Tradecorp | Italia https://tradecorp.it Tradecorp | Italia Fri, 08 Oct 2021 09:57:00 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.1 Tradecorp diminuisce l’uso della plastica nei suoi imballaggi, riducendo 115.000 kg all’anno delle sue emissioni di CO2 https://tradecorp.it/tradecorp-diminuisce-luso-della-plastica-nei-suoi-imballaggi/ Fri, 08 Oct 2021 09:57:00 +0000 https://tradecorp.it/?p=8849 Tradecorp diminuisce l’uso della plastica nei suoi imballaggi, riducendo 115.000 kg all’anno delle sue emissioni di CO2. La misura comporta una riduzione del 25% della quantità di plastica utilizzata nelle bottiglie da un litro e una diminuzione dell’11% in quelle da cinque litri. mantenendo la loro qualità, resistenza e dimensione. Questa è una delle iniziative […]

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Tradecorp diminuisce l’uso della plastica nei suoi imballaggi, riducendo 115.000 kg all’anno delle sue emissioni di CO2. La misura comporta una riduzione del 25% della quantità di plastica utilizzata nelle bottiglie da un litro e una diminuzione dell’11% in quelle da cinque litri. mantenendo la loro qualità, resistenza e dimensione.

Questa è una delle iniziative chiave che l’azienda sta prendendo per ridurre le emissioni di CO2 nei suoi stabilimenti industriali in Spagna. Riducendo l’impronta di carbonio dei suoi imballaggi, Tradecorp mira a intraprendere un’azione per il clima e ridurre le emissioni di CO2 in linea con gli SDG dell’ONU SDGs dell’ONU e dell’UE “Fit For 55”.

Madrid, 28 settembre 2021.- Tradecorp, una società di Rovensa specializzata in micronutrienti e fertilizzanti speciali, sta riducendo la quantità di plastica utilizzata nelle confezioni dei suoi prodotti, eliminando l’uso di 35.000 kg di polietilene all’anno, che corrisponde all’emissione di 115.000 kg di CO2 all’anno.

Questa misura viene attuata in tutti gli stabilimenti industriali di Tradecorp in Spagna e ridurrà del 25% la quantità di plastica utilizzata nelle bottiglie da un litro e dell’11% in quelle da cinque litri.
Riducendo l’impatto ambientale dei suoi imballaggi, Tradecorp non solo diminuisce l’uso della plastica (meno uso di polietilene), ma diminuisce anche le emissioni di CO2 del trasporto e della distribuzione dei suoi imballaggi (meno carburante).

Modello sostenibile di produzione e consumo

Il direttore industriale di Tradecorp, David Martín, spiega che “questa misura riflette l’impegno ambientale della nostra azienda verso un modello di produzione e consumo più sostenibile. Insieme ai nostri fornitori, stiamo collaborando per identificare e implementare nuove opportunità di riduzione dei rifiuti, l’efficienza energetica e la decarbonizzazione.

Usiamo solo ciò di cui abbiamo bisogno, senza compromettere la qualità o l’aspetto dei nostri imballaggi. Ne beneficiano tutti, incluso ridurre i rifiuti dei nostri clienti”. La misura è il risultato delle verifiche regolari che Tradecorp effettua per convalidare e garantire la qualità dei suoi prodotti attraverso i quali l’azienda rileva le opportunità di miglioramento. Queste verifiche garantiscono anche che, nonostante la riduzione della quantità di plastica, le bottiglie hanno ancora la stessa qualità e che il prodotto non ne risenta. Queste nuove bottiglie non solo proteggono le soluzioni Tradecorp in modo sicuro, ma garantiscono anche la loro resistenza, qualità e design.

Tutte queste iniziative fanno parte del piano di sostenibilità dell’azienda, che già include l’uso di energia rinnovabile al 100% in tutti gli stabilimenti di Tradecorp in Spagna, così come l’uso di cartone riciclato nelle sue scatole. I prossimi progetti in programma all’ordine del giorno sono la riduzione del peso delle scatole e l’uso di plastica riciclata nelle sue bottiglie.

“In Tradecorp siamo determinati a garantire una produzione  e un consumo nelle nostre fabbriche riducendo il consumo di energia, le emissioni generate dai rifiuti e l’uso dell’acqua”, conclude David Martín.

Affrontare gli obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso il packaging:

SDG 12, Produzione e consumo sostenibili e SDG 13, Azione per il clima.

Il lavoro di Tradecorp sul packaging supporta 2 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG12, SDG 13) e fa parte dell’impegno del Gruppo Rovensa a contribuire a un futuro  a zero emissioni. Come azienda Rovensa, ci stiamo attivando per ridurre gli imballaggi di plastica e diminuire le nostre emissioni di gas serra per fermare il cambiamento climatico e i suoi impatti. L’impegno ambientale di Tradecorp è anche allineato con il “Fit for 55” dell’UE, che stabilisce un obiettivo di riduzione del 55% delle emissioni di carbonio entro il 2030.

 

Informazioni su Tradecorp

Tradecorp, una società di Rovensa, è un punto di riferimento globale nel settore della biostimolazione e della nutrizione sostenibile delle colture, che sviluppa e produce soluzioni innovative e di prima qualità commercializzate in oltre 60 paesi nel mondo. Tradecorp fornisce un portafoglio completo di prodotti premium adattati globalmente alle condizioni agronomiche locali e comprende soluzioni come biostimolanti, chelati e fertilizzanti fogliari di precisione.

Le recenti acquisizioni strategiche come Microquimica, in Brasile, e SDP, in Francia, hanno portato a una crescita senza precedenti dell’azienda e a un’ulteriore espansione del portafoglio differenziato di Tradecorp, incorporando soluzioni microbiologiche, come inoculanti ed estratti batterici, oltre a coadiuvanti all’avanguardia.

Informazioni sul Gruppo Rovensa

Il Gruppo Rovensa è un leader globale nelle soluzioni sostenibili per l’agricoltura, che comprende soluzioni di bionutrizione, biocontrollo e protezione delle colture per aiutare gli agricoltori a produrre cibo sicuro, sano e nutriente per tutti. Sostenendo la nostra missione di nutrire il pianeta, i nostri 1.700 dipendenti in più di 30 paesi, si sforzano ogni giorno di guidare il cambiamento nel sistema di produzione alimentare attraverso un’agricoltura ben equilibrata, che mira a preservare e migliorare la salute del suolo, la salute ambientale e la salute umana.

Con soluzioni agricole vendute in oltre 90 paesi in tutto il mondo, Rovensa offre un portafoglio complementare di soluzioni ecologiche e innovative per la salute e la cura delle piante. Dai nostri 20 centri e laboratori sperimentali di R&S in tutto il mondo agli oltre 800 agronomi sul campo, stiamo lavorando a stretto contatto con gli agricoltori per aiutarli a fare di più con meno risorse.

Rovensa riconosce la sua responsabilità di usare le sue conoscenze e la sua esperienza per far progredire l’agricoltura sostenibile e contribuire ad azzerare la fame nel mondo. Il portafoglio delle aziende del Gruppo comprende un vincitore dell’European Business Awards for the Environment (EBAE) 2020-2021, assegnato dalla Commissione Europea.

 

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Produrre di più con meno input, l’impegno di Tradecorp per il Farm to Fork https://tradecorp.it/produrre-di-piu-con-meno-input-limpegno-di-tradecorp-per-il-farm-to-fork/ Thu, 30 Sep 2021 15:59:57 +0000 https://tradecorp.it/?p=8824 Farm to Fork è una strategia promossa dall’Unione Europea che mira a trovare sistemi alimentari sostenibili, credendo nella stretta relazione tra persone sane, società sane e un pianeta sano (i punti chiave di “Farm to Fork”: un ambizioso impegno comune per la sostenibilità).   In Tradecorp, in linea con il nostro fermo impegno per la […]

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Farm to Fork è una strategia promossa dall’Unione Europea che mira a trovare sistemi alimentari sostenibili, credendo nella stretta relazione tra persone sane, società sane e un pianeta sano (i punti chiave di “Farm to Fork”: un ambizioso impegno comune per la sostenibilità).

 

In Tradecorp, in linea con il nostro fermo impegno per la sostenibilità e salute delle persone e del pianeta, stiamo facendo del nostro meglio per dare un contributo positivo al raggiungimento degli obiettivi di questa ambiziosa iniziativa. Lo facciamo intorno a cinque principi stabiliti dall’Unione Europea (Un sistema alimentare europeo più sano e sostenibile è una pietra miliare del Green Deal europeo) attraverso i quali sviluppiamo politiche e progetti che ci permettono di fare la nostra parte per un mondo migliore.

Garantire cibo sano, accessibile e sostenibile per la popolazione Europea

Fin la sua nascita, la missione di Tradecorp è stata quella di “nutrire il pianeta attraverso soluzioni sicure e sane per creare un’agricoltura equilibrata e sostenibile“. Per realizzare la nostra missione, conduciamo ricerche su prodotti innovativi che ci permettono di promuovere ed essere parte di un’agricoltura più produttiva, rispettosa dell’ambiente e sostenibile.

Combattere il cambiamento climatico

Tutti stiamo soffrendo le conseguenze del cambiamento climatico. Tradecorp lavora da molti anni per combattere questo fenomeno attraverso il suo impegno di lunga data nell’implementazione di politiche e progetti per ridurre la CO2 che le nostre fabbriche e i nostri uffici emettono nell’atmosfera. Siamo certificati ISO 14001, il che significa che i nostri stabilimenti di produzione, situati a Sanchidrian e Albacete (Spagna), prevengono e minimizzano il loro impatto ambientale attraverso la riduzione delle emissioni e dei dei rifiuti e l’uso efficiente delle risorse naturali e dell’energia.

Inoltre, eseguiamo audit energetici annuali per migliorare le nostre politiche ambientali. Per esempio, abbiamo installato degli inverter nei ventilatori delle nostre torri di essiccazione che faranno risparmiare 16 MWh di energia all’anno; la caldaia è stata isolata in modo che non perda calore e praticamente tutte le strutture utilizzano la tecnologia di illuminazione a LED.

Proteggere l’ambiente e preservare la biodiversità

Ci preoccupiamo di proteggere l’ambiente e di utilizzare saggiamente le risorse naturali. Come parte del nostro impegno, siamo membri di GLOBAL G.A.P., una piattaforma per il benchmarking delle migliori pratiche nell’industria agricola globale. Tutti i nostri agenti attivi sono registrati e sono pienamente conformi al regolamento REACH. Siamo anche firmatari del Global Compact delle Nazioni Unite. Questo significa che le nostre attività e strategie sono allineate a dieci principi derivati dalle dichiarazioni dell’ONU sull’ambiente, così come i diritti umani, il lavoro e la lotta alla corruzione.

Equo ritorno economico nella catena alimentare

Tutti i nostri prodotti sono progettati per migliorare la resa delle colture senza danneggiare l’ambiente. Questo significa essere in grado di produrre di più con meno. I nostri prodotti di qualità superiore, che sono formulati per tutti i tipi di di colture e adattati alle condizioni agronomiche locali, sono molto efficaci, permettendo agli agricoltori di ottenere colture e raccolti redditizi.

Promuovere l’agricoltura biologica

L’agricoltura biologica svolge un ruolo significativo nella nostra azienda. Nel 2018, le vendite di questo tipo di prodotti hanno rappresentato il 49% del fatturato totale. Attualmente, un gran numero di nostri prodotti sono approvati per l’uso in agricoltura biologica, secondo gli standard europei, gli standard del National Organic Program (NOP) o entrambi. Così, siamo in grado di soddisfare le esigenze degli agricoltori europei e aiutarli a rispettare e gli obiettivi della Commissione Europea, che mira a che almeno il 25% di tutti i terreni agricoli siano destinati all’agricoltura biologica entro il 2030.

Consulta il nostro catalogo Biologico

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La concimazione autunnale https://tradecorp.it/la-concimazione-autunnale/ Sun, 26 Sep 2021 13:00:54 +0000 https://tradecorp.it/?p=6026 Le colture frutticole e viticole traggono sensibili vantaggi dalle pratiche di concimazione autunnale (post-raccolta). Tradecorp offre in tal senso una linea completa e diversificata di prodotti specifici     Indice Concimazione al terreno Concimazione fogliare Richiedi info   La pratica della concimazione autunnale delle colture frutticole e della vite assicura il massimo accumulo di sostanze […]

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Le colture frutticole e viticole traggono sensibili vantaggi dalle pratiche di concimazione autunnale (post-raccolta). Tradecorp offre in tal senso una linea completa e diversificata di prodotti specifici

 

 

Indice

  1. Concimazione al terreno
  2. Concimazione fogliare
  3. Richiedi info

 

La pratica della concimazione autunnale delle colture frutticole e della vite assicura il massimo accumulo di sostanze nutritive nelle piante, ormai prossime al riposo invernale. Ciò consente alle colture di presentarsi al meglio alla ripresa vegetativa nella primavera successiva, massimizzando l’efficienza matabolica dei molteplici processi biochimici coinvolti nel germogliamento e nella successiva fioritura.

 

Per ottenere risultati ottimali, serve però impiegare un mix di soluzioni bene equilibrate fra loro in termini di componenti organiche e inorganiche, nella fattispecie aminoacidi, macroelementi e microelementi in forma chelata. Anche le modalità di distribuzione dei prodotti è bene sia diversificata, raggiungendo le piante sia per via radicale, tramite applicazioni dirette al terreno, sia per via fogliare, utilizzando prodotti specificatamente concepiti per essere assimilati velocemente e in modo completo dai tessuti vegetali.

Tradecorp ha sviluppato specifiche soluzioni per tutte le esigenze sopra esposte, permettendo di comporre miscele appositamente bilanciare per fornire i molteplici elementi nutritivi in modo equilibrato per quantità e proporzioni. Seguendo tali programmi, che prevedono una applicazione al terreno e una-due fogliari, l’agricoltore assicura quindi alle proprie colture il massimo del sostegno nutrizionale in vista del riposo invernale, foriero della massima espressione produttiva l’anno successivo.

 

Section 1

Prima al terreno…

Le applicazioni radicali risultano strategiche in termini di ripristino della fertilità dei suoli e dell’apporto di microlementi di fondamentale importanza, uno su tutti il ferro, il quale va ovviamente somministrato prima che l’abbassamento delle temperature ne interdica il corretto assorbimento.

Il mix ideale in tale contesto è composto da Turbo root WG e da Ultraferro, da somministrarsi rispettivamente alle dosi di 20 e di 10-15 kg/ha. Il primo è un concime organo-minerale che contiene azoto, fosforo e potassio in ragione del 3, 16 e 18%. La sua distribuzione consente di conferire al terreno un equilibrato apporto di fosforo e potassio, ma anche di estratti umici, di aminoacidi liberi e di microelementi in forma chelata. Turbo Root WG, grazie alla speciale formulazione di ultima generazione, basata su materie prime di eccellente qualità, rigenera velocemente la fertilità del terreno, migliorandone la struttura e la capacità di scambio cationico. Oltre all’elevata presenza di estratti umici (29,1%) e di aminoacidi liberi (22,2%), il prodotto apporta manganese, ferro, molibdeno e zinco, tutti chelati o con EDTA, tranne il ferro, per il quale l’agente chelante prescelto è l’EDDHA.

Quando l’esigenza sia poi quella di apportare ferro in modo specifico, il prodotto che meglio si presta a tale esigenza è Ultraferro, formulato come microgranuli solubili in cui l’elemento risulta chelato con EDDHA ed è presente in ragione del 6%. Ultraferro è particolarmente indicato per la prevenzione e la correzione della clorosi ferrica sotto ogni sorta di condizioni, inclusi i terreni calcarei e alcalini.

 

L’uso abbinato di Turbo Root WG e di Ultraferro consente di porre le basi per un’ottimale rapporto fra le radici e il terreno, premessa indispensabile per una ripresa vegetativa ai massimi livelli.

Section 2

… poi alle foglie

A seguire le applicazioni al suolo sono poi consigliabili una o due applicazioni fogliari, in funzione della produzione ottenuta nel ciclo appena concluso.

Il mix utilizzabile in tale contesto è composto da un poker d’eccellenza, ovvero Tradecorp AZ, Tradecorp Zn, Tradebor e Folur, da dosarsi a 1 kg/ha i primi due, mentre Tradebor e Folur vanno somministrati rispettivamente a 2-3 e 5-10 L/Ha.

Formulato in microgranuli solubili, Tradecorp AZ si presenta come premix di natura chimica di microelementi essenziali, ovvero ferro, manganese, zinco e rame, tutti chelati con EDTA, cui si aggiungono anche boro e molibdeno. Ideale quindi per la prevenzione e per la cura di carenze micronutrizionali multiple, presenta microgranuli di elevata qualità e di composizione omogenea, essendo il formulato frutto di un processo di reazione chimica anziché ottenuto da miscela fisica. La sua solubilità appare completa e istantanea, indipendentemente dal tipo di acqua impiegata, assicurando massima efficienza nutrizionale anche a fronte di dosi contenute. Facilmente assorbito dai tessuti vegetali dopo aspersione, Tradecorp AZ è utilizzabile anche in agricoltura biologica.

Anch’esso utilizzabile in biologico, Tradecorp Zn è invece un prodotto specificatamente vocato a ripristinare la disponibilità di zinco a favore della coltura, contenendone ben il 14% in forma chelata e solubile in acqua, tanto da poter essere utilizzato anche per applicazioni in fertirrigazione.

Medesima specificità viene espressa da Tradebor, complesso organico liquido contenente l’11% di boro, perfettamente solubile e facilmente assimilabile tramite applicazioni fogliari. Assorbito e traslocato velocemente, grazie all’agente complessante organico, Tradebor è compatibile con la maggior parte dei fertilizzanti e degli agrofarmaci.

Infine, Folur, esclusiva formulazione liquida esente da biureto che contiene urea purificata al 20%. Appositamente concepito per apportare una consistente dose di azoto per via fogliare, Folur scongiura inoltre eventuali fitotossicità per la coltura, grazie proprio all’assenza di biureto. Il suo rapido apporto di azoto permette alle colture di superare situazioni difficili per le piante, come gli stress da inizio vegetazione e da prefioritura. Infine, Folur si presta anche per veicolare rapidamente fitofarmaci e altri fertilizzanti fogliari.

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Semina dei cereali: uno sprint a radici e germinazione https://tradecorp.it/semina-dei-cereali/ Mon, 20 Sep 2021 10:23:08 +0000 https://tradecorp.it/?p=7273 La concimazione localizzata alla semina dei cereali permette di nutrire in modo efficace e mirato. Seed Sprint H5  in tal senso è la soluzione di Tradecorp per differenti esigenze colturali Quando si parla di cereali una delle fasi più sensibili alla disponibilità dei nutrienti appare quella della germinazione. È infatti in questa fase che la coltura […]

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La concimazione localizzata alla semina dei cereali permette di nutrire in modo efficace e mirato. Seed Sprint H5  in tal senso è la soluzione di Tradecorp per differenti esigenze colturali

Quando si parla di cereali una delle fasi più sensibili alla disponibilità dei nutrienti appare quella della germinazione. È infatti in questa fase che la coltura può maggiormente avvantaggiarsi della presenza di elementi preziosi per il suo sviluppo, uno su tutti il fosforo. Considerando però la distanza fra le file, intorno ai 20 centimetri che salgono a 25-30 nelle condizioni di minor disponibilità idrica, non pare consigliabile applicare tale elemento a pieno campo, preferendo invece mirare la sua distribuzione unicamente lungo la fila in cui vengono depositati i semi.

Distanza massima di assorbimento radice / sostanze nutritive

Per tali ragioni un’agricoltura di tipo professionale e sostenibile deve tenere conto di ogni tecnologia atta a minimizzare l’impiego di input, estraendo comunque il massimo dai propri campi. In tal senso, la fertilizzazione localizzata alla semina permette alle piantine di assorbire velocemente quanto serve loro per un veloce sviluppo iniziale, senza che vengano favorite le malerbe circostanti. Infine, sovrapporre la concimazione alla semina permette di espletare due operazioni con un solo passaggio, contenendo i costi per le aziende sia in termini di denaro sia di tempo. L’adozione della concimazione localizzata alla semina permette infatti di minimizzare anche la quantità di prodotto da stoccare e movimentare.

Per quanto virtuosa sia la pratica di concimazione localizzata alla semina, però, la scelta del giusto prodotto appare fondamentale per massimizzarne i benefici. Tradecorp ha in tal senso messo a punto Seed Sprint H5, la sua applicazione esalta in primis la crescita dell’apparato radicale, conferendo una maggiore resistenza ai rigori dell’inverno e favorendo un miglior accestimento.

 

Seed Sprint H5 si distingue per l’elevato contenuto di acidi umici al 5% che lo rende ideale nei terreni destrutturati e carenti quanto a sostanza organica, una condizione che purtroppo affligge una larga porzione dei terreni a vocazione cerealicola

Anch’esso formulato come microgranulare di altissima qualità, Seed Sprint H5 interviene in due momenti distinti. In prima battuta, grazie alla sua componente fosfatica contenuta per il 42,5%, il prodotto esplica al meglio il succitato effetto starter al momento della germinazione. Quando poi termina la disponibilità proteica dello strato aleuronico e dell’endosperma amilaceo del seme, entra in gioco la sua matrice azotata, presente in ragione del 12%, la quale assicura il mantenimento di una adeguata disponibilità di azoto atta a sostenere lo sviluppo tissutale ai massimi livelli.

 

I terreni agrari più tipicamente vocati alla coltivazione dei cereali, come detto, sono spesso caratterizzati però da un basso tenore di sostanza organica. Tale componente viene quindi messa a disposizione delle colture già al momento della semina, dato che Seed Sprint H5 è ricco di acidi umici e fulvici che, oltre a diminuire il potenziale dilavamento della frazione azotata in un periodo della stagione solitamente abbastanza piovoso, rallenta ulteriormente i già citati fenomeni di retrogradazione del fosforo.

semina cereali

Prove 2017 CERMIS centro ricerche [Tolentino – MC]

Un fenomeno ulteriormente contrastato dalla presenza nel prodotto di una componente micro acidificante rappresentata dal 5% di SO3, la quale non solo apporta un altro elemento prezioso per i cereali, cioè lo zolfo, bensì esplica anche un’azione collaterale di ri-mobilizzazione di forme insolubili di P2O5 già presenti nel terreno. Infine, anche Seed Sprint H5 contiene l’1% circa di zinco in forma solubile, la cui azione sinergica con gli altri elementi nutritivi del prodotto concorre significativamente al rigoglioso sviluppo dell’apparato radicale delle giovani piantine.

Seed Sprint H5  va localizzato lungo il solco di semina alla dose di 20 – 30 kg/ha

 

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Nuovo video corporate! https://tradecorp.it/nuovo-video-corporate/ Mon, 20 Sep 2021 08:59:44 +0000 https://tradecorp.it/?p=8812 The post Nuovo video corporate! appeared first on Tradecorp | Italia.

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Tradecorp Italia festeggia 20 anni https://tradecorp.it/tradecorp-italia-festeggia-20-anni/ Tue, 07 Sep 2021 16:14:17 +0000 https://tradecorp.it/?p=8791 Nel primi mesi del 2001 Marc André, allora direttore di Tradecorp in Europa, contatta Luigi Taraborrelli, manager di una multinazionale americana e in cerca di nuove sfide. Da quella telefonata nasce la storia di Tradecorp Italia, che in 20 anni si è ritagliata un ruolo di prim’ordine nel segmento della nutrizione speciale in un mercato […]

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Nel primi mesi del 2001 Marc André, allora direttore di Tradecorp in Europa, contatta Luigi Taraborrelli, manager di una multinazionale americana e in cerca di nuove sfide. Da quella telefonata nasce la storia di Tradecorp Italia, che in 20 anni si è ritagliata un ruolo di prim’ordine nel segmento della nutrizione speciale in un mercato competitivo come quello Italiano.

L’azienda spagnola, grazie al processo di internazionalizzazione incominciato nel 2000 decide ovviamente di aprire una sede in Italia, uno dei paesi più importanti in Europa nel comparto agricolo. Decide di farlo con i prodotti di punta dell’epoca, come Humifirst (allora Humistar), Folur e Final K, per poi continuare con i chelati, fiore all’occhiello della gamma Tradecorp grazie all’impianto produttivo di Avila (Spagna) uno dei pochi al mondo in grado di sintetizzare l’agente chelante EDDHA.

Tradecorp, nel mercato italiano, insieme alle aziende leader del settore può essere riconosciuta senza dubbio tra le aziende che già tra il 2009 ed il 2010 iniziarono a parlare di biostimolanti promuovendo il loro effetto benefico sul metabolismo delle piante e nel favorire produzioni maggiori. Nel 2011, infatti, Tradecorp è tra i soci fondatori di EBIC (European Biostimulant Industry Council) e nel 2012 viene lanciato nel mercato Italiano Phylgreenbiostimolante a base di alghe brune Ascophyllum nodosum lavorate con un esclusivo sistema di estrazione a freddo.

Queste sono alcune delle “milestone” della storia di Tradecorp Italia, un’azienda fatta non solo di prodotti ma soprattutto composta da professionisti che negli anni, grazie alla loro dedizione, hanno reso possibile la crescita dell’azienda in un paese all’avanguardia nelle buone pratiche agricole, come l’Italia.

Tradecorp Italia, come filiale commerciale del gruppo, ad oggi tra dipendenti e collaboratori esterni può contare sull’impegno di oltre 40 persone ed è a loro che va il nostro ringraziamento, visto che molti di loro hanno sposato il progetto sin dagli albori.

Infine, lo speciale ringraziamento va a tutti i nostri partner commerciali, rivendite, tecnici e aziende agricole che ci hanno dato e continuano a darci fiducia negli anni, rendendo possibile la crescita di Tradecorp in Italia.

Intervista a Luigi Taraborrelli, Amministratore delegato Tradecorp 2001-2018

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Più aroma e profumi per i tuoi vini https://tradecorp.it/piu-aroma-e-profumi-per-i-tuoi-vini/ Tue, 13 Jul 2021 10:43:47 +0000 https://tradecorp.it/?p=7221 Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina. Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come […]

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Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina.

Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come per esempio alanina, arginina, glutammina, serina e valina. Se presenti in quantità sufficienti vengono infatti favoriti i processi fisiologici di Saccharomices cerevisiae, il lievito che trasformerà quei mosti in vino. E meglio i lieviti stanno, migliore risulterà il vino. Una regola che vale in particolar modo per i vini bianchi, i quali patiscono di rallentamenti delle attività dei lieviti, divenendo scarsamente fruttati e profumati, come pure invecchiando precocemente e lasciando residui zuccherini non trasformati. Vini “pesanti”, quindi, di scarsa palatabillità.

 

Anche i vini rossi, però, si avvantaggiano di una buona presenza di composti azotati nei mosti, con una fermentazione malo-lattica amplificata, la quale fa divenire il vino più morbido ed equilibrato, preservando tutte le proprie caratteristiche peculiari dal punto di vista olfattivo e organolettico.

Approfondimento direttamente dalle vigne della cantina Fazi Battaglia [VIDEO]

Affinché alla vendemmia vi sia quindi abbondanza di aminoacidi è necessario che la vite venga supportata adeguatamente nel proprio ciclo colturale tramite applicazioni mirate di appositi fertilizzanti azotati, soprattutto nella fase di invaiatura. Non tutti i fertilizzanti azotati sono però uguali e la scelta corretta in campo può quindi poi fare la differenza anche in cantina e sulle tavole dei consumatori.

Azoto totale (N): 20% p/p (22% p/v)
Azoto ureico (N): 20% p/p (22% p/v)
Biureto :< 0.05% p/p (0.06% p/v)

Brevetto esclusivo Tradecorp

Brevettato da Tradecorp, Folur® è un fertilizzante liquido azotato composto al 100% da azoto ureico praticamente esente da biureto, un componente fitotossico talvolta presente nei prodotti a base di urea. In viticoltura il prodotto va applicato alla dose di 20 litri per ettaro con un primo trattamento all’inizio dell’invaiatura, seguito da una seconda applicazione circa due settimane dopo. In tal modo, verrà conferita alla coltura la giusta quantità di azoto per assicurare alla vendemmia acini ricchi di aminoacidi che si riveleranno poi preziosi nella successiva fase di fermentazione.

Ciò che rende Folur® unico nel panorama dei fertilizzanti azotati è la presenza di un indicatore colorimetrico che conferisce alla miscela in acqua una colorazione differente al variare delle condizioni ottimali di pH. La preparazione passerà cioè dal giallo paglierino all’arancione fino al rosso a seconda della minor o maggior quantità di ammoniaca venutasi a liberare. Grazie a tale sistema è possibile equilibrare il pH della soluzione su valori ottimali per il trattamento, ovvero 5,5-6,5.

 

Il parere di chi lo usa

 

 

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Potassio: elemento indispensabile per colture di qualità https://tradecorp.it/potassio-elemento-indispensabile/ Thu, 01 Jul 2021 10:21:26 +0000 https://tradecorp.it/?p=7715 Un concime di potassio di alta qualità è essenziale per ottenere i migliori risultati nella qualità delle colture. Poiché non tutte le fonti di potassio sono uguali, Tradecorp ha lanciato “K, la chiave per la qualità“, una campagna volta a promuovere opzioni e soluzioni efficaci per il potassio, oltre a spiegare l’importanza di questo macro […]

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Un concime di potassio di alta qualità è essenziale per ottenere i migliori risultati nella qualità delle colture. Poiché non tutte le fonti di potassio sono uguali, Tradecorp ha lanciato “K, la chiave per la qualità“, una campagna volta a promuovere opzioni e soluzioni efficaci per il potassio, oltre a spiegare l’importanza di questo macro nutriente nella nutrizione delle colture.

 

Fra i macro elementi necessari al corretto sviluppo vegeto-produttivo delle colture agrarie, il potassio gioca un’ampia molteplicità di funzioni. In termini di asportazioni annue, le diverse colture in produzione mostrano comportamenti diversi, da un minimo di una trentina di chili di K20 delle pomacee, per ogni 10 tonnellate di produzione, a un massimo di circa 70 chili per il mandorlo.

Nelle colture frutticole, per esempio, il potassio rientra in numerose funzioni fisiologiche e biochimiche nelle cellule. La sua presenza nella linfa xilematica abbassa infatti il potenziale idrico a livello radicale, facilitando in tal modo l’assorbimento di acqua. Al contempo, a livello fogliare esercita un’influenza benefica anche sul processo di traspirazione. Ciò perché il potassio aumenta il potenziale osmotico delle cellule e permette alle piante di meglio armonizzare il meccanismo di regolazione degli stomi.

Anche sulle produzioni il potassio si mostra elemento fondamentale, influendo positivamente sulla qualità dei frutti, ai quali conferisce da un lato una maggiore sapidità, influendo in seguito sulla loro conservabilità in fase di post-raccolta. In caso di carenze di potassio, i sintomi si manifestano tramite clorosi a chiazze che possono poi evolversi in zone necrotiche lungo i margini e le estremità delle foglie. Nei casi più gravi, le foglie possono accartocciarsi in modo caratteristico mentre a livello di fusto si presentano indebolimenti strutturali. Anche senza giungere a tali manifestazioni estreme, le piante potassio-carenti si mostrano più sensibili alle infezioni dei patogeni e meno resistenti alle gelate.

nelle colture cosiddette “basse”, come per esempio patata e barbabietola da zucchero, il potassio esplica funzioni di grande peso. I fabbisogni della barbabietola, per esempio, si aggirano sui 7-8 chili di K20 per ogni tonnellata di radici raccolte, attivando tale elemento diversi enzimi e regolando anche l’equilibrio idrico. L’80% circa del potassio assorbito viene a concentrarsi nelle foglie, mentre il rimanente 20% rimane a livello di radice, ove svolge un’importante funzione nel trasporto degli assimilati, esitando tale processo in un sensibile aumento finale dei gradi Brix.

Nella coltura della patata il potassio risulta l’elemento che più influisce in termini di resa, anche dal punto di vista qualitativo. Nello specifico, il potassio gioca un ruolo fondamentale nella traslocazione, nella conversione e infine nell’immagazzinamento dei carboidrati. Ciò perché questo macroelemento interviene nell’attivazione di differenti enzimi e nella regolazione del turgore osmotico delle cellule. Tali benefici si riverberano in seguito sulla resistenza agli stress idrici e sulla produzione finale in peso quanto a tuberi.

Come massimizzare l’assorbimento di potassio

 

 

 

Riassumendo, l’utilizzo di un potassio di alta qualità può portare i seguenti benefici alle vostre colture:

–> Migliorando il colore dei frutti, rendendolo più attraente per il consumatore

–> Aumento del sapore e del valore nutrizionale grazie al suo ruolo nella traslocazione di zuccheri e sostanze nutritive

–> Ottimizzazione dell’attività enzimatica nelle piante

–> Migliorare il controllo dell’apertura e della chiusura degli stomi in quanto è il nutriente chiave che controlla questo processo

–> Aumento dello spessore e della durezza degli steli, grazie al suo ruolo nel processo di lignificazione dell’impianto

–> Aumento del peso del prodotto

–> Aumento del rendimento commerciabile

–> Massimizzare il ritorno sull’investimento

PRODOTTI A BASE DI K:   final K  –  final eKo (biologico) – folivex K

 

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Focus pomacee: scottature, mobilità calcio, colorazione e qualità https://tradecorp.it/focus-pomacee-scottature-mobilita-calcio-colorazione-e-qualita/ Thu, 24 Jun 2021 14:45:48 +0000 https://tradecorp.it/?p=8728 Nei mesi estivi le pomacee sono soggette a condizioni ambientali estreme, scottature e mobilità limitata del calcio sono alcune delle problematiche da affrontare. Talvolta un frutteto con un ottimo carico di frutti può faticare per portare a raccolta la produzione. Nella parte finale della stagione, invece, bisogna invece assicurare quei parametri qualitativi come colorazione e […]

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Nei mesi estivi le pomacee sono soggette a condizioni ambientali estreme, scottature e mobilità limitata del calcio sono alcune delle problematiche da affrontare. Talvolta un frutteto con un ottimo carico di frutti può faticare per portare a raccolta la produzione. Nella parte finale della stagione, invece, bisogna invece assicurare quei parametri qualitativi come colorazione e grado brix, che ci porteranno a fare la differenza nel mercato.

Scottature dei frutti

Nel caso di ondate di calore che si susseguano nei mesi di luglio e agosto, a causa della luminosità eccessiva e le temperature alte, le piante in situazione di emergenza riducono la traspirazione per risparmiare acqua, con due conseguenze, la riduzione dell’assorbimento e del trasporto degli elementi nutritivi nel flusso xilematico e un surriscaldamento generalizzato dei tessuti verdi, che normalmente regolano la temperatura della chioma.

La scottatura (solarizzazione) è uno stress abiotico legato al calore e alla luce che provoca l’ossidazione delle membrane e delle proteine che portano all’invecchiamento e alla morte cellulare. Phylgreen stimola e regola la produzione di Heat Shock Proteins (HSP) che mantengono la stabilità e la funzionalità delle proteine di membrana e cellulari sotto stress.

In questa situazione, oltre alla riduzione potenziale del calibro dei frutti e delle caratteristiche qualitative, l’eccesso di temperatura produce il fenomeno fisiologico della scottatura dei frutti più esposti (o anche esteso disseccamento delle foglie), con un conseguente calo produttivo.

Tradecorp dopo anni di prove sperimentali ed esperienze a pieno campo, mette a disposizione Phylgreen, con applicazioni preventive a 48-72 h dall’evento climatico, per preparare la pianta (Effetto Primactive) a superare le giornate più calde contenendo i danni.

La traslocazione del calcio

In condizioni climatiche normali, estive, il calore intenso e la riduzione della naturale traspirazione, possono compromettere, con una differente sensibilità varietale, l’assorbimento e la traslocazione del calcio (Ca), elemento di per sé poco mobile e molto spesso largamente presente nei suoli nelle forme meno disponibili per le piante.

Tradecorp per favorire la traslocazione verso i frutti, consiglia sempre di impiegare Vegenergy (o Delfan Plus IT), alla dose media di 1-1,5L /ha, in abbinamento alle varie soluzioni disponibili sul mercato per l’integrazione di calcio fogliare (Calitech, Phostrade Ca, Maxflow Ca e altri prodotti di uso comune). Un’applicazione mirata di Vegenergy, anche in seguito a periodi molto caldi, contribuisce a ripristinare il normale metabolismo della pianta, oltre ad agire come agente complessante naturale per il calcio e prevenire la butteratura amara dei frutti.

Leggi anche Pomacee: un calcio alla butteratura amara

Colorazione e qualità

Nelle fasi finali dell’ingrossamento dei frutti, la soluzione ottimale per l’integrazione di calcio, consigliata da Tradecorp, è Phostrade Ca, che unisce al calcio il fosforo (P) bioattivo; il fosforo che si accumula sulla vegetazione e sul frutto, favorisce naturalmente una colorazione più omogenea.

Da inserire in alternanza alle applicazioni di calcio, è sempre consigliabile Final K, che nei trattamenti di fine giugno e luglio ( 2-3 interventi) favorisce anche la differenziazione delle gemme fiorali se unito ad una nutrizione bilanciata radicale e fogliare (anche sulle cv. di pero più soggette ad alternanza produttiva). Final K trova impiego anche nelle fasi di viraggio del colore dei frutti e in maturazione con almeno 2 applicazioni, alla dose media di 2,5 – 3 L /ha, quando contribuisce alla colorazione dei frutti, aumentando la produzione alla prima raccolta e, in generale, portando un aumento del grado zuccherino (brix°) senza compromettere la conservabilità dei frutti.

Abbiamo parlato di:

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Biostimolanti: stress idrici e da calore, come prevenirli e superarli al meglio https://tradecorp.it/stress-idrici-e-da-calore-come-prevenirli-e-superarli-al-meglio/ Mon, 14 Jun 2021 10:07:44 +0000 https://tradecorp.it/?p=7748 La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress da calore e idrici che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi Dopo un Maggio un po’ incerto, sono in arrivo come normale che sia, la persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte […]

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La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress da calore e idrici che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi

Dopo un Maggio un po’ incerto, sono in arrivo come normale che sia, la persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte a condizioni ambientali capaci di amplificare gli specifici stress che potrebbero ripercuotersi nella fisiologia delle piante compromettendo la loro produttività finale.

Quando le temperature sono molto alte, in coincidenza di penuria di acqua nel terreno, gli stomi si chiudono per un numero maggiore di ore, tentando di minimizzare la disidratazione dei tessuti vegetali. In tal modo, però, tutti i processi metabolici rallentano, incluso quello di assorbimento dei nutrienti dal suolo e della fotosintesi. Se tali condizioni perdurano, le piante iniziano poi a mostrare segni visibili di appassimento che possono degenerare fino a parziali o completi disseccamenti. Ciò perché le radici non sono più in grado di assorbire la poca acqua ancora presente nel suolo.

Al fine di mitigare gli effetti di tali condizioni estreme è bene quindi adoperarsi per far sì che gli apparati radicali e fogliari delle piante siano sufficientemente sviluppati ed efficienti per sfruttare al meglio le scarse disponibilità idriche e per proseguire nei propri processi fisiologici finalizzati all’accumulo di sostanza secca all’interno dei frutti.

Tale risultato non può essere però raggiunto con un’unica soluzione, applicata solo nel momento del bisogno. Le colture vanno infatti accompagnate nelle diverse fasi fenologiche al fine di prepararle al meglio agli stress che incontreranno nelle settimane successive. Vanno cioè applicati sequenzialmente prodotti atti a interagire con la coltura in modo razionale e programmato.

Le soluzioni di Tradecorp

 

Specifici per contrastare gli stress idrici…

Humifirst SL e Turbo Root WG stimolano lo sviluppo dell’apparato radicale in senso generale e dei capillizi in particolare, esaltando quindi le funzioni di scambio e lo sfruttamento dell’acqua disponibile nel terreno anche quando sia limitata. Humifirst SL contiene acidi umici estratti da leonardite americana la cui principale caratteristica è l’elevata omogeneità e un contenuto di sostanze umiche molto elevato. Humifirst SL apporta quindi marcati benefici alla struttura del terreno, amplificando la formazione di colloidi argillo-umici e aumentando la capacità di scambio cationico e la ritenzione dell’acqua.

Turbo Root WG è invece un concime organo minerale di ultima generazione atto a rigenerare la fertilità del suolo. Totalmente solubile in acqua, può essere distribuito sulla fila oppure tramite fertirrigazione apportando sostanza organica al suolo unitamente a tutti i macro e microelementi indispensabili come ferro, manganese e molibdeno. Questi ultimi, in forma chelata, sono fondamentali per la corretta crescita della pianta.

L’uso combinato di Humifirst SL e Turbo Root WG crea le migliori condizioni nel terreno per uno sviluppo radicale ottimale unito a un ambiente più favorevole alla ritenzione idrica.

Prevenire è meglio…

Nella lotta agli stress idrici e da caldo vanno previsti però anche prodotti specificatamente studiati per l’applicazione alle piante, sia per via fogliare, sia per fertirrigazione. Fra questi spicca Phylgreen ad effetto Primactive. Derivato da Ascophyllum nodosum, alga bruna dei mari del Nord, Phylgreen produce infatti nelle colture effetti ormono-simili stimolandone i processi metabolici grazie alla presenza di elicitori naturali, ovvero polisaccaridi complessi che fungono da segnale specifico per la pianta in grado così di attivare, anticipatamente all’evento stressante, tutti i meccanismi fisiologici atti a contrastare ogni forma di stress abiotico. L’utilizzo preventivo di Phylgreen permette quindi di preparare al meglio le colture all’arrivo degli stress idrici e da caldo, garantendo al contempo una ripresa molto più veloce e quindi raccolti elevati nonostante gli stress abiotici subiti.

 

Quando però serve intervenire a stress in atto…

Non sempre è possibile attuare per tempo le più razionali azioni di prevenzione nei confronti degli stress. Servono quindi anche prodotti capaci di rimediare a stress già in corso. In tal senso si distingue la nostra gamma basata su aminoacidi di origine animale o vegetale come Delfan Plus IT o Vegenergy, il quale apportano un’equilibrata miscela di aminoacidi liberi in forma levogira, utili alla sintesi delle proteine e degli enzimi. Gli aminoacidi rappresentano infatti la fonte di azoto più efficiente e nobile, anche grazie al loro facile assorbimento fogliare e all’elevata disponibilità biologica per il metabolismo cellulare. Grazie all’elevata concentrazione di aminoacidi levogiri, Delfan Plus IT o Vegenergy apportano quindi preziosi elementi fisiologicamente attivi e funzionali alla più celere ripresa delle colture impattate da stress abiotici.

 

Per migliorare fioritura ed allegagione…


Per le colture, la fioritura è una delle fasi di crescita più intense dal punto di vista del consumo di energia, soprattutto durante i mesi più caldi.

In tutte le colture c’è spesso un consumo netto di riserve di energia durante questo periodo. Ciò significa che la pianta attinge alle sue riserve esistenti di energia immagazzinata e di carboidrati per alimentare questa fase.

Florastart, con la sua composizione bilanciata di  di Fosforo e Potassio ricco in Boro e Molibdeno apporta sia una nutrizione bilanciata ottimizzata per la fioritura, dando una spinta energetica al raccolto. Florastart è la soluzione Tradecorp per migliorare fioritura ed allegagione in tutte le colture. L’elevato contenuto di boro e di molibdeno è ideale per prevenire e correggere carenze di questi microelementi che sono più facilmente assorbiti, traslocati ed assimilati dalle piante grazie alla sua formulazione che permette un rapido assorbimento per via fogliare.

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Turbo root WGHumifirst SLPhylgreenDelfan Plus IT – FlorastartVegenergy

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