Tradecorp | Italia https://tradecorp.it Tradecorp | Italia Wed, 14 Jul 2021 08:38:47 +0000 it hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.1 Più aroma e profumi per i tuoi vini https://tradecorp.it/piu-aroma-e-profumi-per-i-tuoi-vini/ Tue, 13 Jul 2021 10:43:47 +0000 https://tradecorp.it/?p=7221 Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina. Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come […]

The post Più aroma e profumi per i tuoi vini appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Grazie alle applicazioni di Folur®, fertilizzante liquido composto al 100% da azoto ureico esente da biureto, è possibile raccogliere uve ricche in aminoacidi, molecole chiave per la fermentazione dei mosti in cantina.

Fra i molti aminoacidi che costituiscono enzimi e proteine ve ne sono alcuni che è bene siano abbondanti nei mosti in cantina, come per esempio alanina, arginina, glutammina, serina e valina. Se presenti in quantità sufficienti vengono infatti favoriti i processi fisiologici di Saccharomices cerevisiae, il lievito che trasformerà quei mosti in vino. E meglio i lieviti stanno, migliore risulterà il vino. Una regola che vale in particolar modo per i vini bianchi, i quali patiscono di rallentamenti delle attività dei lieviti, divenendo scarsamente fruttati e profumati, come pure invecchiando precocemente e lasciando residui zuccherini non trasformati. Vini “pesanti”, quindi, di scarsa palatabillità.

 

Anche i vini rossi, però, si avvantaggiano di una buona presenza di composti azotati nei mosti, con una fermentazione malo-lattica amplificata, la quale fa divenire il vino più morbido ed equilibrato, preservando tutte le proprie caratteristiche peculiari dal punto di vista olfattivo e organolettico.

Approfondimento direttamente dalle vigne della cantina Fazi Battaglia [VIDEO]

Affinché alla vendemmia vi sia quindi abbondanza di aminoacidi è necessario che la vite venga supportata adeguatamente nel proprio ciclo colturale tramite applicazioni mirate di appositi fertilizzanti azotati, soprattutto nella fase di invaiatura. Non tutti i fertilizzanti azotati sono però uguali e la scelta corretta in campo può quindi poi fare la differenza anche in cantina e sulle tavole dei consumatori.

Azoto totale (N): 20% p/p (22% p/v)
Azoto ureico (N): 20% p/p (22% p/v)
Biureto :< 0.05% p/p (0.06% p/v)

Brevetto esclusivo Tradecorp

Brevettato da Tradecorp, Folur® è un fertilizzante liquido azotato composto al 100% da azoto ureico praticamente esente da biureto, un componente fitotossico talvolta presente nei prodotti a base di urea. In viticoltura il prodotto va applicato alla dose di 20 litri per ettaro con un primo trattamento all’inizio dell’invaiatura, seguito da una seconda applicazione circa due settimane dopo. In tal modo, verrà conferita alla coltura la giusta quantità di azoto per assicurare alla vendemmia acini ricchi di aminoacidi che si riveleranno poi preziosi nella successiva fase di fermentazione.

Ciò che rende Folur® unico nel panorama dei fertilizzanti azotati è la presenza di un indicatore colorimetrico che conferisce alla miscela in acqua una colorazione differente al variare delle condizioni ottimali di pH. La preparazione passerà cioè dal giallo paglierino all’arancione fino al rosso a seconda della minor o maggior quantità di ammoniaca venutasi a liberare. Grazie a tale sistema è possibile equilibrare il pH della soluzione su valori ottimali per il trattamento, ovvero 5,5-6,5.

 

Il parere di chi lo usa

 

 

Vuoi sapere dove trovare il prodotto? Compila il form

[contact-form-7]

The post Più aroma e profumi per i tuoi vini appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2018/07/profumi.jpg
Potassio: elemento indispensabile per colture di qualità https://tradecorp.it/potassio-elemento-indispensabile/ Thu, 01 Jul 2021 10:21:26 +0000 https://tradecorp.it/?p=7715 Un concime di potassio di alta qualità è essenziale per ottenere i migliori risultati nella qualità delle colture. Poiché non tutte le fonti di potassio sono uguali, Tradecorp ha lanciato “K, la chiave per la qualità“, una campagna volta a promuovere opzioni e soluzioni efficaci per il potassio, oltre a spiegare l’importanza di questo macro […]

The post Potassio: elemento indispensabile per colture di qualità appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Un concime di potassio di alta qualità è essenziale per ottenere i migliori risultati nella qualità delle colture. Poiché non tutte le fonti di potassio sono uguali, Tradecorp ha lanciato “K, la chiave per la qualità“, una campagna volta a promuovere opzioni e soluzioni efficaci per il potassio, oltre a spiegare l’importanza di questo macro nutriente nella nutrizione delle colture.

 

Fra i macro elementi necessari al corretto sviluppo vegeto-produttivo delle colture agrarie, il potassio gioca un’ampia molteplicità di funzioni. In termini di asportazioni annue, le diverse colture in produzione mostrano comportamenti diversi, da un minimo di una trentina di chili di K20 delle pomacee, per ogni 10 tonnellate di produzione, a un massimo di circa 70 chili per il mandorlo.

Nelle colture frutticole, per esempio, il potassio rientra in numerose funzioni fisiologiche e biochimiche nelle cellule. La sua presenza nella linfa xilematica abbassa infatti il potenziale idrico a livello radicale, facilitando in tal modo l’assorbimento di acqua. Al contempo, a livello fogliare esercita un’influenza benefica anche sul processo di traspirazione. Ciò perché il potassio aumenta il potenziale osmotico delle cellule e permette alle piante di meglio armonizzare il meccanismo di regolazione degli stomi.

Anche sulle produzioni il potassio si mostra elemento fondamentale, influendo positivamente sulla qualità dei frutti, ai quali conferisce da un lato una maggiore sapidità, influendo in seguito sulla loro conservabilità in fase di post-raccolta. In caso di carenze di potassio, i sintomi si manifestano tramite clorosi a chiazze che possono poi evolversi in zone necrotiche lungo i margini e le estremità delle foglie. Nei casi più gravi, le foglie possono accartocciarsi in modo caratteristico mentre a livello di fusto si presentano indebolimenti strutturali. Anche senza giungere a tali manifestazioni estreme, le piante potassio-carenti si mostrano più sensibili alle infezioni dei patogeni e meno resistenti alle gelate.

nelle colture cosiddette “basse”, come per esempio patata e barbabietola da zucchero, il potassio esplica funzioni di grande peso. I fabbisogni della barbabietola, per esempio, si aggirano sui 7-8 chili di K20 per ogni tonnellata di radici raccolte, attivando tale elemento diversi enzimi e regolando anche l’equilibrio idrico. L’80% circa del potassio assorbito viene a concentrarsi nelle foglie, mentre il rimanente 20% rimane a livello di radice, ove svolge un’importante funzione nel trasporto degli assimilati, esitando tale processo in un sensibile aumento finale dei gradi Brix.

Nella coltura della patata il potassio risulta l’elemento che più influisce in termini di resa, anche dal punto di vista qualitativo. Nello specifico, il potassio gioca un ruolo fondamentale nella traslocazione, nella conversione e infine nell’immagazzinamento dei carboidrati. Ciò perché questo macroelemento interviene nell’attivazione di differenti enzimi e nella regolazione del turgore osmotico delle cellule. Tali benefici si riverberano in seguito sulla resistenza agli stress idrici e sulla produzione finale in peso quanto a tuberi.

Come massimizzare l’assorbimento di potassio

 

 

 

Riassumendo, l’utilizzo di un potassio di alta qualità può portare i seguenti benefici alle vostre colture:

–> Migliorando il colore dei frutti, rendendolo più attraente per il consumatore

–> Aumento del sapore e del valore nutrizionale grazie al suo ruolo nella traslocazione di zuccheri e sostanze nutritive

–> Ottimizzazione dell’attività enzimatica nelle piante

–> Migliorare il controllo dell’apertura e della chiusura degli stomi in quanto è il nutriente chiave che controlla questo processo

–> Aumento dello spessore e della durezza degli steli, grazie al suo ruolo nel processo di lignificazione dell’impianto

–> Aumento del peso del prodotto

–> Aumento del rendimento commerciabile

–> Massimizzare il ritorno sull’investimento

PRODOTTI A BASE DI K:   final K  –  final eKo (biologico) – folivex K

 

Compila il form per sapere dove reperire i prodotti

[contact-form-7]

The post Potassio: elemento indispensabile per colture di qualità appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/05/link-sito-facebook-03.png
Focus pomacee: scottature, mobilità calcio, colorazione e qualità https://tradecorp.it/focus-pomacee-scottature-mobilita-calcio-colorazione-e-qualita/ Thu, 24 Jun 2021 14:45:48 +0000 https://tradecorp.it/?p=8728 Nei mesi estivi le pomacee sono soggette a condizioni ambientali estreme, scottature e mobilità limitata del calcio sono alcune delle problematiche da affrontare. Talvolta un frutteto con un ottimo carico di frutti può faticare per portare a raccolta la produzione. Nella parte finale della stagione, invece, bisogna invece assicurare quei parametri qualitativi come colorazione e […]

The post Focus pomacee: scottature, mobilità calcio, colorazione e qualità appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Nei mesi estivi le pomacee sono soggette a condizioni ambientali estreme, scottature e mobilità limitata del calcio sono alcune delle problematiche da affrontare. Talvolta un frutteto con un ottimo carico di frutti può faticare per portare a raccolta la produzione. Nella parte finale della stagione, invece, bisogna invece assicurare quei parametri qualitativi come colorazione e grado brix, che ci porteranno a fare la differenza nel mercato.

Scottature dei frutti

Nel caso di ondate di calore che si susseguano nei mesi di luglio e agosto, a causa della luminosità eccessiva e le temperature alte, le piante in situazione di emergenza riducono la traspirazione per risparmiare acqua, con due conseguenze, la riduzione dell’assorbimento e del trasporto degli elementi nutritivi nel flusso xilematico e un surriscaldamento generalizzato dei tessuti verdi, che normalmente regolano la temperatura della chioma.

La scottatura (solarizzazione) è uno stress abiotico legato al calore e alla luce che provoca l’ossidazione delle membrane e delle proteine che portano all’invecchiamento e alla morte cellulare. Phylgreen stimola e regola la produzione di Heat Shock Proteins (HSP) che mantengono la stabilità e la funzionalità delle proteine di membrana e cellulari sotto stress.

In questa situazione, oltre alla riduzione potenziale del calibro dei frutti e delle caratteristiche qualitative, l’eccesso di temperatura produce il fenomeno fisiologico della scottatura dei frutti più esposti (o anche esteso disseccamento delle foglie), con un conseguente calo produttivo.

Tradecorp dopo anni di prove sperimentali ed esperienze a pieno campo, mette a disposizione Phylgreen, con applicazioni preventive a 48-72 h dall’evento climatico, per preparare la pianta (Effetto Primactive) a superare le giornate più calde contenendo i danni.

La traslocazione del calcio

In condizioni climatiche normali, estive, il calore intenso e la riduzione della naturale traspirazione, possono compromettere, con una differente sensibilità varietale, l’assorbimento e la traslocazione del calcio (Ca), elemento di per sé poco mobile e molto spesso largamente presente nei suoli nelle forme meno disponibili per le piante.

Tradecorp per favorire la traslocazione verso i frutti, consiglia sempre di impiegare Vegenergy (o Delfan Plus IT), alla dose media di 1-1,5L /ha, in abbinamento alle varie soluzioni disponibili sul mercato per l’integrazione di calcio fogliare (Calitech, Phostrade Ca, Maxflow Ca e altri prodotti di uso comune). Un’applicazione mirata di Vegenergy, anche in seguito a periodi molto caldi, contribuisce a ripristinare il normale metabolismo della pianta, oltre ad agire come agente complessante naturale per il calcio e prevenire la butteratura amara dei frutti.

Leggi anche Pomacee: un calcio alla butteratura amara

Colorazione e qualità

Nelle fasi finali dell’ingrossamento dei frutti, la soluzione ottimale per l’integrazione di calcio, consigliata da Tradecorp, è Phostrade Ca, che unisce al calcio il fosforo (P) bioattivo; il fosforo che si accumula sulla vegetazione e sul frutto, favorisce naturalmente una colorazione più omogenea.

Da inserire in alternanza alle applicazioni di calcio, è sempre consigliabile Final K, che nei trattamenti di fine giugno e luglio ( 2-3 interventi) favorisce anche la differenziazione delle gemme fiorali se unito ad una nutrizione bilanciata radicale e fogliare (anche sulle cv. di pero più soggette ad alternanza produttiva). Final K trova impiego anche nelle fasi di viraggio del colore dei frutti e in maturazione con almeno 2 applicazioni, alla dose media di 2,5 – 3 L /ha, quando contribuisce alla colorazione dei frutti, aumentando la produzione alla prima raccolta e, in generale, portando un aumento del grado zuccherino (brix°) senza compromettere la conservabilità dei frutti.

Abbiamo parlato di:

Vuoi sapere dove trovare i prodotti? Compila il form!

[contact-form-7]

The post Focus pomacee: scottature, mobilità calcio, colorazione e qualità appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2021/06/Focus-Pomacee-OK.jpg
Biostimolanti: stress idrici e da calore, come prevenirli e superarli al meglio https://tradecorp.it/stress-idrici-e-da-calore-come-prevenirli-e-superarli-al-meglio/ Mon, 14 Jun 2021 10:07:44 +0000 https://tradecorp.it/?p=7748 La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress da calore e idrici che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi Dopo un Maggio un po’ incerto, sono in arrivo come normale che sia, la persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte […]

The post Biostimolanti: stress idrici e da calore, come prevenirli e superarli al meglio appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
La linea di biostimolanti Tradecorp permette di gestire al meglio gli stress da calore e idrici che affliggono le colture agrarie durante i mesi caldi e siccitosi

Dopo un Maggio un po’ incerto, sono in arrivo come normale che sia, la persistenza di periodi caldi e avari di pioggia. Le colture agrarie sono quindi sottoposte a condizioni ambientali capaci di amplificare gli specifici stress che potrebbero ripercuotersi nella fisiologia delle piante compromettendo la loro produttività finale.

Quando le temperature sono molto alte, in coincidenza di penuria di acqua nel terreno, gli stomi si chiudono per un numero maggiore di ore, tentando di minimizzare la disidratazione dei tessuti vegetali. In tal modo, però, tutti i processi metabolici rallentano, incluso quello di assorbimento dei nutrienti dal suolo e della fotosintesi. Se tali condizioni perdurano, le piante iniziano poi a mostrare segni visibili di appassimento che possono degenerare fino a parziali o completi disseccamenti. Ciò perché le radici non sono più in grado di assorbire la poca acqua ancora presente nel suolo.

Al fine di mitigare gli effetti di tali condizioni estreme è bene quindi adoperarsi per far sì che gli apparati radicali e fogliari delle piante siano sufficientemente sviluppati ed efficienti per sfruttare al meglio le scarse disponibilità idriche e per proseguire nei propri processi fisiologici finalizzati all’accumulo di sostanza secca all’interno dei frutti.

Tale risultato non può essere però raggiunto con un’unica soluzione, applicata solo nel momento del bisogno. Le colture vanno infatti accompagnate nelle diverse fasi fenologiche al fine di prepararle al meglio agli stress che incontreranno nelle settimane successive. Vanno cioè applicati sequenzialmente prodotti atti a interagire con la coltura in modo razionale e programmato.

Le soluzioni di Tradecorp

 

Specifici per contrastare gli stress idrici…

Humifirst SL e Turbo Root WG stimolano lo sviluppo dell’apparato radicale in senso generale e dei capillizi in particolare, esaltando quindi le funzioni di scambio e lo sfruttamento dell’acqua disponibile nel terreno anche quando sia limitata. Humifirst SL contiene acidi umici estratti da leonardite americana la cui principale caratteristica è l’elevata omogeneità e un contenuto di sostanze umiche molto elevato. Humifirst SL apporta quindi marcati benefici alla struttura del terreno, amplificando la formazione di colloidi argillo-umici e aumentando la capacità di scambio cationico e la ritenzione dell’acqua.

Turbo Root WG è invece un concime organo minerale di ultima generazione atto a rigenerare la fertilità del suolo. Totalmente solubile in acqua, può essere distribuito sulla fila oppure tramite fertirrigazione apportando sostanza organica al suolo unitamente a tutti i macro e microelementi indispensabili come ferro, manganese e molibdeno. Questi ultimi, in forma chelata, sono fondamentali per la corretta crescita della pianta.

L’uso combinato di Humifirst SL e Turbo Root WG crea le migliori condizioni nel terreno per uno sviluppo radicale ottimale unito a un ambiente più favorevole alla ritenzione idrica.

Prevenire è meglio…

Nella lotta agli stress idrici e da caldo vanno previsti però anche prodotti specificatamente studiati per l’applicazione alle piante, sia per via fogliare, sia per fertirrigazione. Fra questi spicca Phylgreen ad effetto Primactive. Derivato da Ascophyllum nodosum, alga bruna dei mari del Nord, Phylgreen produce infatti nelle colture effetti ormono-simili stimolandone i processi metabolici grazie alla presenza di elicitori naturali, ovvero polisaccaridi complessi che fungono da segnale specifico per la pianta in grado così di attivare, anticipatamente all’evento stressante, tutti i meccanismi fisiologici atti a contrastare ogni forma di stress abiotico. L’utilizzo preventivo di Phylgreen permette quindi di preparare al meglio le colture all’arrivo degli stress idrici e da caldo, garantendo al contempo una ripresa molto più veloce e quindi raccolti elevati nonostante gli stress abiotici subiti.

 

Quando però serve intervenire a stress in atto…

Non sempre è possibile attuare per tempo le più razionali azioni di prevenzione nei confronti degli stress. Servono quindi anche prodotti capaci di rimediare a stress già in corso. In tal senso si distingue la nostra gamma basata su aminoacidi di origine animale o vegetale come Delfan Plus IT o Vegenergy, il quale apportano un’equilibrata miscela di aminoacidi liberi in forma levogira, utili alla sintesi delle proteine e degli enzimi. Gli aminoacidi rappresentano infatti la fonte di azoto più efficiente e nobile, anche grazie al loro facile assorbimento fogliare e all’elevata disponibilità biologica per il metabolismo cellulare. Grazie all’elevata concentrazione di aminoacidi levogiri, Delfan Plus IT o Vegenergy apportano quindi preziosi elementi fisiologicamente attivi e funzionali alla più celere ripresa delle colture impattate da stress abiotici.

 

Per migliorare fioritura ed allegagione…


Per le colture, la fioritura è una delle fasi di crescita più intense dal punto di vista del consumo di energia, soprattutto durante i mesi più caldi.

In tutte le colture c’è spesso un consumo netto di riserve di energia durante questo periodo. Ciò significa che la pianta attinge alle sue riserve esistenti di energia immagazzinata e di carboidrati per alimentare questa fase.

Florastart, con la sua composizione bilanciata di  di Fosforo e Potassio ricco in Boro e Molibdeno apporta sia una nutrizione bilanciata ottimizzata per la fioritura, dando una spinta energetica al raccolto. Florastart è la soluzione Tradecorp per migliorare fioritura ed allegagione in tutte le colture. L’elevato contenuto di boro e di molibdeno è ideale per prevenire e correggere carenze di questi microelementi che sono più facilmente assorbiti, traslocati ed assimilati dalle piante grazie alla sua formulazione che permette un rapido assorbimento per via fogliare.

Maggiori info sui prodotti?

Turbo root WGHumifirst SLPhylgreenDelfan Plus IT – FlorastartVegenergy

Vuoi sapere dove trovare i prodotti? Compila il form

[contact-form-7]

 

The post Biostimolanti: stress idrici e da calore, come prevenirli e superarli al meglio appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2019/06/LINK-FACEBOOK_.png
Biostimolanti, da nuova tecnologia a must in agricoltura https://tradecorp.it/biostimolanti-in-agricoltura/ Mon, 17 May 2021 11:43:50 +0000 https://tradecorp.it/?p=8668 Negli ultimi anni il cambiamento climatico è passato dall’essere una probabilità a diventare una realtà che determina, nel bene e nel male, la nostra vita quotidiana. Di conseguenza, il cambiamento climatico e l’emergenza clima sono diventati un problema prioritario che sta influenzando la produzione agricola in tutto il mondo, per esempio influenzando i modelli di […]

The post Biostimolanti, da nuova tecnologia a must in agricoltura appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Negli ultimi anni il cambiamento climatico è passato dall’essere una probabilità a diventare una realtà che determina, nel bene e nel male, la nostra vita quotidiana.

Di conseguenza, il cambiamento climatico e l’emergenza clima sono diventati un problema prioritario che sta influenzando la produzione agricola in tutto il mondo, per esempio influenzando i modelli di precipitazioni, la temperatura e persino i modelli stagionali.

Tradizionalmente gli agricoltori e i coltivatori consideravano variabili come il periodo dell’anno, le sementi, i fertilizzanti, la protezione delle piante e la gestione del suolo, tra gli altri. Tuttavia, negli ultimi anni sono emerse “nuove” sfide, in particolare legate al cambiamento climatico. Queste nuove sfide significano che per raggiungere il pieno potenziale di una coltura, le pratiche tradizionali di nutrizione e protezione delle piante non sono più sufficienti.

Queste sfide esterne, non patogene e non biologiche, sono note collettivamente come stress non viventi o stress abiotico. Oggi la gestione di questi stress abiotici è uno dei principali argomenti di discussione e di ricerca in agricoltura. È ampiamente accettato che se lo stress abiotico potesse essere ben gestito, ci sarebbe il potenziale per fare molta strada verso l’aumento della produzione alimentare globale del 50% necessario entro il 2050, e raggiungere questa necessità in modo più sostenibile. Tuttavia, questa non sarà una sfida facile…

Gestione degli stress con i biostimolanti

Una delle aree di ricerca più promettenti nella gestione dello stress abiotico è la biostimolazione delle piante. Se applicati in modo appropriato, i biostimolanti hanno dimostrato di ridurre efficacemente l’impatto dello stress abiotico sulle colture, aiutandole a raggiungere il loro pieno potenziale di resa e qualità.

Negli ultimi anni, l’uso dei biostimolanti è stato riconosciuto come una buona pratica agricola, aiutando l’agricoltura a diventare più sostenibile e anche più ecologica. Infatti i biostimolanti hanno un tale potenziale nella gestione dello stress abiotico in agricoltura che questa “nuova” industria è cresciuta rapidamente da una dimensione insignificante dieci anni fa, ad oggi dove si stima che valga circa 2,3 miliardi di dollari (2020) e che raggiunga più di 4 miliardi di dollari nel 2023. La crescita rapida e continua di questo mercato è guidata dagli agricoltori, che hanno riconosciuto rapidamente i benefici che questi prodotti apportano alle loro colture… e ai loro profitti.

Un “biostimolante” vegetale in agricoltura, secondo la definizione del regolamento dell’Unione Europea sui fertilizzanti, è un prodotto che stimola i processi di nutrizione e crescita delle piante indipendentemente dal contenuto nutrizionale del prodotto. I biostimolanti hanno il solo scopo di migliorare una o più delle seguenti caratteristiche della pianta, o della rizosfera vegetale (zona delle radici):

  • Efficienza nell’uso dei nutrienti
  • Tolleranza allo stress abiotico
  • Valori qualitativi
  • Disponibilità di nutrienti confinati nel suolo o nella rizosfera

Mentre è stato dimostrato che la biostimolazione riduce efficacemente l’impatto dello stress abiotico sulle colture, un punto importante su di loro è che non hanno alcun effetto specifico su patogeni o parassiti. Così, per controllare queste sfide biotiche, i prodotti fitosanitari saranno ancora necessari.

Come funzionano i biostimolanti?

I biostimolanti hanno la capacità di innescare e migliorare la capacità delle colture di resistere naturalmente agli effetti dello stress abiotico. In sostanza, con o senza biostimolanti, la coltura altererà il suo metabolismo per rispondere a uno stress abiotico. Tuttavia, l’uso di biostimolanti sulle colture permette una risposta più rapida, più efficace e/o più efficiente da parte della coltura.

Ci sono una varietà di fonti che possono avere proprietà biostimolanti, e differiscono nella loro origine e/o nei loro modi di azione all’interno della pianta. In generale, i biostimolanti possono essere assegnati a uno dei sette gruppi: acidi umici / fulvici, idrolizzati proteici (ad esempio, aminoacidi), estratti di alghe, chitosano, composti inorganici, funghi benefici e batteri benefici (du Jardin 2015). Queste diverse fonti sono ancora pienamente esplorate e comprese, e stanno producendo un flusso costante di nuove innovazioni e prodotti per l’agricoltura.

La crescente conoscenza della modalità d’azione di ogni biostimolante sta permettendo ai coltivatori di prendere la decisione migliore su quale biostimolante scegliere, quando applicarlo e quale dosaggio utilizzare. Comprendendo la modalità d’azione, i coltivatori possono ora sapere quale effetto benefico ci si aspetta da quella particolare applicazione di biostimolante (Brown & Saa 2015). Tutte queste nuove informazioni vanno a beneficio del processo decisionale del coltivatore.

Quali sono le migliori opzioni per prevenire e mitigare lo stress abiotico?

Quando si ha a che fare con lo stress abiotico, scegliere il prodotto più appropriato, il giusto tempo di applicazione e il miglior metodo di applicazione non è sempre un compito facile. Per ottenere risultati ottimali, il know-how del prodotto e il suo corretto inserimento nelle strategie agronomiche sono fondamentali per garantire il massimo effetto e il massimo ritorno dell’investimento. In un settore nuovo come quello dei biostimolanti, si tratta di un sacco di nuove conoscenze da assimilare.

Tradecorp si è concentrata sulla presentazione, e sulla messa a disposizione in altri formati, di questi recenti progressi nella conoscenza agronomica ai coltivatori come concetti e informazioni facili da capire, per metterli in grado di utilizzare al meglio questa tecnologia in rapida evoluzione nei loro programmi agronomici.

Acidi umici

Gli acidi umici forniscono un miglioramento completo della fertilità del suolo attraverso un effetto positivo sulle caratteristiche fisiche (struttura), chimiche (maggiore disponibilità e riciclaggio di nutrienti) e biologiche (maggiore vita microbica) del suolo;

  • Miglioramento dell’allungamento delle radici e dello sviluppo delle radici secondarie
  • Miglioramento integrale delle condizioni chimiche e fisiche del suolo
  • Aumento delle popolazioni microbiche del suolo
  • Aumento dell’efficienza nell’uso dei fertilizzanti

+ Altri fattori da considerare nel processo decisionale riguardante gli acidi umici sono;

– Equilibrio tra acidi umici di lunga durata e acidi fulvici ad azione rapida
– Uso di materie prime riconosciute e ben studiate come la Leonardite americana

+Per informazioni più dettagliate sugli acidi umici per aiutare nel processo decisionale, vedere i seguenti articoli:

Stai usando acidi umici di qualità?

La sfida nella comprensione degli acidi umici

 

Aminoacidi

La gamma di aminoacidi di Tradecorp si basa sugli aminoacidi L-α liberi, che sono fondamentali per recuperare i raccolti durante o dopo un intenso periodo di stress. I fattori da considerare sugli aminoacidi includono:

  • Solo gli aminoacidi L-α liberi sono biologicamente attivi al 100%
  • Gli aminoacidi L-α hanno un benefico effetto di trasporto dei nutrienti
  • Fonti animali o vegetali disponibili
  • Prodotti approvati in agricoltura biologica
  • Eccellente miscibilità con gli altri prodotti

 

 

 

 

 

 

 

Alghe

I biostimolanti a base di alghe marine sono disponibili in molte forme diverse. La gamma Phylgreen di Tradecorp è specificamente progettata per prevenire lo stress abiotico nelle colture applicando il prodotto prima dell’inizio dello stress abiotico. [effetto primactive]

 

 

 

 

 

 

 

Estratti vegetali

Soluzioni naturali per promuovere la crescita delle radici e delle piante di origine vegetale.

  • Ottenuto da piante rinnovabili e coltivate in modo sostenibile
  • Ad alto contenuto di acidi fulvici, che promuovono fortemente la crescita delle radici e delle piante
  • Raccomandato per l’applicazione radicale, adatto anche per l’apporto fogliare
  • pH leggermente acido per un’elevata compatibilità con altri prodotti agricoli
  • Aumenta l’attività microbica benefica del suolo

 

 

 

 

Vuoi sapere dove trovare i nostri prodotti? Compila il form

 

[contact-form-7]

The post Biostimolanti, da nuova tecnologia a must in agricoltura appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2021/05/biostimulation-01.png
Tradecorp e Landlab presentano Biotool, una piattaforma per valutare l’impatto dei biostimolanti sulla gestione efficiente dell’acqua https://tradecorp.it/tradecorp-e-landlab-presentano-biotool-una-piattaforma-per-valutare-limpatto-dei-biostimolanti-sulla-gestione-efficiente-dellacqua/ Thu, 13 May 2021 16:05:49 +0000 https://tradecorp.it/?p=8664 Tradecorp e Landlab hanno presentato il progetto piattaforma Biotool all’iniziativa Eurostars . Questo strumento innovativo mira a misurare l’effetto dei biostimolanti sulle piante e a migliorare la resa delle colture attraverso un uso efficiente dell’acqua. Le risorse idriche sono una preoccupazione crescente nel settore agricolo, data la crescente tendenza a coltivare colture in regioni semi-aride […]

The post Tradecorp e Landlab presentano Biotool, una piattaforma per valutare l’impatto dei biostimolanti sulla gestione efficiente dell’acqua appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Tradecorp e Landlab hanno presentato il progetto piattaforma Biotool all’iniziativa Eurostars . Questo strumento innovativo mira a misurare l’effetto dei biostimolanti sulle piante e a migliorare la resa delle colture attraverso un uso efficiente dell’acqua.

Le risorse idriche sono una preoccupazione crescente nel settore agricolo, data la crescente tendenza a coltivare colture in regioni semi-aride e le esigenze di irrigazione che ciò comporta. Si stima che il 70% dell’acqua disponibile sia usata in agricoltura. Una soluzione potenziale per affrontare questa sfida è quella di migliorare la resa delle colture aumentando l’efficienza dell’uso dell’acqua (WUE).

Date le limitate risorse idriche del pianeta, l’industria si sta concentrando sullo sviluppo di nuove tecnologie e sull’uso di nuovi prodotti, come i biostimolanti, per aiutare i coltivatori a massimizzare l’efficienza idrica. In questo contesto, strumenti come la piattaforma Biotool possono incoraggiare la produzione di nuovi biostimolanti che siano sempre più efficienti non solo in termini di resa delle colture, ma anche in termini di gestione dell’acqua delle piante.

La piattaforma Biotool migliorerà la comprensione di come l’acqua viene utilizzata nelle colture in serra e come ottimizzare il modo in cui viene gestita attraverso i biostimolanti. In altre parole, il coltivatore può aumentare la qualità della produzione, aumentare le rese e ridurre le perdite economiche causate da diversi tipi di stress abiotici, basandosi sullo stress idrico come modello.

La piattaforma Biotool, una joint venture tra Tradecorp e Landlab

Il progetto, sviluppato da Tradecorp e Landlab, combina il know-how e l’esperienza di entrambe le organizzazioni.

Tradecorp fornisce la sua esperienza e competenza nello sviluppo e nella produzione di biostimolanti, così come la  conoscenza del mercato. Sarà incaricata di testare e convalidare i nuovi biostimolanti su diversi tipi di colture, terreni e condizioni climatiche.

Landlab è un centro di ricerca specializzato nella valutazione, coltivazione e sviluppo di prototipi, prodotti, tecniche e strategie di nutrizione, biostimolazione e protezione delle piante.

La relazione tra Landlab e Tradecorp risale al 2015, quando hanno iniziato a lavorare insieme per sviluppare nuovi biostimolanti e il posizionamento dei prodotti, tra gli altri progetti.

Il programma Eurostars, un’iniziativa dell’Unione europea 

Il progetto Biotool è stato presentato al programma Eurostars dell’Unione Europea che sostiene le PMI in progetti di R&D (Ricerca e Sviluppo), come nel caso di Landlab. Eurostars finanzia progetti transnazionali creati e guidati da PMI, che coinvolgono almeno due partner di diversi paesi partecipanti e che durano non più di tre anni.

L’obiettivo finale del progetto è quello di trasferire le conoscenze al mercato. Pertanto, entro due anni dal completamento del periodo di ricerca, il prodotto deve essere pronto per il lancio sul mercato.

 

Carenza d’acqua: la sfida del XXI secolo

 

Questo strumento affronta la sfida della scarsità d’acqua che l’agricoltura deve affrontare nel 21° secolo. L’agricoltura consuma il 70% dell’acqua dolce prelevata nel mondo. Secondo la Banca Mondiale, l’agricoltura irrigata rappresenta il 20% del totale delle terre coltivate e contribuisce al 40% della produzione alimentare totale. Secondo questa organizzazione finanziaria, la competizione per le risorse idriche è destinata a intensificarsi, mettendo più pressione sull’agricoltura.

Fattori come la crescita della popolazione, lo sviluppo urbano, l’industrializzazione e il cambiamento climatico influiscono sul consumo d’acqua, rendendo necessario migliorare l’efficienza dell’uso dell’acqua. Secondo la FAO, la quantità annuale di acqua dolce disponibile per persona è diminuita di oltre il 20% negli ultimi due decenni. In aree come il Nord Africa e l’Asia occidentale, la riduzione dell’acqua dolce pro capite ha superato il 30%.

Aumento della popolazione e diminuzione delle risorse idriche

 

Nel frattempo, mentre le risorse idriche diminuiscono, si prevede che la popolazione della Terra raggiunga i 10 miliardi entro il 2050, e queste persone avranno bisogno di cibo. Inoltre, i redditi stanno aumentando in molte parti del mondo, e la gente avrà accesso e vorrà più cibo con maggiore varietà. Questo richiederà più acqua, tra le altre cose, per produrlo. Tutto questo mette ulteriore pressione sulla produzione agricola.

 

Secondo gli studi della Banca Mondiale, le colture irrigate sono, in media, due volte più produttive di quelle piovane. Tuttavia, la combinazione di crescita della popolazione, aumento della produzione alimentare e diminuzione delle risorse idriche significa che il consumo di acqua deve diminuire, specialmente in agricoltura. La scarsità delle risorse idriche è un problema continuo. Secondo l’ultimo rapporto della FAO, che analizza lo stato del cibo nel 2020, 3,2 miliardi di persone vivono in aree agricole con scarsità d’acqua da alta a molto alta. E di queste, 1,2 miliardi soffrono di gravi limitazioni d’acqua.

Biostimolanti e carenza d’acqua

 

In studi precedenti, Tradecorp è giunta alla conclusione che i biostimolanti possono aiutare le piante a superare i momenti di stress idrico quando vengono applicati in modo preventivo, cioè con un effetto Primactive. In questo contesto, un uso ridotto dell’acqua e l’applicazione congiunta dei nuovi biostimolanti Tradecorp, sviluppati nel progetto BIOTOOL, possono migliorare le rese con meno acqua.

The post Tradecorp e Landlab presentano Biotool, una piattaforma per valutare l’impatto dei biostimolanti sulla gestione efficiente dell’acqua appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2021/05/logo_biotool_v10-17-002.jpg
Fasi cruciali della vite: prefioritura-allegagione https://tradecorp.it/fasi-cruciali-della-vite/ Mon, 10 May 2021 11:13:07 +0000 https://tradecorp.it/?p=6627 Phylgreen di Tradecorp è un biostimolante (ammesso in agricoltura biologica) a base di estratti algali ad alto grado di purezza, le cui applicazioni appaiono ideali fra le fasi di pre-fioritura e ingrossamento acini della vite     Acini più turgidi e densi a comporre grappoli esplosivi per salute e contenuti di zuccheri, antociani e polifenoli. […]

The post Fasi cruciali della vite: prefioritura-allegagione appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Phylgreen di Tradecorp è un biostimolante (ammesso in agricoltura biologica) a base di estratti algali ad alto grado di purezza, le cui applicazioni appaiono ideali fra le fasi di pre-fioritura e ingrossamento acini della vite

 

 

Acini più turgidi e densi a comporre grappoli esplosivi per salute e contenuti di zuccheri, antociani e polifenoli. Questi i risultati ottenibili in campo grazie alle applicazioni di Phylgreen di Tradecorp, soluzione rivoluzionaria a base di estratti algali da Ascophyllum nodosum, alga oceanica raccolta sulle coste irlandesi e ricca di una molteplicità di fattori nutrizionali e biostimolanti. Il segreto della superiorità tecnica di Phylgreen risiede nelle modalità di raccolta, di estrazione e di formulazione delle differenti frazioni utili, fasi queste che avvengono a freddo e nel massimo rispetto del materiale vegetale processato (Gentle Extraction). Ciò consente di preservare al meglio ogni grammo delle sostanze ad azione biostimolante e nutrizionale, affinché vengano poi trasferite da Phylgreen alle colture.

Su vite, le basi per la massima produttività vengono già poste nella fase di pre-fioritura, quando le piante si apprestano a fissare i propri limiti produttivi quanto a numero di grappoli e di acini. Questi dovranno risultare infatti in equilibrio con la massa fogliare fotosintetizzante, al fine di ricevere i corretti apporti di linfa e nutrienti. Tali equilibri è bene vengano rispettati, al fine di non sbilanciare la coltura con un eccessivo vigore vegetativo o, al contrario, con una chioma insufficiente per alimentare i grappoli stessi. La produttività finale delle piante è cioè un delicato gioco fra quantità e qualità, raggiungibile solo attraverso il sostegno ottimale dei grappoli nella loro fase di formazione e di successivo sviluppo.

Phylgreen su vite

Phylgreen è la soluzione perfetta in tal senso, proprio perché apporta alla coltura una serie articolata di sostanze nutritive e biostimolanti che la mettono in grado di massimizzare le produzioni e la qualità delle medesime, senza rischiare squilibri nel medio periodo. Applicato per via fogliare a dosi fra 1 e 2 litri per ettaro, Phylgreen permette di esaltare tutti i processi biochimici coinvolti dapprima nella fioritura, poi nell’allegagione e nel successivo sviluppo degli acini, innalzandone il peso finale e, soprattutto, i contenuti di elementi preziosi per la qualità ottenibile in cantina nella fase di vinificazione.

Il parere di chi lo usa

Tra i diversi vantaggi che Phylgreen apporta alla coltura, spiccano soprattutto la riduzione dell’incidenza negativa degli stress ossidativi, grazie al contenuto di antiossidanti naturali come polifenoli, vitamine e pigmenti, come pure la stimolazione della sintesi delle fitoalessine, sostanze anch’esse naturali che concorrono a rendere le piante meno suscettibili agli stress di diversa natura.

Vite con phylgreen

Maggio 2020 – Foto scattata nella Provincia di Treviso

Da prove condotte in collaborazione con l’Università di Perugia è stato appurato come l’uso di Phylgreen fra la pre-fioritura e l’ingrossamento acini permetta di elevare del 12% il peso medio degli acini e del 13% quello dei grappoli. Complessivamente, l’incremento produttivo medio si è fissato su un eccellente valore pari a +15%. Anche in termini di qualità le uve trattate con Phylgreen hanno mostrato una marcia in più, annoverando un aumento pari a +73 grammi per ceppo in zuccheri, affiancato da un +181 mg per ceppo di antociani e un +250 mg per ceppo di polifenoli.

Dove trovare il prodotto? Compila il form

 

[contact-form-7]

Cliccando su Invia, accetto le Condizioni legali e Politica sulla privacy.

 

The post Fasi cruciali della vite: prefioritura-allegagione appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2018/05/ARTICOLO-VITE.png
Ingrossamento frutti, la strategia mirata Tradecorp https://tradecorp.it/ingrossamento-frutti-la-strategia-mirata-tradecorp/ Thu, 06 May 2021 16:55:37 +0000 https://tradecorp.it/?p=8129 Gran parte delle colture frutticole e orticole, in questo periodo si trovano nella delicata fase di ingrossamento dei frutti, Tradecorp offre strategie mirate per tutte le colture, che si basano su una vasta gamma di prodotti adatti a rispondere alle varie criticità. Biostimolante Phylgreen, biostimolante a base di crema d’Alga (100%), Ascophyllum nodosum, estratta con […]

The post Ingrossamento frutti, la strategia mirata Tradecorp appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Gran parte delle colture frutticole e orticole, in questo periodo si trovano nella delicata fase di ingrossamento dei frutti, Tradecorp offre strategie mirate per tutte le colture, che si basano su una vasta gamma di prodotti adatti a rispondere alle varie criticità.

Biostimolante

Phylgreen, biostimolante a base di crema d’Alga (100%), Ascophyllum nodosum, estratta con un sistema brevettato di purificazione e spremitura a freddo, “gentle extraction”, nell’impianto produttivo di Tradecorp in Irlanda, svolge un ruolo chiave sui frutti, con un effetto ormonosimile, promuove e regola la distensione dei tessuti e la divisione cellulare.

La strategia studiata e promossa da Tradecorp permette di migliorare le rese produttive delle colture in produzione convenzionale e consente di ottenere risultati al pari delle strategie chimiche (ormonali) nelle produzioni biologiche e a residuo zero.

Le sostanze naturali contenute in Phylgreen, in particolare gli zuccheri complessi svolgono importanti attività collaterali che migliorano la consistenza e la qualità dei frutti. Ampiamente dimostrato da ricerche di laboratorio e applicazioni di campo, il ruolo veicolante del mannitolo nei confronti dei meso e micro elementi di difficile traslocazione nei tessuti non traspiranti, quali i frutti dopo le prime fasi di sviluppo e in generale i meristemi fiorali.

Conosciamo invece le potenzialità delle laminarine e fucoidani, che contribuiscono alla formazione di pareti cellulari più spesse e resistenti e regolano il turgore cellulare, aumentando la resistenza meccanica nelle fasi di raccolta, trasporto e conservazione dei frutti (shelf-life).

Calcio

Nei processi di intensa divisione cellulare la nutrizione delle colture deve essere sempre accompagnata da un apporto bilanciato di calcio (Ca), per prevenire gli squilibri fisiologici che possano compromettere la resa produttiva e la qualità dei raccolti, come il marciume apicale tipico del pomodoro e altre solanacee, il disseccamento del rachide nella vite, la butteratura amara nel melo e le spaccature della buccia nel pero e le necrosi marginali negli ortaggi a foglia.

Il calcio svolge un ruolo fondamentate nella formazione dei pectati, che conferiscono una idonea resistenza meccanica alle membrane cellulari vegetali, inoltre attiva alcune vie enzimatiche, la traslocazione dei fotosintetati e svolge anche una funzione nell’equilibrio degli scambi cationici.

Il nostro catalogo offre prodotti dedicati per esigenze diverse nella strategia nutrizionale del calcio, Calitech, prodotto specifico per applicazioni fogliari, con formulazione gel-flow, che unisce alta concentrazione e versatilità di utilizzo, e apporto bilanciato di azoto (N) nitrico, magnesio (Mg) che conferiscono elasticità alla buccia e migliorano l’efficienza fotosintetica. Il prodotto contiene anche un mix di microelementi che contribuiscono alla traslocazione del calcio e alla robustezza delle pareti cellulari.

Schermata Calibratrice automatica cliente Siciliano – Notare la percentuale alta di calibro 55

Calcio in agricoltura biologica

Maxflow Ca, è la soluzione ottimale per applicazioni fogliari, una sospensione micronizzata di carbonati ad alta concentrazione specificamente studiata per le coltivazioni in Agricoltura Biologica.

 

Azoto

Laddove, per mantenere in equilibrio vegeto produttivo la coltura, si svolgessero concimazioni azotate mirate e moderate, fino alla fase di allegagione, durante la fase di ingrossamento dei frutti sarà utile garantire un apporto bilanciato al terreno dei macro e meso elementi necessari, ma è sempre strategico un contributo di azoto (N) fogliare, per garantire l’immediata disponibilità nei tessuti vegetali e alta efficienza fotosintetica.

Folur, è la migliore soluzione per apportare azoto fogliare, esclusivamente in forma ureica. Il prodotto è liquido e purificato con tecnologia brevettata da Tradecorp, esente da biureto, ed ha un pH acido, che lo rende idoneo per le più disparate miscele, garantendo sempre la stabilità della soluzione anche ai dosaggi più alti, evitando sgradevoli inconvenienti ed intasamenti delle macchine irroratrici, ed esaltando le performance dei principali insetticidi e di molti fertilizzanti fogliari (azione veicolante).

Cliente Campania, produzione e pezzatura

Azoto in agricoltura biologica

Alternative dal Catalogo BIO 2020, per garantire un apporto di azoto (N) in forma organica facilmente assimilabile e disponibile per la sintesi delle proteine sono i nostri prodotti a base di Aminoacidi idrolizzati, di origine animale e vegetale, Delfan Plus IT e Vegenergy.

Ottenuti dalle migliori fonti proteiche, i prodotti subiscono una idrolisi che garantisce la massima concentrazione di Aminoacidi liberi, L-α aminoacidi, e sono particolarmente indicati per applicazioni fogliari ed esenti da contaminanti chimici sono certificati per l’impiego in Agricoltura Biologica.

Aziendale a confronto con strategia Tradecorp

Scarica la Brochure, compila il form qui sotto

Abbiamo parlato di:

Scarica la brochure o richiedi dove trovare i prodotti:

[contact-form-7]

 

The post Ingrossamento frutti, la strategia mirata Tradecorp appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/05/INGROSSAMENTO-FRUTTI.png
Viticoltura: questione di ripresa https://tradecorp.it/viticoltura-questione-di-ripresa/ Mon, 12 Apr 2021 18:09:54 +0000 https://tradecorp.it/?p=6460 Grazie a Ruter AA di Tradecorp la fase del germoglio esteso può essere sostenuta al meglio, apportando una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata     Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un detto che vale a maggior ragione quando si parli di colture agrarie. Ogni sostegno dato allo sviluppo delle […]

The post Viticoltura: questione di ripresa appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Grazie a Ruter AA di Tradecorp la fase del germoglio esteso può essere sostenuta al meglio, apportando una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata

 

 

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un detto che vale a maggior ragione quando si parli di colture agrarie. Ogni sostegno dato allo sviluppo delle piante nelle diverse fasi colturali apporta infatti benefici tangibili alla raccolta. Tale regola vale anche per la vite, la quale si avvantaggia di partenze ottimali del ciclo vegetativo fin dalla fase di germogliamento. Diviene pertanto strategico apportare in questa fase ogni elemento utile allo sviluppo della coltura, al fine di massimizzarne quell’equilibrio vegeto-produttivo che presto si trasformerà in produzioni di qualità eccellente.

Nel catalogo di Tradecorp la risposta a tali esigenze porta il nome di Ruter AA, un biostimolante/fertilizzante contenente una miscela equilibrata di aminoacidi, nonché macro e microelementi in forma chelata. Il suo utilizzo nella fase di germogliamento della vite apporta alla coltura i più importanti fattori nutrizionali, amplificando la moltiplicazione cellulare dei tessuti fogliari. Questi potranno quindi svilupparsi in modo più rigoglioso senza patire al contempo degli indebolimenti tissutali tipici delle forzature nutrizionali sbilanciate. Ciò renderà l’apparato fogliare della vite più sano ed efficiente a tutto vantaggio della salute generale della pianta e delle sue susseguenti capacità produttive.

Equilibrio e armonia, in un solo prodotto

Sviluppo e consolidamento tissutale traggono vantaggio soprattutto dalla presenza di arginina, acido aspartico e metionina e proprio in tal senso Ruter AA presenta una composizione armonica ed equilibrata, basata su aminoacidi liberi bilanciati in ragione del 7%, affiancati da azoto, fosforo e potassio, nonché da ferro, manganese, zinco e molibdeno solubile in acqua. Diversi i chelanti usati: il ferro vede l’impiego di EDDHA, mentre manganese e zinco sono chelati con EDTA. Non a caso Tradecorp ha anche sviluppato una propria capacità interna di produzione di chelanti per microelementi.

Ruter AA su vite: quando, quanto e come

Dal primissimo sviluppo vegetativo della coltura a grappoli visibili, Ruter AA può essere applicato su vite per via fogliare a dosi comprese fra 200 e 250 millilitri per ettolitro di acqua, avendo cura di bagnare le superfici fogliari in modo completo e omogeneo. I trattamenti con Ruter AA possono poi proseguire durante la fase di differenziazione dei grappolini, sostenendo in tal modo la coltura proprio nella fase in cui essa pone le basi per la massima produttività finale.

La composizione bilanciata del prodotto permetterà così alla vite di presentarsi alla fase di fioritura nelle migliori condizioni fisiologiche, esaltando i processi biochimici alla base della successiva allegagione.

Ruter AA

Vuoi sapere dove trovare il prodotto? Compila il form

 

[contact-form-7]

Cliccando su Invia, accetto le Condizioni legali e Politica sulla privacy.

 

The post Viticoltura: questione di ripresa appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2018/04/dreamstime_9592834.jpg
Cereali: Alla qualità servono proteine https://tradecorp.it/cereali-alla-qualita-servono-proteine/ Sun, 11 Apr 2021 16:04:07 +0000 https://tradecorp.it/?p=6438 Composto esclusivamente di azoto (N) in forma ureica purificato, esente da biureto, Folur® in generale aumenta sempre la resa dei cereali anche in termini di contenuto proteico, indispensabile per la produzione di granella di qualità. Il livello di purezza deriva da uno specifico processo industriale brevettato da Tradecorp, che assicura la massima selettività del prodotto su tutte le colture, […]

The post Cereali: Alla qualità servono proteine appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
Composto esclusivamente di azoto (N) in forma ureica purificato, esente da biureto, Folur® in generale aumenta sempre la resa dei cereali anche in termini di contenuto proteico, indispensabile per la produzione di granella di qualità.

Il livello di purezza deriva da uno specifico processo industriale brevettato da Tradecorp, che assicura la massima selettività del prodotto su tutte le colture, e, grazie al pH acido, in miscela con tutti i prodotti fitosanitari comunemente impiegati sui cereali a paglia, ne migliora le performance.

La Gamma Folur di Tradecorp, comprende anche Folur S, soluzione per applicazioni fogliari dalla fase di levata alla fase di prefioritura, integrata dalla presenza di Zolfo (S) totalmente assimilabile. Lo zolfo, presente in quantità perfettamente bilanciata, interagisce positivamente nel metabolismo dell’azoto e, laddove vi siano limitazioni nelle concimazioni azotate al suolo (ZVN), ne ottimizza la disponibilità per la coltura. Lo zolfo rientra anche nella struttura molecolare di alcuni aminoacidi essenziali per la sintesi proteica (Metionina) e la produzione di glutini di qualità.

L’industria della pasta necessità infatti di grano duro di assoluta qualità. La produzione cerealicola nazionale copre circa i due terzi della domanda dei pastifici, obbligando a importare materie prime estere. Ad aggravare tale bilancio negativo pesa anche la scarsa qualità media dei grani duri nazionali, i quali solo per il 60% risultano eccellenti o nella media, adatti alla trasformazione, e, nel restante 40% inferiori alle aspettative, con contenuto di proteine che spesso non raggiunge il 12%, contro un contenuto medio del 14% e oltre, garantito sempre dalle forniture estere.

Ora lo scenario italiano, e globale, va nella direzione di una domanda maggiore, e in continuo aumento, di cereali e i prezzi su vari mercati hanno già subito un incremento medio del 20-25% nel primo trimestre.  I produttori nazionali saranno in grado di cogliere tale occasione, solo investendo sulla nutrizione fogliare efficiente ed efficace dei cereali, dalla fase di levata, di botticella e fino alla prefioritura: questa è la soluzione per ottenere qualità maggiore e un grande aumento delle rese produttive.

Una soluzione per l’agricoltura biologica?

Per incrementare le performance dei piani nutrizionali convenzionali e in Agricoltura Biologica è sempre bene programmare, in abbinamento ai fertilizzanti speciali, un prodotto della Gamma Phylgreen.

Phylgreen, prodotto ad azione biostimolante, Primactive Effect, composto esclusivamente di crema di Alga (100%), Ascophyllum nodosum, estratta con un sistema brevettato di purificazione e spremitura a freddo, nell’impianto produttivo di Tradecorp in Irlanda. L’origine del prodotto è garanzia di qualità ed efficacia, con un elevato grado di purezza (basso residuo di sodio e assenza di POP*) e prolungata shelf life.

La Gamma Phylgreen comprende anche Phylgreen kuma, che sfrutta in sinergia perfetta l’effetto biostimolante di A. nodosum e l’apporto fogliare di aminoacidi selezionati che esaltano le caratteristiche biostimolanti e apportano anche azoto (N) organico alla coltura.

Phylgreen può essere impiegato in abbinamento ai diserbi chimici e ai fungicidi dei cereali, dalla fase di levata, fino a botticella, e in queste fasi si esaltano le proprietà biostimolanti descritte da Tradecorp, dopo anni di esperienze in laboratorio e di campo, come la resistenza allo stress fitotecnico e agli stress dovuti ai cambiamenti climatici (siccità, ritorni di freddo e colpi di calore).

Phylgreen svolge anche un ruolo chiave sul metabolismo della pianta, in abbinamento alla normale strategia nutrizionale fogliare dei cereali, dalla fase di foglia a bandiera, fino alla prefioritura, quando contribuisce ad aumentare la dimensione delle spighe e, migliorando la fertilità dei fiori e l’allegagione, incrementa il grado di riempimento delle cariossidi e di conseguenza le rese produttive e il peso specifico della granella.

Il parere di chi lo usa

Un’applicazione, molteplici vantaggi

  • In post emergenza: L’impiego di Folur® può essere innanzitutto consigliato in miscela con i diserbi applicati su cereali in post emergenza, coadiuvato anche dall’impiego di Phylgreen, garantendo la massima ripresa vegetativa della coltura dopo il diserbo.

 

  • In spigatura: Folur® permette di influire positivamente sui contenuti proteici del grano, consentendo raccolti al massimo delle potenzialità produttive della coltura. Ciò perché la particolare forma d’azoto presente in Folur® esalta la sintesi degli aminoacidi. Applicato invece alla dose più alta di 20 litri per ettaro in fase di spigatura, con eccellente selettività, conferisce al frumento un peso specifico elevato, con conseguente aumento della produzione.

Abbiamo parlato di:

Vuoi sapere dove reperire i prodotti? Compila il form

[contact-form-7]

Cliccando su download, accetto le Condizioni legali e Politica sulla privacy.

 

 

 

The post Cereali: Alla qualità servono proteine appeared first on Tradecorp | Italia.

]]>
https://tradecorp.it/wp-content/uploads/2020/04/PROTEINE-FRUMENTO_SITO.png