Tradecorp | Italia https://tradecorp.it Tradecorp | Italia Tue, 20 Oct 2020 10:57:18 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.1 Rovensa acquisisce Oro Agri, leader nella fornitura di soluzioni di biocontrollo ecocompatibili https://tradecorp.it/rovensa-acquisisce-oro-agri/ Tue, 20 Oct 2020 10:56:11 +0000 https://tradecorp.it/?p=8327 Rovensa ha accettato di acquisire Oro Agri, leader nella fornitura di soluzioni di biocontrollo ecocompatibili con portata internazionale, dal Gruppo Omnia. Oro Agri ha manifestato un impressionante track record di crescita negli ultimi due decenni, supportato da un portafoglio di alta qualità di prodotti biologici protetti da brevetto. L’acquisizione di Oro Agri rafforza Rovensa come […]

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Rovensa ha accettato di acquisire Oro Agri, leader nella fornitura di soluzioni di biocontrollo ecocompatibili con portata internazionale, dal Gruppo Omnia.

Oro Agri ha manifestato un impressionante track record di crescita negli ultimi due decenni, supportato da un portafoglio di alta qualità di prodotti biologici protetti da brevetto. L’acquisizione di Oro Agri rafforza Rovensa come fornitore leader indipendente di soluzioni biologiche a livello globale e amplia ulteriormente la sua presenza geografica, in particolare negli Stati Uniti, in Asia e in Sud Africa. Rovensa non vede l’ora di collaborare con Erroll Pullen (Fondatore e CEO di Oro Agri) e il suo eccezionale team di gestione per accelerare l’espansione di Oro Agri sfruttando la piattaforma di Rovensa per sfruttare ulteriori opportunità di crescita.

Eric van Innis, CEO di Rovensa, ha dichiarato: “Oro Agri ha costruito un business biologico impressionante, con un marchio di fama mondiale. La sua forza normativa e di proprietà intellettuale, così come la sua strategia di go-to-market tecnica orientata al cliente, con un approccio “on the ground”, sono perfettamente in linea con la filosofia e i principi di Rovensa. Siamo estremamente entusiasti di dare il benvenuto a Oro Agri a Rovensa. Il suo ambizioso e talentuoso management team, una pipeline di prodotti molto promettente e le significative opportunità derivanti dall’integrazione all’interno del più ampio gruppo Rovensa saranno importanti driver del nostro continuo sviluppo”.

Erroll Pullen, Fondatore e CEO di Oro Agri, ha dichiarato: “Ci sono voluti vent’anni, da una start-up di un solo uomo a stabilire la leadership, il portafoglio prodotti e la rete di distribuzione in più di 75 paesi. Il riconoscimento di queste virtù da parte di coltivatori e distributori ha recentemente aperto le porte a Oro Agri per espandere in modo significativo la sua distribuzione in Nord America, raddoppiando il numero di punti vendita negli Stati Uniti. Anche in America Latina, Europa, Africa e Asia i nostri team sono impegnati in una sostanziale espansione della distribuzione. Far parte di Rovensa è molto emozionante per il nostro personale, in quanto vediamo aprirsi molte nuove porte per l’introduzione di prodotti complementari. Non potrei essere più entusiasta e il mio staff dirigenziale è euforico”.

Il completamento dell’acquisizione è previsto entro la fine del 2020 e rimane soggetto all’approvazione degli azionisti di Omnia Holdings Limited, oltre che ad alcuni controlli di fusione e ad altre autorizzazioni.

Il portafoglio di soluzioni e tecnologie agricole innovative di Rovensa aiuta gli agricoltori a migliorare la resa dei raccolti e a garantire la sicurezza alimentare. Rovensa ha tre divisioni: BioControl, che offre soluzioni basate su input biologici, come estratti vegetali e microrganismi; BioNutrition, che fornisce alle colture agricole soluzioni nutrizionali speciali per la crescita e lo sviluppo sano; e Crop Protection, che elimina e previene le minacce biologiche nelle colture. Rovensa è specializzata nella formulazione di prodotti sostenibili che riducono l’impatto ambientale dell’agricoltura, combattono il suo contributo al cambiamento climatico e sostengono la coltivazione di alimenti sani.

I consulenti di Rovensa sono stati: HSBC, J.P. Morgan, Uría Menéndez, McKinsey, Context, PWC e ERM.

 

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7 magnifici vantaggi della defogliazione https://tradecorp.it/7-magnifici-vantaggi-della-defogliazione/ Thu, 15 Oct 2020 19:28:40 +0000 https://tradecorp.it/?p=6069 Una non adeguata defogliazione negli alberi da frutto può comportare diversi problemi, fra cui il rischio aumentato di batteriosi e malattie fungine. In tal senso Tradecorp ha nel proprio catalogo molteplici soluzioni per consentire alle colture di superare al meglio la fase di riposo autunno-vernina e di riprendere col massimo del vigore a inizio primavera. […]

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Una non adeguata defogliazione negli alberi da frutto può comportare diversi problemi, fra cui il rischio aumentato di batteriosi e malattie fungine.

In tal senso Tradecorp ha nel proprio catalogo molteplici soluzioni per consentire alle colture di superare al meglio la fase di riposo autunno-vernina e di riprendere col massimo del vigore a inizio primavera. Grazie all’esperienza tecnica maturata in campo consigliamo una serie d’interventi per favorire il defogliamento che portano alle colture vantaggi fondamentali:

  1. Anticipare l’entrata a riposo delle piante
  2. Si può risparmiare un trattamento autunnale nelle drupacee, specialmente su pesco
  3. Si abbattono i rischi di malattie fungine e batteriosi, soprattutto su actinidia e pesco
  4. Anticipo entro novembre di lavori di cavatura e consegna piante: fondamentale per i vivaisti
  5. Anticipo messa a dimora dei nuovi impianti: vantaggi per agricoltori e colture
  6. Migliore ripresa primaverile
  7. Contenimento o eliminazione clorosi da Manganese, per esempio su actinidia.

Fra i prodotti più consigliabili si annoverano Folur, esclusiva formulazione liquida di urea purificata esente da biureto che permette un apporto consistente e immediato di azoto ureico per via fogliare.

Al suo fianco, Tradecorp Cu e Tradecorp Mn. Entrambi chelati con EDTA e formulati come granulari ad alta solubilità, apportano rame, il primo, e manganese, il secondo.

DOSI RACCOMANDATE PER INTERVENTO FOGLIARE

Coltura Folur Tradecorp Cu Tradecorp Mn
Drupacee e Kiwi  10 l/ha  3 kg/ha  4 kg/ha
Pomacee  15 l/ha  5 kg/ha  5 kg/ha

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Le 7 principali sfide nella comprensione degli acidi umici https://tradecorp.it/acidi-umici/ Thu, 08 Oct 2020 15:35:56 +0000 https://tradecorp.it/?p=8312 Il mercato degli acidi umici rimane uno dei più impegnativi, confusi e meno compresi del mercato globale. Tradecorp ha analizzato il settore in dettaglio ed evidenzia in questo articolo le 7 sfide principali per l’industria dell’acido umico.   Prima di tutto, a cosa si riferisce il termine “Acidi Umici”? In termini semplici “generali” gli acidi […]

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Il mercato degli acidi umici rimane uno dei più impegnativi, confusi e meno compresi del mercato globale. Tradecorp ha analizzato il settore in dettaglio ed evidenzia in questo articolo le 7 sfide principali per l’industria dell’acido umico.

 

  1. Prima di tutto, a cosa si riferisce il termine “Acidi Umici”?

In termini semplici “generali” gli acidi umici possono essere descritti come tutti i vari acidi organici derivati dall’humus. L’humus è la parte organica del terreno, che si forma dai resti decomposti di piante, animali e microbiota del terreno. Gli Acidi Umici possono essere ulteriormente suddivisi in Acidi Umici e Acidi Fulvici, tuttavia ai fini di questo articolo ci riferiamo ad essi collettivamente come Acidi Fulvici Umici.

  1. Esiste un unico o più acidi umici e fulvici diversi?

Quando un rivenditore o un coltivatore acquista un prodotto di Acido Fulvico Umico, in realtà sta acquistando una combinazione di 10 o 100 diversi Acidi Umici e Fulvici e non un singolo Acido Umico o un singolo Acido Fulvico. Quando un produttore estrae gli acidi umici e fulvici da una materia prima, come la Leonardite, l’estrazione contiene una miscela di 1000  di diversi tipi individuali di acidi umici e fulvici. All’interno di questa miscela, ogni singolo acido fulvico umico ha una formula chimica leggermente diversa dall’altra e anche un effetto diverso sulla crescita delle radici e delle piante.

Tuttavia, utilizzando test convenzionali, è difficile separare o identificare ogni diverso acido umico e fulvico. Ciò che si trova all’interno del flacone è una combinazione di tutti i diversi tipi di Acido Umico e Fulvico individuali mescolati insieme in un unico prodotto, mentre il contenuto di Acido Fulvico Umico sull’etichetta rifletterà solo la quantità totale.

  1. La quantità di Acido Umico e Fulvico nella bottiglia?

L’azoto viene testato, quantificato e dichiarato allo stesso modo nella maggior parte dei paesi del mondo. Tuttavia, quando si parla di Acidi Fulvici Umici, ci sono tanti test diversi per determinare il contenuto al proprio interno e ogni paese sembra spesso avere un modo diverso di regolarli!

Ad esempio, alcuni paesi richiedono l’uso dello stesso test standardizzato su tutti i prodotti di acido fulvico umico, il che fornisce un certo grado di capacità di confronto incrociato. Tuttavia, al contrario, altri paesi consentono l’uso di test diversi su prodotti che alla fine saranno venduti uno accanto all’altro.

I diversi test dell’acido umico e dell’acido fulvico daranno risultati diversi, anche se potrebbero misurare la stessa cosa! Differenze superiori al 20% non sono rare tra i diversi metodi di test e quindi spesso non c’è modo per i rivenditori e i coltivatori di confrontare un prodotto con l’altro, anche leggendo l’etichetta!

  1. Manipolazione dei test dell’acido umico e dell’acido fulvico

Tutti i metodi di prova hanno sia punti di forza che di debolezza.

Un punto debole di cui soffrono molti dei test è che se la materia prima che contiene gli Acidi Fulvici Umici viene micronizzata ad una dimensione molto fine, e poi aggiunta al prodotto, la natura aggressiva dei test  rileverà gli acidi umici e fulvici non estratti nella materia prima, anche se questi potrebbero non essere disponibili per 10 o 100 anni.

Nella maggior parte dei casi il coltivatore di solito paga per Acidi Fulvici Umici che sono prontamente disponibili per la pianta /terreno  e questo è ciò che dovrebbe essere all’interno della bottiglia … ma questo non è sempre il caso.

  1. Uso di un linguaggio incoerente e affermazioni esagerate

Questa è responsabilità sia dei produttori che dei governi di tutto il mondo. E’ purtroppo comune vedere parole come humus, compost, materia organica, polvere umica, letame ecc., – tutte cose che hanno un significato diverso, usate in modo intercambiabile quando si parla di Acidi Fulvici Umici.

Gli acidi fulvici umici di alta qualità sono fantastici per migliorare le proprietà fisiche, chimiche e biologiche del suolo, mentre gli acidi fulvici, in particolare, possono avere un effetto sulle colture se applicati come prodotto fogliare. Tuttavia, non è raro vedere affermazioni esagerate nei materiali di marketing su ciò che un prodotto di Acido Fulvico Umico può ottenere. Gli acidi fulvici umici sono indubbiamente prodotti fantastici, ma ogni prodotto ha dei limiti.

  1. Da dove provengono gli acidi umici e fulvici?

Può essere difficile da credere, ma ancora oggi l’esatta origine naturale nel suolo non è pienamente compresa dagli scienziati. Gli acidi umici e fulvici sono in qualche modo derivati da residui vegetali in decomposizione, anche se il percorso di produzione esatto rimane poco chiaro. Possono essere estratti da varie fonti, come materiali di tipo carbonifero, torba, fusioni di vermi, composti e suolo.

Ognuna di queste fonti di Acidi Fulvici Umici produce una diversa combinazione. Di conseguenza, non è corretto confrontare un prodotto di Acido Fulvico Umico Fulvico derivato ad esempio dalla Leonardite americana con uno proveniente da torba o da fusioni di vermi, in quanto la quantità di Acidi Fulvici Umici non dà alcuna indicazione sulla chimica.

Conosci la nostra gamma di acidi umici e fulvici?

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Semina dei cereali: uno sprint a radici e germinazione https://tradecorp.it/semina-dei-cereali/ Wed, 30 Sep 2020 10:23:08 +0000 https://tradecorp.it/?p=7273 La concimazione localizzata alla semina dei cereali permette di nutrire in modo efficace e mirato. Seed Sprint H5  in tal senso è la soluzione di Tradecorp per differenti esigenze colturali Quando si parla di cereali una delle fasi più sensibili alla disponibilità dei nutrienti appare quella della germinazione. È infatti in questa fase che la coltura […]

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La concimazione localizzata alla semina dei cereali permette di nutrire in modo efficace e mirato. Seed Sprint H5  in tal senso è la soluzione di Tradecorp per differenti esigenze colturali

Quando si parla di cereali una delle fasi più sensibili alla disponibilità dei nutrienti appare quella della germinazione. È infatti in questa fase che la coltura può maggiormente avvantaggiarsi della presenza di elementi preziosi per il suo sviluppo, uno su tutti il fosforo. Considerando però la distanza fra le file, intorno ai 20 centimetri che salgono a 25-30 nelle condizioni di minor disponibilità idrica, non pare consigliabile applicare tale elemento a pieno campo, preferendo invece mirare la sua distribuzione unicamente lungo la fila in cui vengono depositati i semi.

Distanza massima di assorbimento radice / sostanze nutritive

Per tali ragioni un’agricoltura di tipo professionale e sostenibile deve tenere conto di ogni tecnologia atta a minimizzare l’impiego di input, estraendo comunque il massimo dai propri campi. In tal senso, la fertilizzazione localizzata alla semina permette alle piantine di assorbire velocemente quanto serve loro per un veloce sviluppo iniziale, senza che vengano favorite le malerbe circostanti. Infine, sovrapporre la concimazione alla semina permette di espletare due operazioni con un solo passaggio, contenendo i costi per le aziende sia in termini di denaro sia di tempo. L’adozione della concimazione localizzata alla semina permette infatti di minimizzare anche la quantità di prodotto da stoccare e movimentare.

Per quanto virtuosa sia la pratica di concimazione localizzata alla semina, però, la scelta del giusto prodotto appare fondamentale per massimizzarne i benefici. Tradecorp ha in tal senso messo a punto Seed Sprint H5, la sua applicazione esalta in primis la crescita dell’apparato radicale, conferendo una maggiore resistenza ai rigori dell’inverno e favorendo un miglior accestimento.

 

Seed Sprint H5 si distingue per l’elevato contenuto di acidi umici al 5% che lo rende ideale nei terreni destrutturati e carenti quanto a sostanza organica, una condizione che purtroppo affligge una larga porzione dei terreni a vocazione cerealicola

Anch’esso formulato come microgranulare di altissima qualità, Seed Sprint H5 interviene in due momenti distinti. In prima battuta, grazie alla sua componente fosfatica contenuta per il 42,5%, il prodotto esplica al meglio il succitato effetto starter al momento della germinazione. Quando poi termina la disponibilità proteica dello strato aleuronico e dell’endosperma amilaceo del seme, entra in gioco la sua matrice azotata, presente in ragione del 12%, la quale assicura il mantenimento di una adeguata disponibilità di azoto atta a sostenere lo sviluppo tissutale ai massimi livelli.

I terreni agrari più tipicamente vocati alla coltivazione dei cereali, come detto, sono spesso caratterizzati però da un basso tenore di sostanza organica. Tale componente viene quindi messa a disposizione delle colture già al momento della semina, dato che Seed Sprint H5 è ricco di acidi umici e fulvici che, oltre a diminuire il potenziale dilavamento della frazione azotata in un periodo della stagione solitamente abbastanza piovoso, rallenta ulteriormente i già citati fenomeni di retrogradazione del fosforo.

semina cereali

Prove 2017 CERMIS centro ricerche [Tolentino – MC]

Un fenomeno ulteriormente contrastato dalla presenza nel prodotto di una componente micro acidificante rappresentata dal 5% di SO3, la quale non solo apporta un altro elemento prezioso per i cereali, cioè lo zolfo, bensì esplica anche un’azione collaterale di ri-mobilizzazione di forme insolubili di P2O5 già presenti nel terreno. Infine, anche Seed Sprint H5 contiene l’1% circa di zinco in forma solubile, la cui azione sinergica con gli altri elementi nutritivi del prodotto concorre significativamente al rigoglioso sviluppo dell’apparato radicale delle giovani piantine.

Seed Sprint H5  va localizzato lungo il solco di semina alla dose di 20 – 30 kg/ha

 

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La concimazione autunnale https://tradecorp.it/la-concimazione-autunnale/ Thu, 10 Sep 2020 13:00:54 +0000 https://tradecorp.it/?p=6026 Le colture frutticole e viticole traggono sensibili vantaggi dalle pratiche di concimazione autunnale (post-raccolta). Tradecorp offre in tal senso una linea completa e diversificata di prodotti specifici     Indice Concimazione al terreno Concimazione fogliare Richiedi info   La pratica della concimazione autunnale delle colture frutticole e della vite assicura il massimo accumulo di sostanze […]

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Le colture frutticole e viticole traggono sensibili vantaggi dalle pratiche di concimazione autunnale (post-raccolta). Tradecorp offre in tal senso una linea completa e diversificata di prodotti specifici

 

 

Indice

  1. Concimazione al terreno
  2. Concimazione fogliare
  3. Richiedi info

 

La pratica della concimazione autunnale delle colture frutticole e della vite assicura il massimo accumulo di sostanze nutritive nelle piante, ormai prossime al riposo invernale. Ciò consente alle colture di presentarsi al meglio alla ripresa vegetativa nella primavera successiva, massimizzando l’efficienza matabolica dei molteplici processi biochimici coinvolti nel germogliamento e nella successiva fioritura.

 

Per ottenere risultati ottimali, serve però impiegare un mix di soluzioni bene equilibrate fra loro in termini di componenti organiche e inorganiche, nella fattispecie aminoacidi, macroelementi e microelementi in forma chelata. Anche le modalità di distribuzione dei prodotti è bene sia diversificata, raggiungendo le piante sia per via radicale, tramite applicazioni dirette al terreno, sia per via fogliare, utilizzando prodotti specificatamente concepiti per essere assimilati velocemente e in modo completo dai tessuti vegetali.

Tradecorp ha sviluppato specifiche soluzioni per tutte le esigenze sopra esposte, permettendo di comporre miscele appositamente bilanciare per fornire i molteplici elementi nutritivi in modo equilibrato per quantità e proporzioni. Seguendo tali programmi, che prevedono una applicazione al terreno e una-due fogliari, l’agricoltore assicura quindi alle proprie colture il massimo del sostegno nutrizionale in vista del riposo invernale, foriero della massima espressione produttiva l’anno successivo.

 

Section 1

Prima al terreno…

Le applicazioni radicali risultano strategiche in termini di ripristino della fertilità dei suoli e dell’apporto di microlementi di fondamentale importanza, uno su tutti il ferro, il quale va ovviamente somministrato prima che l’abbassamento delle temperature ne interdica il corretto assorbimento.

Il mix ideale in tale contesto è composto da Turbo root WG e da Ultraferro, da somministrarsi rispettivamente alle dosi di 20 e di 10-15 kg/ha. Il primo è un concime organo-minerale che contiene azoto, fosforo e potassio in ragione del 3, 16 e 18%. La sua distribuzione consente di conferire al terreno un equilibrato apporto di fosforo e potassio, ma anche di estratti umici, di aminoacidi liberi e di microelementi in forma chelata. Turbo Root WG, grazie alla speciale formulazione di ultima generazione, basata su materie prime di eccellente qualità, rigenera velocemente la fertilità del terreno, migliorandone la struttura e la capacità di scambio cationico. Oltre all’elevata presenza di estratti umici (29,1%) e di aminoacidi liberi (22,2%), il prodotto apporta manganese, ferro, molibdeno e zinco, tutti chelati o con EDTA, tranne il ferro, per il quale l’agente chelante prescelto è l’EDDHA.

Quando l’esigenza sia poi quella di apportare ferro in modo specifico, il prodotto che meglio si presta a tale esigenza è Ultraferro, formulato come microgranuli solubili in cui l’elemento risulta chelato con EDDHA ed è presente in ragione del 6%. Ultraferro è particolarmente indicato per la prevenzione e la correzione della clorosi ferrica sotto ogni sorta di condizioni, inclusi i terreni calcarei e alcalini.

 

L’uso abbinato di Turbo Root WG e di Ultraferro consente di porre le basi per un’ottimale rapporto fra le radici e il terreno, premessa indispensabile per una ripresa vegetativa ai massimi livelli.

Section 2

… poi alle foglie

A seguire le applicazioni al suolo sono poi consigliabili una o due applicazioni fogliari, in funzione della produzione ottenuta nel ciclo appena concluso.

Il mix utilizzabile in tale contesto è composto da un poker d’eccellenza, ovvero Tradecorp AZ, Tradecorp Zn, Tradebor e Folur, da dosarsi a 1 kg/ha i primi due, mentre Tradebor e Folur vanno somministrati rispettivamente a 2-3 e 5-10 L/Ha.

Formulato in microgranuli solubili, Tradecorp AZ si presenta come premix di natura chimica di microelementi essenziali, ovvero ferro, manganese, zinco e rame, tutti chelati con EDTA, cui si aggiungono anche boro e molibdeno. Ideale quindi per la prevenzione e per la cura di carenze micronutrizionali multiple, presenta microgranuli di elevata qualità e di composizione omogenea, essendo il formulato frutto di un processo di reazione chimica anziché ottenuto da miscela fisica. La sua solubilità appare completa e istantanea, indipendentemente dal tipo di acqua impiegata, assicurando massima efficienza nutrizionale anche a fronte di dosi contenute. Facilmente assorbito dai tessuti vegetali dopo aspersione, Tradecorp AZ è utilizzabile anche in agricoltura biologica.

Anch’esso utilizzabile in biologico, Tradecorp Zn è invece un prodotto specificatamente vocato a ripristinare la disponibilità di zinco a favore della coltura, contenendone ben il 14% in forma chelata e solubile in acqua, tanto da poter essere utilizzato anche per applicazioni in fertirrigazione.

Medesima specificità viene espressa da Tradebor, complesso organico liquido contenente l’11% di boro, perfettamente solubile e facilmente assimilabile tramite applicazioni fogliari. Assorbito e traslocato velocemente, grazie all’agente complessante organico, Tradebor è compatibile con la maggior parte dei fertilizzanti e degli agrofarmaci.

Infine, Folur, esclusiva formulazione liquida esente da biureto che contiene urea purificata al 20%. Appositamente concepito per apportare una consistente dose di azoto per via fogliare, Folur scongiura inoltre eventuali fitotossicità per la coltura, grazie proprio all’assenza di biureto. Il suo rapido apporto di azoto permette alle colture di superare situazioni difficili per le piante, come gli stress da inizio vegetazione e da prefioritura. Infine, Folur si presta anche per veicolare rapidamente fitofarmaci e altri fertilizzanti fogliari.

Scarica la brochure completa

 

Section 3

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Salinità e sodicità dei terreni: 7 consigli Tradecorp per gestire al meglio questi stress https://tradecorp.it/salinita-e-sodicita-dei-terreni/ Mon, 31 Aug 2020 16:19:36 +0000 https://tradecorp.it/?p=8247 La salinità dei terreni e la sodicità (contenuto di sodio) può danneggiare le colture senza darne segnali espliciti! Il 25-35% delle terre arabili nel mondo sono suscettibili a questi due stress abiotici, che sono, probabilmente, i più difficili da gestire. 7 consigli preziosi per avere un’ottima gestione dei problemi di salinità e sodicità  1.  Iniziamo […]

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La salinità dei terreni e la sodicità (contenuto di sodio) può danneggiare le colture senza darne segnali espliciti! Il 25-35% delle terre arabili nel mondo sono suscettibili a questi due stress abiotici, che sono, probabilmente, i più difficili da gestire.

7 consigli preziosi per avere un’ottima gestione dei problemi di salinità e sodicità 

1.  Iniziamo dal suolo

Spesso trascurata nella gestione della salinità e della sodicità, l’applicazione precoce al suolo di prodotti a base di acidi umici come Humifirst e/o Turbo Root WG dovrebbe essere uno dei fondamenti chiave di qualsiasi programma di gestione dei terreni difficili. La salinità e la sodicità riducono lo sviluppo delle radici e con meno radici la pianta ha una superficie di scambio inferiore per captare ed assorbire acqua e sostanze nutritive.

Gli acidi umici aumentano la crescita delle radici, la selettività di assorbimento e allo stesso tempo aiutano a migliorare la tolleranza al sodio. La R&D di Tradecorp con il Centro di Ricerca italiano Landlab ha dimostrato l’effetto sorprendente di Humifirst sul tasso di crescita delle radici e sulla biomassa (come mostrato in questo video time-lapse).

2. Contrastare il problema dell’assorbimento di potassio

La salinità e la sodicità riducono l’assorbimento di potassio (K) dal suolo e questo spesso crea squilibri potassio-sodio nel tessuti vegetali. Poiché la coltura sta già affrontando difficoltà nell’assorbire una quantità sufficiente di acqua e nutrienti dalla soluzione circolante del terreno, indipendentemente dalla quantità di nutrienti disponibili, le applicazioni di potassio fogliare di alta qualità, come Final K, aggirano questo problema e aiutano ad assicurare sempre alla pianta un apporto bilanciato e adeguato di potassio nei tessuti verdi e nei frutti.

3.  Aumentare l’energia della pianta

Le colture hanno una certa capacità di espellere l’eccesso di salinità e sodicità sia direttamente che indirettamente attraverso meccanismi fisiologici complessi, ma ciò richiede molta energia e può causare un deficit di energia che può compromettere la crescita e ridurre la resa.

L’applicazione fogliare di prodotti a base di aminoacidi liberi, come Delfan Plus IT e Vegenergy, contribuisce a garantire alle colture un apporto di energia (Azoto (N) organico) che consente una maggiore produzione di proteine legate anche alla gestione dello stress abiotico. Ciò aiuta la pianta a mantenere una crescita costante, riducendo al contempo la tendenza ad aborti fiorali e cascola dei frutti (processi messi in atto dalla pianta per un naturale risparmio conservativo di energia). Gli agricoltori sanno, che questi sono problemi comuni nei terreni salini e sodici.

4.  Prevenire gli effetti dello stress abiotico con biostimolanti “Primactive”

I Biostimolanti con effetto Primactive “preparano” le colture per aumentare la loro tolleranza agli stress abiotici. Tuttavia, la tempistica corretta dell’applicazione del biostimolante è fondamentale per garantire il massimo effetto Primactive sulle colture.

Poiché salinità e sodicità sono stress “permanenti” , non c’è un inizio e fine dello stress, rendendo l’applicazione preventiva (o priming) interpretabile in maniera differente. Tradecorp raccomanda applicazioni frazionate e ripetute di prodotti con effetto Primactive, come quelli della gamma Phylgreen, bassi dosaggi e applicazioni frequenti, dove si sospettano o si conoscono casi di salinità e sodicità. In queste situazioni l’obiettivo è contribuire a ridurre l’impatto dello stress abiotico durante l’intero ciclo colturale.

L’applicazione frazionata non solo aiuterà la coltura a resistere meglio allo stress abiotico lungo il ciclo vegetativo, tramite l’effetto Primactive, ma apporta anche ai tessuti sostanze chiave come il Mannitolo. Questi polisaccaridi naturali sono chiamati “osmoliti compatibili” e aiutano a ridurre il danno alle cellule vegetali e alla struttura genetica che potrebbe derivare dalla salinità e dalla sodicità nei tessuti vegetali, indotta anche da fenomeni di stress da siccità, causato da un ridotto assorbimento di acqua.

5. Ridurre la salinità e sodicità nella rizosfera

La gestione attiva della salinità e della sodicità nella zona della radice può aiutare ad aumentare la redditività, senza incorrere nei costi di trattamento a pieno campo. I prodotti specificamente progettati per affrontare il problema, ad esempio Saltrad, offrono una soluzione efficace, che consente agli agricoltori di continuare la produzione con una resa adeguata.

Saltrad è stato progettato per affrontare la salinità e la sodicità attraverso molteplici modalità di azione nel suolo. Ad esempio, gli acidi organici contenuti in Saltrad separano e complessano il sodio del suolo, risospendendolo nella soluzione circolante, quasi a dire “lavando la superficie del terreno dal sodio”. La superficie del suolo liberata dal sodio in eccesso viene quindi occupata per sostituzione da calcio (Ca) altamente solubile contenuto in Saltrad, contribuendo a ripristinare la struttura colloidale del suolo. Saltrad migliora la capacità degli operatori di lavare o lisciviare il sodio nella rizosfera, mediante la lisciviazione delle irrigazioni o durante forti piogge.

Un altro aspetto conseguenziale dell’impiego di Saltrad radicale è l’ ottimizzazione delle risorse idriche, qualora esse siano limitate. Ovvero, se Saltrad contribuisce a ridurre la conducibilità della soluzione circolante, a parità di capacità idrica del terreno e di differenziale osmotico tra piante e terreno, a seguito dell’applicazione di Saltrad, le piante avranno maggiore disponibilità di acqua o minore dispendio di energia per assimilarla.

Volantino Saltrad

 

6. Lisciviare i sali solubili della rizosfera

L’acqua d’irrigazione, sebbene fondamentale per le colture, porta spesso gli effetti collaterali indesiderati dei sali disciolti naturalmente, in particolare il sodio ed è per questo che la salinità e la sodicità possono aumentare rapidamente nei terreni irrigui.

Sapevi che, oltre ai sali, l’acqua per l’irrigazione di solito contiene bicarbonati disciolti e che questi bicarbonati solubilizzano il calcio dalla superficie delle particelle di terreno?

Questi bicarbonati aumentano la lisciviazione del Calcio al di sotto della zona radicale con la posizione nel terreno precedentemente occupata dal Calcio ora sostituita con il Sodio apportato dall’acqua di irrigazione. Questi processi accelerano l’accumulo di salinità e sodicità!

In quest’ottica, la neutralizzazione dei bicarbonati nell’acqua di irrigazione, con prodotti come Lower 7, è fondamentale per ridurre la lisciviazione del calcio e aiuta a rallentare l’accumulo di salinità e sodicità nei suoli.

7. Tornare alle origini di Tardecorp: non dimenticare i  micronutrienti

Quando si gestiscono la salinità e la sodicità, è facile dimenticare le basi. Oltre a ridurre l’assorbimento di macronutrienti come potassio e fosforo, la salinità e la sodicità riducono l’assorbimento della maggior parte dei micronutrienti, rendendo molto comune per le colture la carenza “nascosta” di micronutrienti.

Le analisi del suolo mostreranno spesso adeguate riserve di micronutrienti, ma, nelle condizioni di crescente stress di salinità e sodicità, l’assorbimento è ridotto, il che aumenta le possibilità di resa e qualità non ottimali e quindi una riduzione della redditività delle colture.

Evita il rischio di carenze nascoste usando i chelati EDTA / EDDHA di Tradecorp. I chelati EDTA / EDDHA sono riconosciuti come il tipo di micronutrienti più efficaci nei terreni e aiutano a garantire un assorbimento sufficiente del nutriente da parte delle piante e sono ideali anche per l’applicazione fogliare a dosaggi ridotti.

I vantaggi dei 7 suggerimenti sopra descritti nella gestione della salinità e della sodicità sono cumulativi, il massimo beneficio e redditività si otterrà sfruttando il maggior numero delle soluzioni disponibili.

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Fonti:

  1. Khaleda, L. P. (2017). Humic Acid Confers HIGH-AFFINITY K+ TRANSPORTER 1-Mediated Salinity Stress Tolerance in Arabidopsis. Molecules and Cells, 40, 966-975.
    doi: doi.org/10.14348%2Fmolcells.2017.0229
  2. Merwad, A. (2017). Effect of humic and fulvic substances and Moringa leaf extract on Sudan grass plants grown under saline conditions. Canadian Journal of Soil Science, 97, 703 – 716.
    doi: doi.org/10.1139/cjss-2017-0050
  3. DPI NSW. (2014). Farm water quality and treatment.Sydney: Department of Primary Industries, New South Wales State Government.
  4. Gangloff, W. W. (2006). Relative availability coefficients of organic and inorganic Zn fertilizers. Journal of Plant Nutrition, 25, 259 – 273
    doi: doi.org/10.1081/PLN-100108834

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Bridgepoint vende Rovensa con una transazione da 1 miliardo https://tradecorp.it/bridgepoint-vende-rovensa-con-una-transazione-da-1-miliardo/ Tue, 28 Jul 2020 10:37:32 +0000 https://tradecorp.it/?p=8239 Partners Group, il fondo d’investimenti globale dei mercati privati, ha accettato per conto dei suoi clienti di acquisire una partecipazione importante in Rovensa (“Rovensa” o “la Società”), fornitore leader di prodotti speciali per la nutrizione delle colture, il biocontrollo e la protezione delle colture, da Bridgepoint, un importante gruppo internazionale di private equity. La transazione […]

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Partners Group, il fondo d’investimenti globale dei mercati privati, ha accettato per conto dei suoi clienti di acquisire una partecipazione importante in Rovensa (“Rovensa” o “la Società”), fornitore leader di prodotti speciali per la nutrizione delle colture, il biocontrollo e la protezione delle colture, da Bridgepoint, un importante gruppo internazionale di private equity. La transazione valuta la Società ad un valore aziendale di circa 1 miliardo di euro.

Il portafoglio di soluzioni e tecnologie agricole di Rovensa aiuta gli agricoltori a migliorare la resa delle colture e a garantire la sicurezza alimentare. Fondata nel 1926 e con sede in Portogallo, la Società ha tre divisioni: BioNutrition, che fornisce alle colture agricole nutrienti per la crescita e lo sviluppo sano; Crop Protection, che elimina o previene le minacce biologiche nelle colture; e BioControl, che offre prodotti basati su input biologici, come estratti vegetali e microrganismi. Rovensa è specializzata nella formulazione di prodotti sostenibili che riducono l’impatto ambientale dell’agricoltura, combattono il suo contributo al cambiamento climatico e sostengono la coltivazione di alimenti sani. I suoi prodotti sono venduti in più di 70 paesi e generano un fatturato annuo di circa 360 milioni di euro.

A seguito dell’investimento, Partners Group lavorerà a stretto contatto con il team di gestione di Rovensa, guidato dall’Amministratore Delegato Eric van Innis, su diverse iniziative strategiche chiave, tra cui lo sviluppo accelerato del portafoglio di soluzioni biologiche leader dell’azienda, la continua internazionalizzazione dell’azienda e la selezione di ulteriori acquisizioni per continuare a costruire le sue capacità. Inoltre, Partners Group intende continuare a sostenere la cultura di ricerca e sviluppo dell’azienda, concentrandosi su nicchie di mercato ad alta crescita.

Eric Van Innis, Amministratore Delegato di Rovensa, afferma: “Abbiamo tratto grande beneficio dalla proprietà di Bridgepoint dal 2017 e la nostra recente traiettoria di crescita riflette questo fatto. Tuttavia, con una popolazione globale in crescita, obiettivi ambientali ambiziosi e preoccupazioni per la salute, il settore agricolo rimane essenziale e crediamo che la sua importanza strategica garantisca ulteriori entusiasmanti opportunità di crescita. Siamo convinti che il Gruppo Partners, con la sua presenza globale e la sua attenzione alla proprietà imprenditoriale, sia il partner giusto con cui continuare a costruire la piattaforma di Rovensa e a cogliere queste opportunità. Non vediamo l’ora di lavorare fianco a fianco con il team di Partners Group in questa prossima fase di crescita e di corrispondere alla loro fiducia nel nostro progetto”.

Andrew Deakin, Managing Director, Private Equity Directs Europe, Partners Group, afferma: “Rovensa rappresenta una grande opportunità per sostenere un business resiliente in un mercato caratterizzato da una crescita costante a lungo termine. L’azienda è posizionata in modo ideale per capitalizzare il trend di crescita verso prodotti agricoli sostenibili, che sarà un elemento centrale della strategia che continueremo a perseguire. Siamo stati attratti dalla reputazione della Società, dal team di Manager di talento e dal portafoglio di prodotti di alta qualità, e vediamo un potenziale convincente per una crescita accelerata. Siamo molto entusiasti di questo significativo investimento in Iberia e non vediamo l’ora di sostenere il continuo percorso di crescita di Rovensa”.

Héctor Pérez, partner responsabile delle attività di investimento di Bridgepoint nella regione iberica, afferma: “Siamo estremamente soddisfatti dei progressi compiuti da Rovensa dalla nostra acquisizione nel 2017. Oggi è leader mondiale in BioSolutions e i suoi prodotti sono diventati una componente di spicco dell’agricoltura sostenibile. Il business ha fatto un significativo balzo in avanti sia attraverso il continuo sviluppo organico, alimentato dalle sue capacità di innovazione dei prodotti, sia attraverso l’esecuzione di sei acquisizioni strategiche aggiuntive. Abbiamo goduto di un rapporto estremamente produttivo con un team di Manager di talento, guidato da Eric van Innis e Nuno Loureiro, e siamo fiduciosi della continua crescita del business nel suo settore”.

I consulenti di Bridgepoint sono stati: HSBC, J.P. Morgan, Uría Menéndez, McKinsey e PwC.

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Più aroma e profumi per i tuoi vini https://tradecorp.it/piu-aroma-e-profumi-per-i-tuoi-vini/ Mon, 13 Jul 2020 10:43:47 +0000 https://tradecorp.it/?p=7221 Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina. Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come […]

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Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina.

Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come per esempio alanina, arginina, glutammina, serina e valina. Se presenti in quantità sufficienti vengono infatti favoriti i processi fisiologici di Saccharomices cerevisiae, il lievito che trasformerà quei mosti in vino. E meglio i lieviti stanno, migliore risulterà il vino. Una regola che vale in particolar modo per i vini bianchi, i quali patiscono di rallentamenti delle attività dei lieviti, divenendo scarsamente fruttati e profumati, come pure invecchiando precocemente e lasciando residui zuccherini non trasformati. Vini “pesanti”, quindi, di scarsa palatabillità.

 

Anche i vini rossi, però, si avvantaggiano di una buona presenza di composti azotati nei mosti, con una fermentazione malo-lattica amplificata, la quale fa divenire il vino più morbido ed equilibrato, preservando tutte le proprie caratteristiche peculiari dal punto di vista olfattivo e organolettico.

Approfondimento direttamente dalle vigne della cantina Fazi Battaglia [VIDEO]

Affinché alla vendemmia vi sia quindi abbondanza di aminoacidi è necessario che la vite venga supportata adeguatamente nel proprio ciclo colturale tramite applicazioni mirate di appositi fertilizzanti azotati, soprattutto nella fase di invaiatura. Non tutti i fertilizzanti azotati sono però uguali e la scelta corretta in campo può quindi poi fare la differenza anche in cantina e sulle tavole dei consumatori.

Azoto totale (N): 20% p/p (22% p/v)
Azoto ureico (N): 20% p/p (22% p/v)
Biureto :< 0.05% p/p (0.06% p/v)

Brevetto esclusivo Tradecorp

Brevettato da Tradecorp, Folur® è un fertilizzante liquido azotato composto al 100% da azoto ureico praticamente esente da biureto, un componente fitotossico talvolta presente nei prodotti a base di urea. In viticoltura il prodotto va applicato alla dose di 20 litri per ettaro con un primo trattamento all’inizio dell’invaiatura, seguito da una seconda applicazione circa due settimane dopo. In tal modo, verrà conferita alla coltura la giusta quantità di azoto per assicurare alla vendemmia acini ricchi di aminoacidi che si riveleranno poi preziosi nella successiva fase di fermentazione.

Ciò che rende Folur® unico nel panorama dei fertilizzanti azotati è la presenza di un indicatore colorimetrico che conferisce alla miscela in acqua una colorazione differente al variare delle condizioni ottimali di pH. La preparazione passerà cioè dal giallo paglierino all’arancione fino al rosso a seconda della minor o maggior quantità di ammoniaca venutasi a liberare. Grazie a tale sistema è possibile equilibrare il pH della soluzione su valori ottimali per il trattamento, ovvero 5,5-6,5.

 

Il parere di chi lo usa

 

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Università degli Studi di Milano: “Il tempismo è determinante quando si applicano diversi tipi di biostimolanti per combattere lo stress da calore” https://tradecorp.it/universita-degli-studi-di-milano-il-tempismo-e-determinante-quando-si-applicano-diversi-tipi-di-biostimolanti-per-combattere-lo-stress-da-calore/ Mon, 13 Jul 2020 09:05:34 +0000 https://tradecorp.it/?p=8219 Questo è un estratto dei risultati dello studio trascrittomico condotto dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, in un progetto congiunto con Tradecorp La trascrittomica è lo studio dell’RNA, che tra le altre funzioni agisce come messaggero del DNA per portare le istruzioni per la sintesi di aminoacidi e proteine […]

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Questo è un estratto dei risultati dello studio trascrittomico condotto dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, in un progetto congiunto con Tradecorp

La trascrittomica è lo studio dell’RNA, che tra le altre funzioni agisce come messaggero del DNA per portare le istruzioni per la sintesi di aminoacidi e proteine nella pianta.

La ricerca, i cui risultati preliminari sono stati presentati dal professor Antonio Ferrante, del Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali, Univ. di Milano, al 4 ° Congresso mondiale sui biostimolanti a Barcellona, trae interessanti conclusioni su come alcuni biostimolanti possono influenzare le reazioni delle piante agli stress abiotici fino al livello genico. Tuttavia, questi biostimolanti lo fanno in modi diversi e influenzando diversi geni. Pertanto, l’applicazione di determinati tipi di biostimolanti in momenti precisi, sfruttando le loro specifiche modalità di azione, garantirà il massimo effetto sulla pianta e, di conseguenza, un’applicazione più redditizia.

Fig. 1 Autofluorescenza delle cellule vegetali, con le celle di controllo (A) sulla parte superiore autofluorescente che indica le cellule colpite dallo stress da calore. Sul fondo (B) è stato applicato lo stesso stress termico. Tuttavia, Phylgreen è stato applicato prima dello stress. La mancanza di autofluorescenza in B indica che le cellule non hanno subito la stessa intensità di danno da stress da calore o accumulo di metaboliti secondari risultanti da danni da stress, a causa della corretta tempistica di applicazione e dose del biostimolante.

 

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Stress idrici e da calore: come prevenirli e superarli al meglio https://tradecorp.it/stress-idrici-e-da-calore-come-prevenirli-e-superarli-al-meglio/ Wed, 17 Jun 2020 10:07:44 +0000 https://tradecorp.it/?p=7748 La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress da calore e idrici che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi Dopo un Giugno un po’ incerto, sono in arrivo come normale che sia, la persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte […]

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La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress da calore e idrici che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi

Dopo un Giugno un po’ incerto, sono in arrivo come normale che sia, la persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte a condizioni ambientali capaci di amplificare gli specifici stress che potrebbero ripercuotersi nella fisiologia delle piante compromettendo la loro produttività finale.

Quando le temperature sono molto alte, in coincidenza di penuria di acqua nel terreno, gli stomi si chiudono per un numero maggiore di ore, tentando di minimizzare la disidratazione dei tessuti vegetali. In tal modo, però, tutti i processi metabolici rallentano, incluso quello di assorbimento dei nutrienti dal suolo e della fotosintesi. Se tali condizioni perdurano, le piante iniziano poi a mostrare segni visibili di appassimento che possono degenerare fino a parziali o completi disseccamenti. Ciò perché le radici non sono più in grado di assorbire la poca acqua ancora presente nel suolo.

Al fine di mitigare gli effetti di tali condizioni estreme è bene quindi adoperarsi per far sì che gli apparati radicali e fogliari delle piante siano sufficientemente sviluppati ed efficienti per sfruttare al meglio le scarse disponibilità idriche e per proseguire nei propri processi fisiologici finalizzati all’accumulo di sostanza secca all’interno dei frutti.

Tale risultato non può essere però raggiunto con un’unica soluzione, applicata solo nel momento del bisogno. Le colture vanno infatti accompagnate nelle diverse fasi fenologiche al fine di prepararle al meglio agli stress che incontreranno nelle settimane successive. Vanno cioè applicati sequenzialmente prodotti atti a interagire con la coltura in modo razionale e programmato.

Le soluzioni di Tradecorp

 

 

Specifici per contrastare gli stress idrici…

Humifirst SL e Turbo Root WG stimolano lo sviluppo dell’apparato radicale in senso generale e dei capillizi in particolare, esaltando quindi le funzioni di scambio e lo sfruttamento dell’acqua disponibile nel terreno anche quando sia limitata. Humifirst SL contiene acidi umici estratti da leonardite americana la cui principale caratteristica è l’elevata omogeneità e un contenuto di sostanze umiche molto elevato. Humifirst SL apporta quindi marcati benefici alla struttura del terreno, amplificando la formazione di colloidi argillo-umici e aumentando la capacità di scambio cationico e la ritenzione dell’acqua.

Turbo Root WG è invece un concime organo minerale di ultima generazione atto a rigenerare la fertilità del suolo. Totalmente solubile in acqua, può essere distribuito sulla fila oppure tramite fertirrigazione apportando sostanza organica al suolo unitamente a tutti i macro e microelementi indispensabili come ferro, manganese e molibdeno. Questi ultimi, in forma chelata, sono fondamentali per la corretta crescita della pianta.

L’uso combinato di Humifirst SL e Turbo Root WG crea le migliori condizioni nel terreno per uno sviluppo radicale ottimale unito a un ambiente più favorevole alla ritenzione idrica.

Prevenire è meglio…

Nella lotta agli stress idrici e da caldo vanno previsti però anche prodotti specificatamente studiati per l’applicazione alle piante, sia per via fogliare, sia per fertirrigazione. Fra questi spicca Phylgreen ad effetto Primactive. Derivato da Ascophyllum nodosum, alga bruna dei mari del Nord, Phylgreen produce infatti nelle colture effetti ormono-simili stimolandone i processi metabolici grazie alla presenza di elicitori naturali, ovvero polisaccaridi complessi che fungono da segnale specifico per la pianta in grado così di attivare, anticipatamente all’evento stressante, tutti i meccanismi fisiologici atti a contrastare ogni forma di stress abiotico. L’utilizzo preventivo di Phylgreen permette quindi di preparare al meglio le colture all’arrivo degli stress idrici e da caldo, garantendo al contempo una ripresa molto più veloce e quindi raccolti elevati nonostante gli stress abiotici subiti.

 

Quando però serve curare…

Non sempre è possibile attuare per tempo le più razionali azioni di prevenzione nei confronti degli stress. Servono quindi anche prodotti capaci di rimediare a stress già in corso. In tal senso si distingue Delfan Plus IT, il quale apporta un’equilibrata miscela di aminoacidi liberi in forma levogira, utili alla sintesi delle proteine e degli enzimi. Gli aminoacidi rappresentano infatti la fonte di azoto più efficiente e nobile, anche grazie al loro facile assorbimento fogliare e all’elevata disponibilità biologica per il metabolismo cellulare. Grazie all’elevata concentrazione di aminoacidi levogiri, Delfan Plus IT apporta quindi preziosi elementi fisiologicamente attivi e funzionali alla più celere ripresa delle colture impattate da stress abiotici.

 

Per migliorare fioritura ed allegagione…

Florastart è la soluzione Tradecorp per migliorare fioritura ed allegagione in tutte le colture. Florastart è una miscela pronta di fosforo e potassio con boro, molibdeno ad alta efficacia e 100% solubili. Grazie all’elevato contenuto di boro e di molibdeno, Florastart è ideale per prevenire e correggere carenze di questi microelementi che sono più facilmente assorbiti, traslocati ed assimilati dalle piante grazie alla presenza di aminoacidi.

Maggiori info sui prodotti?

Turbo root WGHumifirst SLPhylgreenDelfan Plus IT – Florastart

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