distanza fra le file, intorno ai 20 centimetri che salgono a 25-30 nelle condizioni di minor disponibilità idrica, non pare consigliabile applicare tale elemento a pieno campo, preferendo invece mirare la sua distribuzione unicamente lungo la fila in cui vengono depositati i semi.

Distanza massima di assorbimento radice / sostanze nutritive

Per tali ragioni un’agricoltura di tipo professionale e sostenibile deve tenere conto di ogni tecnologia atta a minimizzare l’impiego di input, estraendo comunque il massimo dai propri campi. In tal senso, la fertilizzazione localizzata alla semina permette alle piantine di assorbire velocemente quanto serve loro per un veloce sviluppo iniziale, senza che vengano favorite le malerbe circostanti. Infine, sovrapporre la concimazione alla semina permette di espletare due operazioni con un solo passaggio, contenendo i costi per le aziende sia in termini di denaro sia di tempo. L’adozione della concimazione localizzata alla semina permette infatti di minimizzare anche la quantità di prodotto da stoccare e movimentare.

Per quanto virtuosa sia la pratica di concimazione localizzata alla semina, però, la scelta del giusto prodotto appare fondamentale per massimizzarne i benefici. Tradecorp ha in tal senso messo a punto Seed Sprint H5, la sua applicazione esalta in primis la crescita dell’apparato radicale, conferendo una maggiore resistenza ai rigori dell’inverno e favorendo un miglior accestimento.

 

Seed Sprint H5 si distingue per l’elevato contenuto di acidi umici al 5% che lo rende ideale nei terreni destrutturati e carenti quanto a sostanza organica, una condizione che purtroppo affligge una larga porzione dei terreni a vocazione cerealicola

Anch’esso formulato come microgranulare di altissima qualità, Seed Sprint H5 interviene in due momenti distinti. In prima battuta, grazie alla sua componente fosfatica contenuta per il 42,5%, il prodotto esplica al meglio il succitato effetto starter al momento della germinazione. Quando poi termina la disponibilità proteica dello strato aleuronico e dell’endosperma amilaceo del seme, entra in gioco la sua matrice azotata, presente in ragione del 12%, la quale assicura il mantenimento di una adeguata disponibilità di azoto atta a sostenere lo sviluppo tissutale ai massimi livelli.

I terreni agrari più tipicamente vocati alla coltivazione dei cereali, come detto, sono spesso caratterizzati però da un basso tenore di sostanza organica. Tale componente viene quindi messa a disposizione delle colture già al momento della semina, dato che Seed Sprint H5 è ricco di acidi umici e fulvici che, oltre a diminuire il potenziale dilavamento della frazione azotata in un periodo della stagione solitamente abbastanza piovoso, rallenta ulteriormente i già citati fenomeni di retrogradazione del fosforo.

semina cereali

Prove 2017 CERMIS centro ricerche [Tolentino – MC]

Un fenomeno ulteriormente contrastato dalla presenza nel prodotto di una componente micro acidificante rappresentata dal 5% di SO3, la quale non solo apporta un altro elemento prezioso per i cereali, cioè lo zolfo, bensì esplica anche un’azione collaterale di ri-mobilizzazione di forme insolubili di P2O5 già presenti nel terreno. Infine, anche Seed Sprint H5 contiene l’1% circa di zinco in forma solubile, la cui azione sinergica con gli altri elementi nutritivi del prodotto concorre significativamente al rigoglioso sviluppo dell’apparato radicale delle giovani piantine.

Seed Sprint H5  va localizzato lungo il solco di semina alla dose di 20 – 30 kg/ha

 

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La concimazione autunnale https://tradecorp.it/la-concimazione-autunnale/ Thu, 10 Sep 2020 13:00:54 +0000 https://tradecorp.it/?p=6026 Le colture frutticole e viticole traggono sensibili vantaggi dalle pratiche di concimazione autunnale (post-raccolta). Tradecorp offre in tal senso una linea completa e diversificata di prodotti specifici     Indice Concimazione al terreno Concimazione fogliare Richiedi info   La pratica della concimazione autunnale delle colture frutticole e della vite assicura il massimo accumulo di sostanze […]

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Le colture frutticole e viticole traggono sensibili vantaggi dalle pratiche di concimazione autunnale (post-raccolta). Tradecorp offre in tal senso una linea completa e diversificata di prodotti specifici

 

 

Indice

  1. Concimazione al terreno
  2. Concimazione fogliare
  3. Richiedi info

 

La pratica della concimazione autunnale delle colture frutticole e della vite assicura il massimo accumulo di sostanze nutritive nelle piante, ormai prossime al riposo invernale. Ciò consente alle colture di presentarsi al meglio alla ripresa vegetativa nella primavera successiva, massimizzando l’efficienza matabolica dei molteplici processi biochimici coinvolti nel germogliamento e nella successiva fioritura.

 

Per ottenere risultati ottimali, serve però impiegare un mix di soluzioni bene equilibrate fra loro in termini di componenti organiche e inorganiche, nella fattispecie aminoacidi, macroelementi e microelementi in forma chelata. Anche le modalità di distribuzione dei prodotti è bene sia diversificata, raggiungendo le piante sia per via radicale, tramite applicazioni dirette al terreno, sia per via fogliare, utilizzando prodotti specificatamente concepiti per essere assimilati velocemente e in modo completo dai tessuti vegetali.

Tradecorp ha sviluppato specifiche soluzioni per tutte le esigenze sopra esposte, permettendo di comporre miscele appositamente bilanciare per fornire i molteplici elementi nutritivi in modo equilibrato per quantità e proporzioni. Seguendo tali programmi, che prevedono una applicazione al terreno e una-due fogliari, l’agricoltore assicura quindi alle proprie colture il massimo del sostegno nutrizionale in vista del riposo invernale, foriero della massima espressione produttiva l’anno successivo.

 

Section 1

Prima al terreno…

Le applicazioni radicali risultano strategiche in termini di ripristino della fertilità dei suoli e dell’apporto di microlementi di fondamentale importanza, uno su tutti il ferro, il quale va ovviamente somministrato prima che l’abbassamento delle temperature ne interdica il corretto assorbimento.

Il mix ideale in tale contesto è composto da Turbo root WG e da Ultraferro, da somministrarsi rispettivamente alle dosi di 20 e di 10-15 kg/ha. Il primo è un concime organo-minerale che contiene azoto, fosforo e potassio in ragione del 3, 16 e 18%. La sua distribuzione consente di conferire al terreno un equilibrato apporto di fosforo e potassio, ma anche di estratti umici, di aminoacidi liberi e di microelementi in forma chelata. Turbo Root WG, grazie alla speciale formulazione di ultima generazione, basata su materie prime di eccellente qualità, rigenera velocemente la fertilità del terreno, migliorandone la struttura e la capacità di scambio cationico. Oltre all’elevata presenza di estratti umici (29,1%) e di aminoacidi liberi (22,2%), il prodotto apporta manganese, ferro, molibdeno e zinco, tutti chelati o con EDTA, tranne il ferro, per il quale l’agente chelante prescelto è l’EDDHA.

Quando l’esigenza sia poi quella di apportare ferro in modo specifico, il prodotto che meglio si presta a tale esigenza è Ultraferro, formulato come microgranuli solubili in cui l’elemento risulta chelato con EDDHA ed è presente in ragione del 6%. Ultraferro è particolarmente indicato per la prevenzione e la correzione della clorosi ferrica sotto ogni sorta di condizioni, inclusi i terreni calcarei e alcalini.

 

L’uso abbinato di Turbo Root WG e di Ultraferro consente di porre le basi per un’ottimale rapporto fra le radici e il terreno, premessa indispensabile per una ripresa vegetativa ai massimi livelli.

Section 2

… poi alle foglie

A seguire le applicazioni al suolo sono poi consigliabili una o due applicazioni fogliari, in funzione della produzione ottenuta nel ciclo appena concluso.

Il mix utilizzabile in tale contesto è composto da un poker d’eccellenza, ovvero Tradecorp AZ, Tradecorp Zn, Tradebor e Folur, da dosarsi a 1 kg/ha i primi due, mentre Tradebor e Folur vanno somministrati rispettivamente a 2-3 e 5-10 L/Ha.

Formulato in microgranuli solubili, Tradecorp AZ si presenta come premix di natura chimica di microelementi essenziali, ovvero ferro, manganese, zinco e rame, tutti chelati con EDTA, cui si aggiungono anche boro e molibdeno. Ideale quindi per la prevenzione e per la cura di carenze micronutrizionali multiple, presenta microgranuli di elevata qualità e di composizione omogenea, essendo il formulato frutto di un processo di reazione chimica anziché ottenuto da miscela fisica. La sua solubilità appare completa e istantanea, indipendentemente dal tipo di acqua impiegata, assicurando massima efficienza nutrizionale anche a fronte di dosi contenute. Facilmente assorbito dai tessuti vegetali dopo aspersione, Tradecorp AZ è utilizzabile anche in agricoltura biologica.

Anch’esso utilizzabile in biologico, Tradecorp Zn è invece un prodotto specificatamente vocato a ripristinare la disponibilità di zinco a favore della coltura, contenendone ben il 14% in forma chelata e solubile in acqua, tanto da poter essere utilizzato anche per applicazioni in fertirrigazione.

Medesima specificità viene espressa da Tradebor, complesso organico liquido contenente l’11% di boro, perfettamente solubile e facilmente assimilabile tramite applicazioni fogliari. Assorbito e traslocato velocemente, grazie all’agente complessante organico, Tradebor è compatibile con la maggior parte dei fertilizzanti e degli agrofarmaci.

Infine, Folur, esclusiva formulazione liquida esente da biureto che contiene urea purificata al 20%. Appositamente concepito per apportare una consistente dose di azoto per via fogliare, Folur scongiura inoltre eventuali fitotossicità per la coltura, grazie proprio all’assenza di biureto. Il suo rapido apporto di azoto permette alle colture di superare situazioni difficili per le piante, come gli stress da inizio vegetazione e da prefioritura. Infine, Folur si presta anche per veicolare rapidamente fitofarmaci e altri fertilizzanti fogliari.

Scarica la brochure completa

 

Section 3

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