Tradecorp | Italia https://tradecorp.it Tradecorp | Italia Tue, 13 Apr 2021 13:21:37 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.1 Viticoltura: questione di ripresa https://tradecorp.it/viticoltura-questione-di-ripresa/ Mon, 12 Apr 2021 18:09:54 +0000 https://tradecorp.it/?p=6460 Grazie a Ruter AA di Tradecorp la fase del germoglio esteso può essere sostenuta al meglio, apportando una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata     Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un detto che vale a maggior ragione quando si parli di colture agrarie. Ogni sostegno dato allo sviluppo delle […]

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Grazie a Ruter AA di Tradecorp la fase del germoglio esteso può essere sostenuta al meglio, apportando una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata

 

 

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un detto che vale a maggior ragione quando si parli di colture agrarie. Ogni sostegno dato allo sviluppo delle piante nelle diverse fasi colturali apporta infatti benefici tangibili alla raccolta. Tale regola vale anche per la vite, la quale si avvantaggia di partenze ottimali del ciclo vegetativo fin dalla fase di germogliamento. Diviene pertanto strategico apportare in questa fase ogni elemento utile allo sviluppo della coltura, al fine di massimizzarne quell’equilibrio vegeto-produttivo che presto si trasformerà in produzioni di qualità eccellente.

Nel catalogo di Tradecorp la risposta a tali esigenze porta il nome di Ruter AA, un biostimolante/fertilizzante contenente una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata. Il suo utilizzo nella fase di germogliamento della vite apporta alla coltura i più importanti fattori nutrizionali, amplificando la moltiplicazione cellulare dei tessuti fogliari. Questi potranno quindi svilupparsi in modo più rigoglioso senza patire al contempo degli indebolimenti tissutali tipici delle forzature nutrizionali sbilanciate. Ciò renderà l’apparato fogliare della vite più sano ed efficiente a tutto vantaggio della salute generale della pianta e delle sue susseguenti capacità produttive.

Equilibrio e armonia, in un solo prodotto

Sviluppo e consolidamento tissutale traggono vantaggio soprattutto dalla presenza di arginina, acido aspartico e metionina e proprio in tal senso Ruter AA presenta una composizione armonica ed equilibrata, basata su aminoacidi liberi bilanciati in ragione del 7%, affiancati da azoto, fosforo e potassio, nonché da ferro, manganese, zinco e molibdeno solubile in acqua. Diversi i chelanti usati: il ferro vede l’impiego di EDDHA, mentre manganese e zinco sono chelati con EDTA. Non a caso Tradecorp ha anche sviluppato una propria capacità interna di produzione di chelanti per microelementi.

Ruter AA su vite: quando, quanto e come

Dal primissimo sviluppo vegetativo della coltura a grappoli visibili, Ruter AA può essere applicato su vite per via fogliare a dosi comprese fra 200 e 250 millilitri per ettolitro di acqua, avendo cura di bagnare le superfici fogliari in modo completo e omogeneo. I trattamenti con Ruter AA possono poi proseguire durante la fase di differenziazione dei grappolini, sostenendo in tal modo la coltura proprio nella fase in cui essa pone le basi per la massima produttività finale.

La composizione bilanciata del prodotto permetterà così alla vite di presentarsi alla fase di fioritura nelle migliori condizioni fisiologiche, esaltando i processi biochimici alla base della successiva allegagione.

Ruter AA

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Cereali: Alla qualità servono proteine https://tradecorp.it/cereali-alla-qualita-servono-proteine/ Sun, 11 Apr 2021 16:04:07 +0000 https://tradecorp.it/?p=6438 Composto esclusivamente di azoto (N) in forma ureica purificato, esente da biureto, Folur® in generale aumenta sempre la resa dei cereali anche in termini di contenuto proteico, indispensabile per la produzione di granella di qualità. Il livello di purezza deriva da uno specifico processo industriale brevettato da Tradecorp, che assicura la massima selettività del prodotto su tutte le colture, […]

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Composto esclusivamente di azoto (N) in forma ureica purificato, esente da biureto, Folur® in generale aumenta sempre la resa dei cereali anche in termini di contenuto proteico, indispensabile per la produzione di granella di qualità.

Il livello di purezza deriva da uno specifico processo industriale brevettato da Tradecorp, che assicura la massima selettività del prodotto su tutte le colture, e, grazie al pH acido, in miscela con tutti i prodotti fitosanitari comunemente impiegati sui cereali a paglia, ne migliora le performance.

La Gamma Folur di Tradecorp, comprende anche Folur S, soluzione per applicazioni fogliari dalla fase di levata alla fase di prefioritura, integrata dalla presenza di Zolfo (S) totalmente assimilabile. Lo zolfo, presente in quantità perfettamente bilanciata, interagisce positivamente nel metabolismo dell’azoto e, laddove vi siano limitazioni nelle concimazioni azotate al suolo (ZVN), ne ottimizza la disponibilità per la coltura. Lo zolfo rientra anche nella struttura molecolare di alcuni aminoacidi essenziali per la sintesi proteica (Metionina) e la produzione di glutini di qualità.

L’industria della pasta necessità infatti di grano duro di assoluta qualità. La produzione cerealicola nazionale copre circa i due terzi della domanda dei pastifici, obbligando a importare materie prime estere. Ad aggravare tale bilancio negativo pesa anche la scarsa qualità media dei grani duri nazionali, i quali solo per il 60% risultano eccellenti o nella media, adatti alla trasformazione, e, nel restante 40% inferiori alle aspettative, con contenuto di proteine che spesso non raggiunge il 12%, contro un contenuto medio del 14% e oltre, garantito sempre dalle forniture estere.

Ora lo scenario italiano, e globale, va nella direzione di una domanda maggiore, e in continuo aumento, di cereali e i prezzi su vari mercati hanno già subito un incremento medio del 20-25% nel primo trimestre.  I produttori nazionali saranno in grado di cogliere tale occasione, solo investendo sulla nutrizione fogliare efficiente ed efficace dei cereali, dalla fase di levata, di botticella e fino alla prefioritura: questa è la soluzione per ottenere qualità maggiore e un grande aumento delle rese produttive.

Una soluzione per l’agricoltura biologica?

Per incrementare le performance dei piani nutrizionali convenzionali e in Agricoltura Biologica è sempre bene programmare, in abbinamento ai fertilizzanti speciali, un prodotto della Gamma Phylgreen.

Phylgreen, prodotto ad azione biostimolante, Primactive Effect, composto esclusivamente di crema di Alga (100%), Ascophyllum nodosum, estratta con un sistema brevettato di purificazione e spremitura a freddo, nell’impianto produttivo di Tradecorp in Irlanda. L’origine del prodotto è garanzia di qualità ed efficacia, con un elevato grado di purezza (basso residuo di sodio e assenza di POP*) e prolungata shelf life.

La Gamma Phylgreen comprende anche Phylgreen kuma, che sfrutta in sinergia perfetta l’effetto biostimolante di A. nodosum e l’apporto fogliare di aminoacidi selezionati che esaltano le caratteristiche biostimolanti e apportano anche azoto (N) organico alla coltura.

Phylgreen può essere impiegato in abbinamento ai diserbi chimici e ai fungicidi dei cereali, dalla fase di levata, fino a botticella, e in queste fasi si esaltano le proprietà biostimolanti descritte da Tradecorp, dopo anni di esperienze in laboratorio e di campo, come la resistenza allo stress fitotecnico e agli stress dovuti ai cambiamenti climatici (siccità, ritorni di freddo e colpi di calore).

Phylgreen svolge anche un ruolo chiave sul metabolismo della pianta, in abbinamento alla normale strategia nutrizionale fogliare dei cereali, dalla fase di foglia a bandiera, fino alla prefioritura, quando contribuisce ad aumentare la dimensione delle spighe e, migliorando la fertilità dei fiori e l’allegagione, incrementa il grado di riempimento delle cariossidi e di conseguenza le rese produttive e il peso specifico della granella.

Il parere di chi lo usa

Un’applicazione, molteplici vantaggi

  • In post emergenza: L’impiego di Folur® può essere innanzitutto consigliato in miscela con i diserbi applicati su cereali in post emergenza, coadiuvato anche dall’impiego di Phylgreen, garantendo la massima ripresa vegetativa della coltura dopo il diserbo.

 

  • In spigatura: Folur® permette di influire positivamente sui contenuti proteici del grano, consentendo raccolti al massimo delle potenzialità produttive della coltura. Ciò perché la particolare forma d’azoto presente in Folur® esalta la sintesi degli aminoacidi. Applicato invece alla dose più alta di 20 litri per ettaro in fase di spigatura, con eccellente selettività, conferisce al frumento un peso specifico elevato, con conseguente aumento della produzione.

Abbiamo parlato di:

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3 errori che durante la fase di fioritura potrebbero ridurre la vostra redditività https://tradecorp.it/3-errori-che-durante-la-fase-di-fioritura-potrebbero-ridurre-la-vostra-redditivita/ Mon, 29 Mar 2021 15:57:17 +0000 https://tradecorp.it/?p=8570 La fioritura è un periodo breve ma decisivo quando si tratta di definire il potenziale di rendimento della stagione. Per massimizzare la produzione, bisogna prestare la massima attenzione affinché la fioritura raggiunga il suo pieno potenziale. Fattori come le condizioni climatiche, lo stato nutrizionale e idrico delle colture, nonché la precedente gestione post-raccolta, si combinano […]

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La fioritura è un periodo breve ma decisivo quando si tratta di definire il potenziale di rendimento della stagione. Per massimizzare la produzione, bisogna prestare la massima attenzione affinché la fioritura raggiunga il suo pieno potenziale.

Fattori come le condizioni climatiche, lo stato nutrizionale e idrico delle colture, nonché la precedente gestione post-raccolta, si combinano tutti per determinare il potenziale successo della fioritura, che naturalmente ha un forte impatto sulla redditività potenziale degli agricoltori. Di seguito discutiamo i tre fattori più comuni che possono influire sul successo della fioritura.

 

1. Ignorare gli stress climatici

I fiori sono organi estremamente specializzati e sensibili. Questo è il motivo per cui la maggior parte delle piante si sono evolute in modo da concentrare la loro fioritura durante i periodi in cui il tempo è solitamente mite, per cercare di ridurre il rischio che condizioni climatiche estreme interrompano l’impollinazione e il processo di allegagione.

Temperature fuori stagione o grandi variazioni giorno/notte, gelate, forti piogge, o improvvisi cambiamenti nelle condizioni ambientali, per esempio nell’umidità dell’aria durante la fioritura, possono ridurre il successo della fioritura e quindi il potenziale di rendimento e/o la qualità.

Alcuni esempi ben noti sono l’impollinazione irregolare nell’uva, che più tardi porta a “Colatura” e “Acinellatura” nei grappoli, l’aumento dell’aborto dei frutti negli agrumi, meno frutti nel caso dei pomodori…

Anche se ogni coltura ha requisiti precisi per una fioritura ottimale, migliorare la loro tolleranza agli stress abiotici prima, durante e dopo la fioritura aiuta a massimizzare il successo della fioritura. Per ottenere questo, l’uso di biostimolanti è un must e la loro applicazione al momento e alla dose ottimale è la chiave per la massima redditività.

Un passo fondamentale è l’uso di strategie di gestione agronomica preventiva contro lo stress abiotico, come l’effetto altamente efficace Primactive della nostra gamma Phylgreen. Primactive prepara le piante a qualsiasi possibile stress abiotico in arrivo.

Se dovesse verificarsi una situazione di stress elevato, i coltivatori hanno ancora l’opportunità di ridurre i suoi effetti negativi sulla fioritura utilizzando strategie curative attraverso i nostri prodotti Curactive. Questi prodotti aiutano a stimolare il metabolismo della coltura e le permettono di minimizzare più rapidamente qualsiasi potenziale impatto negativo sulla fioritura che potrebbe derivare da questi stress.

Soluzioni Tradecorp per contrastare gli effetti climatici


  • La gamma phylgreen a base di Ascophyllum nodosum si distingue per l’effetto Primactive, preparando così le piante a qualsiasi possibile stress abiotico in arrivo.

Colture principali: Applicare 5-10 gg prima dell’evento climatico

  • Vegenergy e Delfan Plus IT a base di aminoacidi liberi di origine vegetale o animale presentano l’effetto curactive. Se si verifica un’intensa situazione di stress abiotico, gli agricoltori possono ridurre i suoi effetti negativi applicando strategie curative con queste due soluzioni.

Colture principali: Applicare durante o dopo lo stress abiotico in tutte le colture

2. Non apportare il corretto fabbisogno energetico

Per le colture, la fioritura è una delle fasi di crescita più intense dal punto di vista del consumo di energia.

In tutte le colture c’è spesso un consumo netto di riserve di energia durante questo periodo. Ciò significa che la pianta attinge alle sue riserve esistenti di energia immagazzinata e di carboidrati per alimentare questa fase.

A partire dal post-raccolta, e soprattutto nel periodo che precede la fioritura, la coltura deve essere gestita per massimizzare la sua capacità di produrre e immagazzinare la propria energia. Per questo, una nutrizione equilibrata, come menzionato in precedenza, è la chiave: un’alta densità di clorofilla nelle foglie (Mg, Fe, Zn, Mn, N) permetterà la massima produzione di energia (P, Mg), e il trasporto dove è necessaria (K, B), dove può essere utilizzata (Mn) per garantire un’impollinazione ottimale (B, Mo, Zn).

3. Squilibrio tra Macro e Micro-nutrienti

Una nutrizione ottimale durante tutto il ciclo della coltura, con una consapevolezza specifica delle esigenze nutrizionali nelle diverse fasi di crescita, è essenziale per ottenere un successo costante della fioritura. Mentre ogni coltura ha esigenze diverse durante la fioritura, ci sono pratiche nutrizionali e agronomiche comuni di base che si applicano a tutte le colture durante questa fase, come assicurare che le foglie delle piante abbiano la giusta tonalità di verde per il periodo dell’anno (N, Mg, Fe, Zn, Mn) e che i nutrienti strettamente legati al successo della fioritura (P, B, Mo, Zn) siano disponibili sia in quantità sufficienti che nelle proporzioni corrette.

La nutrizione può essere affrontata nel modo più appropriato prima della fioritura. Questo apporto di nutrienti può essere fatto da solo o, più convenientemente, attraverso la loro applicazione in combinazione con prodotti biostimolanti ottimizzati per presentare l’effetto Primactive, che dovrebbero anche essere applicati prima della fioritura. Quando la coltura è fertilizzata in modo ottimale e ha un programma di prevenzione dello stress, è ben posizionata per investire la massima energia nel successo della fioritura.

Macronutrienti Impattano sul successo della fioritura
Azoto (N) Applicato in modo ottimale (non in eccesso) influisce sul tempo di fioritura
Fosforo (P) Apporto di energia per una fioritura vigorosa
Magnesio (Mg) Massimizzare la clorofilla per la produzione di alta energia e combinata con il fosforo per il trasporto di energia

 

Micronutrienti
Boro (B) Germinazione e vitalità del polline, trasporto di carboidrati (energia)
Ferro (Fe) Massimizzare la clorofilla per un’alta produzione di energia
Manganese (Mn) Ottimizzare l’uso dell’energia e delle riserve energetiche per una fioritura vigorosa
Molibdeno (Mo) Correggere la morfologia dei fiori, prevenire l’eccesso di nitrati che riduce il successo della fioritura
Zinco (Zn) Divisione cellulare, nei fiori, nel polline e nell’allegagione dei frutti

Soluzioni Tradecorp per fornire energia necessaria ed una nutrizione bilanciata delle colture in fioritura 

  • Florastart
  • composizione bilanciata di Fosforo e Potassio ricco in Boro e Molibdeno apporta sia una nutrizione bilanciata ottimizzata per la fioritura, sia una spinta energetica al raccolto.
    • Colture principali: Tutte le colture a fiore annuali e perenni
  • Nutricomplex citrus & fruits
  • speciale idrosolubile NK (15-5) con Magnesio, Zinco e Manganese

Esperienze di campo

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Acqua: un bene inestimabile https://tradecorp.it/acqua-un-bene-inestimabile/ Fri, 19 Mar 2021 13:14:57 +0000 https://tradecorp.it/?p=8562 Il 22 marzo è la giornata mondiale dell’acqua. Questa giornata è stata creata per aumentare la consapevolezza della necessità di sfruttare al meglio le risorse idriche e sottolineare la loro importanza nella riduzione della povertà, nella crescita economica e nella sostenibilità ambientale. Come sottolineano le Nazioni Unite (ONU), sebbene tutte le attività sociali ed economiche […]

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Il 22 marzo è la giornata mondiale dell’acqua. Questa giornata è stata creata per aumentare la consapevolezza della necessità di sfruttare al meglio le risorse idriche e sottolineare la loro importanza nella riduzione della povertà, nella crescita economica e nella sostenibilità ambientale.

Come sottolineano le Nazioni Unite (ONU), sebbene tutte le attività sociali ed economiche dipendano in larga misura dalla fornitura e dalla qualità dell’acqua dolce, 2,2 miliardi di persone vivono senza accesso all’acqua potabile (The Importanceof Water). Per questo motivo l’acqua e l’accesso universale ad essa figurano anche nell’Agenda 2030 e sono inclusi nell’obiettivo di sviluppo sostenibile 6: “Accesso all’acqua e ai servizi igienici per tutti” (Sustainable Development Goals:Water).

La crisi del COVID-19 ha sottolineato l’importanza dell’acqua pulita e dell’accesso ai servizi igienici come misure igieniche essenziali nella lotta contro il virus. Un gesto semplice come il lavaggio delle mani è uno dei modi migliori per frenare la diffusione del virus, ma non è disponibile per tutti sul pianeta, ecco perché il tema della Giornata mondiale dell’acqua di quest’anno è “Valorizzare l’acqua”. Eppure il cambiamento climatico ha portato a un aumento delle siccità, dell’inquinamento e di eventi meteorologici più estremi.

L’impegno di Tradecorp per un uso sostenibile dell’acqua

Tradecorp è impegnata nella protezione ambientale e nell’uso sostenibile delle risorse naturali. Il nostro sistema di gestione ambientale è certificato ISO14001:2004 e siamo firmatari del Global Compact delle Nazioni Unite dal 2012. Il nostro impegno comporta la realizzazione di numerose iniziative per la protezione dell’ambiente, comprese le attività volte alla gestione sostenibile dell’acqua.

Per esempio, nel nostro stabilimento di Albacete, abbiamo un impianto di trattamento dell’acqua, che tratta l’acqua utilizzata nei processi produttivi, lasciandola pura, pulita e senza residui. Inoltre, il residuo ottenuto viene recuperato. Il concentrato del processo di trattamento dell’acqua viene utilizzato come fertilizzante, sfruttando il suo valore agricolo e riducendo la quantità di rifiuti generati. Allo stesso modo, un’alta percentuale dell’acqua utilizzata in diversi processi nelle nostre fabbriche di Albacete e Sanchidrian viene riutilizzata, massimizzando l’uso di questa preziosa risorsa naturale.

 

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Women in Science: Rossella Bortolaso Area Manager di Landlab https://tradecorp.it/women-in-science-rossella-bortolaso-area-manager-di-landlab/ Fri, 05 Mar 2021 10:56:57 +0000 https://tradecorp.it/?p=8538 In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, abbiamo voluto intervistare Rossella Bortolaso, Manager di Landlab, sul ruolo delle donne e delle ragazze nella scienza e di come è cambiata la situazione nel corso degli anni. Landlab è un prestigioso centro di ricerca Italiano in campo agricolo, con il quale da […]

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In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, abbiamo voluto intervistare Rossella Bortolaso, Manager di Landlab, sul ruolo delle donne e delle ragazze nella scienza e di come è cambiata la situazione nel corso degli anni.

Landlab è un prestigioso centro di ricerca Italiano in campo agricolo, con il quale da anni il reparto Ricerca e Sviluppo Tradecorp collabora per lo sviluppo e lo studio dei propri prodotti.

Queste sono le sue risposte.

1.- Può descrivere brevemente la linea di lavoro di cui si occupa nella sua azienda?

Sono l’Area Manager per la protezione delle piante e il biocontrollo di Landlab. Landlab è un centro di ricerca agricola che lavora sulle risposte fisiologiche e morfologiche delle piante alle sfide ambientali e sui prodotti (biostimolanti, fertilizzanti, prodotti fitosanitari) utilizzando tecnologie all’avanguardia per la fenotipizzazione. Siamo anche coinvolti nell’allevamento di nuove varietà e in progetti volti a rendere l’agricoltura più “verde”.

Sono inoltre coinvolta nella pianificazione e nell’organizzazione delle prove, dalla discussione dei progetti con i clienti e i partner fino all’analisi dei dati e alla presentazione delle relazioni e nelle decisioni chiave dell’azienda, come l’organizzazione e la crescita futura di Landlab.

2.- Come incoraggerebbe le donne e le ragazze a intraprendere una carriera nella scienza e perché pensa che le ragazze non scelgano lauree scientifiche e tecniche?

Storicamente, e anche nella società di oggi, le carriere scientifiche e tecniche sono principalmente associate agli uomini. In alcune aree particolari, questo influenza la mentalità delle donne, attraverso la società e anche attraverso la famiglia. Questo è cambiato e sta cambiando, però, soprattutto nel caso delle scienze della vita.

3.- Come è cambiata la natura della sua professione da quando era studente?

Ho un Master in Biotecnologie, quindi posso dire che sono riuscita a perseguire i miei interessi nelle scienze biologiche lavorando qui a Landlab. Ho potuto sfruttare tutte le mie conoscenze, acquisire molto di più e crescere sia professionalmente che personalmente.

4.- Partecipi a qualche attività educativa o sociale che incoraggi le ragazze a scegliere carriere STEM ((Science, Technology, Engineering and Mathematics))?

No! Tuttavia, cerco di essere un esempio per mia figlia. Voglio che sappia che può essere chiunque voglia essere nella vita, e che non deve arrendersi perché la gente o la società le dicono che non può essere quella persona! Non so cosa vuole fare da grande. Al momento è ancora molto giovane!

5.- Hai incontrato qualche ostacolo nella tua carriera professionale perché sei una donna?

Per fortuna no. Sono sempre riuscita a crescere nel mio ambiente professionale.

6.- Pensi che la visione femminile aggiunga valore alla scienza?

Credo che un ambiente più “equilibrato” possa giovare a tutti i campi della conoscenza, non solo alla scienza!

Cosa potremmo aggiungere al CV?

Sono uno specialista in agricoltura, con un master in biotecnologia che mi permette di utilizzare le mie conoscenze per analizzare a fondo la fisiologia delle piante. I miei compiti principali sono: parlare con i clienti delle loro esigenze e formulare proposte di lavoro; pianificare e organizzare prove (prove in campo e prove in ambienti controllati); pianificare e organizzare il personale; impostare le prove e la gestione della valutazione; analisi statistica dei dati raccolti, scrivere relazioni, utilizzare le mie conoscenze e competenze nel campo della proliferazione dei patogeni, eseguire la fenotipizzazione per immagini con software specifici e l’analisi molecolare del metabolismo secondario nelle piante. Sono abile nell’uso di strumenti di laboratorio specifici come spettrofotometri, rifrattometri, misuratori di pH, misuratori di conducibilità, microscopi, fitotroni e luxmetri.

Per maggiori informazioni su Landalab  https://landlab.net/

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Binomi vincenti in frutti-viticoltura https://tradecorp.it/binomi-vincenti-in-frutti-viticoltura/ Wed, 03 Mar 2021 09:29:00 +0000 https://tradecorp.it/?p=6410 Humifirst SL e Ultraferro di Tradecorp, a base di acidi umici e fulvici il primo e di chelato di ferro il secondo, sono la soluzione ideale contro le clorosi delle frutticole e della vite. Le pratiche di nutrizione delle colture devono sempre abbracciare un orizzonte il più ampio possibile in tema di esigenze fisiologiche delle […]

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Humifirst SL e Ultraferro di Tradecorp, a base di acidi umici e fulvici il primo e di chelato di ferro il secondo, sono la soluzione ideale contro le clorosi delle frutticole e della vite.

Le pratiche di nutrizione delle colture devono sempre abbracciare un orizzonte il più ampio possibile in tema di esigenze fisiologiche delle piante. Soprattutto nelle colture frutticole e nella vite, le quali a causa della loro poliennalità vanno seguite in modo puntuale nel variare delle loro esigenze nutrizionali.

Soluzione ottimale appare quella di fornire a tali colture una serie di prodotti ad alto grado di complementarietà d’azione, come per esempio Humifirst SL e Ultraferro di Tradecorp.

Il primo svolge un’importante azione di preservazione della fertilità e della salute generale del suolo grazie all’apporto di acidi umici e fulvici di altissima qualità, essendo estratti da Leonardite americana, mentre il secondo è in grado di prevenire o eventualmente correggere le carenze di ferro, causa di clorosi e quindi di mancata fotosintesi clorofilliana.

L’origine conta

Non tutti i fertilizzanti a base di acidi umici e fulvici sono uguali. Per tali ragioni Tradecorp presta da sempre la massima attenzione alla qualità dei propri formulati, come per esempio Humifirst SL.

Grazie infatti ai processi di estrazione altamente rispettosi della materia prima, gli estratti di acidi umici e fulvici da Leonardite americana risultano particolarmente stabili, assicurando un alto valore di estratti umici e l’assenza di frazioni insolubili, presentando una maggiore reattività e un eccellente rapporto fra acidi umici e acidi fulvici.

L’elevato grado tecnologico dello stabilimento di Tradecorp di Albacete, in Spagna, consente di ottenere un prodotto perfettamente solubile, esente da cloro e sodio e da ogni altro tipo di impurità.

Humifirst SL contiene estratti organici per un totale del 15% p/p (16,5% p/v), suddivisi rispettivamente in 12% di acidi umici (13,2% p/v) e del 3% di acidi fulvici (3,3% p/v). A livello di terreno ciò aumenta sensibilmente i colloidi argillo-umici, a tutto vantaggio della struttura e della capacità idrica.

Inoltre, aumenta anche la capacità di scambio cationico a favore degli apparati radicali delle colture. Queste possono contare su un continuo rilascio di sostanze minerali e organiche, inclusi i microelementi. Tali apporti organici assicurano infatti una sensibile azione chelante naturale degli ioni metallici, rendendoli così più facilmente disponibili all’assorbimento da parte delle radici. Queste vengono stimolate alla crescita, sia delle radici principali, sia di quelle secondarie. Ciò si traduce quindi in una maggiore resistenza delle piante agli stress, inclusa la ridotta disponibilità idrica.

Salute di ferro

Da parte sua, Ultraferro è invece un formulato microgranulare di altissima qualità contenente ferro in forma chelata in ragione del 6% del totale, di cui il 4,2% in posizione orto-orto, la più efficace quanto a prontezza di assimilazione nelle piante e quindi nella cura delle clorosi.

A favore dell’efficacia di Ultraferro gioca inoltre il processo formulativo targato Tradecorp, la quale è in grado di sintetizzare in proprio l’agente chelante che rende il prodotto totalmente solubile in acqua.

Nelle colture frutticole, come le pomacee, o nella vite, Ultraferro va applicato tramite gli appositi impianti di irrigazione a goccia a dosi comprese fra 10 e 20 chilogrammi per ettaro alla ripresa vegetativa e poi nel corso della stagione a seconda delle esigenze nutrizionali delle colture.

A stagione ultimata, un intervento post-raccolta risulta infine consigliabile in quanto permette di aumentare le sostanze di riserva a disposizione della coltura in vista della stagione successiva.

 

La somministrazione combinata di Humifirst SL e Ultraferro assicura quindi il massimo della disponibilità di nutrienti, mantenendo fra essi l’ottimale grado di equilibrio a tutto vantaggio della salute e della produttività delle colture.

 

Humifirst SL

colture arboree

(vite, uva da tavola, kiwi, agrumi, pero, drupacee)

20-30 L/ha

per applicazione

Ultraferro

colture arboree

(vite, uva da tavola, kiwi, agrumi, pero, drupacee)

15-30 kg/ha 

per applicazione

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Kiwi: Una maggiore fioritura significa un aumento di produzione https://tradecorp.it/kiwi-una-maggiore-fioritura-significa-un-aumento-di-produzione/ Tue, 02 Mar 2021 17:01:22 +0000 https://tradecorp.it/?p=8524 Una soluzione per fare sbocciare la tua produttività: combinazione di Florastart e Phylgreen   Nel kiwi, come in tutte le fruttifere, la fase della fioritura è tra le più delicate in quanto ci si sta giocando l’allegagione e di conseguenza la produzione finale. In questo articolo vogliamo spiegarti quali sono gli elementi nutritivi fondamentali per […]

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Una soluzione per fare sbocciare la tua produttività: combinazione di Florastart e Phylgreen

 

Nel kiwi, come in tutte le fruttifere, la fase della fioritura è tra le più delicate in quanto ci si sta giocando l’allegagione e di conseguenza la produzione finale. In questo articolo vogliamo spiegarti quali sono gli elementi nutritivi fondamentali per garantire un’induzione a fiore soddisfacente capace di supportare la successiva fruttificazione.

L’importanza del Boro e del Molibdeno

Il BORO è molto importante per lo sviluppo e la riproduzione della pianta, in quanto rappresenta un nutriente fondamentale per alcuni processi biochimici necessari: come la produzione di polline, la fioritura, crescita dei germogli e allungamento delle radici.

Questo prezioso elemento, infatti, è responsabile dell’attivazione di fenomeni di sintesi e di traslocazione di zuccheri e ormoni come le auxine e gibberelline, sostanze che sono fondamentali per la persistenza del fiore sul pedicello. Inoltre, il boro favorisce la germinazione del polline e la crescita del tubo pollinico, in quanto agisce sulla sintesi della pectina di cui è costituito. Questo si traduce in una maggiore fertilità che dà luogo ad un incremento in termini di qualità e quantità del raccolto, e quindi di redditività.

Da un punto di vista strutturale, il boro determina una maggiore lignificazione dei tessuti, con un conseguente irrobustimento del fusto tale da rendere la pianta più resistente agli stress abiotici e meccanici.

Fioritura Kiwi Azienda Agricola di Latina

È perciò importante, assicurare la disponibilità di questo elemento nella fase fenologica della fioritura della pianta. Questo può evitare importanti danni dovuti a cascola prematura dei frutticini o dei giovani boccioli dei fiori (a seconda che la pianta sia da frutto o meno).

Oltre al boro, anche il MOLIBDENO è complice nell’ampliare l’efficienza della fertilità del fiore, aumentando la vitalità del polline. Inoltre, agisce sullo sviluppo dei germogli e sulla produzione dei frutti.

Le soluzioni Tradecorp

La combinazione di questi due elementi nutritivi, fondamentali per una migliore fruttificazione delle vostre piante, insieme a fosforo altamente solubile e potassio in proporzioni bilanciate, costituiscono la risoluzione ai problemi di fioritura:

Florastart grazie alla sua composizione bilanciata di Fosforo e Potassio ricco in Boro e Molibdeno è il prodotto di Tradecorp adatto ad essere impiegato nelle fasi più critiche del kiwi, come l’induzione al fiore, germinazione del polline, fecondazione dei fiori, allegagione e sviluppo dei frutti.

La sua applicazione trova il massimo potenziale insieme al Phylgreen l’esclusivo ed innovativo biostimolante a base di estratto puro di alga, ottenuto da Ascophyllum nodosum.

Il mannitolo insieme agli altri zuccheri compresi nella speciale composizione di phylgreen, aiutano la traslocazione del boro migliorando conseguentemente la fioritura. Nella soluzione di phylgreen sono presenti anche Fucoidani e laminarine, che stimolano il meccanismo naturale di resistenza agli stress ambientali come le gelate tardive, estremamente pericolose nella cruciale fase della fioritura.

Florastart %
Anidride fosforica (P2O5): 9,5
Ossido di potassio (K2O) 12,6
Boro (B) 8
Molibdeno (Mo) 10

 

Phygreen %
Estratto a freddo puro di Ascophyllum Nodosum 100

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Più radici, più germogli, più prodotti di qualità: Turbo Root WG è la soluzione  https://tradecorp.it/radici-germogli-turbo-root-wg/ Mon, 22 Feb 2021 15:51:48 +0000 https://tradecorp.it/?p=8477 Una buona cura del suolo, anche per le colture intensive, significa un maggiore raccolto.  Le difficoltà di produrre colture intensive Colture orticole in serre sempre più tecnologiche, orticole a pieno campo intensive e coltivazioni arboree evolute (alta densità, irrigazione automatizzata, reti e barriere, drenaggi, ecc.) implicano ingenti investimenti per l’impianto e riducono a pochi casi […]

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Una buona cura del suolo, anche per le colture intensive, significa un maggiore raccolto. 

Le difficoltà di produrre colture intensive

Colture orticole in serre sempre più tecnologiche, orticole a pieno campo intensive e coltivazioni arboree evolute (alta densità, irrigazione automatizzata, reti e barriere, drenaggi, ecc.) implicano ingenti investimenti per l’impianto e riducono a pochi casi isolati la possibilità di adottare rotazioni colturali, anche nel medio periodo.

L’agricoltura intensiva e lo sfruttamento estremo dei suoli più fertili, e nelle zone più vocate, ha prodotto negli ultimi decenni un progressivo incremento dei fenomeni di impoverimento di sostanza organica dei terreni coltivati.

Quale soluzione? Migliorare la biologia, chimica e fisica del suolo

Turbo Root WG, il fertilizzante organo-minerale per eccellenza del Catalogo Tradecorp, privo di ormoni, è impiegato da anni e continua a riscuotere grandi successi su tutte le colture intensive e in tutte le Aziende Agricole che vogliono ottenere il maggiore risultato produttivo, dalla fase di messa a dimora e per tutta la durata del ciclo produttivo.

Turbo Root WG contiene una frazione NPK e una vasta gamma di microelementi chelati (EDDHA-EDTA) ma l’elemento che fa la differenza e che caratterizza il prodotto e lo rende unico è un alto contenuto, 29,1%, di acidi umici estratti da leonardite americana, solubili ed efficienti uniti ad una frazione di aminoacidi liberi, selezionati. Queste caratteristiche aumentano l’assorbimento dei nutrienti dal suolo come conseguenza dello sviluppo della biomassa radicale, grazie a una maggiore ramificazione, allungamento e una radice più resistente.

Turbo root WG %
Totale umici estratti 29,1
Aminoacidi liberi 22,2
Azoto (N) organico 3
Anidride fosforica (P2O5) totale 16
Anidride fosforica (P2O5) solubile in citrato ammonico neutro e in acqua 16,4
Ossido di potassio (K2O) solubile in acqua 18
Ferro (Fe) solubile in acqua e chelato con [o-o] EDDHA 0,1
Manganese (Mn) solubile in acqua e chelato con EDTA 0,2
Molibdeno (Mo) solubile in acqua 0,25
Zinco (Zn) solubile in acqua e chelato con EDTA 0,2

Da Nord a Sud, alcuni degli agricoltori soddisfatti di Turbo root WG

Diversi impieghi e risultati

Anni di esperienze di campo, affiancati da prove sperimentali presso centri di saggio e istituzioni pubbliche impegnate nell’affinamento delle pratiche agronomiche e dei mezzi tecnici, hanno ulteriormente chiarito il posizionamento e i dosaggi di applicazione di Turbo Root WG:

 

Colture intensive arboree e orticole

Grandi risultati nei cicli invernali, quando le temperature penalizzano dimensioni e qualità dei frutti, e il valore della produzione è solitamente ai massimi livelli, i nostri agricoltori riescono a pianificare i raccolti e le vendite nelle settimane in cui la richiesta è più alta.

15-30 kg/ha

per applicazione

Colture orticole a pieno campo

Da impiegarsi sulla fila alla semina o trapianto o nelle fasi di rincalzatura, anche quando non fosse disponibile la fertirrigazione ad inizio ciclo. Un’’applicazione localizzata e precisa  migliora lo stato la disponibilità idrica per la giovane rizosfera.

10-20 kg/ha 

per applicazione

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Energia rinnovabile al 100% in tutte le strutture di Tradecorp in Spagna https://tradecorp.it/energia-rinnovabile-al-100-in-tutte-le-strutture-di-tradecorp-in-spagna/ Fri, 19 Feb 2021 11:33:05 +0000 https://tradecorp.it/?p=8472 Da novembre 2020, tutte le strutture di Tradecorp in Spagna funzionano al 100% con energia rinnovabile. Energia rinnovabile Sia la sede centrale di Madrid che le fabbriche di Sanchidrian (Avila) e Albacete utilizzano elettricità generata da fonti energetiche ecologiche. L’utilizzo di energia rinnovabile aiuta a combattere il cambiamento climatico e a mitigarne l’impatto, poiché non […]

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Da novembre 2020, tutte le strutture di Tradecorp in Spagna funzionano al 100% con energia rinnovabile.

Energia rinnovabile

Sia la sede centrale di Madrid che le fabbriche di Sanchidrian (Avila) e Albacete utilizzano elettricità generata da fonti energetiche ecologiche.

L’utilizzo di energia rinnovabile aiuta a combattere il cambiamento climatico e a mitigarne l’impatto, poiché non emette CO2 o gas serra.

Questa iniziativa completa altre misure di risparmio energetico che abbiamo adottato in passato, come l’installazione di inverter nei ventilatori delle torri di essiccazione per ridurre il consumo di elettricità delle turbine, e l’isolamento termico del locale caldaie, che ha anche ridotto i costi energetici. Anche l’illuminazione degli impianti di produzione è stata progettata pensando all’efficienza e al risparmio energetico, sfruttando al massimo la luce naturale e utilizzando la tecnologia LED.

Inoltre, monitoriamo attentamente il consumo di acqua e i processi di riutilizzo e riciclaggio nelle nostre fabbriche. Così, per esempio, i miglioramenti implementati nella nostra fabbrica di Albacete ci permettono di riutilizzare il 50% dell’acqua che consumiamo e di trattare il 100% dell’acqua che scarichiamo.

Tradecorp, un’azienda impegnata nella sostenibilità

Fabbrica Tradecorp a Sanchidrian, Ávila

Fabbrica Tradecorp a Sanchidrian, Ávila

Fin dalla sua nascita, Tradecorp ha abbracciato concetti come la sostenibilità e la responsabilità sociale d’impresa come parti intrinseche della sua strategia.

Tradecorp ha sviluppato un piano ambizioso che combina l’efficienza energetica, la gestione sostenibile delle risorse e la riduzione delle emissioni di gas nocivi nell’atmosfera con l’idea di salvaguardare l’ambiente e restituire al pianeta e alla società parte dei benefici che ci fornisce. Questo si è concretizzato in iniziative specifiche che aiutano a costruire un mondo migliore.

Impegni solidi

Siamo consapevoli che per ottenere una società più sostenibile, dobbiamo iniziare a lavorarci dall’interno dell’organizzazione e inserirla nei nostri valori aziendali, perché “la sostenibilità aziendale inizia con il sistema di valori di un’azienda e con un approccio al fare affari basato sui principi” (Global Compact). Ecco perché dal 2012 siamo firmatari del Global Compact delle Nazioni Unite. Così facendo, abbiamo allineato le nostre operazioni e strategie con dieci principi che derivano dalle dichiarazioni dell’ONU in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione.

Abbiamo anche un sistema integrato di gestione della qualità e dell’ambiente, certificato secondo le norme ISO 9001 e ISO 14001. Quest’ultima garantisce che nelle nostre fabbriche spagnole “preveniamo e minimizziamo l’impatto ambientale, concentrandoci sulla riduzione delle emissioni, l’uso efficiente delle risorse naturali e dell’energia, e la minimizzazione di ” (ISO 14001). Siamo anche membri dello standard mondiale per le buone pratiche agricole.

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Tradecorp Gold sponsor alla 2° edizione del Biostimolanti Conference https://tradecorp.it/tradecorp-gold-sponsor-alla-2-edizione-del-biostimolanti-conference/ Wed, 17 Feb 2021 11:11:51 +0000 https://tradecorp.it/?p=8466 Dopo il successo della prima edizione, Tradecorp è di nuovo gold sponsor dell’evento organizzato da ARPTRA e Fruit Communication interamente dedicato ai biostimolanti. 4 sessioni, 30 aziende partner e decine di esperti: questi i numeri della seconda edizione della Biostimolanti Conference 2021. L’evento, che lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, […]

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Dopo il successo della prima edizione, Tradecorp è di nuovo gold sponsor dell’evento organizzato da ARPTRA e Fruit Communication interamente dedicato ai biostimolanti.

4 sessioni, 30 aziende partner e decine di esperti: questi i numeri della seconda edizione della Biostimolanti Conference 2021. L’evento, che lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, quest’anno – causa Covid – si terrà in formato digitale.

Il sipario virtuale calerà martedì 23 febbraio 2021 con la prima delle quattro giornate previste. Il webinar online tratterà la legislazione presente in materia di utilizzo dei biostimolanti. Nel corso della giornata, inoltre, i relatori forniranno gli strumenti utili a fare ipotesi sugli scenari futuri tra aspetti regolatori e produzione integrata.

Si prosegue giovedì 25, con l’incontro dedicato a biostimolanti e stress abiotici funzionali. Al centro dell’incontro, lo studio dei meccanismi fisiologici che regolano la risposta delle piante agli stress abiotici.

Proprio in questa giornata Camila Levy, R&D Manager di Tradecorp International interverrà con una presentazione dal titolo “Perdite causate dagli stress abiotici, come prevenirle?”

 La tematica sarà poi ripresa nella terza giornata, martedì 2 marzo, con approfondimenti relativi la possibile gestione mediante sostanze biostimolanti degli stress abiotici.

Biostimolanti e fitness della pianta, invece, il tema portante del webinar di giovedì 4 marzo, ultimo dei quattro appuntamenti in programma. Nello specifico, nel corso di questa sessione, verranno trattati gli aspetti che legano i biostimolanti alla fitness della pianta e la sua capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni dell’ambiente nel quale è immersa.

L’evento sarà totalmente gratuito e fruibile presso il sito biostimolanticonference.it

 

All’interno della “sala virtuale” troverete anche lo stand Tradecorp con video e brochure scaricabili.

un nostro esperto Tradecorp sarà a disposizione per tutta la durata dell’evento, per rispondere alle vostre curiosità sui Biostimolanti Tradecorp. Vi aspettiamo!

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